Prevenzione del disagio giovanile e buone pratiche
Siamo convinti che spesso occorra dare un’occhiata a che cosa fanno i nostri vicini perché ci sono tante buone idee in circolo nelle nostre comunità. Spesso si sente parlare di emergenza educativa. A Castegnato si parte da un patto di corresponsabilità fra generazioni. Vediamo di che cosa si tratta.
Avviato un Patto educativo di corresponsabilità che coinvolge tutta la comunità per adolescenti e preadolescenti
C’è voluto un lungo ed impegnativo lavoro di confronto e di affinamento, ma finalmente prende vita a Castegnato il “Patto educativo di
corresponsabilità della comunità di Castegnato”. A lavorarci sono stati ben tre assessori: Adriano Orizio (istruzione e sport), Eugenia Grechi (cultura e giovani), Annalisa Zanotti (servizi sociali) che hanno coinvolto scuola, oratorio, biblioteca, associazioni e associazioni
sportive per un progetto finalizzato alla costruzione di una ”rete sociale” che si mette al servizio dei ragazzi e dei preadolescenti del paese. “Il patto – specifica Adriano Orizio che lo ha impostato dalle origini con Elia Ravelli, dirigente dell’Istituto Comprensivo padre Vittorio Falsina — ha per oggetto generale la realizzazione di politiche integrate per la formazione dei ragazzi e dei preadolescenti nell’ottica di un’ampia e partecipata alleanza educativa.”
“Le finalità della Rete che stiamo costruendo – prosegue l’assessore - sono molteplici: stabilire alleanze educative tra le istituzioni, la scuola, la famiglia, l’oratorio, le società sportive e le associazioni; rendere gli adulti consapevoli del proprio ruolo e competenti nel leggere le complessità del vivere oggi; aiutare gli adulti a conseguire autorevolezza nel rapporto con gli adolescenti ed i preadolescenti; rendere gli adolescenti e i preadolescenti consapevoli di essere in relazione con gli altri; aiutare gli adolescenti e i preadolescenti a
dare significato ad ogni relazione che li coinvolge, facendo riferimento ad un sistema di valori condivisi; coinvolgere, nel percorso formativo, minori, famiglie e adulti, a partire dalla scuola dell’infanzia. Per fare al meglio le cose che si propongono, comune, scuola e associazioni, formeranno gli adulti, il personale scolastico, gli operatori delle realtà educative e associative. Progetteranno attività per la prevenzione del disagio e dell’insuccesso a scuola, in oratorio, nei gruppi sportivi, e più in generale nella quotidianità utilizzando, in rete, tutte quelle strutture pubbliche (Centro Civico, Scuola, Palestre, Biblioteca, Oratorio, Centri Sportivi, Parchi, ecc) e le attrezzature tecnico-scientifiche, di cui dispone Castegnato e verranno valorizzate le risorse e le competenze degli adulti”.
“La durata dell’accordo che abbiamo proposto a tutti i soggetti e che questi hanno accettato - conclude Adriano Orizio - è fissata sperimentalmente in un anno scolastico e operativamente partirà all’inizio del prossimo anno scolastico 2011/2012.”

