Annegati mentre cercavano la fuga dai carabinieri?
Sono svaniti nel nulla da venerdì sera, dopo un inseguimento mozzafiato dei carabinieri, ma i familiari temono che siano morti, trascinati nelle acque in piena di una roggia che scorre a Castegnato, a lato della Padana Superiore.
I DUE NOMADI, un 27enne e un 30enne, non danno notizie da venerdì, mentre il giovane che era con loro è tornato a casa, al campo di Calcinato. I familiari hanno atteso, hanno chiamato più volte i cellulari, ma ieri pomeriggio hanno cominciato a temere il peggio e si sono rivolti ai carabinieri segnalando la scomparsa.
È la testimonianza del giovane nomade tornato al campo a far pensare al peggio: «Io sono riuscito a passare, ma loro sono finiti nel corso d’acqua: li ho visti annaspare, ma non potevo aiutarli». Una testimonianza che pare lasciare poco spazio alla speranza di ritrovare sani e salvi i due giovani.
Sono subito scattate le ricerche, ma le condizioni della roggia ieri pomeriggio hanno impedito di ispezionare il corso del canale, i vigili del fuoco di Brescia hanno effettuato un sopralluogo veloce e hanno fissato un nuovo intervento per questa mattina quando il corso d’acqua potrà essere scandagliato in sicurezza, dopo aver deviato parte del flusso d’acqua. Le ricerche inizieranno presto.
SUL POSTO, oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti i carabinieri di Ospitaletto e della compagnia di Chiari, protagonisti dell’inseguimento di venerdì sera.
La fuga dei tre cittadini nomadi è iniziata a Capriolo. I tre erano a bordo di una Volkswagen Passat, ferma in una via di Capriolo. Quando hanno visto che si avvicinava un’auto dei carabinieri sono partiti a tutta velocità. Ne è nato un inseguimento fino a Castegnato quando, messi alle strette, i tre hanno lasciato la vettura e hanno cominciato a correre nei campi. I CARABINIERI li hanno inseguiti per un po’ a piedi, ma senza riuscire ad acciuffarli.
Ieri l’insolito e drammatico risvolto della vicenda: due dei tre giovani inseguiti potrebbero essere morti annegati. Per ora, come detto, non ci sono certezze, ma il timore che i due giovani possano essere morti, è molto concreto.
MA PERCHÈ SCAPPAVANO i tre amici nomadi? «L’auto era senza assicurazione» è la spiegazione fornita ieri ai carabinieri dal «sopravvissuto», sentito a lungo in caserma a Chiari. Una spiegazione che non convince le forze dell’ordine.
Wilma Petenzi sul Bresciaoggi del 27.12.2010

