Archivio di 'Cultura' Category

Pietre vive per una comunità viva. I restauri della parrocchiale sono terminati. E la comunità s’interroga con un convegno.

100_1343.jpgE’ un denso programma quello dei prossimi giorni. I restauri della chiesa di S. Giacomo Maggiore sono terminati: è un momento di festa per la comunità. Diamo conto per sommi capi dei diversi appuntamenti.

Giovedì 24 maggio, un appuntamento culturale. Alle 20.30 presso la chiesa parrocchiale l’arch. Ilaria Volta (progettista e direttore lavori) e Nicoletta Garattini (restauratrice) presenteranno i lavori di restauro. Modera Matteo Salvoldi.

Domenica 27 maggio alle 18.30 ci sarà la solenne Concelebrazione presieduta dal Vescovo Luciano Monari. Seguirà rinfresco sul sagrato della chiesa.

Venerdì primo giugno la Banda cittadina offre alla comunità un concerto. Ore 20.30 in chiesa parrocchiale.

Domenica 3 giugno convegno parrocchiale. Dalle 7.30 alle 18.30 una intensa giornata di confronto sulle prospettive future della nostra parrocchia, cui sono invitati gli operatori pastorali e … tutti i parrocchiani di buona volontà. E necessario iscriversi in anticipo compilando l’apposito modulo presso la segreteria parrocchiale e dell’oratorio.

A maggio e giugno Dante è di casa a Chiari

book1.jpgAnche se l’iniziativa è già avviata, ne diamo conto per tutti gli appassionati di Dante. Visto che le lezioni sull’Inferno che si dovevano tenere ad Ospitaletto sono saltate, si può sempre fare un viaggetto fino a Chiari il lunedì sera …

Vediamo di che cosa si tratta.

Chiari incontra il Sommo Poeta: appuntamenti a maggio e giugno.

Omaggio dantesco dall’Inferno al Paradiso con la Civica Scuola di Musica e la Fondazione Morcelli Repossi

La Civica Scuola di Musica “Città di Chiari” in collaborazione con la Fondazione Morcelli Repossi hanno programmato un calendario di eventi da lunedì 7 maggio a Martedi 5 giugno ed allestiti in omaggio a Dante Alighieri.

“La Divina Commedia, universale testo poetico” – ha dichiarato il Presidente della Civica, dr. Andrea Puma – è una mirabile sintesi letteraria, teologica e filosofica in cui coesistono discipline come l’astronomia e la geometria in un intreccio sublime. Il viaggio di Dante dalla selva oscura nel dolore, la salita faticosa verso la libertà fino alla ricerca della meta luminosa nella gioia infinita del divino, è metafora dell’esistenza umana. Per realizzare questo omaggio dantesco, costellato di straordinari appuntamenti tra maggio e giugno, abbiamo coinvolto realtà culturali e talenti artistici tra i più prestigiosi di Chiari in location d’eccezione come l’auditorium della Fondazione Morcelli Repossi, Villa Mazzotti ed il Museo della Città in tre distinte manifestazioni ad ingresso libero che richiedono un grande impegno organizzativo ma di particolare spessore culturale e di eccezionale effetto scenico per l’apprezzamento del pubblico”.

PRIMA MANIFESTAZIONE: INFERNVS – LECTIO DANTIS
Il primo appuntamento, in programma di lunedì alle ore 20:30 nell’auditorium “Flavio Riva” della Fondazione Morcelli Repossi, propone cinque incontri di lettura e commento della Divina Commedia con partecipazione della Civica Scuola di Musica: “Dante. La selva oscura e Virgilio” lunedì 7 maggio; “La porta dell’Inferno e Caronte” lunedì 14 maggio; “Paolo e Francesca” lunedì 21 maggio; “Pier delle Vigne e ulisse” lunedì 28 maggio; “Ugolino ed il canto XXXIV” martedi 5 giugno.
relatori (Prof Cinquini - Prof. Rapetti - Dott. M° Facchinetti)

SECONDA MANIFESTAZIONE: MOSTRA ABITI DALL’INFERNO AL PARADISO
ANDRONE COMUNE CHIARI
Mostra di alcuni abiti del Trecento dal 10 al 24 giugno
I costumi vengono poi indossati dai protagonisti della performance teatrale-musicale in programma in Villa Mazzotti di venerdì 29 giugno.

