17, 18 e 19 giugno. Le cicale iniziano a cantare
Pubblichiamo dal Brescioggi del 17 giugno gli appuntamenti che segnano l’avvio della rassegna “Il Canto delle Cicale”.
IL CANTO DELLE CICALE: LA PRINCIPESSA, LA BRIGATA CLOWN E LE FIABE DI ANDERSEN
Ritorna IL festival «II canto delle cicale», dodicesima edizione della rassegna di teatro ragazzi e giovani, in programma da venerdì 17 giugno a domenica 17 luglio.
Gli spettacoli dedicati ai bambini e alle famiglie - ma pensati per piacere anche agli adulti - si dipaneranno in diverse località della provincia, la maggior parte situate tra Franciacorta e Sebino. Come sempre il Teatro Telaio assicurerà varietà di proposte e nuovi luoghi da scoprire. Narrazioni, burattini, clownerie, spettasusseguirsi di colpi di scena arricchiscono la narrazione e ne aumentano la forza evocativa tipica delle fiabe antiche.
Sabato 18 al centro commerciale Le Porte Franche, doppio spettacolo - alle ore 17 e alle 18,30 - con il MaLu Circo in «Vademecum». Uno spettacolo semi-itinerante dove musica, palo cinese e scala di equilibrio sono gli strumenti di questa
stravagante brigata clown. Un clarinetto, una fisarmonica e due bombardini sono le voci dei quattro clown, mentre le acrobazie
e coli itineranti, animazioni per bambini più piccoli e spettacoli più «impegnativi» per quelli più grandi, tutti pensati per
permettere alle famiglie di trascorrere in maniera piacevole le serate estive.
Il primo appuntamento di questa settimana è in programma oggi, venerdì 17, con Roggero Rizzi e Scala in «Biancaluna»: appuntamento alle 21.15 al parco comunale di Monterotondo, a Passirano. La storia, tratta da una fiaba popolare siciliana, narra di Biancaluna, principessa capricciosa e viziata, e di Arturo, un simpatico sorcetto che vive nella sua baracca fatta di pentole e vecchi rottami. Uno spettacolo che unisce innovazione e tradizione, dove l`uso di diverse tecniche di animazione (burattini «a guanto» e marionette «bunraku») ed un gli equilibri calano il pubblico in una atmosfera esilarante.
Domenica 19 nell`oratorio di Erbusco, alle 21.15, andrà in scena «Le fiabe delle cose» con Viartisti Teatro. Chi non ha mai sognato, almeno una volta, che le «cose» inanimate avessero in realtà dei sentimenti, dei desideri, delle storie da raccontare? Di certo lo ha fatto Andersen, poeta della trasfigurazione e del sogno. Le sue fiabe nascono dalle zone più nascoste dell`inconscio, dalle paure meno evidenti, dai sogni più struggenti. Gli oggetti parlano, le creature si trasformano, inseguendo impulsi, amori, giochi, immagini. E così un ago da rammendo può tranquillamente viaggiare in carrozza, mentre una coda di pesce trasformarsi in piedini che danzano.

