Una lettera sul caso mensa di Adro
Un ospitalettese, Fausto Bondioli, esprime il proprio parere sul caso della mensa di Adro con una lettera al Bresciaoggi, pubblicata il 19 aprile. Una riflessione che anche i nostri lettori possono fare portando la propria opinione sulla vicenda.
Noi pensiamo che un amministratore ha ragione di colpire i furbi che non pagano un servizio fornito alla comunità. Tuttavia, bisogna distinguere sempre i cosiddetti furbi dalle persone in difficoltà e, soprattutto, i furbi dai bambini che non hanno colpe.
Anche ad Ospitaletto qualcuno non paga e viene escluso dal servizio l’anno dopo, senza tanti clamori e discussioni inutili. Certo, ci piacerebbe sapere se chi ha appoggiato il sindaco di Adro è pronto ad usare la stessa durezza verbale e decisionale contro coloro che, ad esempio, evadono le tasse, presentando denunce dei redditi ridicole per ottenere gli stessi servizi a costi minori.
Caro direttore, credo che l’egoismo non sia una virtù, ma pretendere di imporlo ad altri sia a dire poco esagerato! Vorrei per mezzo del giornale ringraziare l’anonimo cittadino di Adro, che con il suo nobile gesto (saldo del debito) ma soprattutto con la sua bellissima lettera ci ha invitato (tutti) a riflettere.
Raramente in così poche righe si trova tanta umanità, buon senso e delle critiche sacrosante! Con la sua iniziativa ci restituisce l’orgoglio di essere Bresciani (quella brescianità che, purtroppo, ultimamente non è ricordata per le 10 giornate, per la laboriosità, per la generosità e la solidarietà che da sempre aveva contraddistinto la Leonessa d’Italia), ma per iniziative molto meno nobili, da Coccaglio ad Ospitaletto ed ora ad Adro, e sarà un caso, ma sempre guidate da amministrazioni animate dalla identica sensibilità e dallo stesso progetto (tolleranza zero verso gli ultimi ed i diversi).
E’ strano che da parte degli amministratori questo gesto sia (con fastidio) considerato politico. Mi auguro che tutti gli amministratori facciano più politica e meno propaganda, con iniziative volte alle priorità ed alle emergenze dei cittadini.
Ovviamente considero giusta e responsabile l’attenzione agli equilibri del bilancio economico, ma in situazioni di emergenza, vista l’entità della cifra, magari questo obiettivo lo si può raggiungere per esempio rinunciando a spese non indispensabili come le luminarie di Natale ed i fuochi d’artificio per la festa del patrono, tutto questo senza umiliare nessuno!
Se ci sono dei furbi, giustamente vanno perseguiti, ma generalizzare è sbagliato, perchè anche se il premier dice che tutto va bene, noi che viviamo in Franciacorta e non su Marte dovremmo sapere che ci sono tante aziende in difficoltà, e che a Brescia (non per i precari, per quelli niente ammortizzatori, ma per quelli meno sfortunati) c’è la richiesta per 10 milioni di ore di cassa integrazione. Questo naturalmente, e senza speculazioni particolari, si ripercuote di conseguenza sui salari destinati alle famiglie!
Fausto Bondioli
OSPITALETTO

