Giornaletti verdi
Davvero è difficile trovare motivi di discordia con quanto scritto dal giornale della Lega, anche perchè non c’è assolutamente nulla di interessante, a parte qualche proverbio. Certo, c’è sembrato di scorgere interpretazioni malevole delle nostre opinioni, ma noi non gliene vogliamo. Chiariamo solo alcune cose, tanto per divertirsi.
Il sindaco ci attacca dicendo che facciamo del “terrorismo sulla salute pubblica”. E’ il classico refrain a cui non abbocchiamo. Tuttavia, se queste sono le sue certezze, il nostro report chiarirà ulteriormente che non ci sono problemi, oltre a quelli già affrescati dal primo cittadino. Allora, perchè essere contrari? Non è l’occasione giusta per smascherare le nostre “strumentalizzazioni”?
Su quanto scritto dopo non ci soffermiamo, se non per due piccolissimi aspetti. Il primo riguarda il nome di prandelli in minuscolo. Davamo per scontato che tutti si ricordassero della ragione, ma abbiamo fatto male i conti. Lo ripetiamo: la scritta in minuscolo sarà sempre presente sul sito come forma di protesta per la censura esercitata sull’articolo da noi mandato per il notiziario comunale.
Chiariamo anche che lo facciamo perchè prandelli, a prescindere dall’abisso che ci separa, è credibile quando parla poichè è preparato ed ha in mano la situazione del paese. Dissentiamo totalmente sulle valutazioni che fa e sulla sua visione di Ospitaletto, ma certo non ci sogniamo di pensare che sia un incompetente. prandelli è sindaco perchè è notevolmente al di sopra di tutti i suoi compagni di partito. Non se la prendano a male perciò gli altri se non li citiamo, neppure con la minuscola.
Un’ultima cosa rivolta ad Abrami. Chiariamo (ma non per prenderne le distanze) che il mensile ed il sito sono gestiti da gruppi parzialmente diversi. Tuttavia, gli chiediamo di essere ironico perchè il nostro pezzo non voleva essere altro che un bonario rimbrotto. Non gli abbiamo fatto pesare la stentata punteggiatura, gli anacoluti che talvolta appaiono nei suoi scritti, perchè sappiamo che può capitare quando si scrive, magari con un po’ di animosità. Le concordanze, gli errori possono, inoltre, essere frutto di correzioni affrettate, non rilevate prima della stampa. Capita a tutti, anche a noi.
Anche Abrami avrà dovuto, infine, constatare che abbiamo parlato pure del centrosinistra, cosa che il giornaletto verde non fa del proprio schieramento (peccato, perchè girano in paese le voci che lui stesso abbia confermato di essere il candidato sindaco in pectore della Lega Nord). La cosa dovrebbe esplicitare una certa terzietà del giornale, ma se uno non ci crede, non possiamo costringerlo.
Si consoli, però, caro Abrami. Le correzioni fra pochi mesi finiranno. Chi scrive ha già annunciato che lascerà il sito nelle mani di altre persone e quando lei sarà sindaco (facendo gli scongiuri si intende) non la farà più arrabbiare.


March 9th, 2011 alle 1:12 pm
Giornaletti verdi.. Peachy