Discariche e problemi per la salute: la posizione di Legambiente

images1.jpgSono varie le problematiche ambientali del nostro territorio. Ecco la posizione di Legambiente, che traccia una mappa che è quasi una “Via Crucis”. Riportiamo dal Bresciaoggi del 4 luglio

UN ALLARME SALUTE. Legambiente presenta una «fotografia» preoccupante dei mali del territorio compreso tra Castegnato Ospitaletto, Paderno e Passirano

In viaggio nella Franciacorta dei veleni

Discariche, Pcb e terreni intossicati affiancano aziende a forte impatto in un’area colpita da troppi tumori e minacciata ora dalla Bosco Stella

Ventuno discariche con rifiuti pericolosi, a partire dal Pcb. Falde inquinate; divieti di consumo per i prodotti agricoli (a Passirano) e per le uova dei pollai privati (a Castegnato e Ospitaletto); aziende dalle emissioni inquinanti, milioni di veicoli l’anno sulla «A4». Con un intuibile nesso con l’elevato numero di tumori in due paesi della Franciacorta orientale. È una fotografia impietosa quella scattata da Legambiente Franciacorta nell’area compresa tra Castegnato, Ospitaletto, Passirano e Paderno.
Una fotografia allegata alle osservazioni depositate nei giorni scorsi in Regione per ribadire, viste le premesse, un secco «no» alla discarica Bosco Stella a Castegnato.

Parlando di discariche, il paese più tartassato è Castegnato. Ci troviamo la Bosco Sella (22 ettari), nella quale fino al 1989 Asm ha scaricato 5 milioni di metri cubi di rifiuti inerti: su parte del fondo non erano stati piazzati i teli protettivi, e il pozzo spia rivela l’inquinamento delle falde. C’è poi la Codenotti, che negli anni ‘80 e ‘90 ha accolto smaltimenti incontrollati. Sequestrata dalla magistratura e parzialmente bonificata, ora sta per essere ricoperta.

Nella Gervasoni sono state smaltite le terre dell’omonima fonderia, semplicemente ricoperte da terreno vegetale. Ora l’area è coltivata. Nella Bettoni negli ultimi 10 anni sono stati piazzati inerti (terre di fonderia e similari), «ma alcuni controlli da parte della Provincia hanno evidenziato la presenza di ammoniaca e cromo». Ora è in fase di copertura.

Ci sono poi la Arici (negli anni Settanta vennero conferiti in modo incontrollato scarti speciali) e la Pianerino (ancora da indagare). Sulla cava Bonara insiste una richiesta di trasformazione in pattumiera, e l’elenco prosegue con la Pianera e, a Passirano, con la Vallosa: qui la Caffaro ha interrato i suoi residui intrisi di Pcb; tanto che «alcuni degli abitanti della frazione Vallosa hanno nel sangue notevoli quantità di Pcb, trovato anche nelle falde profonde. E vige il divieto di consumo dei prodotti agricoli».

A Paderno ci sono la «Franciacorta immobiliare» (residui industriali ora oggetto di bonifica per contaminazione da Pcb), le Giugni e Tre Cortili (rifiuti industriali, poi la copertura e oggi la coltivazione). Dulcis in fundo la discarica Paderno (vicina alla sp 19) non ancora catalogata; la Aso a Ospitaletto (rifiuti industriali), la Del Bono e la Gottardi.

Il capitolo industrie? Molti i punti critici. A Passirano da 20 anni sono presenti fonderie e galvaniche, «manca l’indispensabile fognatura e gli scarichi percolano direttamente nel terreno». Lì c’è poi «un’azienda che produce parti in gomma - continua Legambiente - che da sempre è fonte di inquinamento della zona».

A Castegnato troviamo ElectroMetal, Ferrosider, Stefana; a Ospitaletto l’Aso («provoca notevoli disagi ambientali al quartiere di fronte, e nell’area di pertinenza nei decenni scorsi si smembravano i trasformatori elettrici con fuoriuscita sul terreno degli oli contenuti»).

