Il Bresciaoggi sul Consiglio Comunale
Ospitaletto costruirà la nuova piscina attraverso lo strumento del project financing. Lo ha deciso la maggioranza nell’ultima seduta del Consiglio comunale. «Nei prossimi giorni pubblicheremo il bando per scegliere il partner privato per questa operazione - conferma il sindaco Giorgio Prandelli -. Il piano d’opera dovrà essere redatto ispirandosi allo studio di fattibilità del Comune. Avremo così il pieno controllo su questo intervento, che metterà nuovamente a disposizione della cittadinanza un impianto natatorio che rimpiazzi quello inagibile da tempo».
L’operazione piscina prevede il cambio d’uso di una superficie di circa mille metri quadrati che diventerà commerciale e sarà messa disposizione del partner del project financing, così come due lotti destinati all’edilizia popolare per un valore di circa 1,4 milioni di euro.
«Grazie all’operazione - prosegue il sindaco -, la comunità potrà disporre di un impianto del valore di circa 3 milioni di euro che verrà lasciato in gestione al co-finanziatore per un periodo compreso fra i 25 e i 30 anni». La piscina inserita in un complesso double-face (indoor d’inverno, a cielo aperto d’estate), disporrà di due vasche e di uno spazio verde.
Lo strumento del project financing non piace alla lista civica Insieme per Ospitaletto: «Dietro l’idea della piscina si nasconde l’ennesima operazione a carattere speculativo promossa dalla maggioranza a danno di servizi, spazi pubblici e commercianti - sostiene il capogruppo Giovanni Battista Sarnico -. Si ripete il copione della costruzione della cittadella del sapere aggiungendo mille metri quadrati di superfice commerciale ai mille già previsti con la svendita degli edifici scolastici dismessi. Un’altra spallata insomma ai negozi del centro storico. Siamo favorevoli all’idea di restituire al paese un impianto per il nuoto ma è intollerabile che lo si faccia introducendo nuovi volumi in aree sature».
Cesare Mariani sul Bresciaoggi del 6.12.2009


December 7th, 2009 alle 7:24 am
Bisogna vedere chi è quel folle che, in un periodo dove l’edilizia non vende neppure un chiodo, si faccia carico di una operazione del genere (forse chi sta già costruendo in centro quei 3 ecomostri?).
Per quanto riguarda la tipologia dell’operazione, personalmente non mi stupisce, è un classico della filosofia prandelliana; agire per opere pubbliche speculando a favore di imprenditori vicini al proprio potere di “re giorgio”.
Stefano