Archivio di February, 2011

L’Università seleziona 27 studentesse per uno stage in azienda

students.jpgScade il 14 marzo alle 12.30 il bando destinato a selezionare 27 studentesse dell’Università degli Studi di Brescia da destinare ad un’esperienza formativa in azienda. L’iniziativa, promossa dall’Università e dall’AIB, è volta a favorire l’ingresso delle giovani nelle carriere manageriali e in quelle professionalità dove le donne sono meno rappresentate.

In questo momento di difficoltà per i giovani ad accedere al mercato del lavoro l’iniziativa appare particolarmente meritoria. Per quanto riguarda l’occupazione femminile, poi, bisogna ricordare che l’Italia si attesta ancora molto al di sotto del 60% di donne al lavoro.

Fra le aziende destinate ad ospitare i tirocini formativi, ve ne sono anche di Ospitaletto. Perciò, perché non provare?

Per prendere visione del bando e delle aziende che ospitano i tirocini:http://www.unibs.it/on-line/ateneo/Home/Novita/articolo8381.html

Torna la caccia in cucina

La caccia riassume i concetti di unba cultura popolare molto vasta cha va oltre il puro esercizio venatorio. In questo senso, ricordiamo l’appuntamento con la kermesse gastronomico-venatoria denominata “Caccia in cucina” giunta alla nona edizione e che si concluderà sabato 26 febbraio con la serata conviviale organizzata presso il ristorante Acquila d’oro di Ospitaletto.
L’evento, a cui ha aderito anche l’Anuu Migratoristi insieme ad altre realtà associative, ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare la nostra caccia e le sue tradizioni, comprese quelle gastronomiche.
Durante l’allegra serata verrà servito un ottimo e abbondante menù con specialità a base di selvaggina, a fronte di un prezzo di partecipazione che è stato contenuto in 25 euro.
Chi fosse interessato a partecipare può prenotarsi presso l’ufficio della delegazione provinciale Anuu Migratoristi telefonando al numero 030/3753583.

Revocata l’ordinanza sulle uova alla diossina

Caso diossina: i sindaci di Castegnato e di Ospitaletto hanno revocato l’ordinanza con cui era fatto divieto di consumare uova e carni provenienti da allevamenti domestici di galline ed altri animali avicoli.
«Abbiamo revocato l’ordinanza dopo aver ricevuto la nota pervenuta dalla Asl in data 18.02.2011 - scrivono i sindaci - con la quale si afferma che «i controlli negli allevamenti rurali sono stati effettuati sulla scorta di non conformità riscontrate nell’ambito del Piano nazionale residui e di altri Piani di monitoraggio attuati negli ultimi anni, non certamente su segnalazione contingente di specifici fenomeni di contaminazione» e che «allo stato dei fatti e sentita nel merito la Regione, trattandosi di screening suscettibili di ulteriori approfondimenti, non si è ritenuto che sussistessero rischi per la salute pubblica che, in caso contrario, avrebbe comportato, come di norma, idonea comunicazione ai sindaci in qualità di autorità sanitaria locale»

Rugby. La sconfitta di Torino porta all’Aso l’ultimo posto

untitled-1-copy.jpgNiente da fare per l’Aso Ospitaletto. Non sono bastati orgoglio e determinazione per stravolgere i pronostici. A merito del 15 di Vodo va evidenziato lo spirito difensivo che ha evitato il dilagare degli avversari impedendogli il bonus. Ma è mancata la stessa decisione anche in fase offensiva, nonostante i molti palloni a disposizione.

La prima frazione vede proprio il predominio territoriale dei bresciani con la partita che corre in equilibrio. Torino è più forte in mischia, ciononostante l’Aso riesce a contenere e a rendersi spesso pericoloso. Solo sul finire della prima frazione, infatti, giunge la meta dei padroni di casa, capaci di concretizzare uno dei pochi palloni avuti a disposizione.

