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Rugby: l’Ospitaletto torna dalla Sardegna senza un punto

scudetto.jpgLa trasferta in terra di Sardegna si è conclusa molto male per il team allenato da Bignotti. Niente da fare, insomma, per i nostri ragazzi impegnati contro il Capoterra, una delle favorite del girone.

La sconfitta, però, ha lasciato meno delusi i ragazzi della Aso rispetto a quella subita la settimana scorsa in casa ad opera del Milano poichè stavolta l’impegno non è mancato. La differenza con i sardi era netta, ma i nostri giocatori hanno messo l’anima per fare bella figura. 

Positiva la prestazione del pacchetto di mischia mentre sono confermati i problemi in fase difensiva evidenziati dal gioco veloce delle linee arretrate sarde.

Diamo il voto alla giunta parte prima

100_1346.jpgSiamo giunti al giro di boa di questa legislatura. La seconda amministrazione Prandelli ha toccato i 2 anni e mezzo di vita. E’ arrivato anche il momento di tracciare bilanci di quanto fatto dalla giunta, di dare i voti agli assessori, alla maggioranza e alle minoranze perchè pure loro sono da pesare in relazione al loro ruolo.

Useremo lo stesso metro vantato dalla Gelmini: via i giudizi, dentro i voti espressi in decimi. Naturalmente, le nostre valutazioni sono da prendersi come un gioco, un modo di valutare i pro e i contro di quanto fatto secondo la nostra linea ed il nostro pensiero, ma senza la pretesa di essere considerati verità.

Aspettiamo i vostri commenti, sperando che stiate al gioco, senza cadere nelle volgarità che, peraltro, saranno censurate.

MASPERI - Assessore in quota AN. Ha pagato la sua inesperienza politica giocando un ruolo di assoluta marginalità nelle decisioni. Occupa l’incarico di assessore al bilancio, ma di bilancio non capisce molto. Da questo punto di vista il voto è molto basso, ma una cosa si può dire a sua difesa: è più brava del predecessore che vantava chissà quali capacità, invece era mediocre. La Masperi non ha  mai fatto sparate clamorose a cui rimediavano successiamente gli  uffici, si è limitata a ripetere quanto spiegatole. Un assessore, però, dovrebbe fare ben altro. Invece, dal lato della realtà giovanile, l’assessora sembra si stia svegliando. Prima ha fatto una gaffes scrivendo che era colpa dei giovani, ora ha lanciato un questionario molto interessante che dovrebbe fornirle una mappa per gli interventi nei prossimi due anni. E’ merito suo o della Fraternità? La seconda che hai detto, ci verrebbe da esprimere ricordando un famoso comico. Però, noi riconosciamo il merito di avere sposato l’idea e non è poco. Riepilogando: al bilancio il voto è 4; alle politiche giovanili 5,5 (che si abbasserà molto se non userà adeguatemente il questionario). Voto finale 5,5. Non fa media, ma il punto in più è legato alla simpatia della persona che continuiamo ad apprezzare al di fuori della politica. Lo dimostra la email che, senza preoccupazioni, ha messo sul sito internet del comune.

MANENTI - Ultimo arrivato in casa Prandelli. Ha parlato molto della fratellanza e dell’unità proponendosi come anima pura, poi ha partecipato alla notte dei lunghi coltelli e si è seduto senza rimorsi e vergogne al posto dell’ex amico Mena. E’ stato espulso da Forza Italia e ora fa parte dei Circoli della Libertà. A che gli serve? Boh. Come assessore ha inventato la festa dell’estate che non è originale, nè significativa. Ha affossato, invece, Pa’ e salam. Aveva due soluzioni davanti a sè: migliorarla facendola uscire dal rivolo provincialistico e mediocre in cui era caduta, oppure eliminarla. Ha scelto la seconda via, ma scommettiamo che la decisione è stata presa dal grande capo in persona e lui l’ha solo ratificata. Per il resto non ha portato nessunissima novità. I parcheggi sono rimasti tali e quali, la festa di S. Giacomo è identica alle precedenti, interventi originali non ce ne sono stati. Insomma, si possono mettere insieme citazioni dotte e paroloni, ma resta retorica di scarso livello: i contenuti proprio non si vedono. Voto: 5, ma solo perchè è assessore da pochissimo tempo, quindi ci sembra giusto dargli qualcosa in più. Ma il suo vero voto è  più basso. Un’ultima cosa: dal sito internet comunale si capisce che riceve solo su appuntamento. Magari è poco chiara la dicitura sul sito e noi equivochiamo (e in quel caso ci scusiamo in anticipo), ma ci sembra incredibile che un cittadino debba fissare un appuntamento per incontrare un assessore.

