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Il voto alla giunta prandelli

100_1346.jpgDa ieri è finita la legislatura e si archivia il periodo prandelli ad Ospitaletto. Se ci sarà un cambiamento epocale o un segnale di continuità lo sapremo il 16 maggio, dopo l’apertura delle urne. Intanto, noi diamo una valutazione all’operato della giunta in questi cinque anni.

Mena. Come il più noto Palmiro Cangini sprofonda in un abisso di confusione. Il suo assessorato non lascia segni. Viene cacciato dal sindaco, torna ma forse no, era candidato sindaco, forse sarà assessore ma probabilmente sarà giubilato subito dopo (qualcuno nella maggioranza sembra gliel’abbia già promesso). voto 4

Masperi. Ragazza gentile e disponibile, ma impalpabile dal punto di vista politico. Quando sta per imparare lascia il campo a Silvia Chiari. Voto 5

Chiari. Chi si è accorto del suo operato alzi la mano. E’ vero che l’assessore al bilancio non ha peso e nel passato è brillato per pressapochismo, però qualcosa in più era lecito attendersi. Voto 5

Manenti. E’ riuscito a crearsi una rete presso i commercianti e con essa la credibilità, dando disponibilità ed idee. Non sarà stato particolarmente innovativo, però ci ha provato e ha ricostruito l’associazione commercianti, nonchè lanciato i giovedì del risparmio e alcune feste. Infatti, è stato subito accantonato per fare spazio a Mena. Voto 6,5

Chiappa. Confermiamo il giudizio sulla persona, ma i commenti delle associazioni sportive non sono positivi ed il lavoro all’urbanistica è completamente da addebitarsi a prandelli. Voto 4,5

Floris. Visto che ci ha già querelato in passato, ci limitiamo a confermare il giudizio sul suo operato politico, non si sa mai che si offenda. Voto 3

Coradi. Basterebbe citare l’atto con cui prandelli l’ha sfiduciato «E’ stata una scelta obbligata alla luce della lunga e persistente assenza dalla vita amministrativa di Coradi». Se il sindaco che l’ha avuto come assessore per quasi dieci anni da un giudizio così pesante sul suo operato, cosa dovremmo dire noi? Desaparecido. Voto 2

Giudici. Confermiamo le valutazioni del passato. Come presenzialismo e capacità di mostrarsi nelle occasioni pubbliche merita 10, per qualità e programmazione nell’assessorato il voto è 2. Il voto finale non è una media ponderata: lo fornirà l’elettorato. Se vincerà, il voto che si merita è 8, se perde è un 4 ed una sonora bocciatura.

Opposizione. Ha fatto il suo dovere, ma non ha mai preso realmente l’iniziativa. Voto 6 A parte il voto a Pasini, alfiere del centrodestra in incognito, lui non è proprio valutabile perchè non fa parte dell’opposizione. La valutazione di Incontro è legato al successo della sua lista. Rimandato.

Maggioranza. Articoli incomprensibili e appoggio forte e compatto al sindaco? Per noi solo gioco di sponda senza mai segnali di vita. Voto 5 Bisogna però distinguere tra gruppi e gruppi. La componente Lega merita 6,5 per il gioco di squadra. La componente AN merita 5 perchè non ha una bussola politica, gli ex di Forza Italia meritano 1. Nel 2001 FI aveva sei candidati, cinque eletti con cinque cariche (tre assessori, un presidente del consiglio e un consigliere delegato); nel 2011 due candidati con la remota possibilità di avere un assessore. Caspita, Solazzi e Coradi sono davvero dei grandi strateghi!!

prandelli. E’ di gran lunga il migliore del gruppo che lo segue (per forza, ha allontanato tutti coloro che non si piegavano al suo volere). Infatti, ha sbagliato poco nell’organizzazione della Lega per questa tornata. Ha rinunciato al sindaco ma ha incassato la maggioranza in giunta e sappiamo che userà questa maggioranza per far saltare la Giudici dove vuole lui, sempre. In alcuni ambiti il giudizio potrebbe essere molto positivo, ma i prezzi che ha fatto pagare al paese sono troppo elevati. Ha spezzato il centrodestra per la seconda volta in soli otto anni, ha rotto i rapporti con quelli che lo criticavano costruttivamente, è in rotta con il PDL (se dovessero vincere, in molti se la sono già giurata). Il bilancio finale non può essere positivo, soprattutto se si pensa alle speranze che aveva suscitato con la sua vittoria. Voto 4

