Rugby: un gruppo affiatato.
Il rugby a Ospitaletto prende avvio nel 1978 grazie all’azione promozionale nella scuola media del prof. Angelo Ferrari. Il nome completo della società “Centro Propaganda Rugby Ospitaletto” testimonia ancora la mission iniziale e mai abbandonata.
E sono proprio le squadre giovanili a dare nel primo decennio di attività le più grosse soddisfazioni con ben due titoli nazionali nell’87 e ’88. La società a cavallo degli anni novanta ha poi avuto un periodo di difficoltà coinciso con i problemi di salute del presidente storico Cav. Guglielmo Corradi.
Nel 1992 avviene la svolta con una specie di rifondazione della società: un gruppo di giovani, fra cui diversi giocatori della prima squadra, entra nel consiglio direttivo e dà nuovo impulso all’attività sportiva. Presidente viene eletto Giorgio Chiappa che tuttora riveste tale carica anche se purtroppo solo formalmente essendo quasi stabilmente all’estero per impegni di lavoro.
Lo sostituisce con ampio consenso il vicepresidente vicario Roberto Giugni, col quale abbiamo fatto una chiacchierata per fare il punto della situazione.
“Oltre alla squadra che milita in Serie B, abbiamo un fiorente settore giovanile con ben sette squadre (under 6-8-10-12-14-16-18). Per la squadra maggiore, sponsorizzata ASO, il nostro obiettivo è una tranquilla salvezza che anche nella stagione scorsa abbiamo raggiunto con due giornale d’anticipo anche grazie all’apporto del nuovo allenatore fijiano Apenisa Tuta Vodo, ex giocatore di serie A nel Rovato, Calvisano e Roma. L’under 14 si è qualificata per la fase finale regionale occupando un ragguardevole quarto posto.”
“Buone soddisfazioni - prosegue Giugni - abbiamo avuto anche nell’under 16 che si era qualificata per il girone d’élite interregionale: nell’andata la squadra ha sempre occupato le prime posizioni, ma nel ritorno diversi infortuni ci hanno impedito di mantenere i posti alti della classifica. Abbiamo però in questo gruppo diversi elementi validi che il prossimo anno passeranno nell’under 18 per cui contiamo in un campionato di buon livello per questa squadra.”
“Abbiamo - conclude - un’attenzione particolare per l’aspetto tecnico e proponiamo allenatori preparati e i risultati ci danno ragione. Abbiamo avuto la soddisfazione di vedere un nostro giovane atleta, Alessio Zdrillich esordire nella nazionale under 18”.
La promozione giovanile resta pertanto un impegno prioritario per la società ospitalettese e si sostanzia nei progetti scolastici che il prof. Angelo Ferrari, sempre in prima linea anche se ora è in pensione, e il giovane tecnico Luca Poli ripropongono annualmente alle varie scuole, non solo di Ospitaletto ma anche del circondario, con apprezzamenti espliciti degli Istituti Scolastici.
L’aspetto formativo si è ampliato lo scorso anno con la proposta a metà giugno di un Camp Estivo di due settimane coordinato da Luca Poli e patrocinato dal Comune di Ospitaletto. Questo grest sportivo ha avuto un successo insperato che ha indotto i responsabili a riproporlo anche quest’anno ampliandolo a tre settimane.
Il vicepresidente Roberto Giugni nell’esprimere la propria soddisfazione per gli obiettivi raggiunti non vuole sottacere le difficoltà che vi sono da affrontare e in primo luogo la situazione del campo. “Abbiamo una sede di tutto rispetto, ma un solo campo per otto squadre è decisamente insufficiente per gestire otto squadre perché d’inverno e quando piove diventa impraticabile. È per questo che abbiamo richiesto all’Amministrazione Comunale di trovarci un altro spazio almeno per gli allenamenti. Col prossimo anno potremo utilizzare un’area ricavata in un angolo del parco di Lovernato e che stiamo attrezzando. Altro problema cruciale sono le risorse economiche: abbiamo sponsor fedeli e affidabili, ma il loro contributo non è sempre sufficiente per coprire gli oneri connessi all’attività, anche se va detto che tutti nostri giocatori non ricevono compensi, salvo qualche piccolo rimborso di viaggio per chi viene da lontano, e i nostri collaboratori sono per lo più dei volontari. Un aiuto nuovo ci viene dalla Festa del Rugby che è forse la kermesse più frequentata del paese, anche se a me piace sottolineare di questa iniziativa l’aspetto partecipativo che ha permesso a molti dei nostri atleti e loro genitori di sentirsi parte di un gruppo e ha dato un’immagine positiva della società sull’esterno”.
Con settembre inizia un nuovo anno sportivo, ci sembra più che scontato un sentito augurio a questa società che svolge un così apprezzato servizio alla nostra comunità.