Gli altri assessori saranno esaminati nelle prossime settimane. Così come le altre minoranze. Oggi parliamo solo di PASINI - DEMOCRATICI PER OSPITALETTO.

La presenza di Pasini in consiglio comunale è nulla. Dice di essere all’opposizione, ma nessuno se n’è accorto. Vota sempre con la maggioranza quando ci sono le mozioni, non attacca mai Prandelli, anzi lo scusa appena può. Per uno che ha usato il nome Democratici, vantandosi di essere il vero centrosinistra si comporta da perfetto e futuro componente del Popolo delle Libertà. A quando la tessera? Per noi molto presto, ma vedremo. La lista non esiste più, sono rimasti solo Rocco e Mariotto che decidono le linee politiche da tenere. O per meglio dire, è rimasto solo Rocco poichè Pasini non ha mai avuto una linea politica. Si spiega così l’atteggiamento indulgente sulla folle speculazione edilizia di Ospitaletto e i posti ricevuto nel consigli di amministrazione della defunta Ospitaletto servizi Srl. Il voto è facile perchè ormai Pasini lo conosciamo bene, sappiamo chi è: 2.

Basket: Ospitaletto sempre più in alto. Battuta la Tecnofondi Ome 79-58

Ospitaletto: l’aria è fredda, la temperatura è bassa, ma a gelare il Palaborghetti ci pensa la promozione-2008-2009-0021.JPGSerfinmec liquidando la Tecnofondi con un -21.

Il risultato non rispecchia esattamente l’andazzo della partita, come si può vedere dai parziali, infatti l’Ome fa sudare le famose sette camicie ai ragazzi di coach Moretta e contribuisce a far crescere il numero dei capelli bianchi (ormai numerosi) al DS Crotti fino alla fine della seconda frazione.

Tecnofondi fissa una zona nella propria area difensiva che manterrà per quaranta minuti (inspiegabile a parer nostro che una squadra giovane e talentuosa come l’Ome debba giocare un’intera partita con questo tipo di difesa) ma l’Ospitaletto la attacca in modo abbastanza lucido, portando il mattatore della serata “Lollo” Boschi a sparare dalla lunga distanza con una precisione imbarazzante (a fine partita per lui 5 su 8 da tre punti, 4 su 4 ai tiri liberi e 2 su 3 dal campo…tabellino perfetto!!!).

La Serfinmec sembra riuscire ad allungare verso la fine della seconda ripresa portandosi sul +7, ma complice qualche fischio un po “strano”, gli ospiti riescono a ricucire lo strappo segnando dalla lunetta (35/34).

Dopo la pausa lunga i ragazzi in verde rientrano in campo e la musica cambia: Sir Serina spinge in difesa recuperando palloni, Bontempi smista, Gussarini segna punti importanti rubando rimbalzi offensivi e, oltre al già citato MVP Boschi, Arici detta legge in area offensiva: piedi per terra e determinato segna a ripetizione dai tre metri.

Nel finale un Ome un po’ demoralizzato permette alla Serfinmec di volare sul +27 e a questo punto i ritmi calano a partita ormai chiusa. Da segnalare l’esordio diel Giovane Ravani che segna 4 punti.

Tabellini

SERFINMEC: SERINA 8, VALDRIN 4, BONTEMPI 8, ZANARDINI 6, RAVANI 4, CORBETTA, GUSSARINI 9, BOSCHI 23, FONTANA 1, ARICI 14.
T.L. 17/21

OME :GREGORELLI 10, CALDERA 8, BERTOLI 2, CUCCHI N.E., BOMBASTONI, TOCCHELLA 13, FENAROLI N.E., BONFADINI 2, BETTINZOLI 14, GADALDI 9.
T.L. 17/29

Nuova iniziativa del circolo Aldo Moro su occupazione e redditi. Appuntamento per l’11 dicembre.

images4.jpgRitorna in campo il circolo culturale Aldo Moro con una nuova iniziativa che verrà definita nei prossimi giorni. L’organizzazione è in fase di rifinitura, ma si può comunque annunciare un interessante appuntamento culturale a cui gli appassionati di politica non possono mancare.

Stante il silenzio della maggioranza, incapace come al solito di animare il dibattito culturale (a differenza di quello edile), il circolo Aldo Moro si pone come il luogo più vivace e appassionante per chi vuole analizzare la politica da diversi punti di vista e non si limita ad ascoltare passivamente i nostri telegiornali, ormai contenitori spazzatura che poco hanno a che fare con il giornalismo.

