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I costi della politica ad Ospitaletto. Nel 2008 potrebbero superare quota 182 mila euro.

100_1346.jpgCi sono stati numerosi libri che hanno parlato della “casta”, cioè della classe politica italiana. Sono stati raccontati i loro vizi privati, i privilegi ed i generosi vantaggi dell’appartenere al mondo politico. Abbiamo scoperto quanto guadagnano i deputati, i senatori e quali sono le regalie che si sono generosamente regalati.

Noi abbiamo deciso di fare, invece, i costi in tasca alla nostra classe politica per sapere quanto costa ad Ospitaletto il funzionamento della giunta e del consiglio comunale. Sarà più facile, in questa maniera, capire meglio qual è la conseguenza del voto che noi infiliamo nell’urna.

I dati che pubblicheremo sono estratti dal bilancio comunale, quindi sono veritieri, anche se in alcune circostanze saranno leggermente arrotondati per far capire meglio la spesa effettiva.

Partiamo dal capitolo stipendi.

Il sindaco Giorgio Prandelli guadagna ogni mese 2.788,20 € per una retribuzione annua complessiva di 33.458,40 €.  A questo va aggiunto il versamento dei contributi di €6.357,13. In totale il lavoro di Prandelli viene retribuito 39.815,53 €. Il sindaco percepirà quindi in 5 anni una cifra superiore ai 200 mila euro dal solo comune di ospitaletto a cui sommerà altri eventuali guadagni. Niente male.

Il motivo di quest’ingente spesa è legato al fatto che Prandelli è in aspettativa dal proprio posto di lavoro e quindi raddoppia la sua retribuzione. Qualcuno si chiederà come mai, visto che il sindaco fa il libero professionista con il suo studio di ingegnere ad Ospitaletto. Prandelli però è anche insegnante presso una scuola superiore. Da lì ha preso l’aspettativa ed ecco spiegata la ragione di questa cifra. Se il sindaco non avesse preso l’aspettativa le casse comunali avrebbero risparmiato circa 100/150 mila euro nei 10 anni che si presume sarà al potere.

Quante cose si sarebbero potute finanziare con questa cifra? Quante ambulanze per la croce verde,  quanti contributi per handicappati, anziani ecc? Quante spese in meno per le famiglie medie in fatto di tassa dello sporco (in alcuni casi aumentata del 30-40% circa dal 2001), diritto allo studio e altro?

Per intenderci, il suo predecessore Pasini nel 2000 percepiva 1.100,00 € circa. L’aumento considerevole è legato alla decisione presa dalla giunta Prandelli nel 2003. Solo il taglio deciso dal governo Prodi ha ridotto questa indennità del 10% in quanto fino all’anno scorso lo stipendio del sindaco superava i 3.000,00 € più del presidente della Repubblica Brasiliana Lula da Silva.

Il vicesindaco Coradi è anche lui un libero professionista. Il giovane vicesindaco percepisce 1.533,51 € al mese per un totale di 18.642,12 €  all’anno. Gli altri assessori si devono “accontentare” di 1.394,00 € circa al mese. Tutti infatti sono lavoratori autonomi, anche l’assessore Giudici che non lavora in quanto casalinga.

I lavoratori dipendenti, l’unico è l’ass. all’urbanistica Chiappa, hanno un’ulteriore decurtazione del 50% prevista dalla legge. Il meccanismo prevede, infatti, che il lavoratore dipendente si assenti dal lavoro con permessi retribuiti mentre l’autonomo lo lascia a proprie spese. A parte i giudizi su questa clausola, Chiappa prende all’incirca 700,00 € al mese.

Gli stipendi della giunta Prandelli-Giudici sono perciò complessivamente 118.442,65 €. A questa cifra bisogna però aggiungere la spesa per l’assicurazione degli amministratori di € 3.615,00 ed ancora le spese di rappresentanza che sono quantificate in 15.000,00 € circa.

