Comune ancora sconfitto in tribunale. Quanti soldi sprecati?
Borse di studio negate agli stranieri: dopo Castelmella, Comezzano-Cizzago e Chiari, anche il Comune di Ospitaletto è stato costretto a fare marcia indietro.
La modifica del bando che escludeva gli immigrati dai benefit riservati agli studenti ad alto profitto di superiori e università è stata imposta dal pronunciamento dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali.
L’ORGANISMO ISTITUITO in seno alla presidenza del consiglio dipartimento per le Pari opportunità ha dunque giudicato pertinente la segnalazione inoltrata nel mese di marzo dalla Fondazione Guido Piccini di Brescia. L’Unar ha stabilito che nei requisiti fissati dall’Amministrazione comunale leghista per accedere agli assegni di studio «si ravvede una violazione del principio di parità di trattamento tra italiani e stranieri». Il bando, secondo il parere dei giuristi dell’Unar era in aperto contrasto con il decreto legislativo 286/98 che stabilisce «che compie un atto discriminatorio chiunque illeggittimanente imponga condizioni più svantaggiose o si rifiuti di fornire l’accesso all’occupazione, all’alloggio, all’istruzione, alla formazione e ai servizi sociali e assistenziali allo straniero regolarmente soggiornante in Italia soltanto in ragione della sua condizione di immigrato o di appartenente ad una determinata razza, religione, etnia o nazionalità».
DAMIANO GALLETTI, leader della Camera del Lavoro di Brescia, pur accogliendo con soddisfazione la rettifica del bando accessibile ora agli studenti di ogni nazionalità, punta il dito su un altra questione rovente.
«Ci spiace constatare - osserva Galletti - che l’Amministrazione comunale di Ospitaletto continui a non attenersi all’ordinanza del Tribunale dello scorso 11 dicembre sulle modalità di accesso alla residenza degli stranieri. Eppure le regole restrittive fissate dalle ordinanze del sindaco sono state discriminatorie. Ma nonostante l’ordine del tribunale - afferma il segretario della Cgil bresciana -, ci risulta che l’esecutivo guidato dal sindaco Giorgio Prandelli non abbia provveduto alla completa rettifica e che elementi di discriminazione siano tuttora presenti nell’ordinanza sindacale che regola l’accesso alle liste di residenza degli immigrati».
A questo proposito Galletti si dice pronto a ricorrere all’Unar «se, anche dopo quest’ultimo pronunciamento, l’Amministrazione civica di Ospitaletto insisterà con il suo atteggiamento discriminatorio».
Dal Bresciaoggi del 17.6.2010


June 18th, 2010 alle 5:05 pm
Precedenza agli Italiani!
June 19th, 2010 alle 1:05 pm
Figura di merda!
June 20th, 2010 alle 12:02 pm
La vita delle persone è regolata da leggi dello stato e non da volontà razziste nè della lega ne dai destri di forza nuova o latri…….(fortunatamente).
Leonardo
June 20th, 2010 alle 10:59 pm
..un informazione….ma la via san rocco…forse la più frequentata di tutto il paese..come mai non si sistemano i marciapiedi distrutti e pericolosi soprattutto per gli anziani e si asfalta l’intera via rotta in più parti????….si devono prima sistemare vie e marciapiedi nelle vicinanze del sindaco????….grazie