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Tributi, recupero evasione e catasto: i servizi gestiti da Fraternità per conto dei Comuni

euro_currency_1_rtg.JPGDopo una complessa vicenda legale, Fraternità Sistemi si è aggiudicata l’appalto per il recupero dell’evasione ICI nel comune di Brescia. Fraternità gestisce la riscossione ormai in 45 Comuni nel Bresciano, dove Equitalia sta al momento perdendo terreno. Recentemente è stato il Comune di Pisogne ad affidare il servizio di recupero dell’evasione a Fraternità Sistemi.

Un altro servizio che la cooperativa sta offrendo ai comuni convenzionati è il codice ecografico, una significativa evoluzione nel campo dell’identificazione catastale degli immobili.  Il “codice” presenta, rispetto ai consueti sistemi di mappatura, un significativo valore aggiunto: il file può essere richiamato su computer e utilizzato da tutti gli uffici pubblici e dai cittadini non solo per le pratiche edilizie,
ma anche per le variazioni anagrafiche, i l versamento dei tributi, la determinazione e il pagamento delle tariffe dei servizi.

In pratica, tutte le informazioni correlate al singolo bene possono essere gestite unitariamente e in tempo reale, senza bisogno di recarsi in Comune o nelle municipalizzate. Il presupposto è un controllo a tappeto del territorio, effettuato strada per strada e casa per casa, sia per ottenere una rilevazione aggiornata della situazione catastale, sia perché il codice stesso viene stampato su una targhetta e affisso come identificativo sulle unità immobiliari. Un lavoro svolto dagli addetti della “Fraternità sistemi” (200 al 31 dicembre scorso, dei quali 50 disabili e svantaggiati) già da qualche tempo. Il progetto risale, infatti, a tre anni fa (era stato segnalato su «Il Sole 24 Ore» del 26 ottobre 2009) ma ora, esaurita la fase sperimentale, è in piena attuazione ed è stato adottato già da alcuni Comuni, tra i quali i bresciani Edolo e Breno e la bergamasca Selvino.

«Siamo soddisfatti - spiega Luigi Chiari, presidente della “Fraternità sistemi” - non solo per i risultati di sostenibilità economica, che sono positivi, ma anche e soprattutto per gli esiti nell’inserimento lavorativo, che resta la nostra missione. In quest’ottica, le attività di assistenza agli enti locali per i l catasto, i tributi e i servizi ai cittadini ci interessano in quanto riescono a valorizzare le qualità dei nostri ragazzi».

Non a caso, la cooperativa sociale è iscritta all’albo dei concessionari per l’accertamento ela riscossione dei tributi locali e, a fine febbraio, ha ottenuto dal comune di Brescia l’aggiudicazione (nel contesto di un raggruppamento di imprese comprendente anche Equitalia) del servizio di liquidazione dell’Ici, una commessa che, commenta Chiari, “ci mette nelle condizioni di affrontare un salto significativo nel nostro operato, vista la dimensione demografica del comune di Brescia”

Il dato è peculiare: «La riscossione dei tributi si sta imponendo da qualche tempo come problema sociale». Parola di Attilio Carrara, amministratore delegato di Fraternità Sistemi. Anche il fatto che una cooperativa sociale - che, nello specifico, ha sviluppato i suoi rami d’attività partendo dalla mission fondante di supporto a persone in difficoltà e reinserimento lavorativo - si occupi di riscossione tributi - sia spontanea che coattiva, con ramificazioni in tutta Italia e in 45 Comuni del Bresciano - rappresenta una peculiarità in sé.

«Siamo l’unica cooperativa sociale iscritta all’albo dei soggetti abilitati ad effettuare attività di liquidazione e di accertamento e riscossione di tributi per conto dei Comuni». E non si tratta di una mera distinzione sulla carta. «Affrontiamo il tema, perlopiù di interesse sociale, nella sua interezza». Il che equivale a considerare il contribuente «come una persona: se precedentemente l’evasore era il cattivo, oggi non possiamo più basarci su una dicotomia di questo tipo». A fronte quindi di un giro di vite sull’evasione - «Legittimo e comprensibile» - è necessario «addentrarsi nella questione per gestirla a dovere, aprendo qualora opportuno un confronto con le Amministrazioni comunali».

