Archivio di April, 2010

29 Aprile. IL CONCERTO di Mihaileanu all’Astra

Il cineforum del cinema Astra propone giovedì 29 aprile il film IL CONCERTO del geniale regista rumeno Radu Mihaileanu, autore di culto. Inizio alle ore 21.15, ingresso 3,50 €

Trama. Un concerto per raccontare la Storia e accordare passato e presente. È l’ultimo gioiello di un regista schivo che ha prodotto capolavori come Train de vie. La storia di un ex direttore d’orchestra rovinato dalla Russia sovietica che cerca un riscatto insperato.

Consiglio Comunale. La stanchezza all’ordine del giorno

dsc_3735.JPGSeduta fiacca quella del Consiglio comunale del 22 aprile. L’inizio alle 16, infatti, non è un buon biglietto da visita per quei cittadini che volessero interessarsi alla vita pubblica del proprio paese, ma tant’è. Nonostante l’entità degli argomenti (sia il bilancio preventivo del 2010, sia il consuntivo 2009) si finisce tutto in “sole” quattro ore. Perché non iniziare alle 19 come altre volte, allora?

Va bene, nessuno ha la preveggenza. E poi, con così poco pubblico, uno si sente utile a scrivere una cronaca.

L’avvio, con l’approvazione del verbale della seduta precedente (25 febbraio: il Consiglio non è certo ”stakanovista”), è l’occasione per l’opposizione di Insieme per Ospitaletto di rimarcare nuovamente le presunte scorrettezze riguardo alla mancata discussione della comunicazione del Sindaco sulle leucemie, vicenda di cui abbiamo dato conto nel numero di marzo e rispetto alla quale si registrano alcuni sviluppi.

Con l’approvazione delle aliquote ICI, la Giunta viene criticata per non avere posto in essere agevolazioni per chi affitta appartamenti a canone convenzionato.

La maggioranza presenta il suo preventivo annuale 2010, il pluriennale, il piano dei lavori pubblici. I conti sono in ordine, il famigerato patto di stabilità, che tanto assilla gli enti locali limitando la possibilità di spesa, è rispettato. Insieme per Ospitaletto presenta tre emendamenti, proponendo la diversa allocazione di alcune somme rispettivamente per i primi lavori necessari alla rimessa in funzione della piscina, per la creazione di un fondo anticrisi per i lavoratori e le famiglie in difficoltà, per lavori di sistemazione della ex sede ASL di via Montegrappa.

Gli emendamenti non vengono accolti favorevolmente dalla maggioranza. Abrami, che pure aveva esortato la Giunta a ricercare la possibilità di ulteriori interventi anticrisi, afferma: “Questo emendamento è provocatorio. Se si voleva veramente essere d’aiuto, era sufficiente non buttare 100.000 euro così, ma individuare 10.000 euro per un piccolo progetto suggerito all’assessore competente e  sarebbe stato accolto; progetti piccoli, ma concreti”.

Muro contro muro, dunque, come al solito. Capita anche che il nostro blog venga citato per la sua ricostruzione dei dati delle elezioni regionali in paese, evocazione che provoca la reazione stizzita di Sarnico: “Ricordo che l’amministrazione attuale è in carica per un 47% di consensi e non mancano problemi al suo interno”. L’argomento viene archiviato con l’approvazione a maggioranza del bilancio.

Noi aggiungiamo che sito e giornale di Ospitaletto.org vanno bene per attaccare gli avversari, ma non per “degnarsi” di rispondere a qualche domanda.

Segue il consuntivo 2009. Le farmacia ha incassato meno del previsto e risulta altresì chiaro che dobbiamo scordarci il rimborso dell’IVA sulla tassa rifiuti. Lo scarso pubblico mugugna.

Come ultimo punto, si ha l’adesione del Comune al Centro Servizi Territoriali, un organismo provinciale per lo sviluppo dell’informatica nella pubblica amministrazione. Ci vuole la tecnologia per mettere d’accordo maggioranza e opposizione e il Sindaco può incassare l’unanimità. La speranza è di avere un miglioramento del sito istituzionale (ce n’è decisamente bisogno) e dei servizi ai cittadini. Dal nostro punto di vista, l’e-gov è una gran bella cosa, ma ci piacerebbe che questo accordo fosse anche  un primo passo per offrire dei servizi concreti, indispensabili per semplificare la vita a cittadini ed operatori economici. Non l’ennesimo carrozzone, insomma, ma (la speranza è l’ultima a morire) il primo mattoncino per arrivare alla banda larga. E’ chiedere troppo? Vedremo.

