Basket. Il Capricciolo, battuto in casa dal Cus Brescia, litiga con il canestro
Si sapeva che l’inizio di campionato sarebbe stato duro con gli incontri con le teste di serie piazzate dalla terza alla sesta giornata.
In questo momento il Cus Brescia è troppo forte per il Capricciolo Ospitaletto, falcidiato da 4/5 assenze, di cui due di spessore (Foresti e Guidarelli: Play e Pivot). Detto questo la squadra degli universitari, guidati con maestria da Sandro Galeri, han saputo creare un giusto mix tra esperienza e gioventù. Sicuramente, chi vorrà tentare di vincere questo campionato di promozione, prima o poi dovrà fare i conti con loro.
La partita. Alla palla a due si parte con furore agonistico da entrambe le parti e dopo un effimero vantaggio locale (10-8), ecco che gli universitari, sorretti da Manini, fanno la voce grossa e si portano avanti (15-20). Da questo momento in poi non molleranno più la testa.
Il secondo quarto è quello che canta il de profundis per la Capricciolo. Gli ospiti, trascinati da un Bianchetti determinante e dalla presenza devastante di Ricci sotto le plance, si staccano pian piano ed a nulla vale il prodigarsi di Boschi e Gussarini tra i verdi.
Il vantaggio sale in doppia cifra e verso il finire del quarto si fissa sul 25-42. In particolare è devastante l’oscuro lavoro ai fianchi portato ai costruttori del gioco dell’Ospitaletto da parte di D’Azzeo, MVP della gara visto che mette in difficoltà tutti gli interlocutori che via via si presentano al suo cospetto.
Quando, poi, nel terzo quarto si accende anche Gatti, si capisce che per i locali siamo già ai titoli di coda e nonostante cerchino orgogliosamente di riaprire in tutti i modi l’incontro, lo scarto non scende più sotto i 15 punti