A tutto ciò «vanno aggiunte le condizioni sanitarie dei comuni di Ospitaletto e Castegnato: negli anni hanno segnato presenze anomale di leucemie al punto che l’Asl interessò l’Istituto superiore di sanità. La presenza di neoplasie è maggiore che in altre zone della provincia, forse anche perchè la qualità dell’aria è pessima e gli inquinanti entrano nella filiera alimentare».

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22 Commenti to “Discariche e problemi per la salute: la posizione di Legambiente”

  1. Stefano:

    Ma scusate .. la discarica dietro la ASO(zona industriale travagliato) che discarica è??

    Da quando l’hanno aperta???

    Grazie.

  2. Lucia:

    Io vorrei sapere perché la discarica in via Trepola, difronte alla nuovissima discarica Bettoni, non porti nessuna indicazione di una discarica per acciaierie “dismessa”.
    Non si doveva recuperare il terreno con un “progetto verde”?

  3. Simone Scalvini:

    Credo fermamente che raccolta differenziata spinta, sostenibilità energetica e viabilità alternativa, siano le reali priorità di oggi. E’ da qui che iniziamo a vivere meglio. Basta abusi ecologici, basta sprechi e basta al cemento/asfalto. Prima ancora di star bene economicamente, abbiamo bisogno di riappropriarci dello “stare bene” dove siamo, a casa nostra, nelle nostre strade. Sono certo che ai più non interessa che le tasse diminuiscano drasticamente, purchè i soldi spesi per il bene comune diano frutto. Sogno un paese più a misura di bambino, dove il parco giochi non sia un’oasi nel cemento, al di fuori della quale si rischia la vita per tornare a casa; dove si possa passeggiare mano nella mano con la propria fidanzata per le vie del centro; dove poter muoversi in bicicletta senza diventare campioni di “Super G” facendo lo slalom tra i dissuasori e le automobili in sosta e facendo “la volata” sugli attraversamenti a raso; dove anche l’anziana signora che vive sola possa uscire di casa per la spesa quotidiana nella vicina bottega. Sogno un Ospitaletto più attento all’aspetto socio-ambientale del paese: essere in sintonia con lo spazio nel quale viviamo, nella nostra dimensione personale, si trasmette, poi, nelle relazioni con l’esterno, con l’altro.
    I sogni, a volte, si avverano anche…

  4. Lucia:

    Riguardo alla discarica in via Trepola da me citata, dove per anni la ASO ha scaricato le proprie scorie di lavorazione, non si riesce a reperire nessuna news, nè sul sito di A2A, nè altrove.
    La mia domanda è: qualcuno ricorda che sindaco c’era in carica ai tempi dell’apertura (forse Pasini)?

  5. Natale Reboldi:

    Bravo Simone…è il sogno di tutti noi, ma “campa cavallo che l’erba cresce”…però sognare non costa niente e la speranza è l’ultima a morire!

  6. Simone Scalvini:

    Eh, sì…
    Ma caro Natale, direi che sarebbe più azzeccato: “campa cavallo se trovi l’erba!!!” :)

  7. Stefano:

    Tempo fa leggevo che al paese non fa bene alimentare troppe voci sul “presunto????” inquinamento a Ospitaletto.. se no restano troppe case invendute. Assurdooooooo!!!
    Qui c’è qualcuno che l’erba se la fuma e tanta direi!!!!

    Bello no.. tra un pò saremo una metro-necropoli.

  8. Lucia:

    della discarica ASO non importa niente a nessuno?

  9. Simone Scalvini:

    Io, in effetti, non ne ho mai sentito parlare.

  10. Natale Reboldi:

    pure io, non è che cerchiamo di creare discariche anche dove non ci sono?…è solo una domanda.
    Natale Reboldi

  11. Lucia:

    Simone, la cosa non mi stupisce, visto che da fuori sembra solo un campo incolto: un cancello in fase di corrosione, piante a basso fusto un pò ovunque e nemmeno un cartello a “ricordare” quello che c’è stato sversato dentro per anni …

  12. Lucia:

    Natale, purtroppo la discarica c’è eccome ma tutto tace!
    La ASO non dice nulla?

  13. Natale Reboldi:

    Lucia, sai dov’è la ASO fai un salto e prova a chiedere, ti assicuro che sarai ricevuta con rispetto!