Durante la seduta ci sono stati diversi tentativi di fare decollare la discussione, precipitati ogni volta, inesorabilmente, nella sterile polemica. Si alza la voce, ma non ci si crede troppo. C’è molta stanchezza. E’ comprensibile: il Consiglio comunale nell’attuale sistema è un organo totalmente depotenziato. Le decisioni vengono prese altrove. Questa “consigliatura”, insomma, volge ormai al termine e dimostra tutti e quattro i suoi anni. Urge qualche idea per il futuro.

La ricorrenza del 25 aprile

Il 65° anniversario della liberazione dalla dominazione nazifascista prevede il consueto corteo per le vie del paese in omaggio ai caduti della resistenza.

Alle 9.30 ci sarà il ritrovo presso la sede degli alpini per cittadini e rappresentanti delle associazioni d’arma. A seguire, alle 10, c’è il silenzio, la preghiera d’ordinanza e la deposizione di una corona d’alloro.

Alle 10.30 partirà il corteo per le vie del paese che condurrà le autorità fino al monumento ai caduti. Successivamente i discorsi, la messa e l’esibizione della banda comunale che eseguirà alcuni brani per l’occasione.

In caso di pioggia il corteo verrà annullato e si procederà alla semplice deposizione della corona d’alloro, seguito dal ritrovo presso il comune.

Raccolta differenziata: ci sono vie dimenticate?

images3.jpgPubblichiamo una mail di un nostro lettore sulla raccolta differenziata. Una lettera civile e garbata, senza spirito polemico verso nessuno, che esprime un disagio. 

Alla redazione di Ospitaletto.org
Ho fatto una fatica immensa ad abituarmi a fare la raccolta differenziata.  Io abito in una zona nuova fuori paese. Qualche volta, però, non passano a raccogliere i rifiuti e mi girano le scatole.

Secondo il calendario del comune, infatti, dovrebbero passare per la raccolta differenziata ogni due lunedi, con oggi (la mail è del 19 aprile) sono ben 3 volte che carta e plastica la raccolgono, ma il vetro no… In 6 settimane penso di aver più vetro io che “la casa del bicchiere” di Canicattì.

Di problemi non ce ne sono in fin dei conti e un giorno di questi andrò all’isola ecologica a portare tutto. Tuttavia mi viene da dire: non sarà che agli operatori ecologici addetti al vetro viene sempre tardi quando devono passare da via Bixio e via Abba (le vie accanto all’Italmark)?!!!!! Se gli vien tardi, non potrebbero “dimenticarsi” oggi quella e domani quell’altra di via anzichè sempre la stessa???

Il comune fa una bella cosa, la raccolta differenziata è importante e di colpe penso non ne abbia, ma è giusto che sappia che ci sono delle vie del paese dimenticate, con i residenti di queste vie con il dente avvelenato. Altrimenti andiamo alla vecchia: tutto nel cassonetto! Il menefreghismo di qualcuno non è sicuramente un buon incentivo a farci fare una raccolta differenziata tanto utile quanto scomoda.

Dall’incidente esce un vero e proprio tesoro.

polizia.jpgSe ne stavano tornando al loro «covo». Probabilmente è così: erano dei ladri e rientravano da uno o più colpi in appartamenti forse del Veneto, ma sono stati sfortunati e hanno dovuto abbandonare in mezzo all’autostrada tutto il bottino. Una fuga a piedi dalla carreggiata della A4, infischiandosene anche di aiutare l’altro automobilista rimasto coinvolto nell’incidente con la loro Bmw.

Perchè la sfortuna di questi ladri di argenteria e altri arredi è stata quella di andare a sbattere contro un’altra auto, ieri mattina poco prima delle sei, tra il casello di Brescia Ovest e Ospitaletto, mentre rientravano da una notte da scassinatori probabilmente e forse anche da rapinatori.

L’incidente ha messo ko la loro Bmw 530 station wagon stipata di refurtiva. E con l’auto fuori uso e l’imminente arrivo della polizia stradale non hanno avuto dubbi: se la sono svignata al costo di lasciare l’auto e il suo prezioso contenuto, ma anche il ferito nella macchina appena investita. E anche le armi. Lo conferma Marco Barbetti che era sul posto non in quanto titolare dell’armeria Desenzani di via Oberdan, ma in quanto volontario del 118, e ieri chiamato per l’incidente sull’autostrada.