TERZA MANIFESTAZIONE: IL CONCERTO DELLA CIVICA
29 giugno scalinata di Villa Mazzotti CONCERTO “Dante. Il cammino dall’Inferno al Paradiso”
Venerdì 29 giugno dalle 21.30 va in onda sulla scalinata esterna di Villa Mazzotti il concerto “Dante. Il cammino dall’Inferno al Paradiso” con la Civica Scuola di Musica “Città di Chiari” per la regia di Emiliano Facchinetti e Giorgio Locatelli con la partecipazione straordinaria di Achille Platto come voce narrante fuori campo e coordinamento generale di Luca Cattaneo. La performance, su musiche composte da Marco Frisina ed arrangiate dal maestro clarense Emiliano Facchinetti, vede protagonisti sei solisti del corso di canto della Civica Scuola di Musica coordinati dal vocal coach Nadia Busi: Matteo Tonoli (Dante), Chiara Rosola (Beatrice), Asia Bertelli (Virgilio), Ilaria Dolcini, Roberta Breda e Stefania Calice.

Intervengono allo spettacolo Alessandro Festa per le coreografie e tra il corpo di ballo alcuni ballerini della scuola di Amici, Elisa Pederzoli direttore di palco, Cosimo Nuzzo virtual sound designer, Emiliano Facchinetti light&video engineering, Greta Tonoli per i costumi, Ornella Moreni per le creature fantastiche, Roberto Pederzoli per gli effetti scenici meccanici, Andrea Puma direttore di produzione, Luciana Foglia segretaria di produzione ed Alfonso Puma pr e ufficio stampa.
La scenografia, ispirata alle incisioni di Gustav Doré, propone al pubblico maxiproiezioni di oltre 14×8 metri in 3D che interagiscono con i personaggi in scena in straordinari effetti speciali per coinvolgere gli spettatori in un emozionante concerto che fonde il talento musicale, letterario ed artistico in una performance figurativa made in Chiari.

QUARTA MANIFESTAZIONE: MOSTRA ABITI DALL’INFERNO AL PARADISO
MUSEO CIVICO
Mostra di alcuni abiti del Trecento - PERIODO ESTIVO
I costumi  indossati dai protagonisti della performance teatrale-musicale in programma in Villa Mazzotti di venerdì 29 giugno saranno esposti per l’ammirazione dei cittadini clarensi in un percorso culturale e musicale all’interno delle carceri del museo civico.
Le date e le modalità saranno indicate in seguito.

11 maggio. In biblioteca arrivano i draghi

Alle 16.30 le Favoliere danno appuntamento ai bambini dai 4 ai 7 anni con le favole a merenda. Titolo della lettura “Arrivano i draghi”. E’ raccomandata la puntualità, in quanto a lettura iniziata non sarà possibile accedere alla sala. Ingresso libero.

29 maggio. Il gruppo di lettura discute su “Il genio e la dea” di Aldous Huxley

100_1350.jpgIl prossimo incontro del gruppo di lettura si terrà martedì 29 maggio alle 20.30 in biblioteca. Il libro del mese è “Il genio e la dea” di Aldous Huxley.

Ecco la quarta di copertina.

“John Rivers, un giovane scienziato, diventa l’assistente del premio Nobel Henry Maartens. Invitato a vivere con la famiglia di Maartens, Rivers si ritrova attratto da Katy, la bellissima moglie del grande scienziato, e diventa oggetto del desiderio della figlia adolescente Ruth, che cerca invano di sedurlo. Rivers ricompone i frammentati ricordi di questa drammatica esperienza, ritrovando tra le pieghe del passato una storia più insensata e vera di qualsiasi romanzo, e pagine di vita da raccontare a un amico la notte di Natale”.

Il libro è in vendita in biblioteca. Il gruppo di lettura è condotto da Heiko Caimi ed è aperto a tutti; la partecipazione è libera e gratuita. Perché non provare? In fondo, un libro è un ottimo argomento di conversazione, e non è certo necessario essere dei fini critici letterari, basta la voglia di condividere pensieri, opinioni, o le semplici sensazioni che la lettura suscita. Tuttavia, non è obbligatorio avere letto il libro: spesso l’ascoltare il gruppo serve per farsi venire voglia di leggerlo. O per decidere che non è proprio il caso, ma a ragion veduta.

