Consiglio Comunale. La stanchezza all’ordine del giorno
Seduta fiacca quella del Consiglio comunale del 22 aprile. L’inizio alle 16, infatti, non è un buon biglietto da visita per quei cittadini che volessero interessarsi alla vita pubblica del proprio paese, ma tant’è. Nonostante l’entità degli argomenti (sia il bilancio preventivo del 2010, sia il consuntivo 2009) si finisce tutto in “sole” quattro ore. Perché non iniziare alle 19 come altre volte, allora?
Va bene, nessuno ha la preveggenza. E poi, con così poco pubblico, uno si sente utile a scrivere una cronaca.
L’avvio, con l’approvazione del verbale della seduta precedente (25 febbraio: il Consiglio non è certo ”stakanovista”), è l’occasione per l’opposizione di Insieme per Ospitaletto di rimarcare nuovamente le presunte scorrettezze riguardo alla mancata discussione della comunicazione del Sindaco sulle leucemie, vicenda di cui abbiamo dato conto nel numero di marzo e rispetto alla quale si registrano alcuni sviluppi.
Con l’approvazione delle aliquote ICI, la Giunta viene criticata per non avere posto in essere agevolazioni per chi affitta appartamenti a canone convenzionato.
La maggioranza presenta il suo preventivo annuale 2010, il pluriennale, il piano dei lavori pubblici. I conti sono in ordine, il famigerato patto di stabilità, che tanto assilla gli enti locali limitando la possibilità di spesa, è rispettato. Insieme per Ospitaletto presenta tre emendamenti, proponendo la diversa allocazione di alcune somme rispettivamente per i primi lavori necessari alla rimessa in funzione della piscina, per la creazione di un fondo anticrisi per i lavoratori e le famiglie in difficoltà, per lavori di sistemazione della ex sede ASL di via Montegrappa.
Gli emendamenti non vengono accolti favorevolmente dalla maggioranza. Abrami, che pure aveva esortato la Giunta a ricercare la possibilità di ulteriori interventi anticrisi, afferma: “Questo emendamento è provocatorio. Se si voleva veramente essere d’aiuto, era sufficiente non buttare 100.000 euro così, ma individuare 10.000 euro per un piccolo progetto suggerito all’assessore competente e sarebbe stato accolto; progetti piccoli, ma concreti”.
Muro contro muro, dunque, come al solito. Capita anche che il nostro blog venga citato per la sua ricostruzione dei dati delle elezioni regionali in paese, evocazione che provoca la reazione stizzita di Sarnico: “Ricordo che l’amministrazione attuale è in carica per un 47% di consensi e non mancano problemi al suo interno”. L’argomento viene archiviato con l’approvazione a maggioranza del bilancio.
Noi aggiungiamo che sito e giornale di Ospitaletto.org vanno bene per attaccare gli avversari, ma non per “degnarsi” di rispondere a qualche domanda.
Segue il consuntivo 2009. Le farmacia ha incassato meno del previsto e risulta altresì chiaro che dobbiamo scordarci il rimborso dell’IVA sulla tassa rifiuti. Lo scarso pubblico mugugna.
Come ultimo punto, si ha l’adesione del Comune al Centro Servizi Territoriali, un organismo provinciale per lo sviluppo dell’informatica nella pubblica amministrazione. Ci vuole la tecnologia per mettere d’accordo maggioranza e opposizione e il Sindaco può incassare l’unanimità. La speranza è di avere un miglioramento del sito istituzionale (ce n’è decisamente bisogno) e dei servizi ai cittadini. Dal nostro punto di vista, l’e-gov è una gran bella cosa, ma ci piacerebbe che questo accordo fosse anche un primo passo per offrire dei servizi concreti, indispensabili per semplificare la vita a cittadini ed operatori economici. Non l’ennesimo carrozzone, insomma, ma (la speranza è l’ultima a morire) il primo mattoncino per arrivare alla banda larga. E’ chiedere troppo? Vedremo.
Durante la seduta ci sono stati diversi tentativi di fare decollare la discussione, precipitati ogni volta, inesorabilmente, nella sterile polemica. Si alza la voce, ma non ci si crede troppo. C’è molta stanchezza. E’ comprensibile: il Consiglio comunale nell’attuale sistema è un organo totalmente depotenziato. Le decisioni vengono prese altrove. Questa “consigliatura”, insomma, volge ormai al termine e dimostra tutti e quattro i suoi anni. Urge qualche idea per il futuro.

