Archivio di July, 2010
Una proposta per il paese
Da domani il sito chiude per una settimana di ferie. Ferie meritate, noi pensiamo. Per questo motivo chiudiamo con un appello che abbiamo lanciato anche sul mensile cartaceo, aperto a tutti coloro che sono realmente interessati al nostro paese.
Perché tante leucemie ad Ospitaletto? Molti se lo sono chiesto e qualcosa, come abbiamo scritto, è stato fatto. Tuttavia, riteniamo che sia necessario approfondire per verificare se davvero non ci siano elementi preoccupanti che, fino ad ora, non sono stati adeguatamente valutati.
Per questo abbiamo lanciato la proposta di promuovere un’iniziativa per il mese di SETTEMBRE rivolta ad Associazioni Ambientalistiche e Sociali, Operatori Sanitari del
Territorio, Cittadini.
L’iniziativa consisterà in UNA RICERCA SULL’AMBIENTE PER OSPITALETTO. La promozione di una ricerca scientifica indipendente sulle condizioni dell’ambiente nel nostro paese allo scopo di indagare sulle possibili cause di malattia. Alla fine di questa indagine i cittadini avranno maggiori elementi per valutare se queste preoccupazioni sono fondate o se, invece, si trattano di esagerazioni involontariamente create dalle lamentele pubbliche.
CHI VUOL ADERIRE può inviare inviare una mail a info@ospitaletto.org
Tentata estorsione: in cella un 58enne.
Morto l’amico, A.G., imprenditore 58enne nativo di Ospitaletto e residente a Provaglio, ha pensato bene di chiedere alla sua compagna il saldo di un debito, di cui non esisteva documentazione, cercando di sfruttare una condizione di debolezza della donna rimasta sola e provata negli affetti.
L’estorsione, così la magistratura ha definito quel comportamento. è fallita per merito dei Carabinieri di Capriolo, Iseo e Rovato che hanno messo le manette ai polsi dell’imprenditore prima che potesse contare le banconote appena ricevuto dalla vedova, un 38enne uzbeka residente a Ospitaletto, che a febbraio era rimasta sola per la morte del convivente.
L’imprenditore arrestato, già noto alla giustizia per storie di false fatture e reati contro il patrimonio, coinvolto marginalmente in un’operazione di polizia contro infiltrazioni criminali calabresi nel Bresciano, da alcuni mesi tormentava la donna vantando un supposto credito nei confronti del suo compagno, con cui aveva fatto affari.
La donna, che conosceva bene il presunto estorsore essendo stata a sua volta coinvolta con il compagno nelle vicende finite all’attenzione della magistratura, all’inizio ha resistito alle reiterate richieste di restituire un credito di cui non era a conoscenza, ma l’uomo ha aumentato le sue pretese fino a 140mila euro, il supposto debito, più gli interessi.
La donna, temendo di dover dare troppe spiegazioni agli inquirenti, inizialmente non si era rivolta ai Carabinieri, ma quando il 58enne ha sì dimezzato le richieste in denaro, ma reso più energiche le minacce, tanto da ipotizzare la morte della donna, è scattata la denuncia.
I militari, capito che effettivamente l’uomo andava giù pesante, hanno concordato con la vittima la trappola: spiegando all’estorsore che non disponeva dell’intera cifra, la donna ha concordato una rateizzazione della cifra e la prima tranche, duemila euro, sarebbe stata onorata in una piazzola di sosta lungo la via per Iseo a Erbusco lunedì pomeriggio.
È lì che è scattata la trappola, è lì che i militari, con auto civetta e in borghese, hanno seguito l’incontro tra la donna e l’imprenditore, filmando la consegna della banconote di cui in precedenza erano stati registrati i numeri di serie.
Conclusa la consegna, quando la donna si è trovata a distanza di sicurezza dall’estorsore, i Carabinieri si sono materializzati, arrestando in flagrante il 58 enne che, dopo aver fatto tappa in caserma, è stato accompagnato al carcere di Brescia a disposizione del pm, che ha formalizzato l’accusa di estorsione.