Qualche informazione sull’autore:

http://it.wikipedia.org/wiki/Aldous_Huxley

Dalle opere di Huxley, che era un geniaccio un po’ filosofo, sono stati tratti diversi aforismi. Eccone alcuni, spigolati per i nostri lettori dalla rete:

La costanza è contraria alla natura, contraria alla vita. Le uniche persone assolutamente costanti sono i morti. (da Do What you Will)

Coloro che combattono, non per Dio in se stessi, ma contro il diavolo negli altri, non riescono mai a migliorare il mondo, ma lo lasciano com’era, o qualche volta peggiore di com’era prima che cominciasse la crociata. (da I diavoli di Loudun)

Più e più volte uomini di Chiesa e laici devoti sono divenuti uomini di Stato con la speranza di elevare la politica al loro livello morale, e sempre la politica è riuscita a trascinarli giù al suo livello morale su cui gli uomini di Stato, in quanto fanno della politica, sono costretti a vivere. (da L’eminenza grigia)

Dal 4 al 6 maggio a Castegnato è Festival dei Diritti

bg.jpgUn’iniziativa davvero interessante quella del Comune di Castegnato che, in collaborazione con Banca Etica, ANPI, Fondazione Cogeme, Istituto Comprensivo, Oratorio, Associazione Multietnica e tante altre associazioni, ha messo in cantiere questo Festival dedicato ad una vita rispettosa dell’ambiente e delle persone.

Discussioni, incontri, spettacoli riempiranno questi tre giorni dal programma molto intenso. «L´idea - spiega l´assessore alla Cultura Eugenia Grechi - nasce dalla volontà di far prendere corpo ai princìpi inseriti nella Carta della terra, il documento educativo e culturale adottato dall´Amministrazione e dalla Scuola. Abbiamo costruito questo appuntamento grazie ad una collaborazione attiva tra enti ed associazioni del territorio. Pensare e realizzare questo festival ha significato innanzitutto incontrarci, nel senso più autentico del termine: mettersi a disposizione, ascoltarsi e darsi da fare in un´ottica di collaborazione reciproca. Riuscire a concentrare in una maratona di tre giorni molte voci, corrisponde a quel «lavorare in rete» che la Carta della Terra insegna».

Il programma completo del Festival, che ha come padrino il filosofo Carlo Sini, è pubblicato sul sito http://www.festivaldeidiritti.eu/Festival_dei_Diritti/Benvenuto.html

Le iniziative, che sono le più varie, si svolgeranno prevalentemente nei tre luoghi più significativi del paese: il Centro Civico con la Biblioteca, la Scuola e l´Oratorio.

Venerdì sera, presso il Centro civico, Carlo Sini darà la sua lettura della “Carta della Terra”. Per avere idea del rilievo del relatore: http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Sini,

Sabato pomeriggio due interessanti conferenze. Alle 15 si parlerà di consumo del suolo e della terra come bene comune. Alle 17.30 di dialogo interreligioso col teologo Brunetto Salvarani (http://it.wikipedia.org/wiki/Brunetto_Salvarani). Sabato sera, in chiesa, il concerto del Grande Coro Insieme.

Sarà allestita la mostra fotografica «Il paese che vorrei»; altre mostre saranno proposte dagli scolari sulla cittadinanza attiva, si discuterà sui diritti naturali dei bambini, sull´acqua bene comune, sui diritti del lettore ed il diritto al gioco.

E poi si parlerà e discuterà, anche con rappresentazioni teatrali, dei Comuni virtuosi, dei diritti del lettore, di banca etica, di disabilità e disabili, dell´alimentazione sana, del pluralismo religioso, della Costituzione, dei nuovi cittadini.
Tutte le iniziative sono a partecipazione libera

Minilettori alla carica!

100_1350.jpgPartirà il 7 maggio 2012 Il progetto “Le olimpiadi dei minilettori”, nato dall’idea della psicologa Stefania Mariotto, fondatrice e presidente dell’associazione Atuttotondo (affiliata arci) e patrocinato dal comune di Ospitaletto in collaborazione con la Biblioteca Comunale Paolo VI. Sulla scorta della rilevanza che ha assunto negli ultimi anni la promozione alla lettura rivolta in particolare a bambini e ragazzi, l’iniziativa  si propone di introdurre i futuri lettori, denominati “mini lettori”, (bambini dai 4 ai 6 anni), in modo giocoso e creativo al mondo della lettura facendoli sentire direttamente partecipi della stessa.

