La finanziaria del governo taglia ad Ospitaletto oltre un milione di €. Inevitabile l’aumento delle tasse?
Cinquantadue milioni di euro nel 2011 e sessantasette nel biennio 2011- 2012. Queste sono le cifre che verranno tagliate ai Comuni bresciani con l’ultima manovra finanziaria del Governo, quella stabilita con il Decreto legge 78 del 2010 convertito con modifiche nella Legge 122 del 2010.
La stima è dell’Ifel, l’Istituto per la finanza e l’economia locale che costituisce il «braccio statistico e informatico» dell’Anci, l’Associazione dei Comuni italiani. Una fonte autorevole e difficilmente discutibile. Gli importi potranno variare ma non in modo significativo (la certezza si avrà «in sede di Conferenza Stato-Città») e sarà condizionata da alcuni criteri tra cui la spesa per il personale in rapporto alla spesa corrente complessiva e il livello di autonomia finanziaria: un modo per inserire elementi di «premio» ai Comuni virtuosi.
Proprio questi parametri non inducono grande ottimismo, visto che il bilancio del comune di Ospitaletto è da tempo in parziale “sofferenza”. E il taglio prospettato è davvero pesantissimo per noi.
Infatti, la previsione dice che verranno tagliati 1.238.000 € nel 2011, quota che salirà a 1.395.000 € nel 2012. Una botta dell’11% circa l’anno prossimo, per aumentare al 12,2% l’anno successivo.
Questo vuole dire che il prossimo sindaco (davvero si dovrebbe fare a gara per non essere eletto) si troverà un drastico ridimensionamento dei soldi a disposizione, avendo solo due possibili alternative: aumentare le tasse o tagliare brutalmente i servizi.
Il colpo sarebbe durissimo per servizi sociali e istruzione, le prime spese che possono essere ridimensionate, ma anche le opere pubbliche avranno un bello stop. Inevitabile, quindi, prospettare l’aumento dell’IRPEF nel 2011, poichè la strada delle lottizzazioni facili è impraticabile stante la crisi dell’edilizia. Naturalmente, tacciamo i motivi ambientali che sconsiglierebbero questa soluzione talmente sono evidenti.
C’è davvero da preoccuparsi. L’operazione del governo è stata definita “orizzontale”, cioè un taglio più o meno uguale a tutti i livelli. Non sfugge a nessuno che la visione di Tremonti penalizza esclusivamente i comuni (davvero legati ai bisogni delle persone) a vantaggio di carrozzoni inutilmente costosi come le province. Per non parlare delle regioni, nate con l’obiettivo di avvicinare il cittadino, ma diventate carrozzoni burocratici che succhiano il sangue a tutti.
In Lombardia si spendono più di 10 milioni di € all’anno solo per gli stipendi dei consiglieri regionali, tacendo delle spese di funzionamento del consiglio, nonchè delle decine di sedi estere che Formigoni finanzia con risultati molto dubbi.
Altre cifre? Nel 2004 gli enti locali scialavano oltre 600 milioni di € in consulenze esterne. I vitalizi (modo più discreto per definire le pensioni degli ex parlamentari) di deputati e senatori? Nel 2006 erano quasi 200 milioni di €. La camera dei deputati è costata nel 2007 più di UN MILIARDO DI EURO. Basta così per non essere demagogici.
Dopo aver citato la fonte (il libro LA CASTA di Rizzo e Stella, ed. Rizzoli) torniamo a noi. Cosa farà il futuro sindaco? Per prima cosa noi crediamo che si metterà le mani nei capelli.


August 18th, 2010 alle 12:58 pm
Buongiorno,
come giustamente espresso nell’articolo, non posso che essere d’accordo …
“Inevitabile, quindi, prospettare l’aumento dell’IRPEF nel 2011, poichè la strada delle lottizzazioni facili è impraticabile stante la crisi dell’edilizia”
,anche perchè sarebbe ancor più difficile riuscire a trovare uno spazio libero all’interno dei nostri 8 km2, che non sia stato già adibito a tale scopo …
Credo, che i cittadini siano anche disposti a pagare qualcosa in più, ma avendo la certezza che i soldi siano investiti a favore della comunità e non per il comune …
Saluti
August 18th, 2010 alle 6:23 pm
Sono d’accordo con Lei, Sig. Francesco