Ospitaletto e la leucemia
Un’altra morte, un’altra giovane vita spezzata per la leucemia. Mentre la gente si chiede il perché di queste tragedie, qualcuno afferma che è tutto nella normalità; altri nutrono forti preoccupazioni per il nostro paese. Da che parte sta la ragione?
In Comune ostentano tranquillità, portando a riprova del loro atteggiamento il rapporto fornito dall’ASL sulla frequenza di linfomi e leucemie ad Ospitaletto. In questo rapporto si afferma che il numero di morti non presenta alcun eccesso rispetto alla media attesa.
Un linguaggio burocratico, necessario per i medici, che si scontra con la realtà. L’ultima vittima non è, infatti, all’interno di queste statistiche che rimangono un elemento utile per indagare, ma non raccontano e non consolano le famiglie dilaniate dal dolore.
In più girano voci inquietanti. Una per tutte afferma che una parte molto rilevante degli ammalati di leucemia in cura presso gli Ospedali Civili appartiene al triangolo Ospitaletto, Castegnato e Paderno. È vero? Non si sa.
A parziale conferma, però, vi è la stessa ASL che segnala un “eccesso di ricoveri.” Il punto è che si parla di una percentuale quasi doppia di persone sofferenti! A noi tutto ciò non sembra normale.
Le rassicurazioni di Prandelli e Giudici non rassicurano nessuno, tantomeno chi ha perso un parente. Infatti, l’amministrazione si è mossa tardi e solo nel 2005 abbiamo avuto le prime statistiche. Eppure era da molto tempo che le preoccupazioni, le lamentele dei cittadini erano a conoscenza di tutti.
Nel marzo 2005 arriva il primo rapporto dell’ASL in cui sta scritto che i maschi tra i 15 e i 64 anni hanno una percentuale di leucemie SEI VOLTE superiore al resto della provincia. Tuttavia, la stessa indagine afferma che non esiste una causa comune per queste malattie poiché le persone colpite abitano in zone diverse, fanno un diverso lavoro, hanno diverse abitudini.
Non avendo trovato un elemento immediatamente incriminabile per le malattie, si è andati alla ricerca di ulteriori possibili cause? Macchè! Qualcuno ha urlato al terrorismo e, alla fine, non si è fatto altro.
Nel novembre 2009 giunge un nuovo rapporto in cui si evidenzia come le percentuali siano ritornate nelle normalità per quanto riguarda i morti. Certo, ci sono troppi ricoveri per le patologie in questione, ma niente di grave. Eppure restano parecchi dubbi che l’ASL non ha chiarito. Eccoli.
1. Il numero dei casi esaminati è troppo piccolo percentualmente per avere conclusioni certe. Proprio per questo, lascia perplessi la conclusione fatta dall’ente pubblico che assicura non esserci problemi.
2. Nei casi di leucemie linfoidi si raggiunge l’80% di guarigioni nei pazienti adulti. Qual è la nostra media di guarigione? Quanti dei nostri malati, purtroppo, sono deceduti? Qualcuno lo sa? Non sembra, nonostante sia un dato importantissimo.
3. L’ASL afferma di non avere elementi utili all’individuazione del problema e alla sua soluzione. Incoraggiante come dichiarazione! E non si possono fare altre rilevazioni (tipo la qualità dell’aria, visto che Brescia ha superato per 99 giorni nel 2009 il livello del Pm10?) per stare un po’ più sereni? Oppure un controllo sulle industrie (citiamo come esempio il rapporto di Legambiente che pone la Stefana Acciaierie al nono posto in Italia nel 2006 per emissioni di piombo)? Sono solo due esempi, ovviamente.
4. Lo stesso rapporto dichiara poi: “La dizione leucemie e linfoidi comprende patologie tra loro differenti che riconoscono diverse possibili cause o fattori di rischio. Non è possibile analizzare i dati di mortalità scorporando le diverse categorie.” Di cosa stiamo parlando allora, se nessuno sa dirci se esiste pericolo o no?