Il progetto si articola su due percorsi, il primo, che inizierà il 7 maggio 2012, coinvolgerà le scuole dell’infanzia comunale e statale di Ospitaletto. In collaborazione con la biblioteca è stata scelta una bibliografia di 10 albi illustrati adatti alla fascia di età; la bibliografia verrà proposta attraverso letture espressive gestite dall’associazione “Atuttotondo” presso le scuole. A conclusione del percorso di ascolto i bambini potranno gareggiare in vere e proprie olimpiadi a tema sui libri letti. Le “Olimpiadi” consisteranno in una serie di giochi (dal puzzle a indovina l’oggetto, dai rebus agli indovinelli ecc.) le cui soluzioni saranno strettamente legate ai testi proposti. Il premio consisterà in un diploma di minilettore  doc e in un buono monetario alle scuole per l’acquisto di materiale didattico.

Il secondo percorso è dedicato alla pubblica utenza della biblioteca alla quale verrà proposta una bibliografia specifica  di 10 albi illustrati adatti per bambini dai 4 ai 6 anni. Tale materiale si trova in un apposito scaffale della biblioteca dedicato alle “Olimpiadi dei mini lettori” e può essere preso a prestito con le usuali modalità bibliotecarie. Il 23 giugno alle ore 16.30 verrà dedicato un pomeriggio, completamente ideato e gestito dall’associazione “Atuttotondo”, in cui bambini e genitori che hanno aderito all’iniziativa potranno gareggiare in vere e proprie olimpiadi a tema sui libri letti. Le “Olimpiadi” consisteranno, anche in questo caso, in una serie di giochi (dal puzzle a indovina l’oggetto, dai rebus agli indovinelli ecc.) le cui soluzioni saranno strettamente legate ai testi proposti. Il premio consisterà in una coccarda per i primi 3 classificati, caramelle per tutti e la soddisfazione di aver affrontato un’impresa “letteraria” con il proprio genitore.

E dunque, genitori e bambini, è ora di mettersi in gioco!

Aldo Cazzullo: l’Italia di ieri e l’Italia di oggi

100_1369.jpgIl 17 aprile Aldo Cazzullo, celebre editorialista del Corriere della Sera, ha presentato ad Ospitaletto il romanzo “La mia anima è ovunque tu sia”, che è al tempo stesso un avvincente noir, una grande storia d’amore e un racconto simbolico che getta una luce inattesa sulla nascita sulla nostra nazione. Un affresco storico, ambientato ad Alba, città natale dell’autore, ma anche epico, della Resistenza e degli anni della ricostruzione.

L’iniziativa, organizzata nell’ambito della rassegna “Un libro per piacere”, ha costituito anche l’occasione per una lettura delle vicende politiche dell’Italia di oggi.

Diego Trapassi di Teletutto ha condotto la conversazione, facendo in primo luogo un parallelo fra la situazione politica odierna, che è di forte incertezza, e la fase di Tangentopoli che segnò il passaggio dalla prima alla seconda Repubblica.

“Ci fu un momento nel ‘93-’94 – ha esordito Cazzullo - in cui la gente non sapeva bene per chi votare. Non erano più credibili i partiti che per 50 anni avevano amministrato il Paese, in primo luogo la DC ed il PSI, ma non emergeva un’alternativa nuova.  C’era il vecchio PCI che aveva cambiato nome, si era diviso, si era in parte rinnovato, in parte no, e poi dall’altra parte c’era la Lega che è arrivata ad avere il 40% a Milano. Però si intuiva che la Lega non era la risposta giusta”.

“Io sono convinto che la Lega sia nata da una domanda giusta. Credo che sia giusto che il nord chieda che una parte maggiore delle tasse pagate dal nord sia spesa sul territorio, penso che sia giusto che il nord chieda di contare di più, di essere più rappresentato. Ma la Lega non è riuscita a portare a casa niente: prima sulla devolution, poi sul federalismo fiscale, il bilancio è negativo. Tuttavia, la richiesta che ha fatto nascere la Lega è ancora inappagata”.

