A proposito di priorità amministrative

dscn2554.JPGIl cambio di Amministrazione è occasione propizia per fare alcune valutazioni sulle priorità amministrative. Il dibattito è già aperto nella cittadinanza, e qualche eco è giunto anche su questo blog. Si parla spesso del “programma dei primi cento giorni”, o del saper “sfruttare” la “luna di miele” che si viene inevitabilmente a creare quando c’è una svolta politica. Quali sono i temi più urgenti da affrontare?

Giovanni Scolari ci invia un contributo che molto volentieri pubblichiamo.

La nuova giunta è al lavoro da pochissimi giorni ed è impossibile fare valutazioni del suo operato. Possiamo notare la buona volontà e una sicura discontinuità con la passata amministrazione ma non si può dare un giudizio: sarebbe prematuro e ingeneroso. Si possono, però, dare consigli su cosa dovrebbe fare la nuova maggioranza per dimostrare chiaramente la serietà del lavoro, per riportare democrazia, meritocrazia e partecipazione civile in seno alla politica ospitalettese.

Vediamo quali, secondo noi, dovrebbero essere le basi del lavoro dei prossimi mesi.

1.RIDUZIONE DELL’INDENNITA’ DEGLI ASSESSORI DEL 50%. Il bilancio comunale è in seria difficoltà. Prandelli e soci hanno finanziato tutto con gli oneri di urbanizzazione, ma hanno lasciato vuoti paurosi che ora, stante la crisi edilizia e la volontà di non costruire oltre, devono essere riempiti. Il rischio dell’aumento delle tasse è concreto e l’addizionale Irpef è un’ipotesi forse non scongiurabile per sempre: bisogna dare l’esempio.

2.TRASPARENZA NEGLI ATTI COMUNALI. Ottima l’iniziativa di Pigoli di trasmettere in Streaming il Consiglio Comunale: dovrebbe essere fatta propria dal Sindaco. A questo aggiungiamo l’obbligo (previsto dallo Statuto) dell’Anagrafe tributaria dei consiglieri comunali; dimostriamo che non ci sono timori nel far sapere quanto si guadagna. E poi criteri trasparenti per Consulte, Commissioni e Nomine negli incarichi legati all’amministrazione (Casa di Riposo, Biblioteca ecc.).

3.RIORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI. Molti si sono lamentati di come vanno le cose. Bisogna fare una serena analisi del personale e della sua organizzazione. Si sa che il Segretario Comunale cambierà, ma non può essere indicato come il capro espiatorio di cosa non funziona. Deve essere fatto un lavoro approfondito di valutazione, senza ricercare colpevoli. Diversamente, che senso ha cambiare il Direttore Generale e basta?

4.INCARICHI ESTERNI. Se si deve tagliare, cominciamo dagli incarichi esterni. L’Ufficio Tecnico, ad esempio, dovrebbe fare anche la progettazione, facendo risparmiare un sacco di soldi al Comune.

5.QUALE VISIONE DEL TERRITORIO. Su questo Sarnico ha fatto già diversi incontri in passato, prospettando lo scempio della Franciacorta. Non dobbiamo, perciò, insegnargli nulla perché il suo curriculum lo difende. Tuttavia, ora è un amministratore e deve spiegare ai cittadini cosa vuole fare del territorio, partendo da un PGT già adottato dalla precedente Giunta, revocandolo e/o da rivedendolo radicalmente e coraggiosamente. Nel momento di riaprire la discussione si dovrebbe fornire una visione complessiva del territorio, dei limiti allo sviluppo residenziale e industriale, dei servizi essenziali da garantire. A questi principi vanno strettamente connessi i cambi di destinazione di poche aree. In passato hanno operato in modo dissennato senza criteri omogenei, non pensando al futuro del paese. Dalla capacità di programmazione nel lungo periodo si vede, infatti, la bravura di una squadra.

Queste sono, secondo noi, alcune delle priorità che dovrebbero ispirare il lavoro del Sindaco e della nuova Giunta. Ci sono, poi, molti altri punti da discutere, tra cui la piscina che merita una pausa di riflessione, ma iniziare sciogliendo questi nodi sarebbe già un passo in avanti rispetto ad un modo di amministrare arrogante e prepotente che partiva dalle proprie esigenze politiche piuttosto che da quelle dei cittadini.

