Archivio di June, 2011

Summer time. C’è ancora posto

Parte domani il centro estivo comunale per i ragazzi delle elementari e delle medie, ma le iscrizioni, che dovevano chiudersi il 21 giugno, di fatto sono ancora aperte. Informazioni: 333/4020042 e 349/4207983.

Un nostro concittadino rimane vittima di un incidente stradale

earth-hour-candles-lg.jpgPurtroppo un grave lutto investe la nostra comunità. Una giovane vita persa in un incidente stradale. Riportiamo la notizia, come apparsa sul sito del Bresciaoggi.

Gardesana, strage continua. Muore un altro motociclista
GARGNANO. Ieri pomeriggio il terzo incidente mortale in meno di due settimane sul tratto dell’alto lago della 45 Bis

La vittima Paolo Inselvini era un 31enne di Ospitaletto È caduto nella galleria «Ciclopi» forse a causa del fondo stradale

Un altro motociclista morto sulla Gardesana, ed è purtroppo il terzo in meno di due settimane nel breve tratto fra Tremosine e Gargnano.
Dopo il frontale contro un pullman del 15 giugno vicino al porto di Tremosine, costato la vita a un turista tedesco in sella a un «quad», e la fatale caduta di un medico americano il 22 giugno, mentre era in gita su una Ducati al bivio per Navazzo, ieri pomeriggio a perdere la vita è stato un giovane motociclista bresciano.
Si chiamava Paolo Inselvini, era di Ospitaletto e aveva 31 anni. Stava scendendo da Riva del Garda in direzione Salò, in sella a una Honda Cbr, quando è caduto all’interno della galleria «Ciclopi» di Gargnano, appena superato il bivio per Tignale.
Non si può dire che stesse correndo troppo: è impossibile.
Quella galleria inizia con una doppia curva molto impegnativa, che obbliga a rallentare. Inselvini aveva superato le curve senza problemi, e aveva appena raggiunto il rettilineo, quando ha perso il controllo della sua Honda.
La moto ha cominciato a oscillare, ha toccato il cordolo e la parete, si è coricata sull’asfalto e ha continuato a scivolare per una decina di metri.
A fine corsa, il 31enne ospitalettese giaceva sull’asfalto, forse già privo di vita. Erano da poco passate le 18.
Nessun altro mezzo è rimasto coinvolto, per un incidente apparentemente inspiegabile.

Chi è stato sul posto riferisce però che il fondo stradale, in quel punto della «Ciclopi», è un po’ sporco, costellato di detriti e di pietruzze che si depositano proprio lì a causa di una lieve pendenza. Forse è per questo che Paolo ha perso il controllo della moto, scivolata su una macchia di sassolini uscendo da una curva. Solo ipotesi, però, che in queste ore di lutto servono a ben poco.

Sul posto per i soccorsi sono intervenuti ambulanze e l’elicottero del 118, la Polizia locale di Gargnano e la Stradale.
Un dettaglio doloroso, tra i tanti di questa tragedia: la vittima era un ex compagno di scuola del marito di una degli agenti che hanno partecipato ai soccorsi. Purtroppo vani.
I soccorritori hanno solo potuto constatare il decesso, e disporre il trasporto del corpo alla camera mortuaria dell’ospedale di Gavardo. Intanto, solite scene sulla Gardesana: traffico completamente bloccato per ore, e ritornato normale solo verso le 20. Mentre a Ospitaletto già si piangeva la morte di un ragazzo. L.S.

Pentole e misfatti - Dalla Spagna ad Ospitaletto in punta di forchetta

cooking-implements-cooking-clipart-cook-clipart.jpgCome avrete capito in cucina mi piace spaziare. Diciamo pure che sono esterofila. Pur di andare al giapponese, ad esempio, mi sono adattata a mangiare il pesce crudo. Una cosa che io stessa non avrei mai osato immaginare. Ma tant’è. Il gusto più è esotico, più mi affascina.