Si presenta dunque la questione centrale del voto moderato. “Nel ‘93 non si sapeva per chi votare. I moderati, che sono comunque la maggioranza degli Italiani, che possono avere tendenze più di destra o di sinistra, ma sempre moderati restano, non sapevano bene per chi votare. Poi venne fuori Berlusconi, molti gli hanno dato fiducia e qualcuno si è pentito. Adesso si tratta di capire oggi un moderato per chi vota. Può votare per Casini. Che però sono anni che annuncia questo grande partito che non arriva mai. Ragiona un po’ con la mentalità del piccolo bottegaio che ha rifiutato giustamente di andare a fare il direttore dell’hard discount ed è tornato nella sua bottega. Ma questo non cambia un Paese. Ci vorrebbe un cambio di passo. Se Casini fondasse un partito che non fosse la sommatoria di nomenclature, che non fosse Casini, più Fini, più Rutelli, Pisanu, se facesse un partito autenticamente nuovo, aperto ai cattolici, ai professori, ai giovani, potrebbe fare bene. Ma al momento un moderato non sa per chi votare, perché intuisce che una stagione si è chiusa, che il PDL è in grande difficoltà perché è molto legato alla figura del fondatore, che la Lega non è finita, ma c’è un momento di scoramento. D’altra parte il centrosinistra mi sembra ancora al bivio tra fare un accordo col terzo polo e invece rinnovare l’eterna alleanza con l’estrema sinistra, che potrebbe anche pagare in termini elettorali, ma non puoi pensare di governare l’Italia, che è in grande crisi, con Vendola e Di Pietro: il giorno dopo sei sotto attacco degli speculatori internazionali”.

La prospettiva dunque risulta essere molto aperta. Secondo il relatore, sarebbe il momento di mettere in campo delle novità. “Ad esempio, prendiamo i professori: vogliono restare, vogliono fare politica? Adesso Monti dovrebbe cambiare passo: non si può governare aumentando solo le tasse e mandando in pensione le persone più tardi. Se i professori riescono in questo cambio di passo possono fare qualsiasi cosa, se invece falliscono è un problema per tutto il Paese”.

Rispetto alle prospettive di durata del Governo e alle questioni aperte sul fronte del lavoro, Cazzullo fa il suo pronostico: “Penso che il governo arriverà fino al 2013. Bisogna però vedere come ci arriva: se tirerà a campare o farà delle riforme vere. Sull’articolo 18 la questione è delicata perché in un momento in cui c’è tanta disoccupazione, e il rapporto di forza pende dalla parte del datore di lavoro, sembra di sbilanciare ulteriormente. Però se si tratta di aumentare la competitività e la produttività va benissimo. Ma a quel punto anche i salari dovrebbero essere un po’ più adeguati rispetto al costo della vita. In questi anni c’è stato uno scambio non scritto: bassi salari e bassa produttività. Se adesso vogliamo andare oltre questo schema, probabilmente è anche giusto. Tuttavia le imprese italiane non mi sembrano proprio tese alla ricerca del migliore, sembrano più intenzionate a mantenere la pace sociale. Allora, tu vai in prepensionamento, io ti assumo il figlio … Se invece  vogliamo essere in competizione,  i migliori devono essere premiati. Chi lavora più e meglio deve essere pagato di più”.

“L’impressione è che sull’art. 18 il governo non abbia fatto di tutto per ricercare un’intesa col sindacato. A Monti l’idea di fare una riforma senza l’intesa col sindacato non dispiaceva perché la rendeva più credibile sul piano internazionale. Come dire: “Lo avete visto che li abbiamo scontentati i sindacati, facciamo sul serio”. E dall’altra parte la CGIL ha scontato una certa rigidità ideologica. Io non so se andiamo incontro ad una fase di scontro sociale. Certo è che in questo momento il lavoro è prezioso e tutti cercano di tenerselo stretto”.

Sul fronte politico, è arrivata, come d’obbligo la domanda sulle prospettive per la Lega. “La Lega – ha risposto Cazzullo -  rilancerà le sue parole d’ordine, cercherà di ripartire dopo questa botta, che per Maroni può costituire un certo vantaggio, perché lui nei confronti di Bossi una certa sudditanza psicologica l’ha sempre avuta. Mentre oggi Bossi è indifendibile. Penso però che l’obiettivo di Maroni non sia tanto quello di succedere a Bossi quanto quello di succedere a Formigoni”.