Barbetti con i colleghi ha prestato soccorso all’uomo ferito, ed è rimasto sorpreso nel vedere che l’altro mezzo coinvolto, la Bmw, era vuoto. Non c’era nessuno, ma in compenso adagiata su uno dei tappetini c’era una pistola «giocattolo». E non solo: ad una decina di metri sull’asfalto, lo stesso Barbetti ne nota un’altra di pistola. Si avvicina e si accorge che quella è «vera», è un’arma. Una calibro 6.25 carica e con il colpo in canna. Abbandonata pure quella oppure persa durante una fuga troppo precipitosa. La mette in sicurezza e dopo avere avvertito la Stradale la consegna agli agenti di Seriate.

Quando viene aperto il portellone, la Bmw (risultata rubata e con una targa anch’essa rubata) rivela il suo tesoro nascosto: vasi, argenteria, ma anche decine di chiavi per lo scasso e chiavi di accensione di vari modelli di autmobili. E poi, scarpe infangate e abiti sporchi, probabilmente usati per commettere i furti negli appartamenti. Ma il bottino è tutto quello che è rimasto, degli occupanti nessuna traccia. Non si sa quanti sono e se sono feriti o no. Ma il loro «bagaglio» non lascia dubbi sulla loro attività, che a giudicare da alcuni sacchetti con stampato il nome di Scorzè in provincia di Venezia, debbono avere in qualche modo a che fare con quel luogo.

Nelle ore successive gli agenti della Polstrada si sono fatti vedere all’armeria di via Oberdan per una perizia sull’arma. E mentre l’unico ferito trovato è stato liberato dalle lamiere e ricoverato, si cercano i banditi ora macchiatisi anche del reato di omissione di soccorso.

Dal Bresciaoggi del 22.4.2010

Maya: da Ospitaletto a Sanremo

maya2.JPGMaya, all’anagrafe Roberta Pompa, è nata a Brescia il 18 aprile 1991.

Fin da bambina si appassiona alla musica iniziando a studiare canto lirico e all’età di quattordici anni partecipa ai primi concorsi canori, ottenendo fin da subito apprezzamenti e vittorie.

Nel 2008 vince il “Festival di Ghedi” davanti ad una giuria di assoluto prestigio presieduta da Gatto Panceri, Tony Vandoni (direttore artistico di Radio Italia) e dal Maestro Bruno Santori (direttore d’orchestra del Festival di Sanremo 2009). A maggio dello stesso anno si esibisce al Palabrescia insieme ad artisti del calibro di Povia, Marco Ferradini e Riccardo Maffoni, mentre a luglio è ospite della 2^ edizione del Gran Galà della Musica di Manerba del Garda con Dolcenera e Daniele Battaglia.

Nel 2009 la popolarità di Maya cresce: dopo aver conseguito il diploma di interprete alla Hope Music School di Roma, si classifica al secondo posto della kermesse musicale itinerante “Festivalshow 2009” con la canzone “(Soltanto) con la musica”, salendo sul palco davanti a migliaia di spettatori con artisti come Zucchero, Gigi D’Alessio, Spagna, Alexia, Riccardo Fogli, Stadio e tanti altri.

A giugno sale sul palco di “SmAil”, manifestazione benefica promossa da Francesco Renga, insieme ad alcuni artisti di spicco del panorama musicale bresciano.

Maya è inoltre interprete di “Nella notte bianca del Mondo”, canzone ufficiale della Notte Bianca di Brescia 2009.

A novembre si esibisce con successo nel suo primo concerto presso il teatro Nuovo Eden di Brescia, promuovendo il suo primo cd “Lezioni di Volo”.

L’anno si conclude con la partecipazione a Sanremo Lab 2009, dove viene scelta fra più di 400 concorrenti provenienti da tutta Italia, conquistando con il brano “Chiedimi se”, uno degli otto posti sul podio e sfiorando la partecipazione al Festival di Sanremo nella sezione giovani.

Grazie a questa vittoria Maya si esibisce in occasione del “Capodanno dei Fiori” al Casinò di Sanremo, accompagnata da un’orchestra diretta dal maestro Bruno Santori; la serata viene trasmessa in diretta su RTL 102.5 e in collegamento su Rai Uno. Il brano “Chiedimi se” apre la compilation “SanremoLab 2009”.

