La situazione dell’occupazione ad Ospitaletto

100_1688.jpgLa vera epidemia del 2009 è stata la grave crisi dal punto di vista  occupazionale. La situazione drammatica in cifre, che si presenta a Brescia  e provincia, è la seguente:

  • indice produzione industriale solo nel mese di dicembre – 5,6%. Nella media dell’intero anno 2009, la diminuzione è stata del 17,5%

  • nel 2009 le ore di cassa autorizzate hanno superato il tetto dei  50 milioni, con un incremento del 752,86%

Tale situazione rispecchia nel microcosmo anche la realtà di Ospitaletto e dell’Ovest bresciano, tra cui spiccano delle medie realtà industriali, costellate da aziende artigiane di vari settori.

Le prime, dopo aver utilizzato gli ammortizzatori sociali ordinari, ed averli ormai esauriti, in quanto hanno già utilizzato il periodo massimo concesso per legge, hanno fatto ricorso ai contratti di solidarietà, che  permettono  di ridurre l’orario di lavoro, con integrazione salariale a carico dell’Inps, per evitare di ricorrere all’esubero di personale.

Ad esempio si ricorda la ASO Siderurgica, che aveva dichiarato 80 esuberi; mentre nel settore tessile si menziona la Walter Mieli Spa, settore tessile, che, dopo i contratti di solidarietà, è passata alla messa in mobilità di personale in esubero per una decina di unità.

Tra le aziende vicino a noi, si ricorda  la Abert di Passirano (settore casalinghi-posateria), in cui si sono messi in cassa integrazione 75 dipendenti fino a gennaio 2010 e dichiarati 40 esuberi, il pastificio Pagani di Rovato,con 100 dipendenti, per il quale è stata rinviata la decisione definitiva da parte del curatore fallimentare, e dal 16 novembre 2009 l’attività produttiva è ripresa con l’affitto dell’azienda da parte del Pastificio Rey di Asti.

La STEFANA SPA di Ospitaletto, Montirone e Nave, (settore meccanica) ha richiesto la CIG straordinaria per 12 mesi per 500 dipendenti su 750.

Mentre  le aziende artigiane, così numerose nel panorama locale, che si sono viste   ridurre drasticamente le commesse da parte  delle realtà industriali maggiori, sono state costrette a ricorrere ai fondi regionali, tramite la richiesta della   cigs in deroga,  la Regione Lombardia e le parti sociali, vista la drammatica situazione, hanno siglato in questi giorni  un nuovo accordo per l’utilizzo di tale ammortizzatore anche per tutto il 2010, in quanto il primo accordo quadro era scaduto al  31/12/2009.

Come conseguenza di questa congiuntura economica e di crisi occupazionale, mutano logicamente anche le caratteristiche dell’occupazione : gli avviamenti al lavoro con un contratto” normale” a tempo indeterminato diminuiscono del 18,4%.

Come logica riflessione alla situazione sopraesposta, si evidenzia il fatto che sinora il terremoto sui livelli occupazionali è stato contenuto dall’utilizzo massiccio degli ammortizzatori sociali, che però non potranno essere utilizzati  a lungo, senza la prospettiva di una reale ripresa del sistema produttivo.

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