Oggi non andremo in Giappone, ma ci fermeremo molto più vicino. Veronica vive ad Ospitaletto, come me e come Michela fa parte del Gruppo d’Acquisto solidale (una cosa strana che prima o poi vi spiegherò, ma, insomma, per farla breve, si tratta di un gruppo di persone che compra cibo biologico ed equo solidale), e viene da Madrid.

Ora, se penso alla Spagna (ma, a dire il vero anche alla Francia e al Portogallo) mi vengono le lacrime agli occhi a pensare a tutto il ben di Dio che vi si può mangiare – a questo punto dovrebbe risultarvi chiaro il motivo per cui mi trovo costantemente a dieta: tendo, per così dire, a perdere il controllo.

Dunque, innanzi tutto penso a Pepe Carvalho, indimenticabile detective gourmet creato dalla penna di Manuel Vazquez Montalban, e al fatto che in uno dei romanzi il personaggio si trova a decantare i pregi del “pan con tomate” (ricetta: sfregare una fetta di pomodoro su di una fetta di pane, affinché il pomodoro impregni con la sua acquetta il pane medesimo: incredibilmente sublime, a mio parere – si può mettere anche l’aglio, a seconda dei gusti), per dire che alcune cosette semplici semplici della cucina spagnola sono terribilmente buone. E allora, dopo aver parlato di letteratura (cosa non secondaria visto che Veronica di lavoro fa la bibliotecaria), chiedo alla nostra cuoca che cosa bolle in pentola.

Ciao Giorgia,
la prima ricetta che ti darei, se ancora non la conosci, è la TORTILLA DE PATATAS (frittata di patate), semplicissima e buonissima!

 INGREDIENTI:
4 patate grandi
1 cipolla piccola (dipende del gusto di ognuno, si può usare anche una grande o non usarla affatto)
3 uova
Olio extra vergine d’oliva
Sale

 Si pelano e tagliano le patate. Si aggiunge la cipolla tagliata. Si sala il tutto e si frigge in abbondante olio. Il mio consiglio è friggerle a fuoco vivace in modo che rimangono anche un po’ croccanti invece di “cotte” con l’olio e quindi più “bagnate”. Quando sono dorate si tolgono dall’olio. Si sbattono le uova e si aggiungono le patate e cipolle. Si mescola bene il tutto e si mette in una padella unta con olio. Cuocere da entrambi i lati: se si vuole poco cotta internamente e quindi più morbida, cuocerla a fuoco medio per poco tempo. Se invece piace ben cotta cuocerla a fuoco basso per più tempo.
E’ ottima sia calda che fredda  (buonissima anche il giorno dopo) perciò noi spagnoli la portiamo sempre quando andiamo a fare un picnic.
Ovviamente questa è la ricetta classica,  base per fare tanti tipi di frittata: con aggiunta di peperoni, salame, zucchine, formaggio…

Cara Veronica, a parlare di Spagna, uova e frittate, mi viene in mente un viaggio di tanti anni fa. Sulle montagne dei Paesi Baschi, quasi al confine con la Francia, mi è capitato di mangiare un “revuelto con gambas”. Insomma: uova strapazzate con dentro gamberi e …  funghi. Una prelibatezza che ho poi cucinato “a naso”, cioè senza ricetta, anche a casa. Una cosa veramente eccezionale. Quando i ricordi di viaggio finiscono nel piatto, vuol dire che hanno il loro peso; i miei poi si fissano tenacemente intorno al girovita!

Summer oratorio. Quando il caldo si fa torrido è tempo di tornei ed animazione

sport.gifSi va delineando in questi giorni il programma per un luglio veramente dinamico in oratorio. Vediamo di che si tratta. Innanzi tutto, i pomeriggi e le serate saranno animati da una serie di tornei. Ecco il calendario:

-calcio per giovanissimi (ragazzi delle superiori) dal 4 al 9 luglio
-calcetto per ragazzi delle medie (dal 11 al 16 lug)
-pallavolo per ragazzi delle medie (dal 11 al 16 lug)
-basket 3vs3 (per tutti), dal 11 al 16 luglio
-beach volley (per tutti), dal 18 al 22 luglio
-beach soccer (per tutti) dal 11 al 15 lug
-dodgeball (palla bollata o palla prigioniera) dal 26 lug al 29 lug
-ping pong
-calciobalilla

Poi c’è l’animazione, dal lunedì al venerdì per tutto luglio, di pomeriggio, per i ragazzi di elementari e medie, con laboratori, ed in particolare il laboratorio di ricamo.

