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Volley. Incontro decisivo per la promozione in serie C

serie-d.JPGReduce da due sconfitte consecutive il Volley Ospitaletto disputerà Sabato 13 Marzo una partita assolutamente decisiva per continuare a cullare i sogni di promozione in serie C.

Avversarie delle ragazze del presidente Claudio Gogna saranno le milanesi dell’Albiate che attualmente guidano la classifica con due punti di vantaggio sul Roncadelle e quattro sull’ Ospi.

Vincere la partita di Sabato diventa fondamentale, tenendo presente che poi, nel turno successivo, Roncadelle ed Albiate sui troveranno faccia a faccia nello scontro diretto.

L’Ospitaletto ha sin qui disputato un grande campionato e cercherà con tutte le forze di conquistare i tre punti; il coach Alessandro Cantaboni dovrà purtroppo fare ancora a meno di Alice Zini ma tutte le ragazze hanno voglia di riscattare le ultime sconfitte e mettere in difficoltà la capolista.

L’appuntamento è quindi Sabato sera al Palazzetto dello sport di Ospitaletto con inizio alle 21, con la speranza di avere tantissima gente sulle tribune ad incitare e sostenere le nostre atlete.

Il difensore civico di Ospitaletto protagonista della vicenda “carte di credito” al comune di Brescia

images.jpgBella figura che ci fa anche il comune di Ospitaletto nella polemica che sta montando su giornali e mezzi di informazione.

Il nostro difensore civico, l’avvocato Giorgio Maione è, guarda caso, anche assessore ai servizi sociali del comune di Brescia (quota PDL). Siamo assolutamente certi che la sua nomina ha a che fare con le sue eccelse competenze, diversamente dalla prima repubblica dove prevaleva la tessera di partito.

Il ruolo di assessore gli lascia moltissimo tempo per dedicarsi agli affari degli ospitalettesi e ha ricoperto il suo incarico in modo inappuntabile. Noi non abbiamo letto dei suoi interventi e non abbiamo seguito i suoi, certamente, innumerevoli interventi a favore dei cittadini. Ce ne scusiamo con lui e con i nostri lettori.

Ora, però, scopriamo che lui risulta essere l’assessore del comune di Brescia che ha più speso con la carta di credito del comune. E’ certamente un attacco dei soliti comunisti, ma guardate cosa scrive Bresciaoggi:

“A due settimane dalle elezioni - non bastassero i problemi legati alla presentazione delle liste a Milano e a Roma, e le relative polemiche - di tutto aveva bisogno il Pdl bresciano, meno che di farsi coinvolgere nel caso delle carte di credito del Comune che, secondo l’opposizione, alcuni assessori avrebbero usato con troppa disinvoltura.

A puntare il dito, snocciolando gli estratti conto, è stato il Pd: le spese di rappresentanza effettuate dagli assessori sono tutte documentate, ma non tutte appaiono giustificate, hanno sostenuto il capogruppo Emilio Del Bono, i consiglieri Federico Manzoni, Fabio Capra, Aldo Rebecchi, Luigi Gaffurini e Alberto Martinuz e il segretario cittadino Giorgio De Martin, citando come casi limite le 7 cene di rappresentanza effettuate dall’assessore Giorgio Maione di sabato sera (una addirittura il giorno di Santo Stefano, per un totale di 49 coperti) e la cena per 10 persone pagata dall’assessore Udc Nicola Orto, sempre di sabato sera. Non solo: il confronto con il passato dice di 7.200 euro spesi in 3 anni e mezzo dagli assessori della Giunta Corsini contro i 49.000 euro spesi in 18 mesi dalla Giunta Paroli.”

Complimenti a Maione ed al nostro sindaco che, giustamente, lo conferma nell’incarico.

12 marzo: Camilla Baresani ad Ospitaletto

camillafoto4.jpgIl sistema bibliotecario del sud ovest bresciano organizza ogni anno una rassegna dal titolo UN LIBRO, PER PIACERE in cui tutti i paesi del consorzio ospitano, a turno, uno scrittore o una serata di lettura.

