Il Consiglio comunale alle prese con i conti … che non tornano
Pezzo forte della seduta di mercoledì sera è stato, come annunciato, il brusco risveglio sullo stato dei conti. Alcune scelte nella costruzione dei bilanci degli anni passati - come l’aver conteggiato come acquisiti gli introiti da vendite di aree non realizzate, oltre ad altri crediti di dubbia esigibilità ed oneri riscossi prima dell’approvazione del PGT, nonché l’aver sovrastimato alcune voci dell’ultimo bilancio, quali le entrate per multe, ICI, concessioni cimiteriali - hanno determinato diverse criticità, in primo luogo alcune difficoltà di cassa per cui si sono dovuti chiedere anticipi al tesoriere con pagamento dei relativi interessi. Perciò la maggioranza ha preso atto che l’equilibrio generale del bilancio non è assicurato prevedendo una strategia di rientro dai contorni ancora solo parzialmente definiti. E soprattutto dagli esiti incerti. Se infatti da un lato vengono reiterati i bandi per vendere le aree, dall’altro non si esclude di individuare nel PGT progetti compatibili con le linee programmatiche dell’amministrazione che consentano di recuperare le risorse necessarie. Che ammontano però al cinque milioni. Risarcimento ITALGAS escluso. Il problema è serio e le linee programmatiche severe nel richiedere una drastica limitazione del consumo del suolo. Perciò la partita è aperta e porterà sicuramente ad un futuro di estremo rigore nella spesa del nostro Comune.
Se Bordonaro, nell’illustrare lo stato dei conti, ricorda maliziosamente che il gruppo della Lega aveva dichiarato nella prima seduta di Consiglio di aver lasciato un Comune con i conti in ordine, sono numerosi gli interventi della maggioranza a sottolineare la gravità della situazione. Ma nella parte clou della seduta sono solo due (Abrami e Trecani) i membri dell’opposizione a fronteggiare la ricostruzione contabile, mentre in apertura, la Lega, contando sulle forze di Abrami e Chiappa, aveva chiesto in maniera dichiaratamente provocatoria, una riduzione di 100.000 euro delle indennità. Provocazione dichiarata, perché il gruppo di Abrami dichiara poi di astenersi sul voto.
Un’altra mozione chiede di revocare la procedura di assegnazione degli orti comunali per fare indagini su eventuali fattori inquinanti del suolo. Il Sindaco precisa che se fosse stato in possesso di notizie e dati certi su di un reale inquinamento da PCB e diossine del suolo, non solo non avrebbe assegnato gli orti comunali, ma avrebbe dovuto vietare anche le coltivazioni private – e qui ricorda che la passata maggioranza aveva affittato in zona suoli per la coltivazione e concesso un’area per l’allenamento dei bambini che fanno rugby – ed ogni utilizzo di spazi pubblici. Infatti risulta anche a noi, ad esempio, che siano state emesse ordinanze per la zona della Caffaro che vietano la coltivazione degli orti privati e anche l’utilizzo di giardini pubblici. In ogni caso il Sindaco comunica di aver sottoposto la questione alla società incaricata dal Comune delle verifiche ambientali e di attendere le sua risposta prima della presa di possesso dei lotti da parte dei cittadini interessati.
Durante la seduta vi è stata anche la surrogazione del dimissionario Daniele Pigoli. Molti e bipartisan gli attestati di stima espressi nei confronti dell’esponente di Alternativa a Sinistra per Ospi, così come le cortesie di benvenuto al subentrante Mirco Bignotti, che a sua volta rimarca la propria indipendenza di giudizio e il desiderio di ponderare ogni voto dato. Bignotti viene poi nominato anche nelle commissioni regolamenti e territorio.
Sia consentito anche a noi un saluto a Daniele Pigoli, e l’augurio che il suo esempio di trasparenza sia quanto prima seguito con la trasmissione via Internet delle sedute di Consiglio.
Abbastanza numeroso il pubblico.


October 13th, 2011 alle 6:19 pm
ancora una volta il caro RE’ GIORGIO & BANDA ci ha lasciato un bel regalo,TANTI MA TANTI DEBITI.(ma se non sbaglio diceva che i CONTI che aveva FATTO LUI erano tutti al PROPRIO POSTO) sisi i SUOI!!!!!
October 14th, 2011 alle 8:40 am
“non si esclude di individuare nel PGT progetti compatibili con le linee programmatiche dell’amministrazione che consentano di recuperare le risorse necessarie […] Il problema è serio e le linee programmatiche severe nel richiedere una drastica limitazione del consumo del suolo. Perciò la partita è aperta e porterà sicuramente ad un futuro di estremo rigore nella spesa del nostro Comune”
Non mi è chiaro questo passaggio: vuol dire che si apre a sbloccare nuove aree nel PGT o che invece si procederà a risparmi e tagli di spesa?
Inoltre non ho capito se è un passaggio detto in Consiglio o se è un’ipotesi-interpretazione dell’estensore.