Una lettera sul caso mensa di Adro

Un ospitalettese, Fausto Bondioli, esprime il proprio parere sul caso della mensa di Adro con una lettera al Bresciaoggi, pubblicata il 19 aprile. Una riflessione che anche i nostri lettori possono fare portando la propria opinione sulla vicenda.

Noi pensiamo che un amministratore ha ragione di colpire i furbi che non pagano un servizio fornito alla comunità. Tuttavia, bisogna distinguere sempre i cosiddetti furbi dalle persone in difficoltà e, soprattutto, i furbi dai bambini che non hanno colpe.

Anche ad Ospitaletto qualcuno non paga e viene escluso dal servizio l’anno dopo, senza tanti clamori e discussioni inutili. Certo, ci piacerebbe sapere se chi ha appoggiato il sindaco di Adro è pronto ad usare la stessa durezza verbale e decisionale contro coloro che, ad esempio, evadono le tasse, presentando denunce dei redditi ridicole per ottenere gli stessi servizi a costi minori.

Caro direttore, credo che l’egoismo non sia una virtù, ma pretendere di imporlo ad altri sia a dire poco esagerato! Vorrei per mezzo del giornale ringraziare l’anonimo cittadino di Adro, che con il suo nobile gesto (saldo del debito) ma soprattutto con la sua bellissima lettera ci ha invitato (tutti) a riflettere.
Raramente in così poche righe si trova tanta umanità, buon senso e delle critiche sacrosante! Con la sua iniziativa ci restituisce l’orgoglio di essere Bresciani (quella brescianità che, purtroppo, ultimamente non è ricordata per le 10 giornate, per la laboriosità, per la generosità e la solidarietà che da sempre aveva contraddistinto la Leonessa d’Italia), ma per iniziative molto meno nobili, da Coccaglio ad Ospitaletto ed ora ad Adro, e sarà un caso, ma sempre guidate da amministrazioni animate dalla identica sensibilità e dallo stesso progetto (tolleranza zero verso gli ultimi ed i diversi).
E’ strano che da parte degli amministratori questo gesto sia (con fastidio) considerato politico. Mi auguro che tutti gli amministratori facciano più politica e meno propaganda, con iniziative volte alle priorità ed alle emergenze dei cittadini.
Ovviamente considero giusta e responsabile l’attenzione agli equilibri del bilancio economico, ma in situazioni di emergenza, vista l’entità della cifra, magari questo obiettivo lo si può raggiungere per esempio rinunciando a spese non indispensabili come le luminarie di Natale ed i fuochi d’artificio per la festa del patrono, tutto questo senza umiliare nessuno!
Se ci sono dei furbi, giustamente vanno perseguiti, ma generalizzare è sbagliato, perchè anche se il premier dice che tutto va bene, noi che viviamo in Franciacorta e non su Marte dovremmo sapere che ci sono tante aziende in difficoltà, e che a Brescia (non per i precari, per quelli niente ammortizzatori, ma per quelli meno sfortunati) c’è la richiesta per 10 milioni di ore di cassa integrazione. Questo naturalmente, e senza speculazioni particolari, si ripercuote di conseguenza sui salari destinati alle famiglie!
Fausto Bondioli
OSPITALETTO

Rugby. La vittoria con il Biella grande passo per la salvezza

dsc_0759.JPGUn Ospitaletto senza freni mantiene fede alla promessa di vittoria, battendo in Franciacorta il Biella. Con il 10-3 finale, i ragazzi di Vodo scalano la classifica, issandosi in ottava posizione, a 30 punti, a meno sei dalla settima occupata dal Varese.

Un ottimo periodo quello dei bresciani, tornati quasi al completo dopo mesi di assenze e infortuni. Un buon periodo anche sul piano del gioco, con netti miglioramenti sia nelle fasi offensive che in difesa. Anche l’aspetto psicologico dimostra di avere un certo peso nel quadro generale: l’Ospi sembra aver finalmente trovato la sicurezza necessarie per superare la paura di vincere, giocando a viso aperto e non perdendo la testa.

Questo è emerso proprio nell’incontro con i piemontesi. «I ragazzi hanno interpretato nel modo corretto la partita, in ogni aspetto - spiega, orgoglioso, il vice presidente, Roberto Giugni - La nostra difesa è stata all’altezza di un attacco davvero ben organizzato come quello del Biella. Inoltre siamo riusciti ad essere concreti nelle due occasioni che abbiamo costruito, andando a segno in entrambi i casi». Una doppietta per l’ala Bellotti, trascinatore dell’Ospi in questa tranche di campionato.

