Una lettera da un cittadino attento

img_0637.JPGPubblichiamo, parzialmente tagliata per la sua lunghezza, una lettera che ci è arrivata. Sarà messa anche sul giornale, ulteriormente ridotta per ragioni di spazio. Facciamo presente che abbiamo fatto numerose proposte, ma noi non siamo un organismo politico, facciamo solo informazione. Per quanto riguarda il contraddittorio, sindaco e maggioranza rifiutano sistematicamente di parlarci. Pubblichiamo, perciò, quanto dichiarato da loro sui giornali.  

Caro Ospitaletto.org, Mi chiamo Antonio, vivo nella provincia da più di 10 anni.

Un paio di anni fa, ho deciso di acquistare casa ad Ospitaletto, in quanto il rapporto costo/offerta risultava conveniente confrontato con altre proposte immobiliari dei paesi limitrofi e la vicinanza con il casello autostradale.

Mi sono domandato più volte le ragioni del perché ci fosse questa convenienza e, dopo quasi due anni di residenza e di osservazione della collettività, sono riuscito a darmi una risposta.

Purtroppo non ho potuto fare a meno di notare la più totale ed inesistente presenza dell’autorità comunale sui temi più banali che possano garantire una civile convivenza ed una cultura civica degna della sufficienza.

Un totale disinteressamento sulla qualità delle aree comuni come parchi, servizi, arredi urbani, una non professionalità di alcune persone all’interno degli uffici comunali che oltre a palesare una non conoscenza della professione affidatagli, hanno paventato atteggiamenti quasi irriverenti e superficiali senza prendersi carico delle richieste di chiarimento ed intervento dei singoli cittadini.

Non vorrei che questa mia missiva possa sembrare uno sfogo personale o un attacco politico a chi, leggendo queste righe, si senta preso in causa. Cercherò di fare un elenco di alcuni aspetti notati ed alcune esperienze del quotidiano che mi hanno interessato:

  1. una volta fatto domanda di residenza, ho dovuto richiedere per ben tre volte in comune la regolarizzazione dei documenti di auto e patente, in quanto non sono mai pervenuti per tempo i cedolini adesivi da applicare

  2. una volta nato mio figlio, presentatomi in comune per l’iscrizione all’anagrafe mi sono state date informazioni errate sul dove e come richiedere e realizzare il codice fiscale.

  3. ho realizzato un incartamento riguardate l’area in cui vivo per chiedere informazioni riguardo alcuni aspetti di sicurezza ambientale. NESSUNA risposta dal Comune, ma solo dall’ARPA provinciale in cui sollecitava il Comune a procedere nel regolarizzare la situazione. Ovviamente il Comune non solo non mi ha risposto, ma non ha nemmeno provveduto alle direttive dell’ARPA Provinciale

  4. mi sono recato al comune per parlare con un Tecnico preposto. L’incontro è stato fantozziano. Mi conosceva tramite le carte inviate. Con una “lodevole” indifferenza è rimasto sulla sua posizione non riuscendomi a dare informazioni esaustive)

  5. al mio vicino hanno chiesto di pagare la tassa di occupazione suolo pubblico in quanto doveva scaricare 10 cariole di terra per fare il giardino… ma quando il sottoscritto ha chiesto conto dell’illuminazione delle vie del comprensorio (inesistenti da almeno 3 anni) mi sono sentito dire che tutte le vie sono ancora un cantiere di lavoro. Allora mi chiedo se è un cantiere, perché il mio vicino doveva pagare la tassa di occupazione pubblico?

  6.  Tutta l’area in cui abito è completamente buia, piena di sterpaglie, senza segnalazioni orizzontali e verticali, senza tabelle di segnalazione delle vie. Sembra terra di nessuna, ma ci abitano almeno una trentina di famiglie. Di notte si cerca di tenere le luci private esterne accesse per cercare di rendere la zona il più vivibile.

  7. La viabilità di un intero quartiere si snoda tra vie interne che uno sbarramento assurdo obbliga tutto il traffico in un unico sbocco stradale!  Se dovesse succedere qualcosa a quell’incrocio (un incidente, una manutenzione straordinaria, ecc…) che dovesse compromettere il normale, e già difficoltoso, deflusso delle auto, non ci sarebbe nessuna possibilità di uscita.

  8. Non parliamo delle situazioni di emergenza in cui si dovesse chiamare una ambulanza o quant’altro… non riuscirebbero a trovare nessuna via e nessun civico…

  9. Questione rifiuti. Ci siamo allineati al calendario per la differenziata, ma tra mancati ritiri, dimenticanze varie e mancanza oggettiva di cassonetti,  mi sono dovuto attrezzare personalmente per stoccare vetro e plastica in garage per risolvere i mancati ritiri. Ma non sarebbe meglio predisporre contenitori di vetro, plastica e carta nelle immediate vicinanze dei cassonetti già predisposti?

Leggendo il vostro mensile non posso non notare un enorme attenzione da parte della redazione ai problemi di Ospitaletto ed, ovviamente, un accorato grido di aiuto a chi ha la responsabilità del paese ed a  tutta la comunità, per far sì che qualcosa cambi.

Purtroppo la bacchetta magica non esiste, ma esistono le persone, e solo con quest’ultime che si possono fare grandi cose. Mi piacerebbe parlare, sapere e confrontarmi con qualcuno che conti e che  si assumi le proprie responsabilità in prima persona per il bene della cittadinanza.

Con piccoli passi, con una agenda di lavori condivisa e con un prospetto operativo che tenga conto di tutte le esigenze di un paesino che sta crescendo troppo in fretta.

Cambiare si può, si deve, fino ad arrivare a trasformare questo paesino  dormitorio in una cittadina rispettosa ed invidiata. Mi piacerebbe leggere sul vostro mensile, non solo critiche ma anche proposte di rinnovamento ed idee per risolvere i problemi, mi piacerebbe ci fosse un contraddittorio tra le parti ed una verifica dei progressi.

Antonio (un cittadino attento)

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Un commento to “Una lettera da un cittadino attento”

  1. majortom:

    beh, d’accordo con molte cose scritte essendo anch’io venuto ad abitare ad ospitaletto.

    - NEVE: come l’anno scorso da brescia fino a castegnato strade pulite, si arriva a ospitaletto e… vi lascio immaginare… le uniche strade sporche della provincia erano qua ad ospi.

    - la raccolta differenziata è un disastro, ma fare come tutti i paesi limitrofi no? a rovato funziona benissimo ad esempio. una volta il vetro me lo sono dovuto tenere a casa un mese perchè non passavano a ritirarlo…

    - Richiesta di passaporto: mi hanno detto di andare in questura a brescia a fare richiesta, mi sono fatto dire anche dove andare perchè non sapevo dove fosse e mi hanno detto di andare a s.polo.
    morale della favola: torno da s.polo dicendogli che la e i passaporti non li fanno e la stessa addetta, indispettita mi dice “per forza bisogna andare al carmine!”

    - per non parlare poi di una multa per un ritardo pagamento dell’ICI presa per colpa loro e dei loro tempi biblici.

    E potrei andare avanti ma mi fermo. E’ vero che tutti i comuni hanno i loro problemi, ma qui mancano proprio le basi…

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