Grazie del chiarimento
October 14th, 2011 alle 12:10 pm
La necessità di risparmi di spesa è al momento una mia interpretazione. Un immediato futuro fatto di finanza rigorosa è .. come dire, nelle cose. Ma questo non è stato direttamente oggetto di deliberazione. Veniamo al consiglio di mercoledì. A quanto ho capito, pronta a ricredermi se ci saranno ulteriori (e più autorevoli!) chiarimenti. La ricognizione è una delibera che si deve adottare per legge per verificare, fra l’altro, se si prevede che il bilancio in corso si possa chiudere senza disavanzi. Essa ha messo in luce alcune criticità con l’indicazione di possibili fonti di copertura per raggiungere l’equilibrio di bilancio. Queste fonti di copertura consisterebbero nella vendita delle aree edificabili (è il motivo per cui è stato rifatto il bando pubblicato di recente) e nel PGT, compatibilmente con gli indirizzi programmatici. Per legge quando si rileva una situazione che fa prevedere uno squilibrio di bilancio (in sostanza è il nostro caso) bisogna adottare le misure necessarie a ripristinare il pareggio. Tradotto per quanto ci riguarda: servono introiti. Se non si adottano misure per arrivare al pareggio, sempre per legge, si commissaria il comune.
October 14th, 2011 alle 8:20 pm
Abbiamo assistito anche ad un penoso SHOW dal pubblico, da chi VUOLE ESSERE protagonista A TUTTI I COSTI della politica ad Ospitaletto, da chi non è stato scelto dal PRC del paese a far parte di una lista di centrosinistra nelle elezioni amministrative 2011 e per questo ha lasciato il partito (non rispettando scelte democratiche all’interno dello stesso) non per linee politiche diverse, ma per mancata leadership e per questo continua ad attaccare continuamente questa amministrazione.
October 17th, 2011 alle 5:40 am
Sembra che la gente sia più intressata al parco vicino a casa sua piuttosto che alla disastrosa situazione economica del proprio comune.
E’ vero, quello che ci tocca da vicino è più importante,.ma senza fondi i parchi non saranno neppure manutentati. Ci rendiamo conto che questi soldi alla fine li metteremo noi? E come al solito non ci saranno responsabili.
October 17th, 2011 alle 9:19 pm
Purtroppo non ho potuto seguire il CC, mi limito quindi a commentare quanto descritto nell’articolo, nei commenti e nelle precisazioni. Mi semebra per questo doveroso dare una mia interpretazione, penso obbiettiva, sul bilancio.
Ogni amministrazione seguendo linee programmatiche prestabilite, deve trovare le risorse necessarie per far funzionare la macchina amministrativa, queste risorse sono prevalentemente di tre tipi:
a) ritorni dallo stato centrale,
b) imposte e tariffe
c) introiti derivanti dalle urbanizzazioni.
Con queste risorse le varie amministrazioni che si sono susseguite hanno portato più o meno a compimento i programmi.
A me risulta che fino alla fine dell’ultimo mandato i conti erano sostanzialmente in ordine (Relazioni del Revisore) ed il patto di stabilità, sia pure con grandi difficoltà rispettato.
Le opere programmate realizzate (ampliamento scuole), o ben pianificate (piscine e cimitero) e tutto questo, secondo criteri urbanistici ben definiti , l’adozione del nuovo PGT a marzo o aprile con il blocco quasi totale delle espansioni residenziali ed industriali, credo, sia stato in funzione di tutto questo.
Ora mi sembra di capire che il PGT adottato non sia di gradimento alla nuova amministrazione e quindi, per reperire “gli introiti che servono” per il nuovo programma amministrativo bisogna rimetterci mano (questa è l’interpretazione che do all’intervento della moderatrice).
Cosa ci dobbiamo aspettare noi cittadini? Nuove aree residenzali ed industriali nei pochissimi polmoni verdi rimasti? Nuovi capannoni a ridosso delle case anzichè al confine del paese? Nuove tasse comunale? (Tanto, come consuetudine italiana, la colpa è di chi li ha preceduto). Una curiosità, se effettivamente i conti sono così disastrati come asserito, dato che molti degli eletti nella attuale maggioranza erano presenti nella passata amministrazione, perchè hanno voluto governare qesto paese?
October 19th, 2011 alle 8:57 pm
Ecco tornato il difensore dell’amministrazione comunale in incognito. Talmente in incognito che conosce benissimo le questioni del comune, come uno che ci ha vissuto dentro per dieci anni.
Allora risponda ad alcuni semplici quesiti.
1. Il comune ha perso o no la causa intentata dall’Italgas per la dismissione del contratto da parte di Prandelli?
2. Il tribunale ha o no deciso che Ospitaletto deve pagare 3, 8 milioni all’Italgas?
3. La colpa di questo è o no di Prandelli?
4. Chi ha incassato e già speso i soldi del pgt non ancora approvato? La giunta Prandelli o la giunta Sarnico?
5. Chi ha approvato varianti al PRG di Pasini che hanno portato la popolazione ai livelli attuali? Una espansione bloccata solo dalla crisi edilizia perchè, fosse stato per Prandelli, adesso saremmo ben oltre i 16.000 abitanti?
