Rugby. La Aso Ospitaletto perde il derby con il Rovato
En plein. Il Rovato fa suo anche la gara di ritorno contro l’Ospitaletto, superando i cugini per 14-3 nel derby franciacortino per eccellenza.
Una partita non spettacolare, frammentata e lenta, ma che assegna agli uomini di Marco Pisati e Marco Lancini quattro importanti punti che li portano in settima piazza, scavalcando anche Biella e Lecco e confermandosi prima forza bresciana nella categoria.
Per l’Ospitaletto, invece, battuta d’arresto dopo due vittorie in fila e «nulla da dichiarare» in classifica. Rimangono 13 i punti, in coabitazione con Varese, in penultima piazza. E’ stato il giorno del rientro ufficiale, con la maglia del Rovato, di Andrea Cavalleri, autore anche dell’unica meta di giornata. Una toccata e fuga, però, a causa del cartellino giallo mostratogli dall’arbitro che, sommato alle altre tre espulsioni temporanee con la maglia dell’Amatori Milano, lo terrà fuori dal campo nella prossima partita contro Torino.
UN MATCH, come prevedibile, sostanzialmente in equilibrio, con la bilancia che ha finito per pendere in favore dei padroni di casa grazie alla maggiore precisione. «Sono molto soddisfatto della partita dei miei - ha affermato il vicepresidente dell’Ospitaletto, Roberto Giugni - ma Rovato ha meritato di vincere per la percentuale ai pali e la capacità di capitalizzare al meglio le proprie occasioni».
Sul fronte Rovato, c’è felicità per il risultato, ma non per la partita. «Siamo stati contratti e lenti - spiega il tecnico Marco Lancini - e le due squadre non sono state aiutate nell’innalzare lo spettacolo dall’arbitraggio, troppo penalizzante in tutte le fasi di conquista e rilancio del gioco». E’ dello stesso parere anche Marco Pisati, l’altro allenatore del Rovato: «È stato un peccato vedere penalizzate costantemente mischie e touche, perché nessuno poteva mai rilanciare il gioco».
A fronte della soddisfazione per il gioco mostrato sul campo, nonostante la sconfitta, Giugni recrimina qualche minuto di troppo trascorso senza che la squadra trovasse la forza di affondare i colpi in avanti. «Nel secondo tempo - spiega il vicepresidente - avremmo potuto osare di più, e sfruttare la superiorità numerica, invece, abbiamo aspettato che Rovato riprendesse velocità con i propri trequarti».
E, INFINE, scambio di complimenti reciproci tra le due squadre, così vicine e non solo geograficamente. «I trequarti del Rovato sono tra i migliori del girone, per noi non è stato facile giocare contro di loro», afferma Giugni. «Complimenti all’Ospitaletto che è molto cresciuto nel gioco e nella mentalità rispetto all’andata» risponde Marco Lancini.
Bresciaoggi del 24.1.2011


January 27th, 2011 alle 2:35 pm
Dai gnari, ce la possiamo fare