La prima segnatura, giunta all’ 8′, è scaturita grazie ad un’ottima invenzione di Ivan Ribola che, in terza fase, con un calcetto oltre l’ala biellese, ha colto Bellotti, che si è poi involato verso la linea di meta. La seconda, quella che di fatto ha chiuso i conti, Bellotti se l’è costruita tutta da solo: raccolta palla nei propri 22, ha effettuato un delizioso calcetto a seguire, che lui stesso ha ripreso, andando a segnare. Sottolinea Giugni: «Ci troviamo quasi a metà classifica e i ragazzi se lo sono proprio meritato»

Dal bresciaoggi del 19.4.2010

Calcio. Ospitaletto pari con la capolista

mascotte-ojs1.jpgLa capolista Unitas Coccaglio, grazie anche al pareggio del Castrezzato, non perde il primato in classifica, ma guadagna solo un punto in casa di un Ospitaletto che vende cara la pelle.

Gli ospiti partono subito col giusto piglio, sfiorando il gol al 6′ con un’apprezzabile rovesciata di Orizio che fa la barba al palo. Passano solo 4 minuti ed è l’Ospitaletto che va in vantaggio con una percussione di Camossi che riesce a vincere un rimpallo e insacca la palla del momentaneo vantaggio casalingo.

Dopo il gol il Coccaglio barcolla e perde la lucidità delle prime battute di gara, mente gli uomini di Aiardi si chiudono bene e fanno un ottimo filtro a centrocampo grazie all’insuperabile Micheletti. Il primo tempo si chiude con qualche nervosismo da entrambe le parti e poche emozioni per il pubblico.

Nella ripresa gli ospiti partono ancora bene e, grazie ad una respinta dell’attento ed incolpevole Abrami, Vitali si trova sui piedi la palla del pareggio e non fallisce. Dopo la rete l’Ospitaletto smarrisce la concretezza e la compattezza sfoggiata fino a quel momento.

I ragazzi di Cucchi lo capiscono e Simone Coccaglio cerca il raddoppio con una conclusione potente che Abrami devia miracolosamente in angolo. Negli ultimi minuti di gioco i padroni di casa raccolgono le forze rimaste e cercano ancora il vantaggio, ma senza successo. L’Ospitaletto lascia il campo dopo aver fornito prova di personalità e spessore. Il Coccaglio si accontenta, restando però consapevole della prestazione insolitamente sottotono.

Il Tar dà nuovamente torto a prandelli.

images2.jpgIl Comune di Ospitaletto dovrà sospendere il divieto di accesso agli autocarri di carico superiore a 3,5 tonnellate in via Domenico Ghidoni. A ordinarlo è la seconda sezione del Tar di Brescia che ha accolto il ricorso dell’azienda siderurgica Ferrosider Spa che ha sede in via Ghidoni 169.

Il divieto di transito e sosta in entrambi i sensi di marcia era stato introdotto con l’ordinanza del sindaco Giorgio Prandelli l’1 dicembre scorso. Tra l’Amministrazione comunale e la Ferrosider era stato raggiunto un accordo secondo il quale l’azienda avrebbe aperto un passo carraio sul retro dello stabilimento, realizzando anche alcune opere di urbanizzazione entro 36 mesi dalla costruzione, da parte del Comune, di alcune opere viarie. E nel computo delle opere era inserita la strada di collegamento al nuovo ingresso carraio che dovrà sostituire l’attuale, che fa gravare il traffico pesante su via Ghidoni.

Il Tar dà dunque ragione alla Ferrosider: «Preciso che, nonostante la delibera, il traffico su via Ghidoni non è mai stato interrotto - precisa Prandelli - semmai si è trattato di una presa di posizione per chiedere un’accelerazione dei lavori di apertura del nuovo passo carraio dovuta a problemi di sicurezza. La situazione di via Ghidoni è ormai insostenibile. Speravo in un atto di buona volontà da parte dell’azienda, invece ci ritroviamo ancora una volta di fronte ad un muro. Da sempre l’atteggiamento della Ferrosider nei confronti dell’Amministrazione comunale denota l’assoluta mancanza di collaborazione».

 Dal Bresciaoggi del 18.4.2010  Cesare Mariani

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