Il Bresciaoggi su Don Renato
Da don Renato a don Renato. A Ospitaletto il nuovo parroco don Renato Musatti ha passato il primo Natale in paese e ha ormai preso le redini della parrocchia lasciata l’estate scorsa da don Renato Soregaroli, parroco per tre lustri prima di tornare alle missioni.
Don Renato Musatti è pronto per definire il nuovo corso: «Un nuovo corso nel segno della continuità - spiega don Renato - ereditando i frutti del lavoro di chi mi ha preceduto. Abbiamo pensato a come possiamo essere sempre più presenti nella realtà del paese e a come possiamo portare la forza del Vangelo agli ospitalettesi. Questo impegno ci guiderà ogni giorno e dovrà misurarsi con un contesto sociale che, negli ultimi anni, è cambiato parecchio con l’aumento della popolazione e con l’arrivo di tante giovani coppie e di giovani famiglie».
Parrocchia e oratorio sempre più vicini alla gente e sensibili alle esigenze e ai problemi del territorio? «È la nostra missione essere con la gente e sotto questo aspetto mi ha fatto piacere rilevare come la religiosità di Ospitaletto sia molto forte, come la fede cristiana faccia sentire vivo il concetto di parrocchia come punto di riferimento. In questo paese c’è enorme ricchezza di lavoro e di persone e questo rappresenta un elemento importante, come sarà importante capire come si rapporta lo zoccolo duro degli ospitalettesi a chi è arrivato in paese da fuori».
Nato a Ome nel 1953, don Renato è sacerdote dal 1978. Dopo le esperienze come curato a Gambara e in città, a San Faustino, don Renato è stato per 9 anni assistente diocesano all’Associazione Cattolica. Poi 7 anni a Bienno come responsabile dell’Eremo dove l’impegno ha spaziando dall’attività spirituale, alla formazione, alle iniziative culturali: «All’Eremo sono passati i più grandi predicatori che abbiamo in Italia e c’è stata la possibilità di approfondire l’aspetto formativo e culturale anche attraverso collaborazioni esterne - sottolinea don Renato -. La mia è stata un’esperienza molto importante, che mi ha permesso di sviluppare una coscienza critica della realtà ecclesiale e umana».
Negli ultimi cinque anni don Renato Musatti è stato inoltre vicario zonale in Valle Camonica: «Non nascondo che c’era il desiderio di diventare parroco: un prete diocesano non può che trovare uno sbocco definitivo nel servizio in parrocchia».
Dal Bresciaoggi del 27.2.2010

