Sabaf in spolvero
Primi semestre 2010 più che positivo per Sabaf, la spa di Ospitaletto quotata in Borsa, leader in Italia e tra i primi produttori mondiali di componenti per cucine e apparecchi domestici per la cottura a gas.
Nel periodo gennaio-giugno - spiega una nota - il gruppo ha conseguito ricavi consolidati pari a 77,7 milioni di euro, in crescita del 35,5% su base annua. L’aumento delle vendite ha interessato tutti i mercati, ma è stato significativamente superiore in quelli extraeuropei. In Europa, dove la ripresa della domanda finale di elettrodomestici appare modestissima, Sabaf ha realizzato maggiori vendite per oltre il 20%. I risultati più brillanti sono stati ottenuti nei Paesi Emergenti, soprattutto in Sud America, Asia e Africa; anche in Nord America risultati molto soddisfacenti.
L’Ebitda consolidato è stato di 21,1 milioni di euro (+117%), l’Ebit di 14,9 mln (+300%), il risultato lordo di 14,1 mln, l’utile netto 10,1 milioni di euro, in crescita del 224% su giugno 2009. Al 30 giugno scorso il patrimonio netto consolidato si è attestato a 115 milioni di euro, l’indebitamento finanziario netto a 16,5 milioni di euro in calo su fine 2009. Gli investimenti del semestre sono stati pari a circa 7,8 milioni di euro, destinati soprattutto allo sviluppo di nuovi prodotti e all’acquisto e realizzazione dei relativi macchinari e attrezzature.
In prospettiva - spiega la nota del gruppo guidato dall’amministratore delegato, Angelo Bettinzoli -, considerate le incertezze sulla ripresa internazionale, il gruppo prevede di potere raggiungere un fatturato per l’intero esercizio di 150 milioni di euro (in crescita di circa il 18% rispetto al 2009). Nel secondo semestre la redditività sarà parzialmente condizionata dai maggiori costi di acquisto delle materie prime e da vendite inferiori rispetto al primo per effetto della stagionalità: Sabaf ritiene di essere in grado di conseguire un Ebitda non inferiore al 26%.
Dal Bresciaoggi del 5.8.2010

