Il bilancio dei festeggiamenti dell’80° del gruppo Alpini
Per il Gruppo Alpini di Ospitaletto maggio è stato un lungo mese di iniziative per ricordare l’80° di fondazione la cui costituzione è datata 29 aprile 1930. Dal 1° al 9 maggio una significativa mostra di foto, scritti e cimeli di guerra ha illustrato alla cittadinanza la tragedia, l’eroismo obbligato e ricordi struggenti della guerra ma anche le tante iniziative di solidarietà degli alpini ospitalettesi temprati dalla durezza degli eventi e dall’esperienza
della sofferenza.
Il contatto quotidiano col pericolo incombente ha inciso nelle menti dei nostri concittadini mandati al fronte il valore della religione richiamata con insistenza negli scritti ai familiari quale estremo significato di una vita continuamente messa a rischio.
E’ in nome di questo sentimento che gli organizzatori hanno voluto mettere nel loro programma il ricordo di Don Carlo Gnocchi, cappellano della Tridentina, che visse assieme agli alpini la tragica Campagna di Russia e che seppe trasformare l’esperienza della sofferenza in una missione di assistenza solidale verso tanti bambini rimasti orfani e mutilati di guerra.
Il percorso storico della vita militare alpina è stato riassunto nello spettacolo “Chiedetelo al mio cappello” presentato dal Pandemonium Teatro in cui letture e canti hanno fatto rivivere l’esperienza vissuta dagli alpini in guerra e sotto naja.
Decisamente più leggeri e festosi gli appuntamenti musicali con i Cori Alpini e il Corpo Bandistico di Ospitaletto che ha voluto celebrare la ricorrenza con un suo applaudito concerto.
Le celebrazioni si sono concluse domenica 30 maggio con la grande sfilata accompagnata dalla Fanfara Alpina di Villanuova sul Clisi e del Corpo Musicale di Cologne con la presenza
del sindaco e diversi consiglieri comunali, di autorità militari tra cui i generali Mimmo Stefanini di Ospitaletto e Giovanni Barberis di Alessandria, nonché il colonnello Luca Fontana.
Nella lunga teoria delle rappresentanze si è vista la presenza di ben 85 gruppi sotto i vessilli delle sezioni di Brescia, Trento e Reggio Emilia guidati dai rispettivi presidenti. Pur con tutta l’attenzione per la loro tarda età erano presenti gli ultimi reduci viventi di Ospitaletto, Angelo Cancelli, Faustino Colombi e Natale Veraldi, mentre è da segnalare nel gruppo di giovani militari la presenza dell’alpina ospitalettese Patrizia Casari.
Durante la sfilata, vi è stato l’alzabandiera al “Monumento di tutti i caduti” con la deposizione della corona d’alloro e gli onori. Sul sagrato della chiesa è stata invece celebrata la messa concelebrata dal parroco Don Renato Musatti e dal cappellano militare Don Daniele Ambrosini.
Tangibile la soddisfazione del giovane capogruppo Alessio Bonafede che tiene a sottolineare il grande impegno del gruppo nell’organizzare le celebrazioni ma anche la corale risposta della popolazione nell’imbandierare il paese e nel fare una calorosa cornice
al passaggio della parata il che evidenzia la stima e la considerazione di cui gode il Gruppo Alpini di Ospitaletto.
D’altra parte, nel tessuto sociale della comunità gli alpini hanno senza dubbio una presenza solidaristica di primo piano. E’ ancora Alessio Bonafede che ricorda l’animazione alla Casa di Riposo, la collaborazione con il Comune per il Carnevale, con le scuole per le varie feste di chiusura, con la parrocchia per la Notte di Natale, con il Club Amici di Marilena per il relativo Memorial, con la Protezione Civile che li ha visti tra i fondatori, senza dimenticare l’annuale Festa Alpina il cui ricavato viene dato a sostegno della Scuola per disabili Nikolajewka.
Non vanno però dimenticate la fattiva presenza in Friuli in occasione della ricostruzione post terremoto, l’aiuto a don Giuseppe missionario in Burundi, l’invio di attrezzature ai ragazzi di Barquisimeto in Venezuela.
Le tragedie della guerra si spera di non viverle più, il corpo degli alpini è diventato un aggregato di pace, ma nell’ottica della solidarietà, perché la sofferenza purtroppo è sempre presente nella nostra società e dove c’è il dolore l’alpino risponde: Presente!

