I Comitati Salute e Ambiente scrivono al Sindaco Paroli e al Consiglio Comunale di Brescia

foto-presidio-piazza-loggia.jpgLunedì 13 giugno, in concomitanza con una seduta del Consiglio comunale di Brescia, i Comitati Salute e Ambiente di Ospitaletto, Castegnato, Paderno e Passirano, armati di striscioni e fischietti, hanno dato vita ad un presidio in Piazza della Loggia per sensibilizzare anche il Comune di Brescia, in quanto azionista di A2A, in relazione ai motivi che spingono le popolazioni ad opporsi alla realizzazione, da parte della predetta Società, della discarica di Bosco Stella.

I manifestanti hanno recapitato una lettera, consegnata a tutti i Consiglieri comunali, di cui si riporta integralmente il testo di seguito.

Sig. Sindaco, Sigg.Consiglieri,

in rappresentanza dei Comitati salute e ambiente dei Comuni di Castegnato, Ospitaletto, Paderno Franciacorta e Passirano volevo innanzi tutto ringraziarvi per averci permesso di esprimere le ragioni del nostro disappunto e contrarietà circa la possibilità che l’attuale cava Bettoni, ubicata nei territori di Castegnato (per il 97%) e Paderno Franciacorta (per il 3%) ma che interessa la viabilità del Comune di Passirano e dista poche centinaia di metri dall’abitato di Ospitaletto, venga trasformata nella discarica Bosco Stella, in grado di ospitare 4,5 milioni di metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi, con conseguenze che riteniamo drammatiche per le popolazioni che non solo abitano, ma vivono questo territorio che, vi ricordo, si trova in Franciacorta, zona di indiscusso pregio paesaggistico, ma che qualcuno pare abbia in progetto di voler far diventare la pattumiera della Lombardia e forse non solo.

Lo testimoniano le 19 discariche di svariata natura presenti sui territori dei 4 Comuni interessati (di cui ben 11 sul territorio di  Castegnato) che complessivamente occupano il 4% dell’intero territorio con un volume di rifiuti stoccato pari ad oltre 1500 metri cubi procapite, riempite negli anni 60-70 e metà 80 senza nessun controllo e che oggi danno notevoli problemi ambientali, con gravi ripercussioni sulla salute delle popolazioni fra cui ricordo:
-) La VALLOSA nel Com.di Passirano;
-) La PIANERA e PIANERINO nel Com.di Castegnato;
tutte facenti parte dei siti nazionali della Caffaro BS per la presenza di sostanze altamente tossiche. La VALLOSA per accertata presenza di PCB, mentre su PIANERA e PIANERINO si sono trovate altre sostanze tossiche. A questo proposito, abbiamo testimonianze oculari e dichiarazioni scritte e depositate al Comune di Castegnato di cittadini che affermano che, negli anni 60 – 70, hanno visto una enorme quantità di automezzi sversare in queste discariche incontrollate terra grigiastra proveniente dalla Caffaro Bs; la magistratura ha aperto un’inchiesta e posto sotto sequestro le due discariche per sversamento di materiali pericolosi. Dissequestrate nel 2010, sono state date in gestione ai legittimi proprietari. La  PIANERA di ca. 5ha al Comune di Castegnato e il PIANERINO di ca. 2,7ha a privati. A conferma dell’inquinamento esistente, il Governo ha recentemente stanziato 400.000 euro a favore del Comune di Castegnato per la bonifica della PIANERA ma, ad oggi, sono solo soldi virtuali. Chissà quando arriveranno; nel frattempo i cittadini continuano a subire il degrado ambientale.

La nuova discarica richiesta da ASM, ora APRICA S.p.A. del Gruppo A2A, sorgerebbe a confine con la cessata discarica Bosco Sella, che Vi abbiamo mostrato nel breve filmato di pocanzi, che per tre quarti non è impermeabilizzata e dove i piezometri a monitoraggio della falda sottostante segnalano superamenti dei livelli ammissibili di sostanze inquinanti.

