Elezioni comunali. Ospitaletto, solo per passione!
È giunta in redazione una lettera a firma “Edmond Dantes”. Dall’area del dissenso di centrodestra, un libero contributo alla discussione politica.
Riceviamo e pubblichiamo
Dopo 10 anni di sostanziale monocolore leghista che esprimeva Sindaco e politica Urbanistica, per giunta senza la presenza attiva di un vicesindaco, Ospitaletto viene letteralmente consegnato alla Lega Nord.
Da alcuni mesi si sentono grida di dolore provenire dal PDL (sempre con voce bassa per paura delle reazioni dell’alleato) perché il partito di Bossi pretenderebbe, con arroganza dicono, di esprimere ancora il Sindaco, realizzando così il possibile sogno di un ventennio leghista!
Perché meravigliarsi di tanta ovvietà? Lo avevamo purtroppo previsto, vedendo la caparbietà con cui la Lega cominciava a presidiare il territorio, in assenza e nel mutismo di gran parte degli uomini del PDL. Da questo punto di vista, non si capisce che colpa abbia la Lega, se gli è stato permesso di rimuovere, uno ad uno, assessori e vicesindaco di Forza Italia!
Se nemmeno la recente brutale defenestrazione del vicesindaco (al di là delle pesanti motivazioni assunte da Prandelli a cui va ricordato di averlo imposto nella Giunta del 2001, contro il parere di altri!) ha visto una presa di posizione da parte di PDL e Commissario (inviato da Brescia per metter fine alla guerra per bande delle diverse correnti ), significa che: o Prandelli ha ragione ed il Commissario ne ha condiviso l’atto, oppure siamo in totale assenza di “spina dorsale”!
Nel 2006, Forza Italia (primo partito) ed Alleanza Nazionale avevano rispettivamente 2.000 ed 800 voti politici. Nel 2001 Forza Italia poteva contare su 5 consiglieri (quindi una forza determinante per la maggioranza), il Presidente del Consiglio comunale, il Vicesindaco, 2 Assessori ed 1 Consigliere delegato.
Poi, violando ogni regola democratica, in Forza Italia ha preso il sopravvento la corrente dei “camerieri” ed a quel punto la logica aggregante del “fare squadra” è stata soppiantata dal trionfo del carrierismo, degli interessi di parte, del “mettersi in proprio senza averne le capacità”, della selezione politica attraverso il “casting” anziché con la “gavetta”. È così finita la stagione del rinnovamento e si è arrivati alle …. Minetti ed alle Ruby dei giorni nostri.
Nella vita, come nella politica, l’ambizione è una componente necessaria, ma se non è accompagnata da lealtà, da idee, da capacità, da sacrificio e da tanta passione, alla lunga è meglio non averla.
Cosa ne sarà, quale peso e quale presenza avrà l’area ex FI, più in generale il PDL, dopo le prossime elezioni amministrative? Una cosa non è certa, ma certissima: le elezioni del 2011 saranno per i nostri amici quello che la battaglia di Waterloo è stata per Napoleone.
Di quella bella stagione, durata dal 1992 al 2002, che ha portato ai brillanti risultati del 2001, è rimasto poco o nulla di positivo. Lo diciamo con sincero rammarico; invece coloro che hanno ricoperto ruoli di primo piano, - perché “inventati” o “nominati per grazia ricevuta” - dopo aver incassato il dividendo, fanno finta di non ricordarsene.
Ora, torniamo al punto. Con i numeri del 2006, dopo 10 anni, invocare il principio dell’alternanza, per avere il candidato Sindaco 2011, non è un diritto, bensì un banale dovere. Il non ottenerlo, confermerebbe inequivocabilmente l’incapacità dell’intero gruppo dirigente locale del PDL. Se non lo rivendichi ora il Sindaco, senza cedere alla Lega la maggioranza di Giunta, quando lo fai?
Certo, per questo bisognerebbe avere un partito unito, composto da “uomini e donne verticali”, disposto a sostenere una candidata/o autorevole, capace di reggere un ruolo di direzione politico-amministrativa, magari senza aver bisogno di stampelle altrui.
Invece, negli ultimi 8 anni, da esponenti dell’ex Forza Italia sono venute solo polemiche sulla pura spartizione del potere, molte beghe sulle “aree” non politiche, tanti piagnistei di chi è stato estromesso dalla Giunta (dimenticando di esserci entrato proprio perché il Sindaco aveva riservato ad altri, prima di lui, lo stesso trattamento), inutili cattiverie e liti per impadronirsi del simbolo di FI, come fosse una reliquia, salvo poi abbandonarlo per … il futuro e la libertà.
