Rugby. Disastro in terra sarda per la Aso Ospitaletto
Durissima lezione sotto il caldo sole sardo. A Capoterra, l’Aso Ospitaletto viene sommerso di mete ed esce dal campo con il pesante risultato di 65-10.
Un salto troppo lungo, da compiere in poche ore, quello dal ghiaccio del campo franciacortino, ai 25 gradi di quello dei padroni di casa. Un inizio di fuoco per Capoterra che, in dieci minuti, si porta sul 10-0.
«Sono contento della reazione nella parte centrale del primo tempo - spiega il vicepresidente Roberto Giugni - anche perché siamo stati ad un soffio dal pareggio. Una meta è sfumata per un passaggio in avanti molto dubbio, la seconda per un rimbalzo beffardo dell’ovale».
Quando, però, al 20′, il flanker sardo Sainas trova la terza meta, la musica cambia. «L’essere stati incapaci di concretizzare gli sforzi, sommato al passivo credo che abbia demoralizzato i ragazzi». Che fosse un match in salita, a Ospitaletto, lo sapevano bene, ma qualcosa è comunque mancato.
«Avremmo meritato un punto di bonus per le quattro mete sbagliate per un soffio - ricorda Giugni - dovremmo essere più scrupolosi in difesa e più precisi in attacco, per non farci sfuggire questi punti che potrebbero essere molto importanti al termine della stagione».
Bresciaoggi del 13.12.2010

