Archivio di February, 2012

TAV. Gli effetti dei cantieri

trenotav.jpgRiportiamo dal Bresciaoggi del 26 febbraio

Travagliato tra due fuochi: binari a nord per Brescia e un passante verso sud
Primi cantieri della Tav bresciana, fra Brebemi e vecchia ferrovia
Saranno le campagne di Travagliato ad essere messe più duramente alla prova dal passaggio dell´alta velocità.

UN ABBRACCIO davvero molto invasivo se non «mortale», visto che il territorio travagliatese sarà letteralmente preso a tenaglia da due distinti tracciati della biforcazione che, partendo da Rovato, porterà un pezzo di Tav a nord verso la città, e uno a sud verso la futura stazione di Montichiari.
Totale per Travagliato: ben 7 chilometri della nuova linea ferrata ultraveloce Lisbona-Kiev. A nord-ovest correrà infatti lo «shunt», cioè il tratto di interconnessione con l´attuale linea ferrata storica Milano-Brescia-Venezia, mentre a sud-est correrà invece il tracciato principale dell´Ac, quello diretto a Montichiari aeroporto, e da qui a Verona verso Venezia, o sulla direttissima per Roma.
Ma restiamo a Travagliato, e partiamo dal tratto di interconnessione con Brescia che da solo sul territorio travagliatese impatterà per 2,5 chilometri .

Farà il suo ingresso nel territorio di Travagliato allineato alla Brebemi passando dalla zona del sito estrattivo della Macogna.
Da lì poi, passando a nord delle cascine Colombera e Castelletto supererà, allineato prima alla Brebemi e poi alla nuova tangenziale di interconnessione tra la Brebemi e la tangenziale sud, il gigantesco svincolo di interconnessione tra la Brebemi e la costruenda «Corda Molle».
Da quel punto lo «shunt» dell´alta velocità ferroviaria proseguirà in rilevato basso fin poco prima la Cascina Bassolino. Da lì in poi l´interconnessione si «tufferà» in una galleria sotterranea tramite la quale supererà dapprima la citata Cascina Bassolino (che rimarrà a sud dei binari) e poi, correndo prima attraverso la zona «Lovernato» di Ospitaletto e poi attraverso l´estremo lembo occidentale del territorio di Roncadelle, confluirà alle porte del capoluogo nel tracciato storico della ferrovia Milano-Brescia-Venezia.

ANCORA PIÙ LUNGO (4,5 km) il tratto travagliatese che correrà a sud-ovest in direzione Montichiari. Anche in questo caso l´ingresso della linea ferrata avverrà dalla zona del sito estrattivo della Macogna (ma più a sud rispetto allo «shunt») e proseguirà poi in rilevato basso correndo a nord della Cascina Foresta (oggi trasformata in diverse decine di appartamenti privati che sono abitati) e della via Ziliani per poi allinearsi al tracciato della «Corda Molle». Da lì raggiungerà la località Cascina Castrina (dove c´è la «Giardineria») e proseguirà verso Torbole superando il tratto logratese della Sp235 «Orceana».

Calcio. Un pareggio

Riportiamo dal Bresciaoggi del 27 febbraio

images5.jpgNELLA RIPRESA. Ospiti raggiunti nel finale Cologne e Ospitaletto non si fanno male
Non si fanno male Cologne e Ospitaletto. L´1-1 finale matura nel corso della ripresa dopo che nel primo tempo le due squadre avevano sfiorato il vantaggio con un´occasione per parte. Al quarto d´ora Libretti manca l´aggancio in area, mentre Saviori centra una traversa. La ripresa sembra sorridere agli ospiti, in rete al 2´ con Libretti, pronto ad insaccare sugli sviluppi di una rimessa laterale. Per il Cologne rimedia a pochi minuti dalla fine il neo entrato Labate, dopo un miracolo di Danesi sulla botta di Franceschini diretta all´incrocio.