Tutti i giovedì sera di luglio live band, mentre tutti i venerdì di luglio dalle 18 happy hour con dj.

Ma sappiamo che chi ben comincia è a metà dell’opera. La festa di inizio sarà il 30 giugno sera con oratorio adibito a pizzeria per tutti e musica live. Durante la festa verranno presentati i tornei con possibilità di iscrizione.

 

Il consiglio per tenersi informati è di seguire “Summer oratorio” su Facebook.

Festa di fine anno a scuola all’insegna dell’Unità d’Italia

150-unitaitalia-logo.jpgPubblichiamo dal Bresciaoggi del 23 giugno

Dall’Unità d’Italia all’immigrazione, uno show per quasi 1500 bambini

Chiusura d’anno intensa a Ospitaletto dove gli ultimi giorni di scuola hanno visto protagonisti i 320 bambini delle due sezioni della materna Giuseppe Tovini (in Via Serlini e in Via IV Novembre); i 760 ragazzi della elementare Angelo Canossi e i 402 studenti della scuola media Domenico Ghidoni.

Per ogni ordine scolastico le feste di fine anno hanno seguito un copione preciso. I bambini della materna sono stati impegnati nell’intercultura - è infatti numerosa la presenza di alunni extracomunitari - e nell’approfondimento delle tematiche ambientali, con la realizzazione conclusiva di gioielli ricavati da materiali di riciclo. Inoltre, alla «Tovini» il neo sindaco Giovanni Battista Sarnico ha consegnato ai bimbi dell’ultimo anno gli attestati che rappresentano il passaporto per il passaggio alla primaria.

Alla Canossi il lavoro dell’ultima settimana si è concentrato sui laboratori che hanno avuto come tema l’Unità d’Italia e i padri fondatori della nazione. Infine, per gli studenti della Ghidoni la festa ha assunto una connotazione ben più articolata con le esibizioni del gruppo che ha seguito i corsi di educazione musicale, mentre per i laboratori teatrali sono state rappresentate due commedie.
Molto seguite anche le proiezioni dei cortometraggi realizzati dai ragazzi delle classi prime che hanno proiettato i lavori realizzati in collaborazione con la biblioteca comunale Paolo VI. E, alla fine, c’è stato spazio anche per lo sport con la disputa di un torneo di calcetto. Cala così il sipario sull’anno scolastico e il pensiero va alle vacanze. Alla scuola ci si penserà di nuovo a partire da settembre.

3 luglio. Torneo di Burraco in Piazza Roma

Continua Ospitalestate con un torneo di Burraco per sostenere la Croce Verde di Ospitaletto. La quota di partecipazione è di 20 Euro la coppia, incluso buono consumazione. Il programma prevede la presentazione alle ore 15.00, alle 16.00 l’inizio e alle 21.00 la premiazione. Info e iscrizioni presso la gelateria Lollipop, RIO profumeria, Spazio Caffè, Eos Fiori.

Concordato preventivo alla Flonteh

home-building.jpgDal Bresciaoggi del 15 giugno

Via libera con ampia maggioranza al concordato preventivo della Flontech di Ospitaletto: oltre l’87% dei creditori ha accettato la proposta che prevede il pagamento del 100% ai privilegiati e del 15% ai chirografari; commissario giudiziale, Graziella Canditti. L’azienda, occupava 18 dipendenti e produceva Ptfe, polvere utilizzata per parti di strumenti sanitari. Ora 5 addetti sono in Cassa, gli altri sono passati alla «Zs» che ha affittato il magazzino, intenzionata a rilevare l’attività, in caso di omologa definitiva, per una somma superiore al milione di euro.