Ed ancora, tante “uscite” di pidiellini sono state seguite da altrettanti repentini rientri nella maggioranza “con orecchie da cocker”, comunque sempre e solo per “i posti”. Non c’è mai stato nessun confronto di merito con la Lega, nessuna opinione diversa sulle scelte amministrative che sono state tutte condivise e votate da FI prima e PDL poi!
E questa sarebbe la Politica “Alta” quella intesa come servizio, quella di cui qualche ipocrita di professione ama riempirsi la bocca? Con questi antefatti, perché stupirsi che la Lega pretenda ancora il Sindaco?
Considerato che il Commissario ha il potere di metter fuori dal PDL gli eventuali “dissenzienti coraggiosi” che, magari per “un soprassalto tardivo d’orgoglio e dignità”, volessero lavorare ad una Lista Civica per un nuovo centro-destra, si profila per il PDL (per gli ex di Forza Italia in particolare) la concreta possibilità di ingoiare un enorme rospo verde. Tranquilli, digeriranno pure questo. E’ questione di abitudine!
Eppure, una Lista Civica di centro-destra che chiami a raccolta uomini e donne che hanno dissentito in tempi non sospetti dal berlusconismo e dalla Lega Nord, esponenti centristi dell’UDC e del FLI per formare un Polo alternativo sia ad una coalizione che rischia di essere una sorta di Lega allargata a coloro che, come ha detto il Sindaco, “sono funzionali al suo progetto”, sia a quella che si va profilando sotto il cielo del centrosinistra, rappresenta a nostro avviso il solo modo per riportare ad Ospitaletto la dialettica politica nel suo alveo naturale, consentendo ad ognuno di partecipare alla prossima competizione elettorale, con la propria identità ed autonomia politica.
Si eviterebbero così raggruppamenti che, seppur apprezzabilmente promossi dalla parte più moderata del PD, scontano il grosso limite di dover andare da Rifondazione comunista, sino ai Finiani, passando per gli Ambientalisti, i Vendoliani, i Dipietristi e magari anche i Grillini. Il pluralismo delle idee crea valore, la logica da CNL produce confusione!
Ci si chiederà, chi potrebbe tentare di costruire e guidare questo Polo alternativo per un progetto ambizioso che, se ben preparato, potrebbe diventare fonte di preoccupazione per le altre liste. Noi rispondiamo che i primi interessati non possono che essere i Consiglieri comunali uscenti, in primis Valentino Poli, a cui non mancherebbe il nostro sostegno.
Un Sindaco, prima che belloccio, abbronzato e sempre sorridente, deve essere capace, autorevole, autonomo nelle sue scelte, avere il tempo necessario per farlo e saper mettere insieme almeno due pensierini di fila.
Nel 2006, in presenza di condizioni politiche assai diverse, in quanto venivamo da tre anni di seria opposizione alle scelte amministrative del Prandelli 1, in particolare sul Polo scolastico, abbiamo ritenuto giusto offrire il nostro modesto contributo di idee, poi rivelatosi significativo anche dal punto di vista dell’apporto numerico, per il risultato elettorale della Civica “Insieme per Ospitaletto” guidata dall’amico G.B Sarnico che parrebbe manifestare la sua disponibilità a candidarsi per la seconda volta consecutiva, con un impegno davvero ammirevole.
Ora, da quell’interessante esperienza, non ripetibile per le ragioni di cui sopra, - anche se confermiamo il nostro interesse a favorire prospetticamente l’incontro tra le culture cattolico-riformiste di Ospitaletto - abbiamo tratto almeno due insegnamenti.
PRIMO. È importante vincere se si è in grado di amministrare il Comune con politiche condivise: questo può avvenire solo con una lista composta da persone fra loro “compatibili come visione del mondo” e che non abbiano abbandonato “Casa Prandelli” da pochi giorni. Non può essere il frutto di informali bilateralismi!
SECONDO. È inutile insistere con la ricerca di un presunto “valore aggiunto” dei Candidati Sindaci perché non esistono più, se mai sono esistite, persone che sappiano da sole spostare centinaia di voti. La conferma di ciò si trova nel recente passato dove sono stati candidati a Sindaco, come noto senza grande successo, persone che da semplici componenti di lista raccolgono poche decine di preferenze, oppure politici arcinoti che da soli non hanno potuto o saputo andare oltre qualche punto percentuale.