Quest’anno Ospitaletto ospita la scrittrice bresciana Camilla Baresani, famosa giornalista del Corriere della Sera, nonchè opinionista su molte testate nazionali. Venerdì 12 marzo alle ore 21 la biblioteca comunale è teatro di un colloquio dell’autrice con Luca Riva di Radio Vera. Oggetto della chiacchierata è l’ultimo romanzo della Baresani UN’ESTATE FA, edito da Bompiani.

La carriera letteraria della scrittrice inizia nel 2000 con la pubblicazione di PLAGIO (Mondadori), seguito da SBADATAMENTE HO FATTO L’AMORE (Mondadori) e da L’IMPERFEZIONE DELL’AMORE (Bompiani - premio Forte Village Montblanc).

Ha inoltre edito i saggi I PIACERI TRA LE RIGHE e TIC TIPI ITALIANI CONTEMPORANEI, ritratti di nuovi italiani descritti in una loro giornata tipo.

L’ingresso alla serata è gratuito. La sera successiva il libro sarà oggetto di analisi nel laboratorio di scrittura.

 

 

Rugby. Sconfitta con il Lecco di misura

dsc_0759.JPGTerribile beffa per l’Ospitaletto. La condizione del manto franciacortino ha costretto ad ottanta minuti di gioco nei piccoli spazi, a ridosso dei raggruppamenti, anche se la meta del temporaneo vantaggio dell’Ospi, giunta al 14′ del primo tempo, è stata segnata con un’efficace combinazione della linea arretrata: l’estremo Beretta trova traiettoria e tempo per bucare la difesa e schiacciare alla bandierina.

Capitalizza la trasformazione Davide Ribola, nonostante la posizione tutt’altro che facile. E’ il tallonatore ex Rovato e Leonessa, Rigonelli a riavvicinare i suoi, sei minuti dopo, con una meta scaturita da una touche e successivo «carrettino».

Da quel momento la partita si mantiene su ritmi alti, con continue occasioni e cambi di fronte. L’Ospi mostra di essere tornato ai livelli visti a metà del girone di andata. L’occasione di chiudere la partita si presenta al 35′, quando l’arbitro fischia un calcio di punizione: Ribola calcia, ma il forte vento sposta l’ovale. Un errore che costerà caro: al 43′, al termine di un’azione dubbia e confusa, l’arbitro assegna un calcio di punizione per l’Unicalce, che Brambilla trasforma.

Calcio: Ospi sconfitto 2-0 dall’Unica

Continua la rincorsa alla zona play-off dell’Unica che incamera il quarto risultato utile consecutivo. Inizio arrembante dei camuni, in vantaggio con un calcio di rigore, battuto da Martinazzoli, decretato per fallo su Bertola.
Al 34′ N’Diaye da ottima posizione calcia incredibilmente sul fondo un preciso traversone di Torri. Al 39′ R. Gheza anticipa il portiere in uscita e calcia a botta sicura ma Spagnoli salva sulla linea.
Nel secondo tempo i camuni mettono al sicuro il risultato con R. Gheza.

Dal Bresciaoggi dell’8.3.2010

Basket. Perso il match con l’Ome per 54-58

gussarini1.JPGMercoledì sera l’Ospitaletto non approfitta dell’Ome in giornata storta. segnale della forza di questa formazione. Fredda e cruda realtà che riporta alla mente un certamente poco spettacolare 54-58 dove le difese non l’hanno fatta da padrone. Le scarsissime percentuali al tiro hanno, invece, primeggiato in una partita giocata punto a punto: 8 su 21 ai tiri liberi dei padroni di casa, roba da minibasket!

Nonostante tutto la partita è stata combattuta dall’inizio alla fine ed alla sirena conclusiva ha visto giustamente premiati i giocatori che più hanno voluto e creduto nella vittoria.

Dopo un avvio nel quale i verdi di casa sembrano controllare la gara 6-5 e 9-8, nonostante uno 0/6 dalla linea che grida vendetta, un leggero appannamento sul finire del primo quarto, riporta gli ospiti in vantaggio sul 11-14 del 10′.