Come cambia il nostro territorio

img_0696.JPGOgni spunto può diventare interessante per capire come si sta evolvendo il nostro territorio. Fondazione Cogeme ha recentemente presentato un’indagine demografica che ha ad oggetto i Comuni dove la società gestisce servizi.  L’obiettivo della ricerca è quello di “mettere a disposizione uno strumento di conoscenza e di valore strategico per le politiche sociali, in un bacino di 77 Comuni per oltre 360mila abitanti, a cavallo dell’Oglio, fra la Provincia di Brescia e Bergamo“. L’ambizione è anche quella di fare qualche previsione per il futuro.

Emergono in particolare il fenomeno dell’aumento demografico e quello dell’immigrazione. Quest’utimo dato tuttavia non riguarderebbe, in generale, solo i cittadini stranieri. Del fenomeno viene data una lettura più complessa, legata anche alla mobilità odierna delle persone.

La migrazione domestica in questo ultimo ventennio e ancor più recentemente ha assunto dimensioni davvero notevoli, a tal punto da avere la stessa consistenza di quella straniera. Dalle nostre analisi risulta che gli abitanti storici, quelli nati e ancora residenti nello stesso Comune, sono una minoranza che si attesta attorno al 30%, molto raramente arriva al 50%.
La migrazione domestica appare come un fenomeno alquanto dinamico e ancora in discreta espansione; sono molti i cittadini che si spostano in altri territori bresciani, anche non necessariamente contigui. Si tratta di un fenomeno diverso anche da quello della fuga dalla città congestionata e riguarda più frequentemente la totalità dei Comuni. E’ un via vai di persone come documentano i saldi migratori degli uffici anagrafe dei Comuni; a conferma indiretta del fenomeno generalizzato si può assumere ad indicatore molto significativo l’enorme sviluppo che in questo decennio hanno avuto le numerose agenzie immobiliari spuntate come funghi in tutti i Comuni. A questo si deve aggiungere anche l’enorme disponibilità di abitazioni edificate in ogni Comune, costruite troppo spesso ai soli fini di cassa e di speculazione selvaggia.

Le stesse radici, un tempo determinanti il senso di appartenenza, si affievoliscono e perdono di significato per lasciar posto ad altre esigenze, ad aspettative molto personali, quali il benessere, la tranquillità, il minor controllo sociale, un contesto ambientale più rilassante.

A ben guardare si intuisce come vi sia un unico filo rosso che unisce i tre fenomeni migratori in un unico processo: l’aspirazione ad un migliore benessere, la ricerca di nuove opportunità per un futuro migliore per sè e per la propria famiglia, non raramente il semplice desiderio di cambiare, di andare a vivere altrove, di sperimentare nuovi contesti di vita.

In questo senso si può affermare che sta sempre più diffondendosi una cultura nomadica, una concezione della vita libera da condizionamenti strutturali, irreversibili, vincolanti, dati una volta per tutte. E’ una cultura nuova o alternativa alla lunga stagione della stanzialità; si fonda sull’esercizio del diritto alla mobilità territoriale. E’ un cultura che porta con sé i nuovi valori delle relazioni sociali di tipo elettivo, quali la disponibilità a vivere serenamente con tutti anche se prima non si sono avute occasioni
di conoscenza, la predisposizione a costruire nuovi rapporti tra diversi per cultura e provenienza, senza preclusioni e preconcetti come un tempo lo era verso gli stranieri, i forestieri, gli sconosciuti. Per certi aspetti si può ritenere che anche questi processi siano una componente non marginale del più vasto processo di globalizzazione sociale che ha avviato un nuovo, dinamico circuito di contatti, di relazioni, di culture tra persone un tempo molto lontane”
.

Osservando più specificamente i dati di Ospitaletto, si può notare che l’incremento demografico dal 1981 al 2009 è pari al 56%. Nel territorio della Franciacorta è il quarto classificato, mentre Rodengo Saiano ha avuto una crescita del 90%, Monticelli Brusati del 84% e Castegnato del  78%.

