Il corpo bandistico di Ospitaletto

images.jpgTra le associazioni presenti nel comune quella del Corpo Bandistico è certamente tra le più apprezzate per la sua presenza alle cerimonie civili e religiose della comunità. Ogni paese che si rispetti non può non avere la sua banda e Ospitaletto non fa eccezione. Questa esigenza affonda radici ultracentenarie poiché risulta che già verso la fine dell’800 esistesse ad Ospitaletto una banda cittadina che sopravvisse fino agli anni cinquanta quando si sciolse lasciando un vuoto che richiedeva di essere colmato.

Fu il maestro Gastone Bani che nel 1972 cominciò a mettere le basi di una ricostituzione del corpo bandistico promuovendo un corso di Orientamento Musicale. Al termine del corso, nel 1976, un primo gruppo di 22 giovani strumentisti era pronto per il salto di qualità. Grazie all’iniziativa di Marino Metelli e Augusto Di Rienzo il Corpo Bandistico di Ospitaletto tornò a nuova vita aggregando anche alcuni musicanti più anziani. Alla presidenza fu chiamata la sig.ra Anna Maria Bottazzi Corioni, ed in seguito per lunghi anni Agnese Baresi.

L’anno sociale del sodalizio è ormai scandito da un calendario che prevede la presenza nelle cerimonie civili consuete come il 4 novembre e il 25 aprile alle quali si aggiungono di anno in anno eventuali ricorrenze, come lo è stato quest’anno l’80° del Gruppo  Alpini.

Anche alcune cerimonie religiose sono solennizzate dalla presenza della Banda e non solo le processioni ma anche particolari avvenimenti come la prima messa di don Andrea Giovita nel giugno scorso. Ci sono poi i concerti offerti alla cittadinanza: quello invernale dell’Epifania e quello estivo a fine maggio.

Al Corpo Bandistico non manca poi la sensibilità sociale e ogni anno offre a Natale un proprio concerto agli ospiti della Casa di Riposo. Un avvenimento eccezionale si è avuto il 30 aprile del 2007 in cui è stato celebrato il 30° di fondazione con un raduno bandistico che ha portato ben 5 bande a sfilare per il paese per concentrarsi poi in Piazza Mercato dove ognuna si è esibita con pezzi originali.

Per conoscere da vicino la realtà del Corpo Bandistico abbiamo sentito l’attuale presidente Cosimo De Marco che da quattro anni guida il direttivo composto dal vicepresidente Enzo Paderno, dai cassieri Sara Libretti e Marco Lazzaroni, dai segretari Cinzia Duina e Irene Nicolì, nonché dai consiglieri Danila Bertoni, Daniele Ferraresi e Giovanni Guarneri.

“Il gruppo degli strumentisti è oggi formato da una trentina di componenti (10 clarini, 4 sax, 6 percussioni, 3 flauti, 6 ottoni trombe, 2 corni) diretti dal bravo maestro Laura Zanetti che in questo periodo però è in congedo per maternità (a proposito tramite Ospitaletto.org vorrei che le arrivassero le più sentite felicitazioni per la bella bimba) ed è sostituita dal maestro Gigi Duina. Il ricambio è quasi un’esigenza in un gruppo che vive di impegno volontaristico poiché spesso esigenze familiari e di lavoro impediscono la continuazione di un’attività pur piacevole. Oltre alla sensibilizzazione che facciamo nelle scuole, dal 1994 il direttivo ha dato vita ad una Accademia Musicale per offrire la possibilità, soprattutto a bambini e ragazzi di apprendere la teoria della musica e imparare a suonare uno strumento sotto la guida di insegnanti esperti. Sono ben 50 gli iscritti e alcuni son molto più di una promessa e di anno in anno riusciamo ad inserire nella banda forze fresche”.

Non possiamo dar torto al presidente, poiché abbiamo potuto constatare nell’ultimo concerto di maggio la bravura di un bel gruppetto di ragazzini che si è esibito con maestria. Come per tutte le realtà associative, il problema degli spazi e delle risorse è sempre d’attualità. “L’attuale sede messaci a disposizione dell’Amministrazione Comunale è adeguata - ci dice ancora il presidente - ma gli spazi non sono mai sufficienti: quando dobbiamo provare tutti insieme facciamo fatica a stare nella sala principale e quando abbiamo qui più maestri due sale sono poche. Per le risorse l’Accademia riesce a vivere delle rette, pur contenute, che pagano gli iscritti, mentre per le altre spese di gestione ci basiamo sul contributo comunale che ci è riconosciuto per i servizi convenzionati e inoltre grazie ai contributi raccolti con in nostri servizi non previsti in convenzione in favore di enti e associazioni”.

Come si vede la banda cittadina, grazie all’apporto rassicurante dei suoi componenti, non sente il peso degli anni e continua a offrire il suo prezioso servizio alla comunità.

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