L’assessore Chiappa a proposito della redazione del PGT
Pubblichiamo l’articolo apparso sul mensile OSPITALETTO.ORG
Tempo fa l’Assessore Chiappa ha ignorato una nostra richiesta di intervista sugli indirizzi relativi al nuovo PGT in itinere. Poco male. Lo siamo andati ad ascoltare in commissione. E’ dimostrato che se Maometto non va alla montagna …
L’Assessore Michele Chiappa ha illustrato alla Commissione consiliare il documento di indirizzo politico per la redazione del Piano del Governo del Territorio. Il documento è piuttosto sintetico e scritto in termini generali.
Rispetto al sistema residenziale, l’Assessore sottolinea l’esigenza di norme più snelle anche per facilitare l’interpretazione, nonché la volontà di agevolare il recupero del centro storico e di limitare il frazionamento multiplo degli edifici esistenti per evitare l’effetto “dormitorio”. “Tradotto – spiega l’interessato - si tratta della norma dei 55 mq e il posto auto per ogni unità abitativa”.
“La volontà è quella di arrivare ad un PGT condiviso”
Per quanto riguarda i sistemi dismessi, prevalentemente nel settore agricolo, si preferirà la riconversione a sistema produttivo leggero – leggi artigianato - mentre per quanto attiene al sistema produttivo, gli indirizzi si concentrano su di un’area industriale a sud est, in fregio alla tangenziale, attualmente molto estesa e a ridosso dell’abitato, da ridurre, mediante una parziale riconversione a direzionale/commerciale.
“S’intende – precisa l’Assessore - allontanare l’industria pesante dal centro abitato, creare un polmone verde e la zona che resta riconvertirla. Si tratta di disinnescare una bomba che potrebbe esplodere, perché lo spettro dell’insediamento pesante c’era”. Leggendo fra le righe però è chiaro che qualcosa in cambio si dovrà dare alla proprietà. Nuovi appartamenti in arrivo?
“A noi sembra – conclude Chiappa – di avere fatto un lavoro di sintesi delle sensibilità emerse. La volontà è quella di arrivare ad un PGT condiviso in modo da poter dare all’amministrazione che verrà una base su cui lavorare con la più ampia condivisione possibile”.