Secondo Attilio Carrara, il gruppo Fraternità si sta ponendo dinanzi a «una scommessa importante, e certo la sfida non si presenta facile». I riflessi negativi della crisi, declinati in contrazioni significative dei redditi personali e famigliari, già iniziano a riverberarsi nella prima fase di esazione (tecnicamente definita «spontanea»), ma non ancora «in quella di riscossione coattiva», chiarisce Carrara: gli strascichi di morosità fiscale che il 2012 lascerà sugli enti locali «si evidenzieranno nei prossimi anni».

Si avvicina l’estate. Il Centro estivo di Airone per elementari e medie. Dal 24 maggio aperte le iscrizioni

summersun.gifGiovedì 24 maggio a partire dalle ore 20.45, in biblioteca, l’associazione Airone presenterà il proprio progetto per l’intrattenimento estivo di bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni.

Il centro estivo, organizzato con il patrocinio del Comune, si svolgerà presso i locali della scuola elementare dal 2 luglio al 10 agosto. Il costo settimanale è di 72 euro, 66 se ci si inscrive per almeno 3 settimane e 60 se si aderisce per l’intero periodo.

L’orario è dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle 17.30. Il costo è comprensivo dei pranzi e delle merende. Viene data precedenza ai residenti a Ospitaletto. Per le modalità di iscrizione si veda il relativo modulo:

http://www.comune.ospitaletto.bs.it/portal/page/portal/ospitaletto/novitaPortale/eventi/summertime_2012.pdf

Calcio. Campionato Allievi. Ospitaletto ai Play off. Partita di ritorno domenica 27 maggio.

images5.jpgIl Campionato Allievi è terminato con l’Ospitaletto in seconda posizione. Per i tifosi ora l’appuntamento è al nostro stadio domenica 27 maggio alle 10.00 per la partita di ritorno dei play off che si disputerà contro l’AC Calvina. Siamo ai quarti di finale. Dopo la partita di andata, disputatasi domenica scorsa a Calvisano, vinta dai nostri per 2 a 0, in palio c’è la semifinale per l’ingresso nel campionato degli Allievi Regionali. Ingresso gratuito. In bocca al lupo!

Pietre vive per una comunità viva. I restauri della parrocchiale sono terminati. E la comunità s’interroga con un convegno.

100_1343.jpgE’ un denso programma quello dei prossimi giorni. I restauri della chiesa di S. Giacomo Maggiore sono terminati: è un momento di festa per la comunità. Diamo conto per sommi capi dei diversi appuntamenti.

Giovedì 24 maggio, un appuntamento culturale. Alle 20.30 presso la chiesa parrocchiale l’arch. Ilaria Volta (progettista e direttore lavori) e Nicoletta Garattini (restauratrice) presenteranno i lavori di restauro. Modera Matteo Salvoldi.

Domenica 27 maggio alle 18.30 ci sarà la solenne Concelebrazione presieduta dal Vescovo Luciano Monari. Seguirà rinfresco sul sagrato della chiesa.

Venerdì primo giugno la Banda cittadina offre alla comunità un concerto. Ore 20.30 in chiesa parrocchiale.

Domenica 3 giugno convegno parrocchiale. Dalle 7.30 alle 18.30 una intensa giornata di confronto sulle prospettive future della nostra parrocchia, cui sono invitati gli operatori pastorali e … tutti i parrocchiani di buona volontà. E necessario iscriversi in anticipo compilando l’apposito modulo presso la segreteria parrocchiale e dell’oratorio.

Sabato 26 maggio. La Casa Pa.Sol in festa

imgproviderphp.gifSabato la Casa Pa.Sol di via Brigata Alpina Julia apre le porte per accogliere chi ha voglia di svago, musica e buon cibo. Si inizia alle 18.00 con l’apertura del bar, degli stand gastronomici, e del parco giochi per i bambini.

Ci sarà anche la mostra fotografica “Natura Life” di Andrea Stefanini e Andrea Zampatti. Alle 21.30 Ettore Giuradei Live - Opening French Wine Coca (20.30).

Triplete per il Volley. Le ragazze sbancano e vincono il campionato di serie C

cheers.jpgUn grande giorno quello di ieri per la Pallavolo ad Ospitaletto. E una finale di campionato molto combattuta. Superando per 3-2 le mantovane della Nuova Euromontaggi, il Volley Ospitaletto vince lo scudetto della serie C femminile, conquistando così - dopo la promozione in serie B2 e la Coppa Lombardia - la tanto desiderata tripletta.