Bosco Stella. Il Broletto dice no alla discarica e sì al parco dell’energia

800px-broletto_brescia4.JPGIl Consiglio provinciale, lunedì 27 febbraio, si è pronunciato in maniera unanime contro la discarica di Bosco Stella. Un punto a favore delle comunità locali e dei Comitati Salute e Ambiente. Infatti viene “sposato” in pieno il progetto del parco dell’energia per l’utilizzo alternativo dell’area. Ora si aspetta il passagio in Regione che è chiamata a pronunciarsi sulla compatibilità ambientale a metà marzo. Riportiamo dal sito Quibrescia.

Il consiglio provinciale di Brescia si è dichiarato fermamente contrario alla realizzazione della discarica Bosco Stellla. L’opposizione al progetto di A2A da parte dei sindaci di Castegnato, Ospitaletto, Passirano e Paderno Franciacorta (oltre alle forti prese di posizione dei comitati spontanei nati nei quattro comuni coinvolti, loro malgrado, nel progetto) ha fatto breccia.

Rispetto al no convinto espresso dagli assessori del Broletto, i consiglieri, all’unanimità, sono andati oltre. Nella mozione approvata infatti tutti i Gruppi consiliari hanno chiesto che fra Provincia, i comuni e la Regione Lombardia (che nei prossimi giorni sarà chiamata a comunicare la sua fondamentale volontà sulla realizzazione) venga sottoscritto un accordo di programma che condivida la proposta avanzata dai municipi di Castegnato, Ospitaletto, Passirano e Paderno Franciacorta di trasformare l’area oggetto del progetto di discarica in un avanzato polo delle energie rinnovabili, per evitare che in futuro l’area torni nuovamente appetibile come discarica.

Dall’altro lato vengono sollecitati anche i comuni di Brescia e Milano, azionisti di A2A, affinchè premano sull’azienda per farla desistere dal progetto di discarica e far proprio il progetto del “polo delle energie rinnovabili”. Ora manca, come già detto, il parere fondamentale del Pirellone ma in Provincia c’è fiducia. “Il nostro territorio ha già dato”, è stato il commento unanime dei consiglieri di Palazzo Broletto, “basta discariche che per gli interessi dei privati appestano le popolazioni”. Passa all’unanimità la mozione presentata dal Pdl con cui si chiede alla giunta di monitorare la situazione delle discariche di Montichiari sollecitando, inoltre, Arpa e Asl affinchè predispongano controlli anche per l’aria e l’acqua di falda trasmettendo poi i risultati.

Domenica 4 marzo. Teatro Telaio a Castegnato

Alle 16.30 presso il Centro Civico, per la rassegna Storie Storie Storia, il Teatro Telaio presenta  “Il Viaggiatore”. Lo spettacolo è adatto per i bambini dai 6 ai 10 anni. Ingresso 3 Euro.

Incognite al voto. E anche il calendario ci mette lo zampino

dsc_3735.JPGLa notizia dei giorni scorsi secondo la quale Ospitaletto non comparirebbe fra i Comuni al voto  perché si starebbe aspettando la sentenza del Consiglio di Stato ha creato un po’ di scompiglio. Ciò che sembra profilarsi, in realtà, per quanto è dato di sapere al momento, è una sorta di ingorgo di date, che fa capire la situazione di nervosismo, accresciuto dall’incertezza delle prospettive.

L’impressione è che su questa scacchiera dove ognuno fa il suo gioco la quadratura finale possa essere piuttosto complicata e imprevedibile. Le incognite sembrano destinate a sciogliersi in zona Cesarini.

Quali sono state le mosse di questa partita? Come sappiamo il TAR ha annullato le elezioni dell’anno scorso su ricorso di Angiola Giudici per presunte irregolarità nella presentazione della Lista di Forza Nuova.

E’ un fatto che la sentenza del TAR sia immediatamente esecutiva. Ma come deve essere eseguita questa sentenza? Il TAR ha scritto: “ripetere le elezioni senza la lista di Forza Nuova”. Se le parole hanno un senso, i magistrati amministrativi avrebbero stabilito che non si debba riaprire la fase della presentazione delle liste, altrimenti anche Forza Nuova potrebbe ripresentarsi.

