Italgas: “Io c’ero e vi racconto com’è andata.”

images.jpegInseriamo nel nostro sito la replica dell’ex presidente del consiglio Alfonso Bordonaro alle esternazioni della Lega sulla vicenda Italgas. La lettera è stata prima pubblicata sul nostro mensile di dicembre. 

Rispetto alla vicenda Italgas per cui ora il Comune è stato condannato ad un indennizzo di 4 milioni di euro, e rispetto alla ricostruzione dei fatti operata dal Sindaco Prandelli che addossa la responsabilità di tutto all’Amministrazione precedente, mi corre l’obbligo di fare alcune puntualizzazioni, visto che l’ex Sindaco Pasini, chiamato in causa, tace beatamente ed accetta le accuse di mala gestione stoicamente.

Il servizio gas metano inizia nel 1974 con la trasformazione da GPL a gas metano, convenzione sottoscritta con l’Industria Italiana Petroli per la durata 29 anni,  con scadenza nel 2002. Nel 1986 subentra a tutti gli effetti la società Italgas. Le norme degli anni ‘90 cambiano radicalmente la disciplina del servizio stesso nel senso di liberalizzare  il mercato della fornitura del gas metano e dei servizi complementari; pertanto l’Amministrazione comunale, con preavviso nel 1999, decide di rivedere la convenzione per la sua gestione.

La situazione suggerisce la formalizzazione di una  convenzione che sia realmente rispondente alle esigenze del Comune improntata alla massima trasparenza, per poter individuare la soluzione più conveniente dal punto di vista qualitativo ed economico. Si iniziano dunque  indagini di mercato per verificare quali società sono interessate a gestire la distribuzione del gas secondo le nuove norme.

Rimangono in lizza COGEME e ITALGAS. Dopo le opportune verifiche relative alle garanzie di ordine tecnico e alla convenienza economica,  si arriva ad un quadro complessivo che permette di fissare delle clausole della convenzione che garantiscano in modo soddisfacente i nuovi allacciamenti  pubblici  e privati a costi competitivi. Dopo l’ultimo rilancio rimane in campo solo l’ITALGAS che propone una soluzione economica molto vantaggiosa.

Le opposizioni fanno la loro parte. Senza aver mai dato alcun contributo ed essersi mai interessate delle cause e degli effetti relativi alle nuove disposizioni di legge, si oppongono. Il contratto viene sottoposto a più specialisti ed ai funzionari competenti del Comune che ne convalidano l’efficacia sia dal punto di vista qualitativo, sia quantitativo. E dunque il Consiglio comunale approva la nuova convenzione con Italgas.

Va ricordato che parte degli impianti erano già stati realizzati a cura della società di gestione, pertanto il riscatto riguarda le preesistenti infrastrutture di proprietà del comune. Ora, se l’Amministrazione Prandelli, ha voluto risolvere il contratto e dunque rilevare l’intera rete, ormai molto ampia e ramificata, visto che la popolazione è quasi raddoppiata, è ovvio che si è esposta al rischio di  affrontare costi ben superiori a quelli trattati 10 anni prima. Quel rischio si è realizzato.

Perché risolvere il contratto con Italgas prima della scadenza? Sarebbe stato opportuno che una convenzione economicamente vantaggiosa continuasse fino al termine contrattuale. Il sospetto è che qualcuno abbia voluto fare cassa, dato che l’amministrazione per 4 anni su 10 non è stata in grado di rispettare il patto di stabilità.

Due considerazioni:

  • è scandaloso, davanti alle accuse del Sindaco Prandelli, formulate pubblicamente, che il Sindaco di allora, che scalda ancora la sedia in Consiglio comunale, non si sia sentito chiamato in causa;

  • è scandaloso che CHI ha fatto evaporare in 9 anni oltre 38 milioni di euro e un patrimonio immobiliare del comune per 9 milioni di euro si erga a difensore della sana amministrazione.

Viene in mente la favola di quel re che andava nudo alla meta e coerente con la nostra amministrazione leghista arriverà alle prossime elezioni proprio AL VERDE.

Alfonso Bordonaro

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