Basta ricordarsi, infatti, che nel 2001 ha vinto un candidato poco conosciuto dai cittadini, come Prandelli, anche se in molti ci dicevano che il candidato non era proprio “mister simpatia”. Questo è potuto succedere perché gli elettori scelgono prima di tutto il simbolo e perché il candidato di turno è stato sostenuto con grande correttezza (forse anche troppa), lealtà e convinzione da chi lo ha proposto.
Altro che “valore aggiunto” dei candidati a Sindaco!
Febbraio 2011 “Edmond Dantes”


February 18th, 2011 alle 8:07 am
lunghetto, come articolo, ma fatto benissimo!
Finalmente usciamo dal torpore perchè qualcuno parla chiaro.
Preferisco quelli schietti che i falsoni!
February 18th, 2011 alle 11:15 am
A parte il vostro scritto che ritengo abbastanza completo ma troppo lungo per i non addetti ai lavori (per lo meno come me)… ritengo che una civica seria come citavate sarebbe una realtà importante ma soprattutto con gente giovane e nuova, in questi giorni sentivo che qualche persona in gamba ci sta già pensando concretamente, speriamo…in bocca al lupo!
Dany
February 18th, 2011 alle 12:26 pm
Siamo ai soliti bla, bla, bla, che possono essere condivisi o meno, però quando uno parla chiaro, ma non ha il coraggio di mettere nome e cognome su ciò che scrive è a mio avviso poco credibile!
February 18th, 2011 alle 2:44 pm
Mi sembra giusto. Basta, vedere di tutto e di piu insieme. Che la sinistra stia da sola, la destra anche e che si faccia qualcosa al centro.
February 18th, 2011 alle 9:11 pm
Che nel centro-destra ci sia bisogno di un sussulto d’orgoglio, mia pare oggi più che mai evidente.
A livello nazionale in primo luogo, ma anche a livello locale credo sia indispensabile.
L’analisi sviluppata, riferita in particolar modo al P…DL ma che tocca anche la Lega e Insieme per Ospitaletto, evidenzia alcuni passaggi che, se si tradurranno in iniziative concrete, potrebbero dare uno scossone a questa sonnacchiosa melina preelettorale, sconquassando entrambi i versanti politici.
Pur firmata con uno pseudonimo, l’area di provenienza della missiva mi sembra più che chiara.
Così come chiaro mi sembra il messaggio.
I dissidenti del centro-destra che nel 2006 aderirono al progetto di “Insieme per Ospitaletto”, per poi eclissarsi per cinque anni, parrebbero ritenere tale esperienza superata e si proporrebbero come catalizzatori della riscossa, come promotori del “Forza Italia Pride”, in presenza di un PDL amorfo ed inconsistente.
Orgoglio forzista che necessità però di sostegni e alleanze.
“I primi interessati non possono che essere i Consiglieri comunali uscenti, in primis Valentino Poli, a cui non mancherebbe il nostro sostegno” scrive E.D. dopo aver, seppur con cortesia, stroncato un’eventuale l’allargamento della Civica sulla base di una “logica da CNL” (paragone un poco infelice, mettendo in relazione lo spessore politico di quegli uomini con i pochi micron di quello dei personaggi locali).
E in un altro passaggio chiama sì a raccolta, in una Lista Civica di centro-destra, “uomini e donne che hanno dissentito in tempi non sospetti dal berlusconismo e dalla Lega Nord”, ma non riesce proprio a non strizzare l’occhiolino a “esponenti centristi dell’UDC e del FLI per formare un Polo alternativo”.
Le acque del Garza andranno Incontro a quelle del Menna, avvicinando i Poli?
Se son Floris sbocceranno…
February 19th, 2011 alle 10:34 am
Caro Edmond Dantes, ti ringrazio per l’analisi della situazione politica del nostro desolato Paese.
Ho letto più volte il tuo documento, forse per un iniziale desiderio di capire chi fossi. In realtà mi sono accorto che questo aspetto passa in secondo piano rispetto a quanto vuoi comunicarci.
Io c’ero, ero uno di quelli che in Forza Italia nel 2001 ha sostenuto il nostro attuale sindaco. Da neofita ho vissuto quelle settimane prima delle elezioni con vero entusiasmo, c’erano delle idee da portare avanti e c’era un gruppo di persone che lavoravano bene insieme per ottenere il risultato che poi c’è stato. Immagina il mio sgomento quando subito dopo le elezioni ho visto cancellare di colpo gli ideali per fare spazio alle logiche meschine di chi voleva il potere fine a se stesso. Non volevo farmi una ragione vedendo gente, amici da sempre, volgersi le spalle e “tradire” per garantirsi che cosa? lo stipendio da assessore? O come dici tu rosi da una crescente ambizione personale?
