Arrestato un 26enne di Ospitaletto. Faceva parte della “banda del rame”
L’arresto di tre bresciani, L.G, 26enne di Ospitaletto, P.L. 22enne di Castegnato e B.F. 23enne di Brescia, fermati in un cantiere edile di Travagliato giovedì notte dal nucleo radiomobile di Chiari, conferma che il rame fa gola alla malavita. Piazzare infatti il metallo rubato, con un mercato che nell’ultima settimana ha registrato una nuova impennata, passando da 6 euro a circa 7 euro al chilo, è relativamente facile e redditizio.
I ladri sembrano non fermarsi neppure davanti ai morti, nell’ultimo anno sono stati saccheggiati i cimiteri di mezza Franciacorta e nelle scorse settimane, ne sono stati rubato 120 quintali a Castelli Calepio, al confine con Palazzolo, 50 quintali a Zocco di Erbusco; solo l’intervento dei Carabinieri ha impedito che prendessero il volo gli oltre 20 quintali presenti nel cantiere di Travagliato.
La pattuglia del nucleo radiomobile di Chiari ha stroncato l’attività della banda bresciana che era già riuscita ad accatastare mucchi di canali di rame impiegati per convogliare negli scarichi l’acqua piovana del tetto e cavi elettrici da utilizzare per gli impianti domestici per un valore di 15 mila euro. L’arresto dei tre che dopo la notte in cella di sicurezza a Chiari sono stati giudicati per direttissima per tentato furto, potrebbe consentire agli investigatori di ricostruire parte della rete di ricettatori necessaria per piazzare rapidamente cavi e tubi, che questa volta sono stati restituiti al proprietario.
Dal Bresciaoggi del 4.9.2010

