Intervista a Incontro (FLI) in prospettiva delle prossime elezioni comunali
In Consiglio comunale, come già riferito, si è consumata una rottura: Giulio Incontro ha deciso di aderire al Futuro e Libertà. Siamo interessati a capire quali prospettive si aprono e quindi lo abbiamo intervistato.
Quali sono i motivi che l’hanno indotta a fondare il partito di Fini anche ad Ospitaletto?
Ritengo che questo partito di centro destra possa rappresentare nel paese ed in consiglio comunale valori quali la patria, la legalità, i diritti civili e la famiglia con coerenza, senza imbarazzi e subalternità nei confronti di altri partiti. Come liberale cristiano sono stato molto colpito ed amareggiato dal “licenziamento di Fini”. Un atto politicamente ed umanamente inopportuno ed illiberale. Riconoscersi in Futuro e Libertà non è stato per me un atto di tradimento di un passato ma è il tentativo di ridefinire la rotta di un viaggio, la bussola di un rinnovato impegno, di rimodulare la scala dei valori e declinarla verso una
prospettiva virtuosa.
In vista delle prossime elezioni amministrative, quali sono i presupposti per una possibile alleanza politica?
È presto per dirlo: il quadro politico è molto fluido. C’è un grande agitarsi attorno ai nomi degli aspiranti Sindaci. Mi sarei aspettato di sentir parlare nel PDL di programmi, di una certa idea di futuro locale, invece no, almeno per ora. È sotto gli occhi di tutti che il nostro paese è cresciuto e con lo sviluppo sono aumentati i bisogni ed il desiderio di eccellenza e competenza. Bisogna saper coniugare nel futuro idealità, con programmi concreti e credibili, realizzabili anche in un contesto economico difficile come l’attuale.
Che giudizio dà del centrodestra locale e dei dieci anni di governo Prandelli ?
Sono stato eletto nel 2006 e ho accettato l’invito di Forza Italia a candidarmi perché condividevo le iniziative ed il programma di quella formazione a cui ho dato il mio contributo e sostegno politico. Il centro destra del 2010 è molto cambiato da allora. L’unità dei tempi passati è solo un ricordo. Il nostro Sindaco ed il suo governo li giudicheranno la storia ed i cittadini, non Incontro che non ha titoli per farlo. La mia idea di esercizio del potere e del governo è un’altra, più partecipata, più sofferta, più rispettosa del giudizio elettorale dei cittadini, delle regole politiche. È una concezione la mia che tende ad accettare le diversità ed il conflitto politico senza doverne fare una questione di vita o di morte.

