Un arresto ad Ospitaletto per traffico di immigrati

polizia.jpgDopo oltre due anni d’indagini della Squadra Mobile di Reggio Calabria, con la partecipazione del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato ed il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, sono state eseguite 67 ordinanze di custodia cautelare che hanno consentito di disarticolare un’organizzazione criminale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dall’India e dal Pakistan in Europa (il reato contestato è l’associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina).

Due delle 67 ordinanze sono state eseguite nel Bresciano dagli uomini della Mobile di Brescia. In manette sono finiti due indiani, uno di 54 anni rintracciato a Ospitaletto e un connazionale di 34 anni trovato a Ghedi.

Tra gli arrestati figurano tre personaggi affiliati alle cosche Cordì, di Locri, e Iamonte di Melito Porto Salvo, nonché tre impiegati della Direzione provinciale del lavoro.

Nelle prime ore di ieri a Reggio Calabria, centinaia di uomini della Polizia hanno tratto in arresto italiani e stranieri. L’operazione si è svolta anche in altre città italiane, oltre a Brescia, Milano, Cremona, Macerata, Siena, Piacenza e Potenza.

LE INDAGINI SONO state avviate nel 2007, a seguito dei risultati di un’operazione antimafia coordinata dalla Dda che aveva portato all’arresto di taluni esponenti della cosca Iamonte, egemone a Melito Porto Salvo. L’inchiesta ha svelato l’esistenza di una complessa organizzazione criminale, composta da cittadini italiani, alcuni dei quali affiliati alle cosche Cordì, di Locri, e Iamonte, indiani e pakistani, in grado di favorire l’immigrazione clandestina di stranieri dall’India e dal Pakistan in Italia.

Il modus operandi è sostanzialmente simile a quello utilizzato da diversi anni dalle organizzazioni criminali straniere, ovvero l’utilizzo di contratti di assunzione fittizi, richiesti da imprenditori compiacenti a favore degli stranieri, che permetteranno loro di richiedere il visto.

3 Commenti to “Un arresto ad Ospitaletto per traffico di immigrati”

  1. FORZA NUOVA:

    Dai fatti qui appresi, è sempre più evidente quanto l’immigrazione sia un fenomeno distruttivo per gli Italiani tanto quanto gli stessi immigrati. Nonostante ciò, a detta dei soliti benpensanti (caritas e associazioni antirazziste), l’immigrazione è una risorsa indispensabile per il Paese. Paradossalmente, questa è la stessa tesi di quegli imprenditori, di quei mafiosi, di quei politici che intendono sfruttare economicamente gli immigrati. L’immigrazione è quindi una ‘risorsa’ da cui solo pochi individui traggono beneficio a discapito dei diritti concreti dell’intero popolo italiano: lavoro, equi salari e sicurezza. Noi di Forza Nuova non possiamo tollerare tali ingiustizie. E’ giunta l’ora di smontare questa falsità chiamata ’società multirazziale’, dipinta come un fenomeno positivo - ma smentita quotidianamente dai fatti di cronaca (stupri, omicidi, rapine, sfruttamenti…) - e contrastare apertamente l’invasione di milioni di masse affamate provenienti dalle nazioni del Terzo Mondo.

    ufficio stampa
    FORZA NUOVA a OSPITALETTO

  2. stefano:

    C’è già stato qualcuno nella storia che ha affrontato i problemi come vorrebbe affrontarli l’ufficio stampa di Forza Nuova ed ha lasciato sul campo milioni di vittime con la seconda guerra mondiale.
    L’odio razziale porta soltanto distruzione.
    I problemi si combattono con la legalità, la solidarietà, l’istruzione, e non con l’ignoranza e il razzismo.
    Vorrei ringraziare personalmente la Caritas di Ospitaletto che, oltre ad aiutare gli immigrati che faticano ad integrarsi, stanno aiutando diversi concittadini di Ospitaletto in difficoltà per colpa della crisi economica che ci attanaglia da diverso tempo.
    L’invasione di milioni di masse di immigrati non si combatte con la forza, ma si combatte per esempio con l’aiuto e la formazione direttamente nel loro paese d’origine per aiutarli ad uscire dalla fame e dalla carestia. L’invasione di milioni di immigrati non si combatte con lo sfruttamento di imprenditori senza scrupoli che, prima li sfruttano rovinando gli imprenditori ed i propri dipendenti che rispettano le regole, e poi li abbandonano senza nessuna tutela ed accusandoli di venire a rubare in Italia.
    Buona serata
    Stefano

  3. forzanovista:

    Caro Stefano, la politica dell’accoglienza non fa altro che legittimare quel problema che esponi nel fondo del tu commento - ovvero lo sfruttamento, da parte di certi imprenditori senza scrupoli, di queste masse di immigrati. Sono pienamente d’accordo con te quando affermi che bisognerebbe favorire lo sviluppo nel Terzo Mondo: tuttavia, non capisco come tu possa sostenere contemporaneamente una politica di ‘rimpatrio’ (in questo caso, di mezzi di produzione e denaro) e una politica di accoglienza. I due concetti sono in contrasto fra loro.

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