Terribile incidente in autostrada. Muore un marocchino abitante ad Ospitaletto

Alle sei di stamattina tra Rovato e Palazzolo si è verificato un incidente di notevoli proporzioni in cui ha perso la vita un 32enne di origini marocchine che viaggiava a bordo di un furgone. Nulla da fare per l’uomo residente a Ospitaletto. Numerosi i veicoli coinvolti e le persone  ferite, dodici, di cui sette medicate sul posto e le altre trasferite negli ospedali. Due di loro si trovano in gravi condizioni. L’autostrada è rimasta bloccata ed è stata chiusa in quel tratto e il traffioco dirottato sulla rete secondaria.

Incendio con danni, ma senza feriti

Quattro squadre dei vigili del fuoco impegnate fino a tarda notte per spegnere le fiamme: fortunatamente nemmeno una persona è rimasta coinvolta nell’incendio che ieri sera, attorno alle 22.30, si è sviluppato in due abitazioni che si affacciano su via Padana Superiore, la strada più trafficata di Ospitaletto. Due famiglie, secondo le prime informazioni, sarebbero quindi rimaste senza casa in attesa che la situazione possa tornare alla normalità.

Sul posto sono subito intervenute due squadre partite dal comando provinciale di Brescia ma subito dopo hanno raggiunto il luogo dell’incendio anche i vigili del fuoco di Chiari e un’altra pattuglia proveniente dalla città.

Nelle prossime ore, dopo aver domato l’incendio, si cercherà di stabilire quali possano essere state le cause che hanno scatenato l’incendio che fortunatamente non ha avuto conseguenze per le persone che si trovavano all’interno delle abitazioni.

Bresciaoggi del 27.1.2011

Ospitaletto.org diventa anche mensile

Il successo del nostro sito è stato notevole. Siamo partiti in sordina, ma oggi possiamo dire di aver raggiunto un discreto seguito che ci permette di partire con una nuova iniziativa editoriale.

Dal mese di marzo, infatti, Ospitaletto.org sarà anche un mensile che riprenderà alcuni articoli prodotti dal sito, proponendosi a chi, per i più diversi motivi, non ha internet.

Il mensile sarà composto di 8 pagine in cui verranno trattati la politica locale, la cronaca, lo sport, il sociale e la cultura. Inoltre, ci saranno degli approfondimenti e degli spazi per i cittadini.

Chi volesse mandarci delle lettere o delle fotografie su problemi che il paese ha deve inviarci una mail a info@ospitaletto.org con la dicitura LETTERE AL GIORNALE. Siamo comunque disponibili a concedere spazi alle associazioni locali, nonchè alle numerose attività sportive presenti sul territorio.

Se qualcuno volesse collaborare, noi saremmo felici e lieti di pubblicare il materiale inviatoci via internet.

 

14 febbraio: il programma del Carnevale

Il Comune in collaborazione con: ORATORIO - CORPO BANDISTICO - GRUPPO ALPINI ASSOCIAZIONE PENSIONATI ED ANZIANI –GRUPPO PROTEZIONE CIVILE – CROCE VERDE ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI organizza il CARNEVALE… 2010.

Il programma è il seguente:

DOMENICA 14 FEBBRAIO 2010  ci sarà la SFILATA DEI CARRI, RASSEGNA DI MASCHERE e FESTA IN PIAZZA MERCATO

Il ritrovo è in via 1° MAGGIO ALLE ORE 14,00. ALLE ORE 14.30 INIZIO SFILATA. PERCORSO: VIA XXV APRILE VIA PADANA SUPERIORE VIA VENETO VIA IV NOVEMBRE VIA MONTEGRAPPA VIA FRANCIACORTA VIA RIZZI VIA PERGOLINA VIA PADULE VIA MANZONI VIA FOSCOLO VIA GHIDONI VIA S. BERNARDO VIA S. ANTONIO PIAZZA MERCATO.

