Calcio. L’Ospitaletto cade in casa.
Viene dal campo dell’ormai ex capolista il risultato più clamoroso della giornata: 10′ di follia nel finale di gara costano all’Ospitaletto partita e vetta. I demeriti della squadra di casa, molte volte pericolosa dalle parti di Zogno ma altrettanto imprecisa, vanno però condivisi con la grande caparbietà della Cazzaghese, formazione arcigna e bisognosa di punti per allontanarsi dalla zona pericolosa della graduatoria.
Monologo dei padroni di casa nel corso del primo tempo, aperto al 10′ da una grande intuizione di Masperi per Andrea Radici: il colpo di testa di quest’ ultimo sfiora il palo. L’attaccante dell’Ospitaletto ha tempo e modo di rifarsi alla mezz’ora, andando a segno al termine di un’azione da cineteca: dribbling su 4 avversari e progressione sulla fascia per 40 metri con la palla al piede: la gran botta finale che si insacca alle spalle dell’incolpevole Zogno è solo la ciliegina sulla torta.
L’undici di Troli accusa il colpo e fatica a reagire. Prima dell’intervallo fioccano altre occasioni per la squadra di casa, vicina al raddoppio con Masperi al 38′ e con un’azione impostata sull’asse Andrea e Mirko Radici: il primo disegna una traiettoria pericolosa direttamente da calcio d’angolo, mentre il secondo incorna di testa centrando la traversa.
NELLA RIPRESA la musica non sembra cambiare più di tanto, con la squadra di Aiardi che sembra nettamente in grado di controllare la partita. Dopo soli 4′ Masperi manca di nuovo il raddoppio con una conclusione che si perde a fil di palo. Poi accade ben poco fin oltre la mezz’ora quando è ancora Andrea Radici a presentarsi a tu per tu con Zogno sparando però alto da posizione più che invitante.
Da qui inizia invece un’altra partita, con la Cazzaghese che va a segno al 35′ con Albertini, pronto a sfruttare una mischia accesasi nell’area di rigore dell’Ospitaletto. La squadra di casa anziché scuotersi viene colpita per la seconda volta dall’ex di turno Aradori, pronto a punire Abrami con un tiro dalla distanza che si insacca nell’angolino dopo una corta respinta della retroguardia di casa.
Bresciaoggi del 21.2.2011