Il secondo quarto sembra poter arridere ai green che recuperano il gap e volano sul 23-20 del 18′ prima che uno 0-6 finale riporti gli ospiti in vantaggio all’intervallo lungo 23-26.

Alla ripresa delle ostilità, nonostante non si segni mai da entrambe le parti, sono ancora i locali che, grazie ad un paio di giocate di Serina, sembrano più determinati  volando sul 34-31, prima che il solito appannamento finale ed un mortifero Tocchella, li riporti sotto nel punteggio sul 36-39.

L’ultimo quarto si dipana sulle ali dell’equilibrio 44-42, 48-48 e 50-51. Gussarini sembra poter essere decisivo per l’Ospitaletto ma il vero MVP della gara è Forelli, ragazzo non ancora ventenne che si prende sulle spalle tutto il peso della gestione dei palloni decisivi: uno spalle a canestro da veterano per il 51-53.

Dall’altra parte ancora il capitano Fontana piazza la bomba dell’ultimo effimero vantaggio 54-53 a -51″ dalla sirena ma ancora il “gnaro” a cui non tremano le mani dalla linea della carità con un pesantissimo 4/4 chiude il match meritandosi così la palma di migliore in campo.

Ritornano le zanzare?

zanza.jpgVengo a segnalarvi un problema che puntualmente si verifica in questo periodo : LE ZANZARE. In via Serlini adiacente la Seriola (scoperta) siamo già invasi da migliaia di zanzare. Il problema esiste in altre zone di Ospitaletto? Potete avviare una discussione? Grazie. ANTONIO

Questa è una mail che è giunta in redazione giusto ieri e che abbiamo voluto pubblicare con evidenza perchè è una battaglia che noi seguiamo ormai da due anni.

Le zanzare sono una vera e propria piaga del nostro paese. Una piaga che non ha riscontro nel circondario. Non può essere solo colpa della Seriola, peraltro giustamente coperta in molti tratti negli ultimi anni.

C’è qualcosa che non va. Nel frattempo ci sarebbe da intervenire nei parchi (fatto lo scorso anno) e in altri punti sensibili (mai fatto).

I bambini e gli abitanti del paese sarebbero felici di una soluzione.

 

Lettera al Bresciaoggi di un ospitalettese

Caro direttore, credo che dopo avere preso visione delle immagini scioccanti che alcuni telegiornali (neanche tutti) hanno mandato in onda riguardo il nostro maggiore fiume italiano ferito ed avvelenato, siamo tutti invitati ad una doverosa riflessione.

Intanto penso sia scandaloso che in nome della produttività e del profitto (dicono «del fare») in Italia si continua ad inquinare tranquillamente, e l’opinione pubblica viene informata solo quando le dimensioni del disatro sono tali da non poterle oscurare. Certo, non può passare inosservato quando ecoterroristi esagerati scaricano 8.000 metri cubi di petrolio nel fiume Lambro, che di conseguenza vanno a confluire nel Po!

Come non può e non deve passare inosservato che l’allarme da parte degli enti preposti è stato dato in grave ritardo, contribuendo ad aumentare le dimensioni del danno all’ambiente, alla flora, alla fauna ed alla popolazione, con l’«abituale» ed ormai relativo aumento a dismisura dei costi di recupero (quando non si tratta di emergenza ce la mettiamo tutta per fare sì che lo diventi).

Io penso che un minimo di riflessione vada fatta: che il fiume Lambro sia da molto tempo uno dei fiumi più inquinati d’Italia era cosa risaputa (e i terroni non c’entrano), che la Regione Lombardia abbia governato con indifferenza il problema anche, e purtroppo il governo Berlusconi ha fatto di peggio, ammorbidendo leggi che necessitano di un aumento della repressività, volte a disincentivare gli autori di questi disastri al patrimonio ed all’ambiente!

Se davvero ci fosse la volontà di una maggiore tutela verso le tematiche ambientali i deterrenti (di conseguenza) sarebbero stati inaspriti!