Ma parlare dei temi cari alla Lega ci riporta alla nostra realtà bresciana. “Da una parte Brescia mi colpisce, perché arrivo in stazione e non vedo un bianco. Nessuna comunità può reggere un impatto così massiccio di immigrazione in pochi anni. Quindi il fenomeno va tenuto sotto controllo. Nello stesso tempo pensare che un ragazzo nasce qua e non è italiano mi lascia dei dubbi. Io credo che sfruttare le legittime paure della gente non sia utile. Calderoli che porta il maiale a pascolare nel luogo dove deve sorgere la Moschea non aiuta nessuno. Non aiuta loro, non aiuta noi. Poi, ad esempio, Maroni non è contrario alle Moschee, perché da Ministro dell’Interno tu controlli meglio gli islamici che si riuniscono a pregare in un sottoscala dove c’è un autoproclamato imam che può dire quello che vuole, o controlli meglio un posto dove c’è un istituto di culto, e l’imam è scelto d’intesa col Governo come si fa in Francia? Io credo che controlli meglio questa seconda situazione”.

“Io penso che la sinistra abbia un ritardo culturale perché non ha ancora capito che il prezzo dell’immigrazione lo pagano le classi popolari, e che sta scoppiando, in tempo di crisi, una guerra fra poveri per la casa popolare, il posto all’asilo nido, all’ospedale. Dall’altra parte la Lega però è un’imprenditrice della paura, mentre l’Italia ha un potenziale enorme. Il mondo è pieno di gente che vorrebbe adottare il nostro stile di vita. In un mondo che diventa sempre più uguale, un Paese come il nostro che cambia di continuo, che ad ogni crinale di collina muta paesaggio e accento, è un Paese che è ammirato, invidiato. Ci sono cose che abbiamo solo noi: il design, la creatività, il know how. Nessuno ci può portare via queste cose. Perciò, se abbiamo fiducia in noi stessi, questo mondo globalizzato che oggi ci fa paura, che oggi ci impoverisce, può anche essere una grande opportunità”.

Come dire che la politica della Lega, troppo legata alla paura, alla difesa dell’esiste, del poco che si ha e che si stente minacciato, può non risultare adeguata alle necessità dell’oggi. Ritorna dunque prepotente un tema: quello del vuoto di un’offerta politica che sia realmente convincente.

Puntuale arriva anche la domanda su Berlusconi. “Se ne starà zitto fino al 20 maggio perché teme che le amministrative vadano molto male per il PDL e non vuole che diventi una sua sconfitta personale. Per il prossimo mese Berlusconi non darà segni di vita. Ha scelto Alfano perché è un ragazzo sveglio ed è uno che gli obbedisce. E difficile che il PDL possa prescindere da Berlusconi. Quando si è dimesso ho scritto che chi andava sotto casa sua a fare il gesto dell’ombrello sbagliava tutto. Andare dallo sconfitto a buttare le monetine è sempre da vigliacchi. In Italia il vincitore ha un sacco di amici. E poi non è che Berlusconi sia stato battuto dalla sinistra in una campagna elettorale, Berlusconi è stato costretto a dimettersi dalla crisi internazionale e anche dalle sue sciocchezze. E’ stato messo in crisi dalla Merkel, non da Bersani”.

“Ciò detto, il mio giudizio sul berlusconismo è molto severo. Berlusconi non ha fatto gli interessi dell’Italia, ha fatto gli interessi propri. Non ha fatto quelle riforme liberali che aveva annunciato. Non ha fatto neanche la destra: non ha tagliato le tasse, la spesa pubblica. Ha galleggiato facendo i propri interessi, trattando con i leader che si sentiva più affini: Putin, Gheddafi, Bush. Mentre ha delegato il governo, di fatto, a due persone: a Giulio Tremonti per la politica economica, e a Gianni Letta per le nomine e i rapporti col Vaticano. Io non penso che Tremonti e Letta abbiano fatto disastri. Semplicemente, al momento della crisi, il Governo non ha saputo dare una risposta. Vedremo se riuscirà a darla Monti”.

“Berlusconi che farà? Sicuramente non mollerà l’osso anche perché le sue aziende sono un po’ vecchie: la TV generalista è vecchia,  perciò lui cercherà un compromesso con la politica per tutelare i propri interessi. Vedremo se saprà ancora rappresentare l’Italia moderata. Secondo me no, lui non è un moderato di natura. Se penserà di poter vincere, terrà questa legge elettorale. Se penserà di non poter vincere farà cambiare la legge elettorale. Si tornerà al proporzionale, dove non voti più una coalizione, ma un partito, e il PDL avrà le sue carte da giocare, in un’ottica di contrattazione successiva alle elezioni. A me piace di più un sistema dove scegli prima, però devi scegliere anche i parlamentari”.