Dopo aver risposto a questo, scopriremo che il vento è un venticello.
October 19th, 2011 alle 8:58 pm
Naturalmente, si parla di responsabilità politiche, casomai qualcuno volesse pensare a cose che non esistono.
October 19th, 2011 alle 10:35 pm
Per cercare di chiarire ulteriormente sull’aspetto dei residui attivi per vendita di aree per oltre 2 milioni. Si sono, se ho capito bene, messi a residuo e fra l’altro per più anni questi introiti senza arrivare mai ad un’effettiva vendita. Insomma: non c’erano i compratori e si faceva come se il credito fosse sussistente. Per legge invece il residuo attivo è tale solo se è individuato il debitore, cioè il compratore dell’area. Mi sono fatta confortare su questo punto anche da persone esperte terze. Che mi hanno anche confermato sul fatto che una condotta del genere può generare una crisi di liquidità.
Vediamo anche che cosa dice la Corte dei Conti della Toscana:
Soltanto in presenza di accertamenti effettivi di entrata, cioè corrispondenti ad un credito certo dell’ente, si possono avere residui attivi correttamente determinati e componenti reali della situazione amministrativa. L’effettività degli impegni di spesa per le spese correnti è correlata alla sussistenza dell’obbligo giuridico che costituisce il contenuto del rapporto tra l’ente e il terzo.
Per le spese in conto capitale l’effettività dell’impegno può realizzarsi anche in esercizi successivi a quello in cui la spesa è stata iscritta e prevista in bilancio.
È irregolarità di gestione che può comportare accertamento di responsabilità di amministratori e personale degli enti, iscrivere tra i residui somme a cui non corrispondono accertamenti ed impegni effettivi, fatte salve le deroghe ammesse dalle norme di contabilità.
È fondamentale nella struttura organizzativa degli enti realizzare processi reali di responsabilizzazione nella gestione dei residui. I settori interessati alla gestione di entrata e di spesa devono essere sensibilizzati per il governo delle operazioni amministrative che riguardano la realizzazione effettiva dei residui di entrata e l’impiego definitivo delle risorse impegnate e costituenti residui di spesa..
Per le entrate ordinarie la gestione del conto residui deve rendere effettivo il principio secondo il quale l’ente è obbligato ad operare affinché le previsioni di
entrata si traducano in disponibilità finanziarie certe ed esigibili. Si tratta in altri termini di curare con diligenza la riscossione delle entrate accertate ed operare affinché queste ultime corrispondano alle previsioni di bilancio elaborate con regolarità tecnica e formale. Fattispecie di responsabilità a questo riguardo possono derivare dalle seguenti operazioni, citate per esemplificazione:
- irregolarità nella eliminazione dei residui attivi di esercizio;
- irregolare dichiarazione di inesigibilità di entrate costituenti i residui;
- mancato o irregolare esercizio delle azioni per il recupero delle somme
costituenti i residui attivi;
- mancata revisione annuale dei residui attivi inesigibili conservati nelle
scritture patrimoniali.
Qui sotto l’intero testo:
http://www.corteconti.it/expor.....azione.pdf
Sulla testata on line L’Occidentale, figura un articolo sulla buona gestione finanziaria dell’ente locale. Vi si legge fra l’altro:
Vista peraltro la endemica carenza di liquidità dei nostri Enti sarà necessario procedere ad una solerte ricognizione dei residui attivi al fine di verificare il loro mantenimento in bilancio ed attivarsi per la loro riscossione. L’Ente dovrà allora provvedere ad una revisione dei residui attivi, per verificare posta per posta l’esistenza dei presupposti necessari per mantenere gli stessi residui nella parte entrata del Bilancio relativo all’anno successivo. Se infatti risultano iscritti nel bilancio residui attivi derivanti da esercizi pregressi, non movimentati, l’Ente dovrà provvedere ad accantonare le somme necessarie affinché vengano estinti quei residui per i quali non risultano esistere i presupposti per il loro mantenimento in bilancio.
Si ricorda infatti ancora come mantenere in bilancio residui attivi privi dei necessari presupposti giuridici costituisce esposizione non veritiera, finalizzata ad evidenziare (spesso solo per motivi politici) un risultato di amministrazione migliore rispetto alla realtà.
Qui sotto l’intero articolo
http://www.loccidentale.it/art.....li.0064062
Che dire? E’ chiaro che se vi sono delle responsabilità esse debbano essere messe in chiaro. Quanto all’introduzione dell’addizionale non saprei. O meglio so quello che dicono i giornali economici Sole 24 Ore in testa (un link può essere trovato anche nell’editoriale ancora pubblicato). E cioè che praticamente tutti i Comuni dovranno metterla e al massimo per fare fronte ai tagli del Governo. E non basterà.