Giovedì 11 dicembre i locali della Biblioteca ospiteranno il dibattito su “Incontro su occupazione e redditi: quali prospettive di fronte alla crisi economica”. Al momento è data per certa la presenza di Savino Pezzotta, ex sindacalista e ora deputato dell’UDC, e di Stefano Saglia, An o futuro PDL.

Sarà presente anche il presidente provinciale delle ACLI Roberto Rossini ed il giornalista del Giornale di Brescia, Camillo Facchini.

Nei prossimi giorni approfondiremo la notizia precisando meglio l’orario ed eventuali cambi tra i relatori.

Il Bresciaoggi sul libro di Giovanni Scolari

fellini.jpgOggi pomeriggio, alle ore 18, alla libreria Rinascita di via Calzavellia 26, Giovanni Scolari presenta il suo libro «L’Italia di Fellini» (Edizioni Sabinae, pp. 302, euro 18). Interverrà l’editore Simone Casavecchia

Federico Fellini è il regista che è diventato sinonimo di fantasia e sogno. Un autore che non è appartenuto a nessuna scuola e movimento, che non ha abbracciato nessuna fede politica o ideologica, fuori dal coro e lontano dal palazzo. Ha rappresentato la «solitudine dei numeri primi» e l’eccezione del genio.

Bene, la scommessa ardita del saggio di Giovanni Scolari è quella di sceglierlo come specula/specchio per leggere in profondità la realtà sociale, politica, antropologica dell’Italia. In altre parole, un «campionissimo» del cinema, incommensurabile e unico, diventa il pretesto per una lettura del tessuto connettivo culturale ad ampio raggio, il che vuol dire anche gusto e costume.

Il cinema è fonte storica primaria ormai riconosciuta, è documento probatorio acclarato, ma la ricerca di Scolari adotta un taglio di sguincio, che la porta dietro le quinte a recuperare aneddoti, notizie, rivelazioni spesso inedite e curiose, che illuminano quegli anni di volta che vanno dal 1950 al 1963, ovvero da «Luci del varietà» a «Otto e mezzo».

È un percorso affascinante alla scoperta di un’Italia provinciale, pronta a spiccare il salto del boom economico, in cui l’avanspettacolo era divertimento popolare e laboratorio di invenzione, il Paese era attraversato da vagabondi e bidonisti, le case di tolleranza, per quanto avversate, facevano parte della formazione, la censura aveva forbici taglienti e i registi dovevano ricorrere anche a «sante alleanze» per fare uscire i loro film. Per fortuna di Fellini, il cardinale Siri era un suo estimatore.

E’ un libro miniera di dati quello di Scolari, anche divertente, un come eravamo che riserva molte sorprese senza mai perdere di vista il profilo umano e artistico del grande regista riminese, che alla fine viene ulteriormente messo a fuoco da otto interviste di amici e collaboratori: Angelo Arpa (gesuita e filosofo) Titta (Luigi) Benzi (amico d’infanzia di Fellini), la bresciana Liliana Betti (segretaria e assistente di produzione) Maddalena Fellini (sorella del regista) Rinaldo Geleng (pittore e amico di Fellini) Tullio Pinelli (sceneggiatore) Lina Wertmuller (regista) Bernardino Zapponi (sceneggiatore e scrittore).

Nino Dolfo sul Bresciaoggi del 26.11.2008

La corsa alla provincia

images3.jpgL’appuntamento elettorale locale del 2009 sono le elezioni provinciali. La novità sarà che il presidente in carica, Cavalli, non si ripresenterà dopo i due mandati che lo hanno visto vincente.

I numeri dicono che a succedergli sarà, a meno di eventi difficili da prevedere, un altro esponente del centrodestra. In lizza c’è soprattutto Romele, compagno di merende del ministro all’istruzione Gelmini, ma anche Margherita Peroni avanza timidamente la propria candidatura. Però, ora la Peroni non conta più nulla nel Popolo delle Libertà e per lei la missione è impossibile.

Anche la Lega ha chiesto la poltrona da presidente e non è escluso che possa ottenerla visto il suo crescente consenso nel nord Italia.

Ospitaletto è interessato alle candidature perchè sono almeno tre le persone che aspirano alla carica di consigliere provinciale. Viene data per certa la candidatura di Ernesto Mena, ma il suo nome è avanzato da Forza Italia, chissè se la parte legata ad AN gli consentirà di avere la nomination.