Nella ripresa, invece, i piemontesi guadagnano terreno, costringendo l’Ospi in trincea. Dopo il ventesimo della ripresa, però, gli ospiti alzano il ritmo, creando anche quattro buone occasioni, che però svaniscono per dettagli. Le due segnature del Cus con cui si chiude la partita sanciscono il 17-0 che non cambia molto la situazione dell’Aso, ora solo sul fondo del girone.

Bresciaoggi del 21.2.2011

Calcio. L’Ospitaletto cade in casa.

pallone.jpgViene dal campo dell’ormai ex capolista il risultato più clamoroso della giornata: 10′ di follia nel finale di gara costano all’Ospitaletto partita e vetta. I demeriti della squadra di casa, molte volte pericolosa dalle parti di Zogno ma altrettanto imprecisa, vanno però condivisi con la grande caparbietà della Cazzaghese, formazione arcigna e bisognosa di punti per allontanarsi dalla zona pericolosa della graduatoria.

Monologo dei padroni di casa nel corso del primo tempo, aperto al 10′ da una grande intuizione di Masperi per Andrea Radici: il colpo di testa di quest’ ultimo sfiora il palo. L’attaccante dell’Ospitaletto ha tempo e modo di rifarsi alla mezz’ora, andando a segno al termine di un’azione da cineteca: dribbling su 4 avversari e progressione sulla fascia per 40 metri con la palla al piede: la gran botta finale che si insacca alle spalle dell’incolpevole Zogno è solo la ciliegina sulla torta.

L’undici di Troli accusa il colpo e fatica a reagire. Prima dell’intervallo fioccano altre occasioni per la squadra di casa, vicina al raddoppio con Masperi al 38′ e con un’azione impostata sull’asse Andrea e Mirko Radici: il primo disegna una traiettoria pericolosa direttamente da calcio d’angolo, mentre il secondo incorna di testa centrando la traversa.

NELLA RIPRESA la musica non sembra cambiare più di tanto, con la squadra di Aiardi che sembra nettamente in grado di controllare la partita. Dopo soli 4′ Masperi manca di nuovo il raddoppio con una conclusione che si perde a fil di palo. Poi accade ben poco fin oltre la mezz’ora quando è ancora Andrea Radici a presentarsi a tu per tu con Zogno sparando però alto da posizione più che invitante.

Da qui inizia invece un’altra partita, con la Cazzaghese che va a segno al 35′ con Albertini, pronto a sfruttare una mischia accesasi nell’area di rigore dell’Ospitaletto. La squadra di casa anziché scuotersi viene colpita per la seconda volta dall’ex di turno Aradori, pronto a punire Abrami con un tiro dalla distanza che si insacca nell’angolino dopo una corta respinta della retroguardia di casa.

Bresciaoggi del 21.2.2011

Basket. Altra amara sconfitta.

60258_1591100667417_1532895414_31470922_4616847_n.jpgCapriolo vince di misura con l’Ospitaletto rimontando uno scarto che all’inizio dell’ultimo quarto era di 10 punti. Primo tempo di marca Capricciolo con Manenti, Caldera e Zaglio quasi infallibili al tiro e bravi a sfruttare il pick and roll contro cui poco riesce a fare la Capriolese che si affida al solo Simoni. L’inerzia sembra poter cambiare quando Metelli segna a fil di sirena di metà gara un canestro che ridà fiducia alla sua squadra. Si rientra in campo per gli ultimi due quarti che vedono protagonista Bonardi. 10 punti per lui nel terzo quarto che tengono a contatto Capriolo nonostante un Manenti in stato di grazia. Diverse triple, penetrazioni e contropiedi bucano costantemente la difesa capriolese.

Ospitaletto però alla lunga si arena sulla zona schierata dalla squadra di Alberti trovando poche soluzioni facili e concedendo il rientro agli avversari più reattivi a rimbalzo e pronti in contropiede. Sotto di tre punti con 21 secondi da giocare Ospitaletto si affida a Manenti per cercare il pareggio ma la difesa Capriolese è brava a concedere solo un tiro difficile fuori equilibrio.