Insomma, un bel rompicapo. L’ASL conclude che bisogna tenere monitorata la situazione e il comune minimizza. L’amministrazione Prandelli ha solo peggiorato la situazione ambientale costruendo ovunque e moltiplicando il traffico mentre le strade principali e i parcheggi rimanevano gli stessi di 20 anni fa. Non sono stati fatti reali studi sull’impatto delle diverse industrie sul territorio, se non in modo molto limitato. Che effetto hanno le emissioni di queste fabbriche? C’è stato un controllo preventivo e in che misura? Ora il rischio di una nuova discarica, l’arrivo dell’alta velocità, il raddoppio della futura autostrada della Val Trompia peggioreranno ulteriormente la situazione. Che si aspetta a muoversi? Un’altra giovane vittima?
Il notiziario comunale: una noia mortale
Si vede che nella maggioranza le acque sono agitate e non si sa ancora quali pesci pigliare. L’effetto delle divisioni ha portato ad un numero del notiziario comunale assolutamente anonimo, sostanzialmente inutile e tedioso.
Solo qualche spirito polemico affiora qua e là ogni tanto ma traspare chiaramente stanchezza e disinteresse. Certamente le cose non resteranno così nel numero di dicembre che servirà come trampolino di lancio ad un eventuale candidato unico del centrodestra.
Al momento di candidati unici non se ne parla proprio, addirittura si vocifera che di liste potrebbero essercene ben tre. Forse è fantapolitica, forse è una semplice illazione, fatto sta che qualcuno sembra stia già preparando la lista.
Intanto finiamo il commento sul notiziario: ronf, ronf, ronf, ronf!
Arrestato per spaccio di droga
La scorsa notte i carabinieri di Ospitaletto hanno arrestato un marocchino di 34 anni per spaccio: è stato sorpreso mentre consegnava una dose di cocaina. In tasca aveva 1800 euro in contanti e in casa altri 105 euro e 2,5 grammi, sempre di cocaina.
Dal Bresciaoggi del 25.7.2010
Gravissimo un operaio della Stefana colpito da una colata.
Un’esplosione improvvisa ha ridotto in fin di vita un giovane operaio romeno al lavoro alla acciaieria Stefana di Ospitaletto. Sebastian Caseriu, 23 anni, residente a Travagliato in via Paolo VI, dalla scorsa notte è ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Civile. Quando è arrivato al pronto soccorso i medici hanno accertato una serie di traumi importanti, oltre a ustioni estese su buona parte del corpo. Il giovane è stato ricoverato nel primo centro di Rianimazione del Civile, la sua prognosi è riservata. In mattinata, avendo ustioni sul 50 per cento del corpo, è stato trasferito al reparto grandi ustionati di Genova per cure maggiormente appropriate.
IL GRAVE INFORTUNIO sul lavoro si è verificato verso l’una di notte in un reparto dell’acciaieria. Caseriu, come ricostruito dai carabinieri della compagnia di Chiari, dipendente della «Evelim Sistem», ditta che ha in appalto la movimentazione delle scorie nell’acciaieria, era alla guida di un mezzo cingolato con una grossa benna. Si trovava, come detto, nel reparto dell’acciaieria dove era in corso una colata e, per ragioni che devono ancora essere chiarite dai carabinieri e dai tecnici dell’Asl intervenuti sul luogo dell’infortunio, c’è stata un’esplosione.
MOLTO PROBABILMENTE l’esplosione è stata causata dal contatto tra dell’acqua e il materiale di fusione. Il botto è stato forte, così come la fiammata che ha fatto seguito all’esplosione. Lo spostamento d’aria ha colpito in pieno Caseriu che si spostava sul suo mezzo. Uno spostamento d’aria talmente forte che ha mandato in frantumi il vetro del mezzo e l’ha pure fatto sobbalzare: dove non sono arrivati i frammenti di vetro, sono arrivate le fiamme. Il giovane operaio è rimasto gravemente ferito. Nessun’altro dipendente è stato colpito dagli schizzi di metallo fuso incandescente sprigionatisi dall’esplosione: solamente il 23enne era nelle vicinanze. Immediata la richiesta di intervento al 118 che ha inviato in via Martiri della libertà, dove ha sede la Spa, i mezzi di soccorso necessari.
Le condizioni del 23enne sono parse subito molto critiche; il ferito è stato stabilizzato sul posto e poi trasferito all’ospedale Civile.
