2 Aprile. Ospitaletto e Giappone uniti per un concerto

100_1370.jpgDoveva essere un “semplice” concerto di amicizia fra la comunità cazzaghese e i giovani artisti giapponesi dell’orchestra d’archi di Odawara. Ora, dopo lo sconvolgente tsunami che ha messo in ginocchio l’intera nazione nipponica, l’appuntamento del prossimo 2 aprile assume un significato ancora più rilevante. Parliamo della performance musicale congiunta che vedrà per la prima volta insieme al teatro Agorà dell’oratorio di Ospitaletto l’ensemble giovanile giapponese con la Banda giovanile di Cazzago San Martino, l’orchestra giovanile del Conservatorio di Brescia e la Banda giovanile di Ospitaletto.

E’ da circa un anno che l’Amministrazione comunale di Cazzago San Martino, in particolare nella persona dell’assessore alla Cultura Barbara Sechi, sta lavorando per la buona riuscita dell’evento.

«Di fronte alla tragedia che sta vivendo il popolo giapponese - spiega l’assessore - abbiamo pensato non ci fossero le condizioni per allestire la manifestazione. Odawara è invece rimasta pressochè indenne dalla catastrofe e pertanto la trasferta in terra bresciana dell’orchestra diretta da Eiji Shirai ci sarà regolarmente, come mi ha personalmente confermato Rosario Manisera, presidente del “Club Giappone-Italia” di Brescia con il quale abbiamo organizzato il concerto. L’appuntamento del 2 aprile, che tra i vari patrocini ha anche quello del Consolato giapponese che ha sede a Milano, sarà dunque un momento di scambio culturale, ma anche un’occasione di solidarietà di indiscusso valore simbolico. Il copione prevede a fine concerto uno scambio di doni tra la nostra comunità e la rappresentanza giapponese. Se poi il Club presieduto da Masinera ci dovesse coinvolgere in iniziative concrete di sostegno alla popolazione di Odawara il Comune e la gente di Cazzago non esiteranno a fare la loro parte».

I giovani orchestrali nipponici saranno ospiti nei prossimi giorni in casa di soci del Club bresciano e degli stessi cazzaghesi. L’accoglienza predisposta dall’Amministrazione franciacortina prevede in mattinata anche una visita con i ragazzi al castello di Bornato e di seguito alla Villa Bettoni-Cazzago, residenza della contessa Maria Teresa Bettoni-Cazzago, per la quale il Giappone è di casa essendo coniugata con un cittadino di origine nipponica.

L’attaccamento della comunità cazzaghese nei confronti del popolo e della cultura giapponese ha avuto un primo riscontro già nel 2009 e nei primi mesi dello scorso anno quando, prima il Comune e poi la scuola secondaria di primo grado, hanno adottato delle piantine di cachi nell’ambito del progetto internazionale del botanico Masayuki Ebinuma, come segno di pace in ricordo dell’esplosione nucleare di Nagasaki del 9 agosto 1945.

Il concerto del 2 aprile, che si concluderà sulle note dell’Inno alla Gioia di Ludwig Van Beethoven, avrà inizio alle ore 17. L’ingresso è gratuito.

Dal Bresciaoggi del 16.3.2011

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