E’ sempre utile avere la possibilità di uno sguardo d’insieme sul panorama politico e culturale, perciò serate come quella del 17 aprile costituiscono per tutti un’occasione preziosa, così come preziose e coinvolgenti sono sono state le letture dei brani del romanzo.

17 aprile. Aldo Cazzullo ad Ospitaletto

book1.jpgUna serata con un autore di prestigio, quella in programma alla Sala Polifunzionale. Con questo incontro la rassegna “Un libro per piacere”, lodevole iniziativa del Sistema Bibliotecario dell’Ovest Bresciano, fa tappa nel nostro paese. Titolo dell’edizione 2012 è “Del nostro mondo e d’altri”. Per l’occasione il famoso editorialista si confronterà con il nostro mondo, quello nato dall’Unità d’Italia.

Aldo Cazzullo  dialogherà con Diego Trapassi di Teletutto. Noto editorialista e inviato del Corriere della Sera, Aldo Cazzullo ha pubblicato molti libri di saggistica ma solo nel 2011 è approdato alla narrativa, con un romanzo ambientato ad Alba, la sua città natale. “La mia anima è ovunque tu sia” è al tempo stesso un avvincente noir, una grande storia d’amore e un racconto simbolico che getta una luce inattesa sulla nascita di una nazione, la nostra. Una storia dal respiro epico eppure capace di concentrarsi sulle pieghe nascoste, segrete, degli uomini e dei tempi, una storia che tiene insieme la guerra mondiale e le piccole guerre di famiglia, passioni collettive e brucianti “questioni private”. Fino al colpo di scena finale. Secco come una fucilata, emozionante come un bacio rubato alla guerra, La mia anima è ovunque tu sia è una grande metafora della nostra identità e un romanzo sull’origine dell’Italia di oggi, sulle ragioni profonde dell’odio e dell’amore che ci tiene, nonostante tutto, uniti.

13 aprile. Fantascienza alla biblioteca di Lograto

L’edizione di quest’anno della rassegna “Un libro per piacere”, intitolata “Del nostro mondo e d’altri”, ci porta sulle ali della fantasia a scoprire altre realtà. Ecco dunque un appuntamento per gli appassionati di fantascienza. Venerdì 13 aprile Lograto Biblioteca Comunale “Lydia Caprara di Montalba”, Via Fratti, 2. Altri mondi possibili. Letture a cura di Beatrice Faedi, al vibrafono Stefania Maratti.
Da Italo Calvino a Ray Bradbury, da Edgar Allan Poe agli autori a lungo trascurati e tenuti ai margini della letteratura che popolano la collana Urania, il genere Fantascienza vanta una schiera di appassionati lettori. Evadere dalla realtà o ricrearla? È la fantasia libera, coraggiosa e dominante la protagonista indiscussa e assoluta di questa serata.

Il 24 aprile il gruppo di lettura si cimenta con la fantascienza di Theodore Sturgeon

100_1350.jpg“Cristalli Sognanti”, un’opera del 1950 dello statunitense Theodore Sturgeon, sarà l’oggetto dell’incontro di aprile del gruppo di lettura. L’autore è fra l’altro famoso per aver coniato nel 1951 la frase oggi nota come “Legge di Sturgeon”: “Il novanta per cento della fantascienza è spazzatura, ma in effetti il novanta per cento di tutto è spazzatura”. Non male come affermazione, che ne dite?

“Cristalli sognanti” dunque è un romanzo di fantascienza, adatto tuttavia anche ai non appassionati del genere. Niente astronavi, battaglie spaziali, pianeti distanti o robot, ma la storia a tratti inquietante di un ragazzo che scopre di avere poteri straordinari. Il libro può essere acquistato in biblioteca al prezzo di 8 euro. Per chiunque volesse provare l’esperienza del gruppo di lettura, anche senza aver letto o finito (non è obbligatorio!) il testo, l’appuntamento è per il 24 aprile alle 20.30 in biblioteca.

Per approfondire:

 http://it.wikipedia.org/wiki/Cristalli_sognanti

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