Ce la faranno i nostri green ad uscire da questo momento buio e a giocare una buona pallacanestro? La società spera proprio di si, inutile ricordare che le ambizioni a inizio stagioni eran ben diverse, ora bisogna accettare la realtà e venir fuori a testa alta da questo momentaccio.

Mercoledi prossimo in casa contro un Castelcovati sulla carta decisamente inferiore al Capricciolo, potrebbe essere una partita che da una bella iniezione di fiducia agli ospitalettesi

Emergenza uova alla diossina

E’ destinata ad aumentare l’onda di polemiche riguardanti il caso delle uova alla diossina scoperte in 6 pollai privati (a Sarezzo, Ospitaletto, Brescia, Montirone, Castegnato, a cui si è aggiunto Casto, in Valsabbia).

L’Asl di Brescia ha confermato il dossier pubblicato l’altro ieri da Bresciaoggi: le analisi effettuate sui 6 campioni di uova prelevate in pollai vicini a potenziali fonti di contaminazione hanno riscontrato la presenza di Pop (inquinanti organoclorurati persistenti, cioè diossina, furani e pcb) in concentrazioni oltre i limiti di legge.

LE CAUSE? Esclusa la contaminazione dei mangimi, l’Asl pensa innanzi tutto a scorrette pratiche agronomiche: «si tratta di verificare se la presenza di microinquinanti sia dovuta a cattive pratiche da parte degli allevatori, come ad esempio l’utilizzo di trucioli per lettiera derivanti da legname trattato, combustione in loco di involucri di plastica o spargimento nel terreno di cenere prodotta da combustione non controllata. Solo successivamente alla esclusione della presenza di microinquinamento dovuto a scorrette pratiche di gestione, saranno avviate ed estese le competenti indagini ambientali».

Una posizione che ha provocato la rabbiosa reazione delle due principali associazioni degli allevatori (Coldiretti e Upa) che parlano di «inammissibile criminalizzazione degli allevatori» e «di una sconcertante inversione di priorità, visto che si dovrebbe prima di tutto verificare l’entità delle emissioni potenzialmente inquinanti prodotte dalle industrie vicine».

LE INDICAZIONI DELL’ASL. A partire da domani «operatori regionali e dell’Asl, con l’ausilio di esperti dell’Istituto Zooprofilattico, svolgeranno sopralluoghi nelle aziende rurali dove si sono rilevati livelli di Pop oltre il limite, per valutare le modalità di gestione degli allevamenti stessi. inoltre saranno fornite indicazioni gestionali, quali il confinamento di polli e galline in zone ben delimitate, per evitare contatti con eventuali microinquinanti.
Nel frattempo l’Asl di Brescia ha impartito, in via cautelativa, il divieto di utilizzare per il consumo umano le uova e le carni del pollame appartenenti agli allevamenti campionati». Se le indicazioni però saranno quelle di tenere le galline in pollai sul cemento, ovvero lontano dalla terra potenzialmente contaminata dalle ricadute delle fonderie, vorrebbe dire aggirare il problema.

Il direttore sanitario dell’Asl di Brescia Francesco Vassallo comunica che oggi la Regione emanerà alle Asl «le linee guida per la corretta gestione degli allevamenti avicoli», le quali saranno diffuse agli avicoltori tramite la stessa Asl e le associazioni di categoria. «Nei prossimi giorni saranno effettuati controlli sulle uova dei pollai privati vicini a quelli già ispezionati» e anche a loro verranno date le linee guida su come allevare i polli. Tra 60 giorni «di corretta gestione» si andrà poi a verificare di nuovo i livelli di contaminazione delle uova.

Pubblichiamo l’articolo apparso sul Bresciaoggi del 17.2.2011, ricordando che in un altro spazio Legambiente chiede il monitoraggio delle aziende ad Ospitaletto. Eppure, quando qualche mese fa noi sollevavamo la questione ambientale nel nostro paese, qualcuno aveva tuonato alla strumentalizzazione. Adesso gli stessi fanno fuoco e fiamme contro l’ASL. Pensarci prima? 