Dal 2006 ad oggi le Amministrazioni Comunali dei quattro Comuni hanno da sempre manifestato la netta contrarietà alla realizzazione di questa nuova discarica, motivandola con osservazioni e relazioni fra cui ricordo , da ultima, quella depositata in Regione Lombardia all’inizio di dicembre 2010 a firma dell’Ing, Filippo Mutti, consulente ambientale per il Comune di Castegnato, che è stata sottoscritta da tutti e 4 i Comuni interessati, relativamente al progetto presentato da Aprica SPA partecipata da A2A in prima istanza il 20 luglio 2006 e ripresentata, a seguito di un periodo di sospensione, in data 06 ottobre 2009 con l’inserimento di alcune varianti rispetto al progetto iniziale, in seguito alla richiesta di pronuncia di compatibilità ambientale e alla domanda di autorizzazione integrata ambientale (AIA) per la realizzazione appunto della discarica BOSCO STELLA.

La relazione, molto articolata, prende in esame gli aspetti progettuali e ambientali del nuovo impianto di cui riportiamo un breve estratto:

Aspetti progettuali - in sintesi si riscontrano situazioni di carenza dei dati progettuali, in particolare per quanto riguarda la gestione del PERCOLATO, delle ACQUE METEORICHE e dei sistemi di controllo delle acque di falda. Per queste ragioni il PROGETTO NON E’ ATTUABILE

Aspetti Ambientali - il progetto non può essere approvabile in quanto nello stesso manca una analisi ed una valutazione seria e complessa a livello territoriale che inquadri l’opera in questione nel contesto specifico della vasta area attorno ad essa. OVVERO, NON SI E’ TENUTO CONTO DELLA GRAVISSIMA SITUAZIONE AMBIENTALE GIA’ ESISTENTE SUL TERRITORIO come abbiamo illustrato in precedenza.

In particolare l’adiacenza alla cessata discarica Bosco Sella, che presenta già situazioni di supero dei limiti ammissibili di sostanze inquinanti nella falda sottostante, in caso di aggravio della situazione NON SAREBBE POSSIBILE STABILIRE A QUALE DELLE DUE DISCARICHE QUESTO FOSSE IMPUTABILE.

Oltre a quanto già evidenziato aggiungo inoltre la presenza nella zona di due grandi allevamenti suini (i cui numero di capi raggiungono picchi di oltre 10.000 unità), uno dei quali a 20 metri di distanza da Bosco Stella sempre nel Comune di Castegnato e l’altro più a nord nel Comune di Paderno Franciacorta, i cui liquami di scolo sapete benissimo quale grado di inquinamento presentano. A tutto ciò si aggiungano gli insediamenti industriali circostanti che sono di notevole intensità (ricordo soltanto che, in quella zona, gli insediamenti industriali sul territorio di Passirano sono privi di impianti di depurazione) ed infine le grandi vie di comunicazione presenti : Autostrada A4 (casello di Ospitaletto a poche centinaia di metri),  TANGENZIALI in direzione Est e Nord/Sud, LINEA FERROVIARIA MI-VE e quelle già previste di futura realizzazione: BREBEMI, TAV. Raccordo autostradale della VAL TROMPIA.

Come è possibile presentare un progetto di questa natura, senza tener conto minimamente del cumulo delle criticità presenti nell’ambiente in cui il progetto si inserisce?
Ciò detto, esprimiamo la nostra preoccupazione per l’elevato grado di compromissione del nostro territorio e per l’ulteriore inutile aggravio che il progetto di questa nuova discarica comporterebbe, come risulta dal parere negativo espresso dalla ASL di Brescia, a firma della D.ssa Indelicato e protocollato dai Comuni di Paderno Franciacorta e Castegnato in data 27 aprile 2007, sulle criticità già esistenti, per la presenza di numerose discariche di rifiuti urbani e industriali che non sono state messe in sicurezza e che presentano dati sconfortanti per la presenza nella falda di sostanze altamente nocive alla salute.

Come cittadini visto che:

-) le Amministrazioni Comunali dal 2006 ad oggi hanno continuamente manifestato la loro netta contrarietà alla realizzazione di questo nuovo impianto, motivandola con relazioni tecnico-ambientali, e che, da ultimo il 28/02/2011, con un Consiglio Comunale del Comune di Castegnato aperto ai Consigli Comunali di Ospitaletto, Passirano e Paderno Franciacorta nel quale è stato approvato un documento all’unanimità dal CC che è stato fatto proprio anche dagli altri Consigli Comunali in cui, oltre a ribadire con fermezza la contrarietà alla realizzazione dell’impianto, si sono impegnati e stanno procedendo ad apportare agli strumenti urbanistici le varianti necessarie ad evitare l’utilizzo delle cave esistenti come discariche e hanno richiesto, come da prot. N. 20110007170 del 20-05-2011 del Comune di Castegnato, alla società richiedente, APRICA S.p.A. del gruppo A2A, il ritiro del progetto presentato;

