Una panoramica sulla situazione economica locale: l’uscita dalla crisi è ancora lontana
Il Centro Studi di AIB ha diffuso i dati congiunturali relativi al quarto trimestre del 2010. Essi risultano particolarmente significativi in quanto gli operatori sono costantemente alla ricerca di segnali di uscita dalla crisi.
Riportiamo di seguito alcuni di questi dati che, seppur relativi all’intera provincia di Brescia, possono dare il polso della situazione economica anche del nostro paese, poiché trattano tipologie di attività presenti sul nostro territorio.
Si registra qualche segno di ripresa nel settore metallurgico e siderurgico con un balzo della produzione del 4,3% sul trimestre precedente. La variazione tendenziale è dell’11,5% (in assoluto la migliore performance di settore); un rimbalzo legato anche al fatto che il comparto è tra quelli che ha sofferto maggiormente nel corso del 2009.
Si registra un buon risultato nel settore «chimico, gomma, plastica» che segna nel trimestre una crescita del 2% e una variazione annua dell’8,2%. Cresce anche il tessile (+2,6% sul trimestre precedente, tasso tendenziale sul 2009 +1,7%); la meccanica tradizionale e mezzi di trasporto (+0,9%, +9,4%); mentre sostanzialmente stabili si mostrano l’agroalimentare (+0,6% - +1,1%), maglie e calze (+1,2%, -6,5%), materiali da costruzione ed estrattivi (-0,25, -0,8).
In calo infine l’abbigliamento (-0,5%, +3,2%), il calzaturiero (-0,5%), legno e mobili (-0,8%, +2,5%) e meccanica di precisione (-1,7%).
Un segnale positivo è dato anche dalla crescita dell’utilizzo degli impianti. Infatti, nel quarto trimestre 2010, l’incremento della produzione si è tradotto nella crescita di tre punti dell’utilizzo degli impianti, che si è attestato al 68%, rispetto al 65% del trimestre precedente e al 63% del quarto trimestre 2009.
Secondo il Centro Studi Aib le aspettative per i primi mesi del 2011 risultano moderatamente favorevoli per la produzione e stazionarie per l’occupazione. E questo conferma il dato che il livello di crescita è ancora insufficiente a far riprendere il tasso di occupazione.
Secondo AIB «Il sentiero verso i livelli produttivi pre-crisi appare, tuttavia, ancora piuttosto lungo e non privo di incognite, legate, da un lato, al forte apprezzamento in atto sui prezzi delle materie prime e, dall’altro, alla variabilità del tasso di cambio euro/dollaro e alle incertezze sulle condizioni di accesso al credito»; mentre «Appaiono deboli le componenti della domanda interna, in particolare quella per consumi. Il permanere di una situazione di instabilità è confermato anche dal ricorso agli ammortizzatori sociali».
Nel nostro paese dobbiamo registrare la situazione di crisi che investe la Kriotrans. In questi giorni, è stato approvato il concordato preventivo. I creditori non garantiti potranno recuperare una parte molto esigua di quanto loro dovuto.
Per quanto riguarda il ricorso agli ammortizzatori sociali in provincia di Brescia, si registra una diminuzione del ricorso alla cassa integrazione. Infatti lo scorso mese, sono state autorizzate dall’Inps 3,42 milioni di ore di cassa integrazione, contro i 7,36 milioni di gennaio 2010. Tuttavia siamo ancora lontani dai livelli degli anni precedenti alla crisi. Nel primo mese del 2009, infatti, a Brescia furono autorizzate 1,89 milioni di ore, nel 2008 non si superò quota 404mila e nel 2007 ci si fermò a 515mila. Ecco perché la riduzione delle domande che si sta registrando in questi ultimi mesi (a partire da novembre 2010) non equivale automaticamente al superamento della fase di emergenza
La sensazione è che anche ad Ospitaletto la situazione sia ancora lontana da una piena ripresa, e che ancora molte famiglie si trovino ad affrontare diversi problemi. Sono stati diffusi i redditi medi dichiarati per quanto riguarda il 2008. A Ospitaletto il reddito annuo medio, in un periodo ancora antecedente alla crisi, risulta essere di 21.273 euro, nella media dei Comuni bresciani, ma sensibilmente al di sotto dei Comuni “più ricchi”, come Cellatica (quasi 30.000 euro), Padenghe, Gussago, Collebeato, come la stessa Brescia (27.000 euro). Le cose ad Ospitaletto non sono certamente migliorate negli ultimi due anni.
La crisi dei redditi si riverbera inevitabilmente sui consumi. Dall’ISTAT sono stati diffusi alcuni dati relativi ai consumi a livello nazionale. L’anno appena passato è stato un anno decisamente «magro» per i commercianti. Le vendite al dettaglio nella media dell’intero 2010 sono rimaste quasi ferme, salendo solo dello 0,2% rispetto al 2009. Un andamento stagnante che segue due anni, il 2008 e il 2009, terminati in ribasso. Sul dato del 2010 pesano i cali degli alimentari (-0,3%) e delle imprese che operano su piccole superfici (-0,4%).
Ad Ospitaletto basta vedere il numero delle serrande abbassate in centro …