La casta ospitalettese costa quindi 137.057,65 €, in Lire quasi 270 milioni. Ognuno dei 13.145 abitanti di Ospitaletto (bambini, anziani, extracomunitari residenti compresi) paga 10,42 € di tasse per mantenere sindaco e assessori.

Altri dati sono da fornire per completare il quadro del costo della politica. In primo luogo i gettoni di presenza dei consiglieri comunali alle commissioni ed ai consigli comunali. Su questo Prandelli ha fatto decisamente economia.

Infatti, ha ridotto drasticamente le convocazioni delle commissioni consiliari ormai completamente svuotate di ogni potere politico. Tutte i documenti presentati in questa sede sono immodificabili ed ogni minima variazione è legata al parere positivo di Prandelli, unico a decidere. I consigli comunali, poi, sono quasi completamente spariti, se ne sono fatti 7/8 da quando è stato eletto 2 anni fa.  Comunque la spesa è di 5.000,00 € all’anno.

Infine, si deve registrare la spesa sostenuta per il difensore civico. Questa figura era stata creata per difendere i cittadini dalle ingiustizie eventualmente patite dalla pubblica amministrazione.

Il meccanismo di elezione legato al consiglio comunale lo ha fatto, invece, diventare uno strumento ulteriore di condizionamento da parte della giunta. Questo servizio viene pagato 4.652,00 € all’anno.

Rimane ancora un capitolo doloroso che si consumerà nei prossimi mesi. La giunta Prandelli-Giudici ha dato il via alla società di servizi. Lo statuto prevede un’infinità di compiti. In sostanza, però, dovranno gestire la scuola materna comunale e la nuova farmacia comunale che si affiancherà, non si sa quando, alle due già esistenti.

Quindi, questa società nasce per fare un lavoro che già adesso fanno egregiamente il segretario comunale ed i dipendenti. Di più, oltre al direttore generale, tutto il lavoro continuerà ad essere svolto proprio dai dipendenti comunali.

A cosa serve, direte voi, allora questa società? A sistemare i candidati scontenti o trombati alle ultime elezioni. Il direttore generale è infatti la dr.ssa Abeni, ex assessore leghista alla pubblica istruzione e anche ex consigliera comunale. Rimasta esclusa dalla giunta, la Abeni ha messo giù il muso a Prandelli che l’ha sistemata lì. Quanto prenderà? Ci sono alcune voci, ma la più accreditata parla di 1.000,00 € al mese. Mica male.

Ma se la retribuzione alla Abeni può essere formalmente giustificata (lei dovrebbe lavorare, si pensa), è incomprensibile la cifra destinata al presidente e ai due consiglieri. Chi sono i tre in questione? Presto detto: Stefanini (AN) prenderà anche lui, si dice, 1.000,00 €. Si dovrebbero invece accontentare di 500,00 € al mese i due consiglieri Buffoli (FI) e Rocco.

G. Battista Rocco è stato nominato in quota Pasini. Secondo Prandelli dovrebbe essere il rappresentante delle minoranze, ma tutti sanno che la lista di Pasini è nata solo ed esclusivamente per far perdere le elezioni a Sarnico. A confermarlo basterebbe dire che Pasini e Rocco si sono presentati qualificandosi come espressione della dissidenza interna alla Margherita.

Guarda caso, però, dopo le elezioni non si sono più fatti vivi. Dopo aver votato alle primarie per Prodi 2006, Pasini ha disertato l’elezione del segretario dei democratici e anche le votazioni per il direttivo locale. Non sono più democratici adesso? Lo erano solo quando hanno fatto la lista due anni fa?

Lasciamo queste riflessioni a voi e facciamo i conti finali. Se le voci fossero confermate, insomma, Ospitaletto dovrebbe pagare altri 36.000,00 € per questa fantomatica azienda dei servizi che, ripetiamo, gestirà alcune strutture comunali utilizzando gli stessi dipendenti che fanno lo stesso lavoro anche adesso.