Non lo saprò, mai. Io nella mia ingenuità pensavo alla politica come una presa di coscienza personale che porta il singolo a mettersi al servizio della comunità. Sono ancora convito sia così, è per questo che dopo pochi anni mi sono tirato fuori. Forse ho sbagliato, ma non volevo sprecare il mio tempo e la mia voglia di fare per combattere queste mentalità. Anche oggi aspetto che qualcuno faccia delle proposte serie e mi dia la possibilità di scegliere che candidati e che programma votare.
Tu fai delle considerazioni sulla relativa importanza del candidato sindaco, io credo che sia vero solo in parte ciò che dici. E’ possibile che in Ospitaletto non ci siano persone carismatiche capaci di spostare le folle, e quindi è fondamentale il gruppo che sostiene la candidatura. Ma è anche vero che, come questa esperienza ci ha dimostrato, il sindaco deve essere persona di buon senso, capace non di dividere ma di unire e far lavorare tutti per il bene comune.
Ipotizzi un centro destra che possa esprimere una propria candidatura. Nel 2006 non siamo riusciti in questo, forse perché lo scopo di fondo era quello di evitare al paese altri cinque anni di amministrazione Leghista. Abbiamo unito le nostre forze con la sinistra, convincendoci che avremmo potuto convergere su di un programma comune, non possiamo sapere come sarebbe andata se avessimo vinto. Fare un centro destra oggi è da coraggiosi, forse da incoscienti. Vedo un reale pericolo, che è quello di concedere altri cinque anni a chi ci sta governando. D’altra parte si può provare, anche se sappiamo bene che la maggior parte degli elettori poi guardano il simbolo, e i simboli li troveranno in altre liste. C’è del coraggio, il lavoro da fare è tanto e c’è bisogno di persone, se il tuo è un tentativo di trovarle, parliamone, ti avviso cha a me piace una politica che non sia contro, ma che sia a favore. Partiamo da quello che è oggi il nostro Paese, guardiamo le cose che pensiamo sia giusto cambiare o migliorare, e lavoriamo su questo. Ti ripeto non m’interessa una politica contro qualcuno, quello che è stato fatto ognuno di noi lo vede e lo giudica, voglio votare chi mi saprà spiegare come vuole gestire i problemi che ha il nostro Paese e riuscirà a farmi intravedere un futuro diverso, migliore. È una utopia la mia, forse si. Tu Edmond cosa vuoi fare?
Marco Colombo
February 19th, 2011 alle 12:17 pm
Posso candidarmi anche io?
February 20th, 2011 alle 8:28 pm
Per un paese migliore, la convinzione deve essere che non ci vuole un’alternanza amministrativa, ma una vera ALTERNATIVA a ciò che è stato fatto finora da questa disastrosa amministrazione……
E questo non può essere sicuramente a destra, troppo comodo incolpare di tutto Prandelli…..troppo comodo…. chi ha fatto da burattino, si prenda le proprie responsabilità!
Leonardo
February 21st, 2011 alle 8:28 am
Qualcuno dei nostri politici si sta già dando da fare per una bella e VERA civica… speriamo bene nel segno del rinnovo vero, i presupposti a partire dal candidato sindaco sembrano nuovi e giovani… saluti!
Avanti cosi…
Luigi
February 23rd, 2011 alle 11:30 am
ciao a tutti,
la storia del Conte di Montecristo narra le gesta di Edmond Dantes e del suo fedelissimo aiutante “Giovanni Bertuccio”, i quali progettano un meticoloso piano per colpire i due ex-amici di E.D., Fernand Mondego e Gérard de Villefort, che non ne usciranno vivi. Mentre per Danglars decisero di infliggergli molte sofferenze, ma poi venne graziato.
Chi saranno le tre vittime ospitalettesi che saranno colpite dal piano di E.D.?
E.D. sarà clemente nei confronti dello ospitalettese Danglars?
Alla prossima puntata…
utilizzo proprio queta espressione perchè l’affascinante storia del Conte di Montecristo è molto lunga e ricca di colpi di scena e poi perchè non penso che sia un caso che il nostro anonimo scrittore si firmi Edmond Dantes.
N.B.: adesso voglio rivolgermi direttamente al nostro E.D., spero che tu scenda in campo, chiunque tu sia,… portaci ricchi colpi di scena nei prossimi mesi di campagna elettorale…ci conto!!!