L’arrivo è previsto in PIAZZA MERCATO ALLE ORE 16.30 . IL GRUPPO ALPINI ALLIETERÀ I PRESENTI CON UN PUNTO DI RISTORO ANIMAZIONE A CURA DEI GIOVANI DELL’ORATORIO.

La RASSEGNA DI MASCHERE prevede i seguenti premi:

  • premio migliore maschera categoria scuola dell’infanzia € 50 in buono scuola

  • premio migliore maschera categoria scuola primaria € 50 in buono scuola

  • premio migliore maschera categoria scuola secondaria di primo grado € 50 in buono scuola

  • premio migliore maschera categoria superiori e adulti € 70,00

  • premio migliore maschera categoria gruppi (almeno 5 componenti) € 120,00

  • RASSEGNA DI CARRI premio migliore carro € 200 che si somma al contributo che riceverà ogni carro partecipante

LUNEDÌ 15 FEBBRAIO 2010 ALLE ORE 20.00 ALL’ORATORIO FESTA DI CARNEVALE PER I RAGAZZI DELLE MEDIE MARTEDÌ 16 FEBBRAIO 2010 ORATORIO ORE 14.30 FESTA DI CARNEVALE PER I FANCIULLI DELLE SCUOLE PRIMARIE

La FONDAZIONE SERLINI RSA organizza alle 15.00 la FESTA DI CARNEVALE CON GLI OSPITI E CON L’ANIMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE PENSIONATI ED ANZIANI

ALL’ASSOCIAZIONE PENSIONATI ED ANZIANI, infine, si terrà  NEL POMERIGGIO una DISTRIBUZIONE DI FRITTELLE e ALLE ORE 20.30 BALLO IN MASCHERA.

IN CASO DI PIOGGIA LA SFILATA DEI CARRI E’ RINVIATA A DOMENICA 21 FEBBRAIO 2010

Si chiude R…Estate in biblioteca

Ultima serata della rassegna estiva della biblioteca. Nel piazzale del nostro beneamato ente si terrà la lettura

Ma mi faccia il piacere!!!!

dsc_3735.JPGE’ uscito il giornalino del comune. L’ho letto e ho piacevolmente scoperto che il sindaco mi dedica ben 21 righe del suo editoriale! Incredibile, prandelli diventa assessore provinciale e non ha altro da fare che parlare male di me autore di alcuni post di un semplice blog? Troppa grazia, non doveva!

Devo confessare che mi sono fatto una grassissima risata alle parole del primo cittadino (?) del nostro paese.

E sto ancora ridendo. Lo faccio perchè il sindaco rosica come un pazzo per un blog assolutamente innocuo, perchè ha usato il tono tipo “Lei non sa chi sono io”, perchè (poveraccio) pensa che i titoli politici diano automaticamente valore e dignità alla persona.

In passato ho fatto politica, è vero. L’esperienza mi ha insegnato molto, soprattutto a distinguere le brave persone, poche purtroppo, da quelle che per ambizione e sete di potere sono capaci di tutto. Purtroppo, io non sono in grado di reggere il moccolo a questi ultimi. E’ un mio difetto, un difetto che non mi farà mai fare carriera politica.

Pazienza, me ne sono fatto una ragione e vivo benissimo anche così. Tuttavia, si ricordi il caro sindaco: tutto passa.

Ho imparato, infine, anche dal grande Totò a trattare con i presunti potenti. Si ricorda, caro signor prandelli, quando l’attore napoletano urlava all’onorevole Trombetta (e a quel trombone di suo padre, nonchè alla sorella Trombetta in Bocca), dopo averlo preso per il braccio: “Ma mi faccia il piacere!!”?

Il presidente del Circolo culturale Domenico Ghidoni

Giovanni Scolari

FESTA DELLA MADONNA DI LOVERNATO

In occasione della festa quinquennale della Madonna di Lovernato, organizzata per il settembre 2009, pubblichiamo un annuncio dell’associazione Piccolo Laboratorio.

