Archivio di March, 2010

ELEZIONI REGIONALI 2010: l’analisi del voto

logo_regione_lombardia.jpgSi sono chiuse le urne con il risultato che tutti già sapevano: ha vinto Formigoni. Se su questo non esistevano dubbi, però, vi erano altri aspetti che dovevano essere chiariti dal voto. Il PDL, seppure di poco, resta il primo partito in regione; la Lega avanza notevolmente, ma rimane dietro; il centrosinistra resiste, fermandosi a ben 23 punti percentuali in meno della maggioranza; l’UDC conserva il suo gruzzolo di voti anche se in Lombardia è residuale. Veniamo ad Ospitaletto per analizzare vincitori e vinti.

Il primo risultato è il trionfo dell’astensionismo. Rispetto alle politiche del 2008 ha votato il 18% in meno!! Siamo passati dall’86,99% al 69,05%! Se, invece, consideriamo il dato delle regionali del 2005 il calo è “contenuto” all’8%. Tuttavia quasi un elettore su tre ha preferito andare in vacanza.

CHI VINCE

• La Lega Nord è sempre più il primo partito del paese. La conferma di un candidato leghista (Ezio Abrami) per la successione di Prandelli è inevitabile.
• Il gruppo Coradi-Manenti del PDL piazza 265 preferenze sulla Peroni e vince il duello con il gruppo Incontro-Mena. Se questi voti si uniscono alla corrente ex AN, la maggioranza che ne esce è veramente notevole. Vedremo con le tessere………
• Di Pietro cresce, ma non sfonda.
• Pigoli, candidato dei grillini, ottiene 24 preferenze ma, considerando la sua lista (al 3,80%), si tratta di un vero successo.

CHI PERDE

• Il PDL recupera sulle provinciali, ma in quell’occasione il partito si era diviso sulla candidatura di Mena e qualcuno ha certamente remato contro. Il confronto con la Lega per decidere a chi tocca il sindaco è perso.
• Il gruppo Incontro-Mena del PDL esce con le ossa rotte. Incontro aveva lanciato la campagna come un referendum sulla sua linea. Ora ha il risultato. Gli altri lo doppiano. Non resta altro da dire.
• L’UDC dimostra tutta la sua “inutilità” per la maggioranza. L’assessorato di Floris non ha giovato minimamente alla compagine di Casini. Anzi, il partito centrista ha perso voti passando al 4,80% al 4,15%. Una bocciatura all’assessore? Oppure un preludio per il suo passaggio al PDL?
• Il centrosinistra resiste, ma la distanza dalla maggioranza è davvero eccessiva. I rapporti di forza restano 57 a 43, volendo arruolare all’opposizione anche l’UDC. Se facessimo davvero le somme saremmo 64 a 36. Un distacco, sulla carta, incolmabile. Se poi non si riesce a trovare un candidato che supera i confini dei partiti…..
• La sinistra estrema è confinata al di sotto del 4% sommando ben tre partiti. È un dato costante dal 2008 in poi.

CONCLUSIONI

Leggendo questi numeri tutto sembra già deciso con un anno di anticipo. Sulla carta non c’è storia. Ad un anno dalle elezioni l’unica cosa da evitare (a destra come a sinistra) è la nascita di liste civetta. Abrami sarà, quasi certamente, il candidato sindaco. La sua candidatura, però, ha un tallone d’Achille che sta nel fatto che abita da molti anni a Brescia. Come può capire la scomodità dei cittadini che hanno perso l’ASL avendo ospedali e ambulatori vicini? Come fa a comprendere le difficoltà del paese se ogni sera se ne torna in Panoramica a Brescia nella sua elegante abitazione?
Se prevarrà il voto di appartenenza, insomma, qualunque opposizione parte sconfitta. Se, invece, dovessero scattare altri meccanismi che ora non conosciamo, chissà.

Dal 2 aprile mostra di pittura in biblioteca

MOSTRA DI PITTURA E SCULTURA di LAHMAMI ABDELAZIZ  BERLUMI RINO da VENERDÌ 2 a DOMENICA 11 APRILE 2010 presso la Sala delle Losanghe della Biblioteca

ORARI:
Lunedì 14,30 – 18,30
Martedì 9,00 – 12,00 14,30 – 18,30
Mercoledì 14,30 – 18,30
Giovedì 9,00 – 12,00 14,30 – 18,30
Venerdì 14,30 – 18,30
Sabato 3 aprile 9,00 – 12,00 15,00 – 21,30
Domenica 4 e 11 aprile 15,00 – 18,30
Sabato 10 aprile 9,00 – 12,00 15,00 – 18,30

L’INAUGURAZIONE è prevista per SABATO 03 APRILE 2010 ORE 18,30

Calcio. L’Ospitaletto pareggia con il Provaglio 1-1

dscn2542.JPGOspitaletto e Provaglio raggiunta già la salvezza non spingono troppo e impattano sul 1-1. Nel primo tempo occasioni con Marchina e Zanotti, ma il portiere rivale fa buona guardia se non si fa sorprendere.