Abbiamo così il risultato finale del costo della politica nel nostro paese.

Attualmente la cifra è di 146.709,65. Se le notizie sulla azienda dei servizi divenissero realtà potremmo arrivare alla considerevole quota di 182.709,65. Nel primo caso sarebbero 11.16 € di spesa per ogni persona residente in paese, nel secondo 13,89 € per ognuno, compreso il bambino appena venuto alla luce o l’anziano ricoverato in casa di riposo.

Per ragionare ulteriormente sulla cifra basterebbe prendere il libro LA CASTA di G. Antonio Stella che in una tabella mostra come il consiglio regionale  della regione Lombardia pesi solamente 1,06 € nelle tasche di ognuno di noi.

Il dato fa impressione e dimostra come gli sprechi non siano solo a livello nazionale, ma siano radicati anche nel locale, nel piccolo come il nostro comune. Altro che Roma ladrona.

Pensate, infatti, che senza il taglio deciso nella finanziaria 2006, adesso avremmo altri 11.000,00 di spesa. L’abbiamo scampata bella.

Infine, un ultimo dato ci serve a capire come e quanto siano aumentati i costi della politica ad Ospitaletto da quando Prandelli è stato eletto 7 anni fa per la prima volta.

Nel 2000, ultimo anno di gestione intera in carico al centrosinistra, c’erano le stesse voci di spesa, nessuna esclusa, di oggi a parte l’azienda di servizi che sta per decollare. Bene, il totale del duemila fu di € 68.446,54. Da allora l’aumento potrebbe essere del 266%!!!!

Basta questo a spiegare a tutti noi che la politica non è solo passione, anche in paesi di  13mila abitanti?

Non vorremmo, però, che questo fosse preso come un attacco solo alla gestione Prandelli-Giudici-Coradi. E’ noto, infatti, che il suo predecessore Pasini anelava ad un consistente aumento della retribuzione bloccata da alcuni esponenti della maggioranza di allora. Anche nei paesi vicini governati dal centrosinistra, poi, si è assistito ad un vertiginoso aumento dei costi della politica.

Però non bisogna solo citare i cattivi esempi, perchè ci sono anche comuni in cui questo costo è stato drasticamente ridotto. Perchè non rifarsi a queste soluzioni? Insomma, la politica è un lavoro duro e a volte ingeneroso, ma l’ingordigia è l’altro aspetto degenerante che deve essere evitato.

Noi speriamo che l’azienda dei servizi, una volta operante al 100%, rinunci alle cifre che abbiamo elencato, almeno auspichiamo che l’averle svelate in anticipo serva a ridimensionare certe pretese. Sarebbe un bel gesto.

Siamo convinti, peraltro, che un’azienda dei servizi non serva ad Ospitaletto. Travagliato ha appena chiuso la sua con un passivo pesantissimo e le competenze che in questo momento dovrebbero essere oggetto del suo operato vengono svolte già bene in una modalità più economica.

Non resta che mettersi alla finestra,  nella speranza che in futuro Ospitaletto sia un esempio positivo anche per le altre comunità. Al momento è solo un appendice della Casta.

Perchè questo spazio on line

Ospitaletto è un paese che sta profondamente cambiando. Le numerosissime famiglie che si sono trasferite negli ultimi anni, hanno formato un nuovo nucleo di persone che, inevitabilmente, costituiscono un corpo staccato dal ceppo storico del paese. Le difficoltà di integrazione sono evidenti, anche se esistono momenti di aggregazione importanti che consentono conoscenze e amicizie.

Tuttavia, cosa diversa è conoscere il paese, viverlo comprendendo le sue dinamiche e la sua storia. Per questo motivo è nato questo sito. Il tentativo è informare, mettendo in rete più informazioni possibili, tutte le persone di quanto succede nella nostra comunità pubblicando notizie ed inchieste che servano a capire quanto sta accadendo intorno a noi.

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