I conti che non tornano
Riportiamo dal Bresciaoggi del 18 ottobre
OSPITALETTO. Tra le voci che preoccupano l´importo dell´arbitrato a favore di Italgas
Scoppia la guerra dei conti il sindaco accusa Prandelli
Il primo cittadino: «Ci ha lasciato otto milioni di euro da ripianare» Ma il suo predecessore: «Bella scusa per aumentare le tasse»
A Ospitaletto i conti non tornano. Dopo il Consiglio comunale nel quale si è discusso del bilancio, a lanciare l´allarme è il sindaco Giovanni Battista Sarnico che lancia accuse pesanti al predecessore Giorgio Prandelli, primo cittadino per due mandati di fila: «La situazione è disastrosa: l´Amministrazione guidata da Giorgio Prandelli ci lascia più di 8 milioni da ripianare - sostiene Sarnico -. La Giunta e i tecnici dovranno cominciare subito a lavorare ad un piano articolato che risani il bilancio e prepari il rilancio del Comune. E si partirà dal Pgt».
PRANDELLI, PERÒ, non ci sta: «La nostra Amministrazione ha rispettato il patto di stabilità, e questo certifica che il bilancio era in ordine, e ha lasciato al paese opere pubbliche compiute - sottolinea l´ex sindaco -. Davanti a certe dichiarazioni mi viene il sospetto che chi governa oggi il paese non sappia fare i conti, soprattutto se considera i terreni di proprietà del Comune un debito. Sospetto che accusando chi ha amministrato in precedenza si vuole giustificare un probabile aumento delle tasse, a partire dall´addizionale Irpef».
In Consiglio comunale, a dettagliare i conti è stato il consigliere delegato al Bilancio Alfonso Bordonaro: «Nel 2005 l´Amministrazione Prandelli aveva messo in vendita aree edificabili con gare pubbliche andate deserte, ma i presunti introiti erano stati conteggiati come acquisiti: così, nel bilancio 2010 erano registrati degli attivi per 2,154 milioni, malgrado la legge imponesse di indicare il compratore e la data di pagamento. Risultano poi tre atti unilaterali, contratti nel 2008 e nel novembre 2010 per un valore di 2,2 milioni. La regola vuole che in assenza di una pratica edilizia portata a compimento, la cifra sia depositata nelle casse del Comune ma - afferma Bordonaro - le casse sono vuote, i soldi sono stati spesi, altro ammanco che fa salire i conti a 4,354 milioni».
L´ANALISI di Bordonaro prosegue nel dettaglio: «Sempre la precedente Amministrazione nel 2003, per fare cassa, ha interrotto la convenzione con Italgas e nel 2007 ha trasferito il servizio a Cogeme. Italgas è ricorsa ad un arbitrato che ha vinto ed è costato al Comune di Ospitaletto 300 mila euro di spese legali. Quando Italgas depositerà il lodo, il Comune dovrà sborsare 2,507 milioni, oltre agli interessi da gennaio 2007 ad oggi».
«La politica è fatta di scelte, le contraddizioni esistono quando si governa, ma in questo caso non è questione di sfumature politiche - conclude il sindaco Sarnico -. La situazione è grave e i nostri sforzi devono essere concentrati sull´obiettivo di rimettere i conti in ordine».


October 22nd, 2011 alle 8:20 am
Scusa Alfonso, la frase del tuo intervento al C.Comunale:
“ma i presunti introiti erano stati conteggiati come acquisiti: così, nel bilancio 2010 erano registrati degli attivi per 2,154 milioni”, appare contraddittoria ma è molto interessante e la mia incapacità non me la fa comprendere.
Un introito determina nel bilancio:
1 - un aumento del conto di Reddito (cassa/banca) e
2 - una riduzione del conto Patrimoniale (le aree)
come potevano essere conteggiati come acquisti ?
La tua analisi mi interessa molto sia sul piano tecnico che su quello politico ed anche su quello legale. Se qualcuno sbaglia volontariamente o involontariamente deve pagare.