Al 35’ vantaggio dei sebini passano con un colpo al volo di Peli. Passano solo sette minuti prima della replica degli orange  che pareggiano con Marchina di testa. Dopo il pari, succeda davvero poca roba; le due formazioni si accontentano della divisione della posta senza rischiare troppo. L’Ospitaletto  non vince ma allunga la sua imbattibilità casalinga in campionato che dura dal 4 aprile 2009.

Rugby. L’Ospi soffre, ma vince con il Parabiago 30-25

images.jpgL’Ospitaletto, conquista una preziosissima vittoria nello scontro diretto con il fanalino di coda Parabiago, pur rischiando nel finale di perdere per distrazione e ingenuità. La vittoria è stata, in parte, “rovinata” dal bonus conquistato dagli avversari, tuttavia l’occasione non ès tata sprecata

L’Ospi parte forte con Carati, ma è il solito Ribola a colpire con il suo piede d’oro: 10-0. L’Aso è superiore in ogni zona del campo, a parte la mischia che è colpita dagli infortuni.

Passa, però, un’altra volta con l’estremo Bellotti che realizza la meta. Dopo un drop realizzato dagli avversari, Ribola allunga ancora. Il Parabiago ritorna sotto con la meta di Mamo, ex Rovato e Botticino. I fratelli Ribola tornano protagonisti con Ivan (meta) e Davide (trasformazione) 

Sembra fatta, ma l’Ospi perde carica permettendo al Parabiago di rimontare. Una meta di Caratti è l’unico raggio della ripresa, in mezzo a due realizzazioni di Mamo, che schiaccia altre due mete.

Caira realizza un calcio e porta i compagni sul -5. Minuti palpitanti, poi il fischio finale e la soddisfazione di una vittoria importantissima che consolida il terz’ultimo posto.

Una lettera sui valori dell’essere ALPINO

images3.jpgQuesta lettera è stata pubblicata dal Bresciaoggi il 28.3.2010 

Signor direttore, chi scrive è un alpino che ha avuto la fortuna, o l’opportunità, di conoscere e frequentare alcuni degli ormai pochi Reduci ancora in vita, i quali, quando narrano delle vicende orribili che li hanno visti purtroppo protagonisti, non tralasciano mai di ricordare i tanti Caduti e Dispersi nei conflitti che li videro drammaticamente coinvolti.

Nessuno ha mai esaltato l’aspetto bellico delle loro tristi esperienze. Tutti hanno sempre condannato l’arbitrio della politica che, in nome di una arroganza personale o di una non si sa bene quale ragion di stato, li ha costretti a combattere delle guerre certamente non volute.

Queste atroci esperienze hanno indotto i Reduci ad essere promotori, nell’arco di tutta una vita, di quei valori ed ideali che ripudiano la violenza e che si ispirano alla ricerca, al mantenimento ed alla difesa della Pace tramite il reciproco dialogo dei Popoli, ma soprattutto dei loro Governanti.

L’Associazione Nazionale Alpini ha sposato questi Ideali e, in ricordo di quanti subirono le atrocità e la violenza delle guerre, si è fatta promotrice di innumerevoli attività di solidarietà umana.

Noi alpini non siamo dei nostalgici militaristi al servizio del potente di turno, nè tanto meno siamo stati dei violenti sopraffattori nei conflitti che ci hanno visti coinvolti. Anche solo leggendo alcuni dei molteplici libri scritti dai nostri Reduci si può capire il vero significato dell’essere alpini, ossia dell’essere uomini al servizio della propria Patria, anche se i politicanti di turno ci hanno spesso mandati al massacro; di uomini che in guerra non hanno mai saputo odiare il nemico perché nel Dna alpino c’è il ripudio della violenza.

Del resto si diventa alpini se si svolge il servizio militare nelle truppe alpine. E, personalmente, devo dire che un anno di cosiddetta naja ha poi prodotto dei riflessi positivi nella mia crescita umana. Da militare ho assimilato i concetti di Patria, di Disciplina, di Senso del Dovere, di Sacrificio, e la lontananza dagli affetti della famiglia mi ha fatto capire quanto fossero importanti i miei genitori.

