150 anni dell’Unità d’Italia anche ad Ospitaletto
Il 17 marzo è festa nazionale: si festeggia il 150.mo anniversario dell’Unità d’Italia. Come solo noi italiani sappiamo fare, la ricorrenza è diventata l’occasione di litigare e discutere, invece di cementare un po’ di spirito patrio che non è solo vuota retorica, ma parte dell’identità della nostra nazione.
Il sindaco ha deciso di non fare niente, chiamandosi fuori al grido di “evitiamo gli sprechi” su cose (secondo lui) di secondaria importanza quale questa festa. Si è anche singolarmente definito “italiano federalista”. Cosa voglia dire lo sa solo lui visto che ci sono molti stati federali nel mondo, ma in nessuno di questi ci si dimentica della nascita della propria nazione.
Eppure bastava veramente poco: un discorso, una corona di fiori, un concerto della banda. Una cosa semplice, insomma, antiretorica, dal limitato costo per la comunità. Invece silenzio.
A dimostrazione, poi, che molti si riempiono la bocca di termini quali “tradizioni”, “memoria storica” senza conoscere minimamente la storia, aggiungiamo qualche informazione su cosa è accaduto ad Ospitaletto durante il risorgimento.
Utilizzando come fonte il libro STORIA DI OSPITALETTO di Enzo Abeni, vogliamo ricordare i nostri concittadini che hanno combattuto per l’Italia unita. I primi da menzionare sono Domenico Svanini e Alberto Rodella, protagonisti dei primi moti risorgimentali bresciani. Soprattutto Svanini è attivissimo in tutta Europa, combattendo per la libertà dei popoli nel primo cinquantennio dell’ottocento.
Un altro ospitalettese è stato protagonista della lotta per la liberazione e l’unificazione dell’Italia: Cesare Abeni. Abeni era cavalleggero dell’esercito austriaco nel 1848, ma si schierò a fianco degli ungheresi nella loro lotta per l’indipendenza, convinto che essa avrebbe avuto un risvolto positivio per la patria. Sconfitto, potè ritornare a casa solo molti anni dopo.
Il 14 giugno 1859 Vittorio Emanuele II passò trionfante nelle vie del nostro paese, durante la campagna vincente della prima guerra d’indipendenza che liberò la Lombardia dalla dominazione austriaca. La popolazione acclamò il nuovo re e le cronache raccontano di una bambina, Lucia Bianchetti, baciata dal sovrano che poi stabilì il proprio accampamento a Castegnato.
Il più importante personaggio di questo periodo storico resta però Luigi Azzi. Nato nel 1822, partecipò con altri 25 ragazzi del paese alle 5 giornate di Milano del 1848. Venticinque ragazzi con nomi come Prandelli, Trecani, Bui. Successivamente collaborò con Zanardelli (più volte ministro e presidente del consiglio), stabilendo una stretta relazione amichevole addirittura con Giuseppe Garibaldi. Dopo la guerra si dedicò all’insegnamento e alla direzione di Regi Licei. È morto a 78 anni dopo essere stato nominato “Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia”.
Molti ospitalettesi dunque hanno combattuto per l’unità d’Italia. Non ricordarli sarebbe un insulto alla loro memoria.


March 17th, 2011 alle 8:58 pm
passare per il centro di ospitaletto oggi è stato di una tristezza imbarazzante…
March 18th, 2011 alle 3:31 pm
Beh perchè passare dopo le 20.00 in una normale sera d’inverno com’è?
March 18th, 2011 alle 4:53 pm
se andavi al mercato nonostante la pioggia c’era un sacco di gente!!
March 18th, 2011 alle 6:49 pm
La padania non esiste…è come topolinia caro Reboldi….mentre l’unità l’Italia è costata molte vite…….è una vergogna non ever fatto nulla in questo importante anniversario!!!
Spero presto venga cambiata questa vergognosa amministrazione!!!!
Leonardo
March 21st, 2011 alle 1:09 pm
Mi sento solo di ringraziare quegli ospettalesi, che autonomamente hanno appeso il tricolore ai loro balconi o alle loro finestre.
Alla faccia del silenzio scandaloso di questa amministrazione e di chi la sostiene.
March 22nd, 2011 alle 7:14 pm
un paese cementificato a 1000 non può far altro che assorbire la luce solare e riverberare il calore … che tristezza
March 23rd, 2011 alle 12:53 am
Stupisce che non siate informati o, quantomeno, non abbiate dato notizia delle “iniziative” messe in atto dall’ Amministrazione Comunale in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Sappiate pertanto, che la mattina del 17 Marzo alle ore 8.00 il benamato sindaco uscente accompagnato dal futuro sindaco in pectore, partecipavano (per quanto un po’ alla chetichella) alla cerimonia dell’alzabandiera che il locale Gruppo Alpini a ranghi ridotti (15/16 persone), aveva organizzato. E magari penserete che sia soltanto una mossa pre-elettorale per ingraziarsi gli Alpini ospitalettesi. Maligni!
March 23rd, 2011 alle 6:13 pm
Non mi sembra che all’iniziativa dell’alzabandiera si sia data molta pubblicità …