Facile a dirsi, molto meno a farsi. Mettere semplicemente indietro le lancette dell’orologio pone qualche problema pratico: se qualcuno si volesse ritirare? Se qualcun altro si volesse candidare? Il tempo non passa invano. E abbiamo visto negli ultimi mesi, tanto per citare solo un fatto, il mutare dei rapporti fra Lega e PDL, culminato nel diktat di Bossi che ha ordinato ai suoi di non fare alleanze.

E allora, si deve andare a elezioni con le stesse liste, o si possono riaprire i giochi? Per dirimere i dubbi, è stato chiesto un parere all’Avvocatura dello Stato. Qualcuno ne sa qualcosa? Nebbia fitta.

Intanto Sarnico ha impugnato la sentenza del TAR. Se Giudici aveva tutto il diritto di fare ricorso, allo stesso modo Sarnico ha tutto il diritto di pretendendere un secondo grado di giudizio. Non ci devono essere due pesi e due misure, tanto più che da parte del sindaco “congelato” c’è l’argomento di non aver posto in essere alcuna irregolarità. In questo genere di cose si può sapere chi ha ragione e chi ha torto solo alla fine.

Peccato però che il Consiglio di Stato non abbia ritenuto di decidere in via breve nell’udienza del 14 febbraio. Dice il Consiglio di Stato: “voglio proprio pensarci bene; tanto non c’è alcuna urgenza, il venti marzo si è ancora in tempo”. Certo, il 20 marzo c’è l’udienza, ma per la sentenza ci vorrà magari qualche giorno …

Il 24 febbraio il Ministro Cancellieri ha firmato il decreto di indizione delle elezioni amministrative per il 6 e 7 maggio. Tuttavia, a termini di legge, per fare le elezioni in quella data bisognerebbe presentare le liste per Pasqua. Già, perché in questa intricatissima storia anche il calendario ci sta mettendo lo zampino. Nel Consiglio dei Ministri  del 24 febbraio, allora, per risparmiare le spese che deriverebbero  dal fare lavorare i funzionari a Pasqua e Pasquetta per l’ammissione delle liste, si decide di anticipare la scadenza di alcuni giorni (a conti fatti la scadenza sarebbe il 2 aprile).

Et voilà: l’ingorgo è servito. Se, e sottolineiamo “se”, si dovranno ripresentare le liste ci saranno solo pochi giorni a disposizione. Per firmare le liste e farsi autenticare, poi, bisognerà mettersi tutti in fila alla segreteria del Comune, visto che non ci sono consiglieri di Ospitaletto in carica per poter fare le autenticazioni richieste. A meno di non scomodare notai, cancellieri, assessori o consiglieri provinciali ….  Ovviamente non sembra il caso di ricorrere a consiglieri di altri comuni. A meno di non voler fare entrare il nostro paese nel Guinnes dei primati delle elezioni annullate. Ovviamente, prima di raccogliere le firme bisogna definire le liste. I giorni sono veramente pochi per fare tutte queste cose.

Insomma, se il Consiglio di Stato comfermerà (cosa assolutamente non scontata) la sentenza del TAR ne vedremo delle belle…. al fotofinsh però.

Per approfondire, ecco il comunicato del Viminale:

http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/elezioni/00114_2012_2_27_elezioni_amministrative.html

e il testo del decreto legge, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale:

http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2012-02-27&task=dettaglio&numgu=48&redaz=012G0032&tmstp=1330416053356

Volley. Vincere una brutta partita

174591_340475019324302_1514213228_n.jpgCome dice Andrè Agassi vincere giocando bene è abbastanza facile; molto più difficile vincere giocando male e qui sta il merito della capolista Ospi che torna da Sesto S. Giovanni con tre punti pesantissimi al termine di una partita giocata veramente sottotono.