Molti dei nostri “Giovani” avrebbero bisogno di scoprire questi valori, e la società in cui vivono ne palesa la totale mancanza.

Ecco perché gli alpini vanno nelle scuole, per parlare del dramma della guerra, di memoria storica nel ricordo dei Caduti e Dispersi, di valori, di ideali, di Pace… Non è togliendosi le stellette che si diventa migliori, nel mio caso vale il contrario.

Gian Paolo Cazzago
GRUPPO ALPINI DI Ospitaletto

In memoria di Agnese Baresi

dsc_3735.JPGLa chiusura del sito per manutenzione è coincisa, purtroppo, con l’evento della morte dell’ex sindaco Agnese Baresi. Per questo motivo il blog non ha potuto esprimere il proprio rammarico per la scomparsa dell’ex primo cittadino.  Pubblichiamo, a seguire, il commento pubblicato dal Bresciaoggi il 27 marzo.

Aggiungiamo che Agnese Baresi ERA non espressione, ma parte integrante della storia della DC negli anni settanta/ottanta. La Democrazia Cristiana raggiungeva allora percentuali intorno al 65% e vantava ben 13 consiglieri su 20. Successivamente aveva seguito il travaglio dei cattolici democratici  rimanendo vicina a Popolari e Margherita.

Questo pomeriggio la comunità di Ospitaletto  si ferma per dare l’addio ad Agnese Baresi. L’ex sindaco si è spenta l’altro ieri all’età di 84 anni. I funerali si svolgerannno alle 15,45 nella parrocchiale del paese: il corteo funebre partirà un quarto d’ora prima dall’abitazione di piazza San Rocco dove è stata allestita la camera ardente meta, per tutta la giornata di ieri, di un incessante pellegrinaggio di parenti, amici e autorità amministrative.

Espressione di un esecutivo ispirato alla Dc, Agnese Baresi guidò l’Amministrazione civica dal 1984 al 1990, un periodo di grandi trasformazioni e di straordinaria crescita civile ed economica per Ospitaletto.

Durante i sei anni di mandato, si fece conoscere ed apprezzare per le sue capacità amministrative ma anche e soprattutto per le qualità umane. Sempre disposta all’ascolto e alla mediazione costruttiva con le minoranze e con le diversi correnti della sua Giunta, era sempre a contatto con la gente, per cogliere ogni istanza e necessità dei cittadini. Lascia la cognata Franca, la sorella Vitalina e i nipoti.

 

Basket.Ospitaletto battuto a Gavardo

A dispetto del risultato finale, partita combattutissima per 35′ e risolta nel finale dalla maggior lucidità e freschezza dei locali nonchè dalla panchina sicuramente più lunga. Alla partenza il Gavardo fa subito la voce grossa e soprattutto per merito di un immarcabile Toninelli (8 punti in un amen) mette paura all’Ospitaletto che deve rintanarsi gioco forza nella difesa a zona.

Il cambio tattico sortisce l’effetto sperato ed i green trascinati da un Serina tornato sui suoi livelli (19 p. e sicuro MVP tra i suoi) si riportano a contatto andando al primo mini intervallo sul 14-13.

Il secondo quarto ha uno svolgimento molto simile con le due squadre che restano praticamente sempre a contatto con vantaggi alternati che comunque mandano le due squadre sul 27-27 all’intervallo lungo.

Al rientro in campo più volte sembrerebbe che il trend passi nelle mani dei franciacortini 33-37 del 25′ e 41-45 del 28′ ma Kustodic e soprattutto Zanella ribattono colpo su solpo alle frizzanti iniziative di Foresti e mandano i Gavardesi all’ultimo mini intervallo sul 50-49 con lo stesso Foresti che a tempo scaduto colleziona uno 0/2 dalla linea non completando il sorpasso.

L’ultimo quarto ha un solo “grande” padrone Nikola Kustodic che con 11 p. (per un totale di 21) lo eleggono incontrastato MVP della gara (tanto di cappello e di inchino per un ragazzo non ancora ventenne…. destinato sicuramente a palcoscenici più importanti). Dopo il 56-56 del 35′ gli ospiti scompaiono, si innervosiscono, non difendono, collezionano tecnici ed il Gavardo ha meritatamente la meglio e come ciliegina sulla torta con la bomba di Kustodic sulla sirena riesce anche a ribaltare la differenza canestri.