Dopo aver battuto per 3-0 (25-15, 25-18, 25-19) nella prima semifinale il Valpala, squadra bergamasca del libero Vavassori, la fidanzata di Mario Morosini, le ragazze di coach Favero hanno affrontato in finale l’ostico Porto Mantovano, già incontrato in campionato e unica squadra riuscita a strappare punti alle bresciane.

All’inizio del primo set sono le padrone di casa a portarsi avanti con gli attacchi di Fridrihsone, ma le mantovane non mollano e con le battute di Soffiati e i muri di Vecchi si portano sull’11-9. Ospitaletto rimonta sul 17-17 e chiude 25-19.

Nel secondo set Ospitaletto va sul 6-3 con gli attacchi di Montanari e le battute di Casari: trascinato da Prandi Porto Mantovano si avvicina (9-8), ma le bresciane allungano 15-10 e poi firmano il 25-16.

Nel terzo set la Nuova Euromontaggi affila gli artigli (13-9), le locali si fanno pericolose, ma commettono poi qualche errore di troppo e si arrendono 26-24.
Nel quarto set regna l’equilibrio fino al 15 pari, poi le ospiti fanno la voce grossa: Ospitaletto si spegne e cede sotto i colpi della Nuova Euromontaggi: 25-19. Si va quindi al tie break, dove a spuntarla per 15-13 è Ospitaletto.

La finalissima maschile è andata ad Arese: 3-2 sul Bellusco (31-19, 26-28, 20-25, 25-17, 15-13).

Giovedì 24 presso la Sala consiliare ci sarà la premiazione delle ragazze.

 

A Ospitaletto va in scena una competizione atipica

images.jpgA fronte di quello che per il momento appare l’epilogo della querelle giudiziaria sull’annullamento delle nostre elezioni, pensiamo che sia possibile fare alcune prime valutazioni.

Venerdì 18 maggio il TAR ha ordinato alla Prefettura di indire le elezioni con le stesse liste del 2011 esclusa Forza Nuova. Se non sorgeranno altri problemi e la Prefettura farà quanto le è stato prescritto nei tempi dati dal TAR, si dovrebbe votare fra ottobre e novembre.

A vario titolo hanno espresso soddisfazione i candidati sindaco: Sarnico e Giudici perché, in buona sostanza, non dovranno riaprire le trattative con le forze politiche che li sostengono, Incontro perché si trova a fare l’ago della bilancia.

La soluzione dà adito a diverse perplessità, sia perché costringe i candidati in lista a rimanere tali, quasi che avessero firmato  a suo tempo un patto col diavolo usando come inchiostro il proprio stesso sangue, sia perché sbarra la strada a chi volesse presentarsi con una nuova proposta, sia per il mutamento delle condizioni politiche complessive, che può fare apparire artificiosa questa “operazione macchina del tempo”.

Difficilmente si può dire che questa sia la soluzione ottimale. Crediamo che nessuno, ma proprio nessuno, lo pensi. La soluzione giudiziaria di un problema politico non è mai ottimale. Anche se si dovesse continuare con mille ricorsi. Ma è la soluzione che c’è ora. L’epilogo zoppo di una vicenda balorda. Ma è pur sempre un punto fermo.

Aspettare il 2013 non avrebbe cambiato da questo punto di vista le carte in tavola, perché ora il TAR ci conferma che già la sentenza del dicembre scorso aveva disposto che si dovesse votare con le liste bloccate.

C’è chi minaccia  il ricorso, o le dimissioni dopo le elezioni. Vedremo se questi propositi saranno mantenuti, se si vorrà andare fino in fondo, o se si farà di necessità virtù. Qualche segnale in quest’ultimo senso c’è. Infatti, dopo le prime prese di posizione della Lega che facevano presagire fuoco e fiamme, è comparsa una dichiarazione di Ezio Abrami che conferma l’appoggio ad Angiola Giudici.

In qualche modo la sentenza ha diminuito la “forza contrattuale” delle diverse forze politiche all’interno delle due coalizioni maggiori, perché cristallizza la situazione del 2011, mentre, se fosse stato possibile ripresentare le liste, si sarebbero riaperte le trattative. Ciò avrebbe portato a qualche proposta migliore per i cittadini?

Se pensiamo al 2011, è innegabile che da allora molto sia cambiato a livello nazionale, ma anche locale. Un anno è un’eternità dal punto di vista politico. E  la politica italiana in particolare è legata alla cronaca spicciola, piuttosto che alla storia con la “S” maiuscola.