Giovanni Scolari

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11 Commenti to “A proposito di priorità amministrative”

  1. Guido:

    Certo che sarebbe un segnale importate decidere di abbassarsi lo stipendio, magari dandosi un paio d’anni per verificare come l’amministrazione ha lavorato e poi chiedere ai cittadini di aumentarlo di nuovo. Per la piscina credo ci sia bisogno di capire se serve, non basta fare delle convenzioni sensate con le realtà esistenti nei paesi vicini? Magari per anziani o bambini si possono organizzare anche i trasporti in date o orari prestabiliti. Bisogna fare i conti con la penna e decidere. Soldi non ce ne sono da sprecare per opere forse inutili. E per il PGT, è vero che ci sono proprietari di aree che hanno già versato un parte degli oneri, sulla promessa di cambio di destinazione della propria area fatta dalla vecchia amministrazione? Visto che si parla di cifre importanti che sicuramente sono già state messe a bilancio, come è possibile annullare tutto senza che il comune subisca dei danni?

  2. Lucia:

    … “la piscina che merita una pausa di riflessione” è???
    A mio avviso è una delle opere da fare subito: si potrebbe ripagarla in 10anni tranquillamente e nel frattempo raccogliere fondi.
    Non credo ci sia da riflettere se non sul tipo di progetto che, a mio avviso, deve essere steso a 360° ossia estate+inverno+attività a contorno.

  3. Luca:

    son daccordo con il sig.Scolari sopratutto sul punto 2, valorizzare chi ha capacità di operare per il paese tramite consulte o gruppi di rappresentanza utilizzando chi è preparato per farlo, ciao Luca

  4. Giorgio Libretti:

    La piscina è un debito… a Gussago le Gocce hanno cumulato un deficit di gestione tale che la società che le ha realizzate è andata a batter cassa in Comune prima per 1.5 milioni poi per 2 milioni di euro.
    Il Comune (l’amministrazione dai tempi del progetto è cambiata) sta tenendo duro, per ora, vedremo fino a quando, visto che la precedente amministrazione si era fatta garante dell’eventuale insolvenza della società fino a - pare - 3.5 milioni.
    E le Gocce sono un bell’impianto, a cui ha contribuito anche Castegnato. Altro che si ripaga in 10 anni!
    Fermiamoci che è meglio… anche Cellatica ha rinunciato alla sua idea di piscina in zona Fantasina a fronte di concessioni edilizie, dopo aver visto Gussago.

  5. Lucia:

    Gli impianti natatori non sono “debiti” come asserisce Libretti, assolutamente, ma lo diventano a causa dell’incapacità di coloro che le gestiscono, come per qualsiasi tipo di attività aziendale.
    Per quanto riguarda la risposta di Luca vorrei sapere cosa intende fare: ciò che ha scritto è troppo generico.

  6. gb:

    Non penso ci sia molto da aggiungere a quanto scritto da Scolari, Guido e Giorgio Libretti.
    Anche a me piacerebbe, ma le stagioni delle vacche grasse son finite da un pezzo, stop.
    I servizi essenziali sono altra cosa ….dalla piscina. Abbiamo perso il treno 15 anni fa per tentare di farla intercomunale con 4/5 comuni.
    Se si vuole ad ogni costo …. ora l’unica soluzione è più o meno quella di Prandelli.
    Le obiezioni sono immaginabili ….
    Ai bimbi si possono offrire soluzioni alternative equivalenti e sarà un vantaggio per tutti (magari bisognerà fare ognuno qualche piccola rinuncia, ad es. i genitori per portarli …. e se questi lavorano entrambi usiamo un pò di fantasia …. ci pensi l’assessore alllo sport ….)
    Idem per gli anziani …..