Dal 1944 ad oggi, ogni cinque anni, si celebra la ricorrenza di un voto fatto dalla cittadinanza di Ospitaletto alla madonna di “Santa Maria di Lovernato”. A 65 anni dagli avvenimenti che hanno portato alla formulazione del voto, oltre alla valorizzazione delle celebrazioni sacre, desideriamo:

-       rinnovare la memoria storica degli episodi avvenuti in quegli anni;
-       dare risalto al patrimonio artistico e culturale di Lovernato;
-       favorire uno spazio diincontro e di condivisione per la popolazione di Ospitaletto. 

Numerose associazioni del paese si sono sentite coinvolte da questa idea e stanno collaborando per l’organizzazione di una serie di iniziative. Fra queste si sta allestendo una mostra fotografica e per la quale chiediamo il tuo contributo:

Hai fotografie o immagini storiche di Lovernato?

Telefona in canonica n° 030 640107 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 10.30 e dalle ore 17.00 alle ore 18.30

lascia il tuo nominativo e il tuo n° di telefono, sarai ricontattato - passiamo noi a casa tua per riprodurre direttamente le fotografie. Per ulteriori informazioni chiamare  Stefano cell. 339 2258673

Le inchieste: la droga ad Ospitaletto

images1.jpgL’abuso di droga è un problema gravissimo nella nostra società. Ospitaletto non è immune da questa devastante piaga. L’omicidio di Adele Schiopetti, commesso dal marito in preda agli effetti degli stupefacenti appena consumati è stato l’iceberg di un fenomeno che si sta diffondendo ancora di più rispetto al passato.

Un tempo, infatti, i drogati erano facilmente identificabili per le loro condizioni di vita, per l’effetto che lo stupefacente aveva su di loro e li rendeva riconoscibili. Ora no, sono tra di noi, al nostro fianco e conducono una vita apparentemente normale fino al crollo.

Partiamo da alcuni dati nazionali. Sono 5,5 milioni gli italiani che hanno fumato almeno uno spinello nel 2007. L’1,4% di loro lo fa abitualmente. Le morti per overdose sono state 589 nel 2007, in aumento rispetto alle 551 dell’anno precedente. Un italiano su mille usa con frequenza la cocaina, otto in maniera sporadica. Sono 14 su mille gli italiani che fra i 15 e i 64 anni hanno dichiarato di consumare cannabis, hashish o marijuana. Un dato anche sull’alcol. Un ragazzo su dieci si ubriaca il sabato sera. In discoteca il 20% dei frequentatori beve più di 6 bicchieri di alcol. Qua si citano le medie nazionali, ma le percentuali più alte si raggiungono proprio nelle nostre province!!

OSPITALETTO

E il nostro paese? In che condizioni si trova il nostro paese? Quante volte chi ha maggiore sensibilità al problema si è posta la domanda su quanti fossero i consumatori di droga ad Ospitaletto sentendo di omicidi, risse, arresti e vedendo con i propri occhi famiglie di conoscenti, amici e parenti andare in frantumi sotto la spinta della droga?

Noi abbiamo provato a dare qualche risposta. Per farlo ci siamo rivolti ad Ermete Cominelli responsabile del Mago di Oz, l’unico Sert privato esistente in provincia, grazie all’intervento della Comunità Fraternità che ha creato questa organizzazione con lo scopo di aumentare i servizi già attivi con i diversi Sert pubblici del bresciano. Cominelli ci ha aiutato a districarci in questa giungla spaventosa.

Il mago di Oz si occupa dei Distretti 1 e 2, cioè Brescia ed Hinterland. All’interno della struttura operano 4 medici e 4 psicologi con il supporto di 2 infermieri e 2 assistenti sociali. Cominelli coordina il personale che lavora dalle 10 alle 19 dal lunedì al venerdì, mentre nei giorni di sabato e domenica il servizio è disponibile dalle 8.30 alle 10.30. Tutto questo per 365 giorni all’anno. La droga non va in vacanza, purtroppo.