PDL e Lega, a livello nazionale, non stanno più insieme. A livello locale neanche, tranne che per alcune eccezioni a noi vicine. Non c’è più il Governo Berlusconi. L’incapacità della politica di fare scelte impopolari, o scelte che comunque potessero tranquillizzare chi investe in debito pubblico italiano, ha portato al Governo Monti. A sostegno del Governo ci sono PDL, PD e Terzo Polo. Nelle elezioni amministrative del 6 maggio Grillo ha avuto affermazioni importanti, mentre il Terzo Polo non ha avuto il boom agognato da chi progetta una grande forza di centro per intercettare il voto moderato. Il PDL arranca. Regge il PD. Gli scandali hanno investito la Lega. Avanza l’antipolitica.

Il trascorrere del tempo avrebbe dovuto suggerire una rivisitazione dell’offerta elettorale a Ospitaletto? Sì, perché la libertà è sempre preferibile alla costrizione. Sì perché dovrebbe essere possibile a tutti presentare una lista. Tuttavia, siamo sicuri che l’evoluzione del quadro complessivo sia così determinante nella nostra realtà locale? Forse, oggi, Lega e PDL non starebbero insieme. Forse il centrodestra avrebbe un altro candidato sindaco. Forse.

Insieme per Ospitaletto, sostenuta da PD, IDV, UDC, Comunità Padana, Alleanza per le Libertà, Alternativa a Sinistra per Ospi, è una lista civica. Vale a dire costruita in base all’adesione ad un programma. Ci sono stati cambiamenti tali da mettere in discussione in maniera pesante quel programma? Da fare sì che alcune forze politiche avessero in animo di ritirare il loro sostegno? O di massima il progetto può essere considerato ancora valido?

L’evoluzione politica di questi mesi ha viaggiato veloce, e chissà quante ne succederanno da adesso fino all’autunno. Perciò è comprensibile il desiderio di rimanere aperti a tutti gli sviluppi e a tutti gli scenari. Invece ci si trova nell’inedita condizione di avere un punto fermo con mesi di anticipo rispetto alle elezioni (anche se, ad onor del vero, per ora, resta l’incognita Incontro che aveva dichiarato di considerare possibile il sostegno ad una delle due liste maggiori). Sappiamo tutti che d’abitudine invece i giochi si sono sempre chiusi alla vigilia del termine per presentare le liste, un mese prima dell’apertura dei seggi. Certo, il punto fermo lo ha messo un giudice e questo dà la spiacevole sensazione di avere le mani legate.

Giorgia Boragini

Pentole e misfatti - una torretta di melanzane

cooking-pancakes-coloring-page.jpgEcco una ricetta semplice e saporita. Un contorno sostanzioso o uno stuzzichino molto stuzzicante.

Ingredienti
Melanzane: 2 medie (16 fette)
Mozzarella: 4 da 125 gr l’una
Sale q.b.

Pesto alla Genovese: 120 gr
Sugo di pomodoro fresco al basilico: 250 gr

..per friggere
Olio di oliva

…per guarnire
Basilico: 4 foglie
Rucola

Preparazione

Tagliate ogni mozzarella in 4 fette, avendo cura di adagiare le fette in uno scolapasta per fare scolare il latte in esse contenuto.
Nel frattempo, prendete delle melanzane che affettate abbiano più o meno la stessa dimensione di un a fetta di mozzarella; lavatele, spuntatele e tagliatele a fette (nel senso della larghezza) alte circa 1 centimetro: friggetele in olio bollente fino a quando risulteranno dorate, poi adagiatele (non sovrapposte) su della carta assorbente da cucina e salatele.

Adagiate su di un piatto da portata una fetta di melanzana, copritela con un cucchiaino di pesto, adagiatevi una fetta di mozzarella e cospargetela con un cucchiaino di salsa di pomodoro. Sovrapponete un’altra fetta di melanzana e ripetete l’operazione fino a formare una torretta composta da 4 fette di melanzane; completate le torrette con pesto, mozzarella e pomodoro.

Infilate uno stecchino da spiedino al centro di ogni torretta, in modo da tenerle ferme durante la cottura. Procedete in questo modo fino a formare 4 torrette.
Mettete ora le torrette sotto il grill del forno fino a quando la mozzarella comincerà a sciogliersi (circa 5 minuti) o in alternativa mettetele, una alla volta, nel forno a microonde per 40 secondi alla massima potenza.
Guarnite la sommità della trorretta con delle foglie di basilico fresco o fritto e accompagnate con qualche fogliolina di rucola o altra insalata.