Le milanesi hanno messo in seria difficoltà Macetti e compagne. Irene Favero schiera Macetti in regia con Casari opposto, Fridrihsone e Lucchini in banda , Gatti e Montanari centrali con Merigo libero. Sartjoint subito aggressivo mentre l’Ospi commette qualche errore di troppo; Casari suona la sveglia e la capolista si porta in vantaggio 22-18. Sembra fatta ma la ricezione va in tilt e le padrone di casa arrivano al set-point (24-23).È ancora Casari a togliere dai guai l’Ospi che si aggiudica il set 27-25.

Nella seconda frazione l’Ospitaletto, sempre con la stessa formazione iniziale, parte subito deciso e si porta sul 18-11.
Buonissima in questa fase la regia di Elena Macetti che smarca in continuazione i suoi attaccanti con intelligenza e precisione.
Tenta una reazione il Sartjoint ma ormai è tardi e l’Ospi vince il set 24-19.
Il terzo set inizia punto a punto (5-5) poi la capolista entra in totale confusione, saltano difesa e ricezione, si susseguono errori su errori e le avversarie ritornano in partita vincendo il set 24-19.
Nel quarto set, con Sutic al posto di una spenta Montanari, l’Ospi gioca un po’ meglio ( non era poi così difficile…) e stacca subito le milanesi (10-4).

Ma non è serata da vittoria facile e l’Ospi si complica la vita con altri errori che riportano sotto il Sartjoint (14-13).
Favero chiama time-out,riprende le sue atlete che tornano in campo più concentrate e con Fridrihsone al servizio trovano il break decisivo.

L’Ospi vince il set 25-20 conquistando tre punti importantissimi che permettono di incrementare il vantaggio (10 punti) sulle più immediate inseguitrici Lurano e Nuova Euromontaggi.
Il prossimo turno, in programma sabato 3 Marzo, Macetti e compagne affronteranno in casa, con inizio alle ore 21.00, le cremonesi del Walcor.

SARTJOINT.IT - VOLLEY OSPITALETTO 1-3 ( 25-27, 19-25, 25-19, 20-25)

SARTJOINT.IT (MI): Tomain, Lovisari, Kovatchka, Redaelli, Oberti, Passero, Mauro, Giardini, Milanesi, Rizzi, Monti, Ferrara (lib)
1All: Lionetti
2All: Carioti

VOLLEY OSPITALETTO: Fridrihsone 21, Merigo ( lib), Montanari 2, Casari 20, Lucchini 5, Sutic 1, Golfetto, Gatti 12, Fenotti, Burato, Macetti 1, Bizioli, Cornia.
1All: Favero
2All: Zini

Arbitro: Rottoli ( Bg)

2 marzo. Piccoli deliri in rosa a Cazzago

Letture di Laura Mantovi, alla chitarra Ombretta Ghidini. Una scorribanda divertente (ed intelligente) sul meraviglioso universo femminile come cultura popolare e non solo. Brani comici di grandi autori, battute sagaci, stralci dei testi sull’educazione della perfetta casalinga, moglie, madre degli anni sessanta, riletti alla luce un po’ dissacrante del nostro XXI secolo. E … molto altro. Teatro Rizzini. Ora 21.00. Per “Un Libro per piacere!”

1 marzo. Le Idi di marzo all’Astra

Consueto appuntamento con il Cineforum GIOVEDÌ 1 MARZO ORE 21
LE IDI DI MARZO di George Clooney 102’ USA
Stephen Myers lavora come addetto stampa per il governatore Mike Morris, il lotta per le primarie dei Democratici alla Presidenza. Idealista, ma anche pragmatico e col pelo sullo stomaco, Stephen si ritroverà protagonista di un intrigo di potere che metterà in luce gli inganni che lo circondano. Con George Clooney, Ryan Gosling, Marisa Tomei, Paul Giamatti, Evan Rachel Wood, Philip Seymour Hoffman

Un comunicato dell’Associazione Atuttotondo. Sono interrotte le attività in biblioteca.