  14. Alberto Radici:

    Natale, perchè non metti tu una buona parola, visto che qualcuno che conosci bene lavora con la Aso?

  15. Natale Reboldi:

    Alberto non c’è bisogno della mia parola, vai a leggerti il comunicato appena pubblicato su questo blog. Se con qualcuno che conosco bene intendi dire mio figlio, ebbene si ha lavorato alla Aso ed ora è amministratore delegato della TES società controllata dalla ASO, del quale sono orgoglioso di essere suo padre! Forse sarebbe utile informarsi bene prima di chiaccherare a vanvera!! Buona giornata
    Natale Reboldi

  16. Lucia:

    Natale dovresti conoscere il proverbio: “Non chiedere all’oste se il suo vino è buono”
    Il comunicato scialbo di dati ufficiali non ha senso!

  17. Alberto Radici:

    Davvero? Incredibile! Non lo sapevo proprio. Ma guarda un po’ cosa vieni a sapere. Se non l’avessi detto tu, chi l’avrebbe mai sospettato? Eppure, ti sei sempre mostrato così critico verso la Aso.

  18. Mercedes:

    Rilevo l’evidente volontà di colpire alcuni bersagli e cioè: il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Ondei, l’assessore al commercio Poli e da ultimo l’ex Direttore Scolari.
    Ora, per evitare fraintendimenti inutili, sono una elettrice di Poli, ma non è che io non scorga titubanze e qualche scoordinamento nelle prime azioni amministrative. Come insegnano i vecchi saggi, la pianta se spunta storta si ha l’obbligo di puntellarla in tempo utile.
    Poli si sta sacrificando sostituendo Manenti che non ha lavorato male (o lo fanno sacrificare i suoi compagni?), facendo qualsiasi cosa pur di risparmiare risorse, in qualche caso anche esagerando e rischiando il ridicolo! A proposito, dicono che Sarnico abbia trovato un buco di 5 milioni di euro + grana Italgas, quanto ci vuole per venirne a capo se è vero o no e di chi sono le responsabilità?

  19. Natale Reboldi:

    Alberto, a me piace parlare chiaro, se hai qualcosa che ti sta sullo stomaco buttalo fuori pure, non fai paura a nessuno!…Io critico con la ASO?…e quanto mai, rimango in attesa di una conferma di ciò che dici e ti consiglio di documentarti bene!!

  20. Natale Reboldi:

    Lucia il comunicato parla chiaro per chi lo vuol capire, se invece vogliamo solo criticare ciò che fa e dice la Aso padronissimi di farlo!. Vi rammento che la Aso è a Ospitaletto da quando la maggioranza di voi che criticate non era ancora nata e quando è stato lottizzato il terreno della Trepola a costi agevolati dove sono nate delle ville, la ASO esisteva già, ma allora faceva comodo a tutti acquistare terreno a prezzi molto bassi in barba all’inquinamento della ASO. Questo non giustifica che adesso la ASO può inquinare, ma i tempi sono cambiati e a quanto pare la ASO ora è in regola…altro che chiedere all’oste se il suo vino è buono!…Vi rammento che a Ospitaletto ci sono altre acciaierie molto più grosse e nessuno ne parla mai…qualche idea in merito?…Meditate gente, meditate.

  21. PierAlberto Radici:

    Hai ragione Natale, non sei mai stato critico con la Aso. Ho certamente sbagliato io. Tu sei sempre obiettivo, senza mai lasciarti influenzare dal fatto che tuo figlio lavora lì. Per questo motivo sei così credibile. Gi altri, invece, parlano per interesse e difendono i propri partiti anche quando fanno cose inaccettabili.

  22. Alberto Vento:

    Sig.ra Mercedes, se per lei rilevare un’incongruenza significa attaccare personalmente il Sig. Scolari, forse sarebbe utile rileggesse un po dei commenti dallo stesso fatti quando non si firmava, oggi forse è più utile non si nasconda dietro un dito.
    Anzi visto la titubanza nel rispondere, provo a risollecitare

    Detto questo, visto che ha letto i miei commenti dove avevo posto alcuni quesiti importanti, più utile al dibattito sarebbe commentarli.

    Grazie

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