Querelle elettorale. Un po’ di rassegna stampa

dsc_3735.JPGRiportiamo di seguito un po’ di articoli apparsi sulla stampa di oggi. Riguardo ai tempi precisi delle elezioni, pende l’incognita Prefettura, perciò assistiamo a uno snocciolarsi di date piuttosto ballerine. Viene accreditato comunque un periodo che va dai primi di ottobre a metà novembre. Se ne saprà di più fra qualche giorno. Come si saprà se risponde al vero che si stia profilando ulteriore contenzioso. Evidente lo stato di fibrillazione fra le forze politiche. Come appare anche dai commenti apparsi su questo blog, la questione liste bloccate tiene banco.

Dal Bresciaoggi:

SENTENZA DEL TAR. Un punto fermo nell´intricata vicenda amministrativa attorno alla tornata comunale inficiata da presunte irregolarità nella raccolta di firme
Ospitaletto, si ritorna alle urne in autunno
Ad eccezione di Forza Nuova, causa indiretta dell´annullamento delle ultime elezioni, si sfideranno gli stessi candidati e liste del 2011

Il Tar di Brescia ha deciso: tra i primi di ottobre e la fine novembre i cittadini di Ospitaletto torneranno alle urne per eleggere il sindaco. In campo scenderanno le liste già in lizza in occasione della tornata elettorale annullata da una precedente sentenza della giustizia amministrativa, ad eccezione di Forza Nuova, il movimento che con una raccolta di firme considerata irregolare aveva inficiato di riflesso la vittoria del candidato di centrosinistra Giovan Battista Sarnico.

SE LA PREFETTURA non impugnerà il pronunciamento, si andrà a votare in netto anticipo rispetto alla primavera del 2013, prima data utile fissata dal ministero dell´Interno. Che era del resto l´obiettivo del ricorso presentato da Sarnico, che alla guida della lista Insieme per Ospitaletto sfiderà Angiola Giudici del Centrodestra per Ospitaletto e Giulio Incontro di Ospitaletto prima di tutto.

Il 15 e 16 maggio dell´anno scorso i voti avevano premiato Sarnico (46,26%) sulla Giudici (44,57%), mentre Incontro aveva raccolto il 5,41% dei suffragi. Andrea Salvinelli, candidato di Forza Nuova, si era fermato al 3,75 %. Tutto torna in gioco dunque, ma in un quadro generale rivoluzionato nei riferimenti politici nazionali e non solo. La lunga attesa di questi mesi ha sfaldato le liste, soprattutto le due principali, evidenziando divergenze che nessuno ha tenuto segrete.

Imporre i candidati di un anno fa rappresenta una sorta di spada di Damocle: chi vincerà le elezioni si troverà poi a fare i conti con gli equilibri interni, una situazione capace di mettere a rischio la guida del paese.

C´È DUNQUE POCO di che brindare a Ospitaletto, dove Sarnico incassa il primo successo parziale di una lunga serie di ricorsi. Il «congelamento» delle liste crea situazioni imbarazzanti. Nella squadra di Sarnico ci saranno per esempio anche Roberto Ondei e Valentino Poli che nel brevissimo scorcio di mandato non avevano lesinato critiche al sindaco.

Anche sul versante del centrodestra l´aria non è rilassata. Tra Pdl e Lega Nord il rapporto non è idilliaco: Angiola Giudici propendeva per «elezioni subito», una strategia avversata dall´ala del Carroccio rappresentata dall´ex primo cittadino Giorgio Prandelli e da Ezio Abrami.

Sarnico ostenta comunque soddisfazione: «Il Tar ha accolto la richiesta di permettere ai cittadini di esercitare il diritto di voto senza dover attendere un tempo indefinito - spiega l´ex sindaco -. Il commissariamento non ha ragione di essere prolungato oltre il necessario. Ci aspettano decisioni importanti che solo un´amministrazione in carica con rappresentanza politica può esercitare. Ci auguriamo che la Prefettura attivi ogni procedimento affinché sia rispettata senza indugio la sentenza del Tar».