Un invito alla riflessione lo richiede anche l’atteggiamento della Lega Nord, che di fronte ad un disastro di queste dimensioni… latita. E da coloro che venerano il Po come un Dio, dimostrando tutta la loro devozione verso queste acque con la cerimonia del riempimento dell’ampolla sacra nella sorgente del Monviso, mi sarei aspettato una forte indignazione e delle prese di posizione tipiche di coloro che dovrebbero possedere sensibilità particolari per le questioni «padane»!

Credo non sia esagerato aspettarsi questo da coloro che si considerano gli unici difensori delle terre e del popolo padano, questo con l’augurio e la speranza che anche le acque siano tenute nella giusta considerazione.

Fausto Bondioli

Intervista a Giuliano Migliorati, scultore e pittore

Giuliano Migliorati ha 62 anni, vive ad Ospitaletto da ormai 40 anni, dopo essere nato a migliorati.jpgPralboino, a seguito del matrimonio. Vero autodidatta, ha beneficiato dell’amicizia del famoso artista bresciano Schinetti, suo punto di riferimento; amicizia che lo ha aiutato nell’intraprendere seriamente l’arte della pittura e della scultura.

Artista, in verità, lo è sempre stato sia per l’esempio paterno, liutaio di alto valore, sia per il lavoro scelto, il corniciaio, che lo ha messo costantemente di fronte al mondo dell’arte.

“Dopo l’incontro con Schinetti, avvenuto più o meno nel ’70, mi sono accorto che l’istinto mi spingeva a dipingere, scolpire. La gratificazione interiore che ne è scaturita mi ha fatto decidere a dividermi tra lavoro e arte pura.”

Da allora ha fatto diverse mostre (Milano, Modena, Brescia)  ed ha partecipato ad Arte Fiera Montichiari e a Venturina (LI). Uno suo dipinto è conservato nella prestigiosa civica raccolta del disegno di Salò. Nel 1995 Migliorati è stato protagonista di un singolare caso. In Val Gaina, intorno a Monticelli, è stata ritrovata una scultura su pietra che inizialmente è stata attribuita a diversi periodi storici, addirittura alla preistoria. 

Invece, era un’opera che Migliorati aveva scolpito anni prima per proprio divertimento, incantato dalla località. Qualcuno, in quell’occasione qualcuno ha parlato di capolavoro.

Le opere di Migliorati hanno come soggetti, in modo particolare, vegetali trattati come fossero parti anatomiche. Le sue sculture sono in legno ed in creta.

I critici hanno scritto di lui:
L’uomo e le forme della natura confluiscono nelle sue sculture le quali si alimentano di una individuale energia creativa articolando le parti in un’unità di stile di sicuro effetto (La Gazzetta di Modena).

Migliorati tratta con perizia non comune il legno e ne trae sculture di viva suggestione, un simbolismo con venature surreali. Il tutto, però, filtrato con originalità, da autentico talento. (Il resto del Carlino)

Le nature morte di Migliorati si pongono come oggetti paradossali. Emerge una nuova “cosalità” per segnare ad un tempo identità e differenze.  (Giornale di Brescia)

Spaccio in un bar di via Rizzi: arrestata

carab.jpgLa cocaina non figurava nel listino prezzi eppure era servita fra un caffè e un’aranciata. Secondo i carabinieri infatti un bar di Ospitaletto mascherava un giro di spaccio di stupefacenti ben avviato. A gestirlo la titolare dell’esercizio arrestata mentre cedeva una dose di cocaina a un cliente di 43 anni giunto addirittura da Prevalle per avere una consumazione da sballo.

Il blitz nel locale di via Rizzi è scattato al termine di un’indagine-lampo conclusa con uno stratagemma investigativo. Sabato sera, i carabinieri in borghese si sono mescolati con gli avventori del bar e al momento dello scambio denaro-droga hanno fatto scattare le manette ai polsi di B.A.M., 37 enne residente in paese.

Il cliente - che ha ammesso le sue responsabilità - è stato segnalato alla prefettura mentre la barista - già finita in passato nei guai per vicende di droga - è stata rinchiusa nel carcere di Verziano in attesa dell’interrogatorio di convalida. Considerato che durante la perquisizione del locale non è stato scoperto altro stupefacente, potrebbe essere scarcerata in attesa di processo.

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