Tuttavia, il compito per Mena è molto difficile, dato il collegio negativo in cui è posizionato. Il nostro, infatti, è un collegio perdente perchè unito a comuni governati dal centrosinistra (Travagliato, Castegnato e, soprattutto, Roncadelle).

Altro nome in ballo è quello di Angiola Giudici. Si vocifera che lei nutra ambizioni di un certo tipo e sembra che sia in ascesa presso il provinciale. Per lei, però, vale il discorso precedente: dipende tutto dal futuro PDL e dal collegio in cui potrebbe essere candidata.

Infine il sindaco Prandelli. Lui punta in alto, vuole un assessorato. E non è escluso che ci possa arrivare visto che sta facendo di tutto per farsi dare un collegio vincente per la Lega, dove pure un asino sarebbe eletto. D’altro canto per lui è questione vitale poichè in caso contrario nel 2011 dovrebbe rassegnarsi al cono d’ombra che presto o tardi colpisce tutti coloro che fanno politica.

Sorprese sono sempre possibili anche nelle altre liste, soprattutto nell’UDC. Nel 2004 l’ex sindaco Bonomi ottenne un ottimo risultato ad Ospitaletto, ma non riuscì a sfondare negli altri comuni del collegio. Ci riproverà? Ci saranno altri candidati? Chissà.

26 novembre. Il libro di Scolari, L’Italia di Fellini, presentato a Brescia

fellini.jpgMercoledì 26 novembre alle ore 18 presso la libreria Rinascita di Brescia (via Calzavellia, 26 in pieno centro) ci sarà la presentazione del libro di Giovanni Scolari, L’Italia di Fellini. Moderatore della serata il giornalista del Bresciaoggi Nino Dolfo, interverrà l’editore Simone Casavecchia

Il libro sta avendo sempre maggiore successo. Certo, non si tratta di grandi numeri, poichè è un prodotto di nicchia, tuttavia le soddisfazioni sono molte.

L’opera è stata venduta agli istituti italiani di cultura di New York e di Los Angeles ed è stato richiesto da alcuni docenti universitari allo scopo di valutarne l’adozione. Inoltre, è stata presentata con successo a Pisa e Roma, anche durante la recente festa del cinema.

L’opera è in vendita presso la stessa libreria Rinascita e presso la libreria Ferrata di Corso Martiri della Libertà. Chi volesse acquistarlo senza recarsi a Brescia può farlo presso la cassa del cinema Astra, oppure attraverso l’ordinazione via internet. Il volume è disponibile anche presso la biblioteca locale.

Un successo il dibattito sul futuro di Ospitaletto organizzato da Insieme per Ospitaletto

ima.jpgL’argomento è stato trattato mercoledì 19 presso la sala della biblioteca, stracolma per l’occasione.

Hanno relazionato l’arch. Giovanni Battista Sarnico, capogruppo consiliare della lista Insieme per Ospitaletto, il sindaco di Travagliato avv. Dante Buizza ed il consigliere provinciale, già sindaco di Roncadelle, Giovanni Ragni.

Nel suo intervento il capogruppo Sarnico ha illustrato con una approfondita documentazione cartografica e documentaria il tormentato percorso che negli ultimi decenni ha portato Ospitaletto ad una enorme espansione urbanistica, e ad un progressivo degrado della qualità della vita.

Lo sviluppo abitativo non è andato di pari passo con quello delle strutture deputate ai servizi per la popolazione (scuole, depuratore, piscina, verde, viabilità interna…); nello stesso tempo la qualità della vita è stata compromessa dalla presenza della discarica  di Bosco Sella, chiusa nel 1988, ma di cui si teme l’ampliamento sulla base di un progetto dell’ASM dell’estate 2006 che prevederebbe praticamente il raddoppio della vecchia discarica, sotto il nome  astrologico di Bosco Stella.

Nel frattempo, sia la TAV, sia la Brebemi, sia la Sp 19 si sono aggiunte alla ferrovia Milano Venezia, chiudendo in una morsa il centro abitato e compromettendo vaste aree prima deputate all’agricoltura.

Se questi progetti andranno ad attuazione (la TAV è stata già finanziata nel tratto Treviglio- Brescia ed interesserà il borgo e la campagna di Lovernato) resterà poco del territorio comunale. Da questa lettura è emersa la necessità di aprire il dibattito ad scala più grande, oltre i confini amministrativi,  guardando  il territorio come unicum, in grado di rispondere ai bisogni di una migliore qualità di vita.