PER L´EX VICE SINDACO Roberto Ondei, «imporre le liste bloccate è una sconfitta della democrazia. Per rilanciare la partecipazione nella nostra lista va rivisto il programma partendo dal Pgt e dalla rinuncia alla costruzione della piscina». Prudente Angiola Giudici: «Sono soddisfatta per la sentenza. È vero che c´è stato un dibattito animato nel nostro gruppo, ma questa contrapposizione è servita per ritrovare compattezza. Esprimo un unico rammarico: la situazione vacante di Ospitaletto si sarebbe potuta concludere prima se Sarnico avesse accettato la sentenza del Tar del 15 dicembre 2011».

Duro Giorgio Prandelli: «Folle tornare alle urne con le liste bloccate cristallizzando una situazione che non ha più senso di essere. Valuteremo se c´è la possibilità di opporci». Per Giulio Incontro infine «un centinaio di voti fa la differenza tra vincere e perdere. La nostra lista è consapevole di essere l´ago della bilancia».

La telenovela di 12 mesi ha esasperato i cittadini

Una telenovela infinita che ha esasperato i cittadini rischiando di alimentare il diffuso clima di antipolitica che aleggia sull´Italia. Alla gente lontana dalle legittime quanto leguleie normative in materia elettorale, quanto accaduto a Ospitaletto è ancora incomprensibile. Eppure le polemiche e recriminazioni su un risultato elettorale comunque eloquente, sono iniziate di fatto ancora prima dello spoglio delle schede. Erano infatti in corso le operazioni elettorali quando Angiola Giudici, candidata del centrodestra, aveva pubblicamente parlato di irregolarità nella raccolta delle firme per presentare la lista di Forza Nuova.

Subito dopo le elezioni l´accusa era stata circostanziata attraverso la denuncia che i 107 nominativi apposti a Ospitaletto in calce all´elenco dei candidati erano stati autenticati da un consigliere comunale leghista di Lumezzane che in paese non aveva mai messo piede. Angiola Giudici ha interpellato la Commissione elettorale mandamentale e poi, attraverso il legale di fiducia, ha dato il via al primo ricorso al Tribunale amministrativo. Alla sentenza che ha annullato il risultato delle elezioni si è scatenata la corsa di Giovanni Battista Sarnico, che è pure lui ricorso al Tar e al Consiglio di Stato con l´intenzione, visto che era impossibile tornare in sella, di indire nuove elezioni in tempi stretti.

SEMBRA CHE ADESSO l´obiettivo di Sarnico sia stato parzialmente raggiunto. I cittadini avranno presto un sindaco, anche se simbolicamente la democrazia partecipata esce con le ossa rotte da un braccio di ferro legale che ha poco a che fare con la volontà espressa nelle urne dalla comunità.

 

Dal Giornale di Brescia

Ospitaletto, Comune oggi guidato dal commissario prefettizio Antonio Naccari, potrà festeggiare l’arrivo del 2013 con la nuova Amministrazione.

È questo, in sintesi, il possibile effetto della sentenza pubblicata ieri dalla Seconda sezione del Tar di Brescia, firmata dal presidente Giorgio Calderoni, che ora impone al prefetto l’obbligo di indire le elezioni per la scelta del nuovo sindaco e del nuovo Consiglio comunale. Quelle del 2011, è noto, sono state annullate dallo stesso tribunale, col conseguente «defenestramento» del sindaco in carica, Giovanni Battista Sarnico. Il voto dello scorso anno, infatti, è stato invalidato dal Tar su ricorso di Angiola Maria Giudici, candidato sindaco del centrodestra, che ha rivendicato alla propria lista, se non tutti, buona parte dei 268 consensi ottenuti da Forza Nuova, compagine di destra illegittimamente ammessa alla consultazione, come ha statuito il tribunale di via Zima nella sentenza del 15 dicembre 2011, confermata il 31 marzo scorso dal Consiglio di Stato. Quei voti, ha sostanzialmente sostenuto Maria Angiola Giudici, se Forza Nuova fosse stata subito esclusa dal voto, non sarebbero stati certo intercettati dal centrosinistra di Sarnico (3.307 i consensi ottenuti), ma sarebbero andati alla coalizione formata da Pdl e Lega (da aggiungere ai 3.186 consensi ricevuti), con la sua conseguente elezione a sindaco. Preso atto delle sentenze avverse, Giovanni Battista Sarnico ha allora diffidato il prefetto a convocare le nuove elezioni entro il 30 giugno di quest’anno, in forza di un vecchio decreto del presidente della Repubblica sulla cui cogenza e applicabilità le opinioni divergono, e così anche la giurisprudenza. Alla diffida, comunque, il Broletto non ha risposto. È così scattato un nuovo ricorso che è all’origine della sentenza di ieri, ampiamente motivata e sorretta da numerose annotazioni giuridiche, fissate nelle 30 pagine con cui è dichiarato l’obbligo del prefetto di indire le nuove elezioni non appena saranno passate in giudicato le decisioni sulla «lite elettorale», ovvero 90 giorni a decorrere dal 31 marzo 2012. Entro i successivi tre mesi, poi, Ospitaletto dovrà essere chiamato alle urne.

