Piccola lezione al Dr. Abrami
Il Dr. Abrami, capogruppo della Casa delle Libertà in consiglio comunale, nonchè candidato sindaco proposto dalla Lega, ha cercato di bastonarci utilizzando lo strumento delle citazioni che ogni tanto gli propiniamo attraverso il nuovo mensile proposto dagli emuli di Alberto da Giussano.
Come già scritto alcuni giorni or sono, però, è caduto sul primo gradino del suo apprendistato letterario facendo un fragoroso ruzzolone che fa sorgere una riflessione: prima di citare un romanzo, bisognerebbe, ogni tanto, averlo letti. Il Dr. Abrami ha scritto, infatti, le seguenti parole: “Voglio anch’io concludere parafrasando Sciascia -Cambiare tutto per non cambiare nulla”
Purtroppo per lui la frase non è di Sciascia, ma di Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel suo famosissimo romanzo “Il Gattopardo”. L’affermazione esce dalle labbra di Tancredi Falconeri (Alain Delon nel film, qualora qualcuno si ricordasse solo di questo, non avendo sfogliato il libro) rivolgendosi allo zio Fabrizio titubante di fronte allo sbarco garibaldino in Sicilia.
Riportiamo di seguito qualcosa preso da Wikipedia, una fonte tanto semplice (anche se a volte parzialmente attendibile) da consultare prima di prendere carta e penna.
Il Gattopardo è un romanzo scritto da Giuseppe Tomasi di Lampedusa (1896-1957), pubblicato postumo nel 1958. Il romanzo fu scritto tra la fine del 1954 e il 1957,
Il Gattopardo si ispira alla vita dell’antenato dello stesso autore, che nel romanzo diventa il Principe Fabrizio Salina, e della sua famiglia tra il 1860 e il 1910, in Sicilia (a Palermo e nel feudo agrigentino di Donnafugata, che altro non è che il paese di Palma di Montechiaro).
Nel maggio 1860, dopo lo sbarco di Garibaldi in Sicilia, Don Fabrizio assiste con distacco e con malinconia alla fine del suo ceto. La classe aristocratica capisce che ormai è prossima la fine della sua supremazia: infatti approfittano della nuova situazione politica gli amministratori e i mezzadri, la nuova classe sociale in ascesa. Don Fabrizio, appartenente ad una famiglia di antica nobiltà, viene rassicurato dal nipote Tancredi, che, pur combattendo nelle file garibaldine, cerca di far volgere gli eventi a proprio vantaggio.
È Tancredi, nel comunicare al Principe la decisione di unirsi alle truppe piemontesi, che dice la famosa frase: “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi!” A questo punto Don Fabrizio comprende che non bisogna opporsi al cambiamento imminente.
Leonardo Sciascia (Racalmuto, 8 gennaio 1921 - Palermo, 20 novembre 1989) è stato uno scrittore, saggista e politico italiano. Ha scritto poesie e saggi nel corso degli anni ‘50, per poi passare a racconti e romanzi.


August 12th, 2010 alle 11:23 pm
…. fatto bene….. Dr. Abrami…… si INFORMI