BASKET GAVARDO MOBILI ZIGLIOLI  73

Zinoni 4, Riva, Toninelli 11, Zanella 14, Mazzali, Micheli 6, Arthur 8, Lazic 9, Marciano, Kustodic 21. All.re D’Oronzo T.L. 18/29

OSPITALETTO 60
Serina 19, Fontana, Bontempi 2, Zekaj 3, Ventura 2, Zaglio 13, Gussarini 2, Corbetta 7, Foresti 12. All.re Moretta T.L. 15/21

PARZIALI: 14-13 / 27-27 / 50-49
 
Arbitri : Micale e Fruscio

Ezio Abrami sicuro candidato sindaco per il centrodestra

100_1346.jpgSembra che i giochi siano fatti. Rumors provenienti dal PDL danno per raggiunto un accordo ai livelli provinciali per la futura poltrona di sindaco di Ospitaletto. prandelli, oggi ai vertici della Lega, sembra sia riuscito a strappare la candidatura al PDL che puntava ad un ricambio dopo 10 anni leghisti.

Invece, sarà un altro rappresentante verde a candidarsi. Si tratta di Ezio Abrami, oggi capogruppo della Casa delle Libertà ed iscritto al partito di Bossi.

Avevamo già anticipato che la sua candidatura stava prendendo quota. Le provinciali, come previsto, sono state il suo trampolino di lancio. Trampolino un po’ lontano però: Abrami, infatti, pur essendo nato ad Ospitaletto, vive da parecchi anni a Brescia.

Certo, il suo studio veterinario è qua nel paese dove ha mantenuto contatti. Tuttavia, tra il 2001 e il 2006 Abrami si è preso una bella pausa dalla politica. Nonostante questo, la Lega non ha trovato un candidato residente ed ha preferito puntare su un “esterno”.

Dietro la candidatura di Abrami c’è, ovviamente, la longa manus di prandelli che spera di poter spadroneggiare ad Ospitaletto tramite la sua “creatura” politica.

Nel PDL c’è rassegnazione. Qualcuno dice che l’ass. Giudici non molla la presa ed è pronta alla rottura, ma sono voci esterne poco credibili. Se, infatti, a Brescia hanno deciso, qua non si muoverà foglia e la Giudici si adatterà

Gli altri aspiranti? Coradi cercherà di essere ancora assessore. In fondo, non ha faticato molto a restare nelle retrovie. Mena, invece, sarà il vero agnello sacrificale. Si era illuso. Qualcuno dice che “è bruciato”, non candidabile.

Tra l’altro le elezioni regionali certificheranno, quasi certamente, la supremazia leghista nel centrodestra. I sondaggi, prima dello scattare del par condicio, davano la Lega in fortissima avanzata e non si vede perchè Ospitaletto non debba seguire il trend.

E il PDL? Il PDL otterrà la poltrona di sindaco in un altro paese che voterà insieme a noi. E quelli che si sono scannati per questi due anni? Tanto rumore per nulla….

1 aprile al cinema con SOUL KITCHEN

GIOVEDÌ 1 APRILE  alle ORE 21.15, il cineforum propone SOUL KITCHEN di Fatih Akin (99’). L’ingresso con tessera è di 3,50 €

Zinos, proprietario del ristorante “Soul Kitchen”, sta attraversando un periodo sfortunato. Nadine, la sua ragazza, si è trasferita a Shanghai, i suoi clienti abituali boicottano il nuovo chef. Decide di volare in Cina consegnando il ristorante all’inaffidabile fratello Illias, un ex detenuto. Con Moritz Bleitbreu.

PD all’attacco con un nuovo giornale

pdlogo.jpgOltre al nostro giornale è uscito un altro foglio stampato, stavolta dal Partito Democratico. Ovviamente, il PD non va giù tenero con il nostro sindaco nel tentativo di sostenere i propri candidati, ma anche (diciamolo) perchè percepisce come nel voto di domenica la Lega uscirà notevolmente rafforzata.

In sostanza il PD espone questi punti:

  1. Il sindaco non rispetta le regole del consiglio comunale

  2. il sindaco non vuole parlare dei dati sulle leucemie

  3. i cassonetti sono stracolmi di fronte all’indifferenza degli assessori competenti

  4. La Lega in provincia dice di non volere la discarica, ma a Milano invece la approverà senza battere ciglio

  5. l’ASL è stata chiusa per dabbenaggine e i danni li pagano solo gli ospitalettesi.

  6. Le ordinanze che dovevano fermare gli extracomunitari sono risultati inutili, dispendiose e solo strumenti di bassa propaganda.

Il sindaco, invece di rispondere a noi che gli abbiamo chiesto un’intervista in cui avrebbe, senza censure, espresso il suo parere, si rinchiude nella sua torre d’avorio e fa finta di niente.

A prescindere dal pensiero politico di ognuno di noi, un paio di questioni sarebbero realmente da affrontare insieme a tutti, per il bene del paese.

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