Nell’ipotesi dell’intero consumo dei 90 giorni disponibili si arriva al limite del 30 settembre. Il 1° ottobre scatteranno così i 45 giorni di campagna elettorale, allo scadere dei quali (metà novembre) Ospitaletto tornerà alle urne, salvo che il Ministero dell’Interno non ricorra al Consiglio di Stato per scongiurare - contando su una diverso verdetto - un precedente rischioso per il già frastagliato assetto dei turni elettorali.
La sentenza conferma poi le prescrizioni di quanto statuito dal verdetto del 2011, ovvero che alle nuove elezioni potranno partecipare esclusivamente le liste ammesse al voto del 15/16 maggio 2011, ad eccezione della lista Forza Nuova.

Tre candidati pronti alla sfida
Sarnico: «Ci auguriamo che i tempi vengano rispettati»

Le elezioni per eleggere sindaco e Giunta di Ospitaletto si ripeteranno con le stesse liste del 2011, ma senza Forza Nuova. In sostanza, entro l’anno gli ospitalettesi dovranno scegliere tra il centrosinistra di Giovanbattista Sarnico, che è stato sindaco per 6 mesi, il centrodestra di Angiola Giudici e la civica di Giulio Incontro.

I tre candidati hanno commentato a caldo la sentenza. «Accogliendo il mio ricorso - ha dichiarato Sarnico di «Insieme per Ospitaletto - il Tar ha disposto che la normalità democratica sia restituita a Ospitaletto. Le elezioni sono state annullate per ragioni non dipendenti da noi. Con i miei legali esprimo soddisfazione per l’accoglimento della richiesta di permettere ai cittadini di esercitare il diritto di voto senza attendere un tempo indefinito. Il commissariamento non ha ragione di essere prolungato. Ci auguriamo che la Prefettura attivi ogni procedimento affinché sia rispettata senza indugio la sentenza del Tar. Il principale interesse di Ospitaletto è il voto nei tempi assegnati dal Tar». Serena la Giudici di «Centrodestra per Ospitaletto»: «Accolgo favorevolmente la sentenza del Tar e attendo la decisione della Prefettura per sapere la data precisa delle elezioni. Ho aspettato con serenità l’esito, senza polemizzare con alcuno, confidando nella Magistratura. Ho solo un rammarico: la situazione di Ospitaletto si sarebbe potuta concludere con il turno elettorale del 6/7 maggio, se Sarnico avesse accettato la prima sentenza del Tar. Spero che si ponga fine alle polemiche».

«Finalmente usciamo da questa enpasse - ha detto Incontro, che con «Ospitaletto prima di tutto» prese 387 voti -. Prendiamo atto della sentenza in cui ha prevalso il principio della legalità. Certo che si è creata una situazione ben strana: sarà come giocare a carte dopo aver già visto le carte degli altri. La nostra lista potrebbe essere l’ago della bilancia».

Domenica 20 maggio. Finale scudetto serie C Pallavolo

218454739fe4f15825.jpgUna domenica dedicata allo sport organizzata dal Volley Ospitaletto. Si inizia alle 9,30 presso il nostro palazzetto con le semifinali maschile (Setup Pallavolo San Giuliano MI - VB Est Pol. Bellusco MP) e, a seguire, femminile (Volley Ospitaletto - Pallavolo Valpala BG); in contemporanea a Paderno si disputeranno le semifinali Volley Lucernate MI -  Spiaggiari Figeco MI, per il campionato maschile, e Volley Cermenate CO -  Nuova Euromontaggi MN, per il campionato femminile.

La finalissima sarà ad Ospitaletto alle ore 16.00. Ingresso gratuito. Per tutto il giorno sarò in funzione il servizio bar.

http://www.comune.ospitaletto.bs.it/portal/page/portal/ospitaletto/novitaPortale/eventi?idev=68631068

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