Pentole e misfatti - ricette semiserie della domenica: facciamo una torta!
Continuiamo con la nostra rubrica domenicale. Del resto (dicono) cucinare rilassa. Perciò, voglio crederci e penso a quale “aiutante” rubare una ricetta oggi. Tempo fa, Laura, una mia collega, mi aveva mandato alcune buone idee da trasformare in manicaretti. Però, mi ha detto, prima di proprre le ricette, le devi provare!
Giustissimo, dico io. Però, è anche chiaro che tutto questo rigore scientifico confligge con l’esigenza di non fare sballare l’ago della bilancia. E così, delle varie proposte di Laura che prima o poi vi proporrò ho deciso di scegliere un dolce che ho in effetti cucinato in passato. Uno dei miei preferiti, che peraltro gode di unanime apprezzamento al di qua e al di là dell’Oceano: il cheesekake (USA) o tarta de queso (Spagna). E poi dicono che è Garibaldi l’eroe dei due mondi!
Ma sentiamo che cosa mi dice Laura:
“Ti indico l’ideale platonico della ricetta di cheesecake, rivista attualizzata e alleggerita visti i numerosi esperimenti.
Ingredienti
200 gr biscotti secchi tipo “digestive” o frollini integrali qualsiasi anche marca supermercato
80 gr burro
80 gr zucchero
Succo limone
vaniglia naturale o vanillina
1 cucchiaino scarso di amido di mais (se non ce l’hai, viene bene anche senza)
2 uova
250 gr ricotta
2 confezioni Phil … (quel formaggio spalmabile nelle confezioni color argento, anche sottomarca) tot. 400/500 gr.
Marmellata o gelatina o composta frutta o…..se proprio sei ispirata puoi fare tu una crema con fragole fresche o mirtilli freschi….. (uhmmm non credo proprio di essere ispirata)
Procedimento:
Polverizzare biscotti, aggiungere burro fuso e 1 cucchiaino zucchero canna. Compattare questo impasto sul fondo di una tortiera apribile (costituirà il fondo della torta), porre in frigo per un’ora circa.
Nel robot: preparare la crema frullando Phil … , ricotta, zucchero, amido di mais, succo limone, 2 uova, vaniglia (io uso quella naturale, anche la vanillina va bene). Anche qui se sei proprio brava puoi montare gli albumi a neve e aggiungerli alla crema come ultima cosa. Io non lo faccio mai. (Neanch’io. Non separi l’uomo ciò che Dio unisce)
Versare sulla base, infornare per 35 minuti a 180 gradi, far raffreddare completamente, togliere dalla tortiera e guarnire ricoprendo con ciò che vuoi (io uso composta frutta senza zucchero e preferisco un velo abbastanza sottile).
Ottima, ancora meglio il giorno dopo. Successo sempre strepitoso”.
Beh, ci credo. E credo che non si tratti solo di un ideale platonico, ma anche di qualcosa di ben più solido da mettere setto i denti! Grazie, Laura.