ALL’ACCIAIERIA sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Brescia per verificare che non ci fosse pericolo d’incendio dopo l’esplosione.
Il problema della sicurezza sul luogo di lavoro è ai primi posti tra gli argomenti che stanno più a cuore alle Rappresentanze sindacali unitarie dei lavoratori delle Acciaierie Stefana di Ospitaletto.
Appena appresa la notizia del grave infortunio sul lavoro accaduto ieri notte in acciaieria, i rappresentanti sindacali dei lavoratori dell’azienda della famiglia Ghidini e la Fiom di Brescia hanno subito indetto un’assemblea in fabbrica, con uno sciopero per tutti i lavoratori presenti al lavoro ieri pomeriggio.
«I PROBLEMI legati alla salute ed alla sicurezza di chi lavora in questa azienda - denuncia un comunicato sindacale delle Rsu della Stefana di Ospitaletto e firmato anche dalla Fiom di Brescia - sono parte integrante della piattaforma sul contratto integrativo aziendale, che insieme ai diritti dei lavoratori, al salario, e alle prospettive del Gruppo Stefana hanno portato i lavoratori dipendenti delle Acciaierie di Ospitaletto ad effettuare in questi ultimi mesi moltissime ore di sciopero».
«L’Azienda Stefana di Ospitaletto - denuncia infine il sindacato Fiom di Brescia - da mesi si rifiuta di avviare un confronto con le Rappresentanze sindacali unitarie aziendali e con le Organizzazioni sindacali, un confronto che affronti finalmente tutti i problemi sul tappeto».
Non è la prima volta che si verifica un infortunio alle Acciaierie della Stefana di Ospitaletto. Il 4 novembre del 2008, verso le 23, si verificò uno scoppio seguito dal crollo di una struttura dell’acciaieria, in seguito al quale rimase ferito un operaio, che fu soccorso dal 118 e portato in ospedale.
Il 27 luglio del 2004 rimase invece ferito in modo grave Giuseppe Zatti, operaio di 52 anni residente a Zone: cadde da una scala nella stessa acciaieria, riportando una seria contusione alla colonna vertebrale ed un forte trauma cranico. Zatti venne subito ricoverato in Rianimazione al Civile.
Dal Bresciaoggi del 24.7.2010
Cosa fare per il territorio
Dopo oltre tre anni, durante i quali - senza Piano di Governo del Territorio PGT - si è intervenuto pesantemente cementificando, ecco la sorpresa. L’amministrazione attiva la procedura del PGT…
L’anomalia si riscontra nell’assenza di pubblicità e di trasparenza delle attività che conducono alla formazione del PGT, tenuto conto che il PGT è uno strumento di governo del territorio che dovrebbe precedere una nuova amministrazione anziché essere la scelta conclusiva dell’amministrazione uscente.
Migliorare la vivibilità dei cittadini e tutelare il territorio sono priorità non rinviabili.
Attività produttive: si sono ampliati per 110.000 mq i capannoni della Kriotrans, i cui benefici occupazionali non si sono ancora riscontrati, e si è trasformata l’area agricola a confine di Castegnato, località Camaione, pari a 50.000 mq, in capannoni per la logistica; è stato promosso il consumo di oltre 160.000 mq di campagna senza nessun beneficio per le attività artigianali locali. Il pieno sostegno al lavoro ed al consolidamento delle attività esistenti dovrà essere accompagnato da uno sviluppo sostenibile e attento al territorio.
Commercio: si sono introdotti 4.000 mq di superfici commerciali con un nuovo centro commerciale alla rotatoria ASO (2100 mq), nel comparto delle ex scuole elementari (1.000 mq) e in sostituzione del campo da calcio a nord della piscina comunale (800 mq), senza nessuna iniziativa a sostegno del commercio locale; nemmeno le poche entrate dei parcheggi a pagamento, introdotti da oltre due anni nel centro storico, sono state investite per iniziative a sostegno dei nostri commercianti. Bisogna ripartire da un piano di sostegno ai commercianti locali.
