Dopo la sentenza del TAR la giunta di Ospitaletto è costretta ad uno stop forzato, in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato previsto per il 14 febbraio. Discorrendo con i nostri Amministratori “in sospeso” traspare il rammarico e la preoccupazione per un programma che si stava attuando e che riceve una pesante battuta d’arresto. Che cosa è stato fatto e che cosa succederà ora? Ne parliamo con Giuseppe Danesi, assessore allo sport e ai servizi sociali.
Come vi stavate muovendo prima di essere interrotti?
Quando il sindaco Giovanni Battista Sarnico mi affidava i due assessorati allo sport e ai servizi sociali mi è stato subito chiaro il criterio guida: valorizzare il positivo e inserire nuove azioni in linea con il nostro programma. Certo i tempi andavano calibrati sulle disponibilità economiche apparse da subito peggiori di quelle preventivate sia per la situazione generale italiana che per le diseconomie locali.
Proprio per fare un esempio di questo stile, ricordo il primo atto a metà giugno: la consegna alle società sportive della “Carta dei Valori”, alla presenza di testimonial d’eccezione. La carta era stata stesa da un gruppo di lavoro indetto dall’amministrazione uscente, cui avevo partecipato come dirigente sportivo. Era un segnale condiviso affinché lo sport potesse diventare una positiva esperienza umana e sociale soprattutto per i giovani e voleva essere anche uno stimolo per le società sportive a sostegno di una cultura sportiva sana ed educante.
I servizi sociali richiedono l’utilizzo di molte risorse. Come si può fare quando queste risorse diminuiscono?
Non è facile dare risposte a tutti i bisogni avendo a disposizione pochi soldi. Fra l’altro per il 2012 la prospettiva è quella di un taglio drastico determinato dal ridimensionamento delle risorse messe a disposizione a livello di Piano di Zona. Si stava impostando un albo di volontari da impiegare nei diversi servizi. Voleva essere l’esito concreto di un grande lavoro di coinvolgimento, scaturito dal convegno che abbiamo dedicato proprio al mondo del volontariato in occasione dell’Anno Europeo. La tre giorni organizzata ad ottobre ha avuto il duplice scopo di sensibilizzare le persone a dare la propria disponibilità per gli altri e di far conoscere l’ampia realtà associativa di volontariato presente a Ospitaletto.
Non sono mancati i momenti ludici organizzati dai suoi assessorati. Ci può illustrare i principali?
Ci sono attività importanti per la socializzazione delle persone, e noi abbiamo voluto che esse fossero organizzate al meglio. Un’attività che ha risvolti sia sportivi che sociali è stata l’organizzazione dei Corsi di Ginnastica per Adulti che coinvolge circa trecento persone. Qui, oltre agli aspetti organizzativi si è cercato di fornire anche delle buone motivazioni con un incontro con un esperto, il dott. Guido Marcangeli, che ha dato puntuali risposte al “Perché fare attività motoria da adulti e nella terza età”.
Ancora, ricordo il “Natale dello sportivo” che è stato una vetrina per alcune associazioni che svolgono attività giovanile (calcio, rugby, karate) e non necessariamente agonistica (danza e ballo).
Altri appuntamenti impegnativi sul piano organizzativo sono stati l’assemblea per la stesura dei soggiorni climatici avanzando proposte, ma anche recependo i desideri dei nostri concittadini; la Festa di Santa Lucia per gli anziani, un pomeriggio di festa con una sostanziosa tombolata, e la gita a Venaria Reale e Torino che ha avuto un tangibile gradimento.
I nostri impianti sportivi presentano diverse criticità. Come si stava muovendo, insieme all’assessorato ai lavori pubblici, per cercare di garantire manutenzioni e migliorie?
Le difficoltà di bilancio hanno impedito nella prima fase amministrativa di dare subito corpo ad alcuni progetti preventivati quali l’adeguamento degli impianti esistenti e il progetto piscina. Per il primo intento si è chiesto la collaborazione delle società sportive che hanno risposto positivamente. Cito tre esempi: il rifacimento del manto erboso del campo di rugby anticipato dalla società e a cui la Giunta si era impegnata a riconoscere un rimborso aumentando il contributo annuale, la sistemazione dell’illuminazione del campo di calcio vecchio ad opera degli Amatori da scontare nell’affitto, la manutenzione straordinaria della macchina lavapavimento del palazzetto grazie all’intervento della società di basket.
E l’annoso problema della piscina?
E’ un problema giustamente sentito: in attesa di una più attenta valutazione di un nuovo impianto si è proceduto a stipulare una convenzione con la Piscina di Travagliato ottenendo le stesse agevolazione dei residenti a fronte di un contributo di € 5.000. Per facilitare comunque l’utilizzo dello spazio acqua per gli anziani che avrebbero difficoltà a spostarsi si sono ottenute analoghe facilitazioni anche presso al piscina della Palestra Olimpus.
E ora che cosa succede?
Abbiamo impugnato la sentenza del TAR. Speriamo di poter tornare al lavoro al più presto. L’interruzione è arrivata proprio quando si iniziavano ad impostare le operazioni più complesse. Per fare un esempio, un impegno degli ultimi tempi non ancora portato a termine era la stesura del nuovo Piano socio-assistenziale: la bozza era pronta per essere portata in commissione… Spero davvero di poter riprendere il cammino a breve.
Come valuta l’esperienza di questi mesi?
L’attività più impegnativa è stata quella ordinaria fatta di presenza e di ascolto. Ogni volta che una realtà sociale del paese organizza un evento il vedere la presenza e la vicinanza dell’istituzione comunale dà il senso dell’apprezzamento e del sostegno. Il mettersi poi a disposizione della gente, soprattutto in ambito servizi sociali, per ascoltarne i problemi che in questo momento stanno esplodendo in maniera cruciale, è già un modo per dare aiuto, anche se troppe volte si è dovuto esplicitare l’impossibilità di un sostegno concreto per mancanza di mezzi. Ora l’assenza di un punto di riferimento è molto sentita dagli abitanti di Ospitaletto. Voglio sperare che questo vuoto istituzionale trovi il giusto addebito, ma soprattutto che trovi una veloce soluzione per il bene di tutti.