Lo stimolo è stato raccolto dal sindaco di Travagliato, che nel suo intervento ha delineato la strategia della Amministrazione da lui diretta, trasformando il Comune in lepre, cioè in un attore attivo nella partita che vede il territorio comunale continuamente aggredito da nuove proposte di discarica e di percorsi viari. La strategia è quindi quella di aggregare in azione comune le Amministrazioni limitrofe interessate, per portare sul piatto delle trattative un peso che difficilmente possa essere snobbato.

Ecco allora l’idea di un Parco Locale di Interesse sovraccomunale nella zona Macogna, con la firma congiunta dei sindaci di Travagliato, Berlingo, Cazzago S. M. e Rovato, e la proposta di aggregazioni significative che vedano le amministrazioni capaci di proposta e non semplicemente costrette a rincorrere le decisioni di organi superiori.

Il consigliere provinciale Giovanni Ragni ha illustrato il percorso ampiamente condiviso che stanno svolgendo le commissioni in sede Provinciale, sul piano rifiuti, e sulla proposta di salvaguardia della Franciacorta rispetto alla proposta di nuove discariche. Ha inoltre precisato i compiti della Provincia a fronte del potere decisionale che è in capo agli Organi Regionali (i quali sono molto attenti all’ascolto… ma poi agiscono senza tener conto di quanto le realtà locali portano in discussione!)

La puntualità e la completezza delle relazioni ha richiesto molto tempo, per cui al termine, data l’ora tarda, non vi è stato molto spazio per il dibattito. Il pubblico presente ha dimostrato di gradire l’iniziativa e di apprezzare l’ampia visione politico amministrativa che i relatori hanno proposto per uno sguardo complessivo alle dinamiche di sviluppo del territorio.

Il parco di via Manzoni

images2.jpgCi è arrivata, per la verità diversi giorni fa, una segnalazione riguardante il parco giochi di via Manzoni.

Nella mail una nostra utente, che ringraziamo scusandoci per il ritardo, ci segnalava come le luci di questo parco siano perennemente spente da diverse settimane durante l’orario serale.

La nostra lettrice ci chiedeva di effettuare una verifica che noi faremo, ma ci sembrerebbe più giusto che questo compito spettasse a chi di dovere: l’assessore ai lavori pubblici e l’ufficio tecnico.

Sappiamo che i nostri cari assessori leggono, nel buio delle loro stanzette,  il nostro blog. Quindi, siamo fiduciosi che provvederanno. Grazie.

Rebus del futuro Sindaco: chi candiderà la Lega?

images1.jpgSembra lontano il 2011, ma è molto più vicino di quanto si pensi. Prandelli è, infatti, più interessato a perorare la sua candidatura alle prossime elezioni provinciali piuttosto che al comune.

Il nostro sindaco punta a diventare assessore provinciale, ma per fare questo non può candidarsi nel nostro collegio (chi lo conosce lo evita, come dimostrato dalle elezioni del 2004 quando Prandelli fece una misera figura).

Il lavorio a livello provinciale gli serve allora per aggiudicarsi un collegio sicuro, magari in qualche valle dove i voti sono scontati. Da qua all’assessorato provinciale, poi, per lui sarebbe abbastanza facile.

Si aprono, perciò, gli scenari per la sua successione, peraltro scontata visto che non può ricandidarsi. La Lega è abituata a chiedere la conferma delle candidature dove già governa. Nasce così il toto sindaco.

Il capo di Forza Italia, in attesa di vedere il congresso di fondazione  del Popolo delle Libertà, ha lanciato nella mischia il nome di Chiappa. Perchè no? Chiappa è assessore da sette anni, è un fedelissimo di Prandelli.

Tuttavia, voci autorevoli ci dicono che se dovesse accadere, verrebbe giocato il nome di Ezio Abrami. Di lui Prandelli si fida, lo sente telefonicamente spessissimo. Inoltre, Abrami è laureato, ha un avviato studio veterinario in paese, si presenta bene.

Cosa faranno gli altri aspiranti alla carica di sindaco? Beh, anche la Giudici sembra interessata alla provincia, quindi potrebbe anche non puntare i piedi nonostante sia l’assessore con più titoli.

Coradi, invece, sembra isolato al momento. Non ha un partito, hanno cercato di sostituirlo da vicesindaco (la cosa è stata bloccata, da quanto sappiamo), non riceve apprezzamenti in paese per il suo modesto contributo alla vita del comune. Se Incontro vincesse il congresso, sarebbe tagliato fuori definitivamente.

Ma è troppo presto per dare tutto per acquisito. Se ne vedranno ancora delle belle.

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