I servizi: Con il paese che esplode in costruzioni, abbiamo assistito ad una forte restrizione dei servizi con la chiusura della piscina comunale e del presidio dell’ASL di via Montegrappa, oltre ad un contenimento delle attività della farmacia comunale; nemmeno i servizi postali hanno trovato attenzione e sostegno dall’attuale amministrazione. Per i prossimi anni la politica si dovrà far carico del potenziamento di tutti i servizi alla persona, compresi quelli dedicati alla promozione dello sport e delle società sportive.
Viabilità: anziché aprire nuove strade si sono chiuse quelle esistenti; alcuni casi decisivi per l’intera viabilità comunale sono “via San Antonio, via Zanardelli e via Leopardi” che si uniscono alle numerose strade chiuse nelle zone periferiche. Al contrario la politica per i prossimi anni dovrà essere orientata in un potenziamento della viabilità locale ed al potenziamento dei percorsi ciclopedonali in continuità con il territorio dei Comuni confinanti.
Fognatura: ci ritroviamo un paese quasi raddoppiato per numero di abitanti rispetto agli anni ottanta e circondato da nuove lottizzazioni prive del collegamento al depuratore comunale. Sarà prioritario dare un impulso decisivo per la realizzazione del collettore sovra comunale.
Salute: a garanzia della vita sana e serena dei nostri cittadini si dovrà intervenire con un monitoraggio costante delle industrie, delle attività produttive e delle aree a rischio ambientale per prevenire e controllare ogni fenomeno di inquinamento.
Politica della casa: la scelta di costruire oltre cento nuovi appartamenti nelle aree più vicine all’autostrada, via Montegrappa, non dà garanzie di qualità di vita; sarà necessario introdurre una nuova politica per la casa, orientata al recupero del patrimonio esistente, in particolare quello che garantisca le migliori tecnologie in termini di risparmio energetico e sostenibilità ambientale, e che sappia dare un sostegno concreto alle nostre giovani coppie con l’edilizia economico popolare; particolare attenzione dovrà essere posta all’utilizzo di tutti gli incentivi che favoriscano l’affitto agevolato con benefici ai proprietari ed agli inquilini, incidendo sulla paralisi delle centinaia di appartamenti invenduti, vuoti e sfitti.
Discarica: è il tema dei prossimi anni; Regione e Provincia si dovranno esprimere su un’area già fortemente degradata che non può ulteriormente ricevere rifiuti speciali per altri decenni ma andrà riconvertita e recuperata.
Rifiuti: si dovranno promuovere politiche orientate alla razionalizzazione del processo di raccolta dei rifiuti, introducendo una vera raccolta differenziata e superando l’imbarazzante situazione dei rifiuti che tracimano settimanalmente dai cassonetti. Non dobbiamo inventarci niente; è sufficiente transitare nei paesi confinanti per constatarne la differenza. Siamo chiamati ad una nuova politica di contenimento del consumo di territorio, voltando pagina rispetto alle scelte urbanistiche di questi ultimi dieci anni, che hanno promosso una politica di sole espansioni, favorendo uno sviluppo incontrollato e con un insufficiente sostegno ai servizi ai nostri cittadini. Per il futuro è necessario cambiare passo, ascoltando anche i diretti interessati,
Il futuro del sito
E’ appena uscito il numero estivo del giornale collegato al nostro sito. Si tratta del quarto numero pubblicato da Ospitaletto.org e possiamo dire fin da ora che la nostra iniziativa ha avuto successo.
Naturalmente, vi siamo molto grati se vorrete comunicarci la mancata consegna in zone del paese, al fine di migliorare il servizio dopo la necessaria pausa estiva. Aspettiamo le vostre comunicazioni in tal senso, così come le vostre mail da pubblicare a settembre sul giornale.
L’impegno è, però, nolto gravoso e impegnativo. Per questo motivo a settembre le sorti di sito e giornale si divideranno parzialmente. Vale a dire che, pur mantenendo il collegamento tra le due realtà, diverse saranno le persone che le guideranno, poichè talvolta è impossibile far coincidere gli impegni personali e lavorativi con le assillanti scadenze.
Il sito è arrivato a due anni e mezzo di vita. I cambiamenti sono necessari. Grazie