Per chi volesse approfondire, ecco il link all’indagine completa:

http://fondazione.cogeme.net/media/Documenti/Cogeme%20e%20il%20territorio/Cogeme%20onlus/Indagine%20demografica%202010/indagine%202011%20BASSA.pdf

e ad alcuni dati significativi sulla composizione demografica di Ospitaletto:

http://fondazione.cogeme.net/media/Documenti/Cogeme%20e%20il%20territorio/Cogeme%20onlus/Indagine%20demografica%202010/Comuni%20Bresciani/Ospitaletto.pdf

Code e disagi ieri in autostrada a causa di un incidente (fortunatamente senza vittime)

aso.jpgPubblichiamo dal Bresciaoggi del 23 giugno

Scontro fra autotreni. Code fino a 7 chilometri

L’incidente che si è verificato poco dopo le 11 in A4, tra Brescia Ovest e Ospitaletto, ha mandato in tilt il traffico in direzione di Milano. Il blocco in A4 ha mandato in tilt anche la viabilità ordinaria, sono state necessarie ore per riportare alla normalità il traffico lungo l’autostrada Brescia-Milano. Nell’incidente sono rimasti coinvolti due mezzi pesanti. Due autotreni si sono scontrati e il rimorchio di uno dei due si è ribaltato perdendo il carico, polimeri in palline che hanno invaso le carreggiate autostradali.
I DUE CAMIONISTI, un 51enne e un 66enne, sono rimasti lievemente feriti nello scontro e soccorsi dai medici inviati a Ospitaletto dal 118.

Il vero problema è stato per il traffico: la circolazione si è immediatamente paralizzata, nonostante l’intervento della polizia stradale di Seriate, dei vigili del fuoco e il personale della Direzione secondo tronco di Milano e le imprese per recuperare il carico disperso. In direzione di Milano è rimasta aperta una sola corsia e le code hanno raggiunto in breve tempo i sette chilometri. Agli automobilisti è stata consigliata la A21, direzione Piacenza, per poi prendere la A1 per Milano.

La cronometro dei più giovani

19_35_bso_f1_719.jpgPubblichiamo dal Bresciaoggi del 19 giugno

LE ALTRE GARE. Anche Juniores femminile, allievi e allieve hanno laureato i loro nuovi campioni

Ratto, Romanin e Patelin: festa tripla

Per i bresciani prestazioni da dimenticare alla svelta: nessuno mai in grado di lottare per i vertici

Ad eccezione di Davide Martinelli, i bresciani non sono «profeti in patria»: escluso il successo del campione della Feralpi, nessun altro atleta di casa è riuscito a mettersi in evidenza e sulle strade di Ospitaletto hanno così potuto brindare al tricolore soltanto atleti «stranieri»: la juniores Rossella Ratto (Giusfredi), l’allievo Jan Petelin (Sacilese) e l’allieva Sara Romanin (Libertas Scorzè).
Rossella Ratto, bergamasca di Colzate, ha centrato la quinta affermazione stagionale praticamente al rientro dopo una caduta che le aveva causato alcuni problemi alla mandibola. Stella Riverditi è stata la sua avversaria più degna ma costretta alla resa dopo un bel duello. Il podio tra le juniores è stato conquistato da Maria Confaloni.

Sara Romanin dopo aver vinto il titolo italiano il 19 giugno 2010 a Mogliano Veneto si è clamorosamente ripetuta tra le allieve confermando la propria notevole attitudine alle corse contro il tempo. Nulla da fare per Sara Wackermann che pure si era praparata con grande circospezione per quetso evento ma che è stata costretta alla resa.

Jan Petelin è stato pure molto bravo nel dare scacco matto a Niccolò Pacinotti primo al traguardo nell’evento organizzato a Montichiari e favoritissimo per la vittoria anche a Ospitaletto: ma contro il Petelin visto ieri c’è stato poco da fare. Come detto, poca gloria per gli atleti bresciani: nessuno di loro è stato mai in grado di lottare per le primissime posizioni delle graduatoria.
Durante le festose premiazioni che hanno chiuso la manifestazione targata Gs Memorial Mario Marchina-Giuseppe Presti; Polisportiva Camignone; Asc Brescia Bornato e Soprazocco, hanno ricevuto il prestigioso Bracciale del Cronoman Niccolò Pacinotti, Sara Romanin e Stella Riverditi.A.MASS.

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