«Non saranno eseguiti prelievi di sangue a nessuno - aggiunge Vassallo - in quanto il livello attuale di contaminazione non rappresenta un rischio per la salute. Si prenderà in considerazione la possibilità di sottoporre le persone a prelievo di sangue solo nel caso in cui, dopo il periodo di 60 giorni e dopo una corretta e continuativa gestione del pollaio in tale periodo, le uova dovessero risultare ancora contaminate oltre i limiti di norma».

A Bresciaoggi l’allevatore di Montirone coinvolto ha assicurato che personale Asl sarebbe passato per un prelievo la prossima settimana. L’Asl rassicura anche i sindaci, dicendo di non averli informati perché si è in una fase preliminare delle indagini «che, allo stato attuale, non potrebbero giustificare l’adozione, da parte dei Sindaci stessi, di ordinanze contingibili ed urgenti, a tutela della salute pubblica».

LA REAZIONE DEL MONDO AGRICOLO. Dopo la rabbia dei sindaci (che hanno appreso del caso leggendo Bresciaoggi e non dall’Asl) ieri il comunicato dell’Azienda sanitaria ha provocato la rabbia delle associazioni agricole. Ribadito il fatto che le uova degli allevamenti sono sicure perché controllate in continuazione, Upa e Coldiretti non vogliono sentir parlare di scorrette pratiche agronomiche. «Quelle dell’Asl sono posizioni incomprensibili – attacca Ettore Prandini, presidente Coldiretti Brescia –. Non è utilizzando il truciolato come lettiere o per colpa di qualche rogo che si sviluppano queste problematiche di inquinamento. Diossine e pcb non sono certo prodotte dagli agricoltori. Ci chiediamo perché non si cerchi la vera fonte, come nel caso del latte al pcb scoperto 4 anni fa nell’hinterland sud della città».

ANCORA PIÙ DURA la posizione del direttore Upa, Annibale Feroldi: «è una cosa sconcertante che non si vada subito a verificare le fonti potenzialmente inquinanti individuate vicino agli allevamenti. Oltre a subire il danno d’immagine per colpa di altri, il mondo allevatoriale subisce la beffa di ulteriori controlli e sostenere che si andranno a verificare le corrette pratiche agronomiche palesa la volontà di individuare dei responsabili nel mondo agricolo.
L’unione agricoltori - conclude Feroldi - valuterà tutte le iniziative legali a tutela dell’immagine e della produttività dei propri associati».

Mercoledì 23 febbraio. Laboratorio “Maschere di Carnevale”

Presso lo Spazio Gioco Sbirulino di via Montegrappa dalle ore 16.00 alle ore 17.30 si terrà un laboratorio per bambini dai 3 ai 6 anni. E’ richiesto un contributo di 5 euro. Per informazioni: 3351408770.

22 Febbraio. Con-dire la vita in Oratorio

L’Oratorio, in collaborazione con il Comune e la Fraternità, propone un’iniziativa di aggregazione destinata ai ragazzi di prima media. Ogni martedì dalle 14.15 alle 16.15  è possibile partecipare a vari laboratori creativi (clownerie, musica, manualità). Martedì 22 febbraio è ancora possibile provare i laboratori, che continueranno fino a giugno, per poter scegliere quale attività frequentare. La partecipazione è gratuita, ma serve l’iscrizione firmata da un genitore.

Lunedì 28 febbraio. Assemblea pubblica di presentazione del bilancio comunale

Alle ore 19 presso la Sala Consiliare del Municipio si terrà la consueta assemblea pubblica di presentazione del bilancio di previsione 2011 e del bilancio pluriennale 2011 - 2013.

Si tratta di uno dei pochi momenti in cui la cittadinanza ha la possibilità di confrontarsi con le scelte fondamentali dell’Amministrazione. Questo è l’ultimo bilancio dell’Amministrazione in carica. Esso viene, inevitabilmente, lasciato in eredità a chiunque si troverà ad amministrare il nostro paese.

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