100_1350.jpgContinuano a verificarsi alcuni problemi per le attività ricreative e culturali organizzate con il patrocinio del Comune. Come abbiamo già avuto modo di scrivere, alcune attività programmate ma  non deliberate prima del commissariamento stanno subendo uno stop. Riceviamo e pubblichiamo un comunicato dell’Associazione Atuttotondo.

L’associazione comunica a tutti i suoi affezionati e non che le attività in programma per i mesi di febbraio/marzo/aprile e maggio presso la Biblioteca non potranno essere effettuate a causa della situazione in cui verte l’amministrazione comunale.
Nell’attesa di riconferma da parte dell’ amministrazione definitiva informiamo tutti che continuano, invece, le attività presso la nostra sede riservate ai tesserati previa prenotazione come di seguito specificato. Il programma completo è consultabile sulla nostra pagina in www.associazionidifranciacorta.org.

LABORATORI DI MARZO:

“PASQUA AL DECOUPAGE” decoriamo oggetti ricordo a tema con Catia e la tecnica del decoupage

Sabato 10 marzo 2012 dalle ore 14.30 alle ore 16.30
Iscrizioni entro il 05/03/2012

Sabato 24 marzo 2012 dalle ore 14.30 alle ore 16.30
Iscrizioni entro il 19/03/2012

COSTI E CONDIZIONI
I minicorsi sono adatti sia ad adulti che a genitori e bambini di età superiore ai 5 anni; sono riservati ai soci tesserati. Il tesseramento può avvenire al momento dell’iscrizione. Il costo di ogni incontro è di euro 10 a famiglia (genitore + 1 o 2 bambini pagani un’ unica quota). Il costo della tessera è di euro 8,00, viene rilasciata solo ai maggiorenni ed ha validità annuale. La tessera consente una serie di agevolazioni e sconti e convenzioni di cui verrà rilasciato elenco insieme alla stessa. La tessera è inoltre garanzia di copertura assicurativa durante la partecipazione ai laboratori.
I corsi verranno svolti presso la sede previa iscrizione telefonica al n. 3475211641 o via mail ad atuttotondo@live.it. I corsi verranno attivati al raggiungimento di minimo 5 iscritti.

La rettifica di Sarnico alla dichiarazione riportata dal Bresciaoggi

Pubblichiamo la rettifica resa nota in relazione all’articolo sotto riportato. 

In merito all’articolo uscito su Brescia Oggi domenica 26 febbraio a pag. 31, dal titolo “Ospitaletto è fuori dalla lista. Le elezioni restano un rebus”, si intende precisare che le parole riportate di Giovanni Battista Sarnico non sono mai state rilasciate in nessuna dichiarazione né ufficiale, né ufficiosa, e sono perciò da ritenersi false, o quanto meno inventate. Ecco la seguente dichiarazione a lui stesso attribuita nell’articolo: «SONO SICURO che il Consiglio di Stato accoglierà il nostro ricorso legittimando un esecutivo democraticamente scelto dai cittadini se per qualche motivo l´annullamento delle elezioni fosse confermato, il commissariamento durerà almeno un altro anno. In questo caso a pagare dazio a una attività amministrativa limitata sarà la comunità»

Questa la precisazione che l’ex Sindaco del Comune oggi commissariato, intende ribadire alle parole erroneamente attribuite: “Credo che nessuno possa essere sicuro dell’appello al Consiglio di Stato e visto l’imminente giudizio del 20 marzo vedremo se le nostre ragioni saranno definitivamente accolte, oppure no. L’auspicio è che Ospitaletto possa uscire al più presto da questa situazione di incertezza. Se il giudizio sarà  positivo torneremo ad amministrare ed eserciteremo il diritto di governare, diversamente siamo pronti per le nuove elezioni e chiederemo ai cittadini il sostegno ed una rinnovata fiducia nel voto”.

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