  7. ET:

    Piscina SI, piscina NO. A me pare che sia nel programma elettorale del centro destra come del centro sinistra vi era la priorità di una nuova piscina ad Ospitaletto. Ricordo che il centro sinistra ha svolto manifestazioni in piazza per la costruzione della nuova piscina, ha fatto interrogazioni in consiglio comunale, ha sollecitato più volte la riapertura della piscina.
    La nostra piscina è stata una delle prime costruite nella provincia di Brescia sottolineando che l’impianto ha radicato nella popolazione una forte vocazione alle attività natatorie grazie soprattutto alla promozione di corsi di nuoto, rivolti alle scolaresche, che hanno”educato” i cittadini all’uso costante della piscina.
    Si sà che l’Amministrazione di centro destra aveva aggiudicato la gara d’appalto per i lavori di costruzione, aveva indicato una data di inizio dei lavori, mentre ora tutto è svanito, e si pensa ad una riflessione.
    Ma allora, le promesse fatte in piazza da parte dell’attuale gruppo dirigente, le promesse nel programma elettorale e le recenti dichiarazioni dell’attuale Sindaco apparse su ospitaletto.org in cui ribadisce la necessità di una nuova piscina, che fine hanno fatto?
    In merito ai racconti che la piscina di Gussago e Castegnato abbia un “buco” finanziario potrebbe essere vero, ma non riguarda la gestione, ma bensì la costruzione. Infatti, erroneamente le amministrazioni di Gussago e Castegnato avevano dato garanzia fidejussoria alla realizzazione dell’opera e ora si devono sobbarcare l’errore nella progettazione. Contrariamente l’Amministrazione Prandelli aveva previsto nel bando che non venisse rilasciata da parte dell’Amministrazione comunale nessuna garanzia fidejussoria, ma bensì tutto l’onere della costruzione e della gestione solo a carico della società proponente.
    La soluzione quindi non chiede nessuna garanzia al comune, ma il comune guadagna solo oneri di urbanizzazione nella costruzione della stessa, che forse oggi sono sempre più necessari nelle casse del comune, forse riuscendo ad non applicare l’IRPEF per il prossimo anno.
    Infine, l’Amministrazione Prandelli stava portando a termine l’avvio dei lavori, ma purtroppo i tempi tecnici hanno lasciato quest’onere del tutto gratificante alla prossima amministrazione, sperando che lo faccia in tempi brevi, altrimenti non si capisce il motivo di tale retromarcia, se non con altri motivi che oggi non si conoscono.

  8. Lucia:

    Grazie ET per aver chiarito questa situazione, sei stato molto chiaro. Aggiungo che mi ero scordata di menzionare il programma elettorale.

  9. ENRICO:

    Non capisco questo accanimento sulla costruzione della piscina……
    Sono circa 5 anni (correggetemi se sbaglio) che la piscina e’ chiusa, gli ultimi 3 era ridotta veramente male e sempre con pochissima gente che la frequentava……!Non capisco nemmeno come mai il sabato prima delle elezioni e’ apparsa una gigantografia del nuovo progetto fuori dalle piscine stesse….!!
    Non sarebbe invece il caso di migliorare le attuali strutture sportive esistenti..?? quelle che danno la possibilita’ a migliaia di nostri ragazzi di praticare sport di tutti i tipi ed a tutti i livelli…!!!
    p.s.: cio’ non toglie che chi si e’ impegnato in campaagna elettorale con certe promesse le debba mantenere !
    Enrico

  10. Lucia:

    Bando alle ciance e alle chiacchere:

    Paderno Franciacorta e Travagliato sono i Comuni bresciani che entrano a far parte del ristretto club dei Comuni più «ricicloni» della Lombardia secondo la classifica stilata da Legambiente e presentata in Regione.

    È Roverbella, piccolo centro in provincia di Mantova, il Comune più «riciclone» della Lombardia. Con 8.642 abitanti, Roverbella ha infatti conquistato il gradino più alto della classifica 2010 stilata da Legambiente Lombardia: le sue performance spaziano da un indice di buona gestione dei rifiuti urbani pari al 78,5 a una percentuale di raccolta differenziata che si attesta al 78,6%. Seguono, al secondo e terzo posto, Paderno Franciacorta e Marmirolo (Mantova), quest’ultimo con punte di differenziata dell’85,3%.

    Per i Comuni sopra i diecimila abitanti vince Travagliato, mentre per quelli più piccoli (con meno di 10mila) il riconoscimento va a Paderno Franciacorta, il secondo classificato nella graduatoria assoluta dei virtuosi. In buona posizione si trovano anche i Comuni di Coccaglio (quinto posto) e Adro (nono posto).

    Nella categoria dei capoluoghi, è Lecco ad aggiudicarsi il premio di Legambiente (55,2% di raccolta differenziata e 52,98 come indice di buona gestione), inseguita da Bergamo e Monza. Restano, invece, fuori dalla classifica tutti gli altri capoluoghi, compresa la città di Milano la cui raccolta differenziata è ferma poco sopra il 34% (dato al 2009). Una percentuale ancora lontana dalla soglia minima (50% di differenziata per i Comuni sopra i 10mila abitanti) richiesta da Legambiente.

    Fonte: bresciapoint.it

  11. Giovanni Scolari:

    Si è parlato più della piscina, cui ho dedicato poche righe, che di tutto il resto. Eppure erano questioni fondamentali per il futuro del paese. Come al solito ci si concentra sul dito, trascurando la luna. Aggiungerei una cosa molto importante che avevo tralasciato nel post, ovvero una seria ricerca della qualità dell’aria, del territorio e delle acque. Le ultime poco rassicuranti notizie sulle uova alla diossina sollecitano risposte per dissipare ogni dubbio sulla salute dei cittadini.

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