Nelle case il giornalino del PD
Natale: è tempo di giornali politici. Parleremo nei prossimi giorni del giornalino comunale, ora dedichiamo uno spazio a quello del PD, distribuito la settimana scorsa. Nell’occasione approfittiamo per scusarci con i lettori del nostro mensile cartaceo. Doveva essere già nelle vostre cassette postali, ma ritardi della tipografia faranno terminare la consegna dopo il giorno di Natale.
Il giornale del PD ha chiaramente lo scopo di propagandare la propria sigla politica, ma qualche spunto lo possiamo cogliere tutti, a prescindere dal voto che esprimiamo nel silenzio dell’urna elettorale.
In primo luogo si ribadisce la volontà di arrivare ad una lista civica. Quindi si cercherà di andare oltre il centrosinistra. Ovvio e spontaneo pensare all’UDC e a FLI, oltre che ad altri che già nel 2006 lasciarono questo centrodestra per dare una svolta al paese. Il problema riguarda piuttosto l’estrema sinistra. Che farà? Si tirerà da parte o si butterà nella mischia? E nel secondo caso si riuscirà a mettere tutti insieme? Per noi la cosa è difficile, soprattutto è difficile farla digerire all’elettorato di destra. Certo, il tassello più importante è il candidato.
Il giornale apre, però, sul programma in modo significativo: programma che ha alcuni punti forti ed altri un po’ deboli. Tra quelli forti bisogna annoverare la discussione sulla discarica e sulla raccolta differenziata che preoccupano moltissimo tutti i residenti. Altro aspetto significativo è l ’attenzione sull’assetto del territorio, devastato dalla gestione prandelli.
I punti deboli riguardano, invece, le voci riguardanti i servizi e le politiche su giovani e lavoro. Per carità, le cose affermate sono bellissime e condivisibili ma straordinariamente generiche. Come si vogliono esplicare queste idee? Quali sono i progetti concreti?
Beh, per la verità su questi punti tutte le forze politiche sono generiche. Proprio per questo, se vuole ribaltare una situazione all’apparenza sfavorevole, il PD ha bisogno di idee forti che possano smuovere certo elettorato.