-) il Consiglio provinciale della Provincia di Brescia, su mozione presentata dal PD emendata dalla maggioranza, si è recentemente espresso, con l’unanimità dei voti, contrario alla realizzazione di questo nuovo impianto;

-) i cittadini dei nostri territori hanno manifestato la netta contrarietà alla realizzazione di questo nuovo impianto, come testimoniano le cartoline che abbiamo raccolto in brevissimo tempo e che abbiamo depositiamo in Regione Lombardia;

-) tutte le componenti politiche a livello provinciale, nessuna esclusa, si sono pronunciate assolutamente contrarie alla realizzazione di questo nuovo impianto;

-) la Regione Lombardia, organo deliberante in materia, non ha ancora fatto proprie queste istanze e gli Assessori competenti nella seduta della VI Commissione in data 09 marzo 2011 hanno evidenziato:
L’ Assessore Raimondi Marcello nel suo primo intervento mette in evidenza la ripetuta necessità di integrazioni successive del progetto presentato da parte della Azienda proponente che in continuazione cerca di mettere pezze giustificative alle osservazioni negative di Istituzioni e Enti il che sta a significare, a nostro avviso l’inadeguatezza del sito scelto;
L’ Assessore Belotti Danieli mette in risalto come “la discarica serve per i rifiuti speciali di A2A (ovvero le scorie del termo utilizzatore) e per altri rifiuti DA REPERIRE SUL LIBERO MERCATO, indipendentemente dalle previsioni del piano provinciale dei rifiuti e dalle politiche di raccolta differenziata dei Comuni.
Afferma l’Assessore Belotti che la discarica serve “alla collettività” e che “bisogna avere anche un atteggiamento di responsabilità”;

-) In data 16/03/2011 i Comitati Salute e Ambiente sono stati ascoltati in audizione presso la Commissione VI, Ambiente e Protezione Civile presieduta da Giosuè Frosio;

-) In data 05/05/2011 i Comitati Salute e Ambiente sono stati ascoltati in prefettura a Brescia in audizione presso la Commissione Parlamentare d’inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti, presieduta dall’On. Gaetano Pecorella;

CHIEDIAMO

Al Comune di Brescia, in qualità di socio di A2A SpA, di sostenere in sede di CdA della stessa la richiesta formalizzata per iscritto dai 4 Comuni, ovvero il ritiro del progetto dell’impianto in Bosco Stella

Beh, sappiate Sig. Sindaco e Sigg. Consiglieri che questa discarica NON SERVE A NOI CITTADINI che abitiamo e viviamo il nostro territorio.
La nostra Comunità ha dimostrato grandissimo senso di RESPONSABILITA’, contribuendo e pagando tantissimo a livello di compromissione del territorio a favore DELLA COLLETTIVITA’, come dimostrano le numerosissime discariche presenti. Ora diciamo BASTA. Abbiamo già dato tanto, TROPPO, come abbiamo scritto sulle nostre cartoline e siamo decisi a dar forza a quanto i nostri Amministratori da tempo cercano di dire, ma ad orecchie che paiono sorde.

Il nostro territorio non ha bisogno di nuove discariche bensì della bonifica dei siti contaminati già presenti.

Concludo dicendo che questo è per noi il punto di partenza e che, in attesa che questa decisione venga assunta, in qualità di rappresentante dei 4 Comitati salute e ambiente dei Comuni di Castegnato, Ospitaletto, Paderno Franciacorta e Passirano già da subito metteremo in atto tutte le iniziative CIVILI, ma FERMISSIME, per opporci alla realizzazione della nuova discarica Bosco Stella, mobilitando la cittadinanza dei comprensori interessati, onde far comprendere che i cittadini sono stanchi di subire decisioni politiche sulla propria testa, privilegiando interessi di pochi a danno di molti. NOI DICIAMO BASTA!! Il nostro non è un NO per ragioni preconcette o per posizioni ideologiche, il nostro NO si basa sulle motivazioni suesposte, considerando quanto questo territorio ha gia’ dato in termini di rifiuti!!!

                      

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