Attualmente stanno seguendo un percorso di recupero 353 pazienti (299 uomini e 54 donne) con diverse tipologie di dipendenza. In realtà, molte di queste persone hanno più di una dipendenza, ma per semplificazione viene attribuita loro la principale fonte di difficoltà anche se il lavoro è ben più complesso ed articolato. In 193 hanno già avuto esperienze precedenti in comunità, in 160, invece, sono al loro primo tentativo.

L’età è molto variabile. Riassumiamo in un semplice schema

18                  Tra i 14 e i 18 anni
57                  Tra i 19 e i 25 anni
110                Tra i 26 e i 35 anni
121                Tra i 36 e i 45 anni
34                  Tra i 46 e i 55 anni
12                  Tra i 56 e i 65 anni

Questi pazienti non sono ovviamente tutti di Ospitaletto, ma di diversi paesi. Nella provincia di Brescia i casi in cura presso i 7 Sert pubblici e quello privato sono circa 3.000/3.500. Non si contano, ovviamente, tutte le persone che non hanno neppure avvicinato un percorso di recupero o si sono ritirati (la percentuale di successo è circa del 30%).

Le persone in cura lo sono per l’abuso di cocaina (158), alcool (80), eroina (60), hashish (35), gioco d’azzardo (20). Come già detto, molti di loro hanno in essere diverse dipendenze, ma la classificazione segnala la dipendenza più significativa.

Per ritornare ad Ospitaletto il comune fornisce alcuni dati significativi. Una ventina sono i casi a diretta conoscenza degli uffici dell’assistenza sociale in quanto i soggetti sono seguiti su segnalazione dei Sert. Il dato effettivo si dovrebbe però aggirare sul centinaio di tossicodipendenti. È un dato allarmante ma non poggia su basi sicure poiché dedotto da diversi indicatori. Sull’esperienza il numero non dovrebbe discostarsi dalla realtà ma potremmo anche sbagliarci, in difetto!!

RICONOSCERE I SEGNALI

I consumatori di droga si possono suddividere in tre categorie
1. tossicodipendenti con poliabusi
2. abuso cioè consistente consumo. La persona riesce a contenersi, ma è il primo gradino verso la tossicodipendenza
3. consumo occasionale, tipico di tantissime persone e collegato in modo particolare agli adolescenti

L’inizio del consumo di hashish e anfetamine è intorno ai 14-15 anni. Avviene normalmente nei weekend, ma quasi sempre è legato all’appartenenza ad un gruppo che ti influenza e ti convince a provare.

Il primo gradino, però, è l’alcool che, una volta assunto, disinibisce e apre al consumo di altre sostanze. L’alcool è molto collegato al fenomeno droga: in primo luogo attiva la voglia di cocaina, nella fase finale serve per sedare l’eccitazione conseguente al consumo di essa.
La marijuana viene provata dal 70/80% dei ragazzi tra i 14 e i 30 anni. Lo spinello è anche cambiato. Il principio attivo di alcune partite è più potente perché trattato con allucinogeni. L’effetto è, però, sempre legato all’età ed a fattori fisici. Fumare uno spinello ha conseguenze ben diverse per il fisico di un tredicenne rispetto a chi ha 40 anni.

Come si cade successivamente nell’uso di sostanze più pesanti? Il problema è che lo spacciatore adesso ha molti tipi di droga con sé, diversamente dal passato; quindi il consumatore di sostanze leggere va a contatto con lo spacciatore di quelle pesanti. La contiguità aiuta nel consumo di tutto. Il venditore, poi, è solitamente un amico che, come tale, condivide la droga con gli altri. La discoteca, infatti, è il principale luogo di spaccio.

Anche l’uso di sostanze cosiddette “leggere” può portare a forme di dipendenza. Questo accade quando il soggetto ha delle allucinazioni. Il problema più grave è che i giovani non riconoscono la dipendenza perché trascurano i sintomi (normalmente sbalzi d’umore, insonnia). Il genitore che riconosce queste segnali deve farsi aiutare rivolgendosi a strutture adeguate come appunto il Sert.

La vicinanza del servizio, infatti, fa emergere più casi perché le famiglie si avvicinano più facilmente.

I CONSUMATORI

Il ceto sociale a cui appartengono i nuovi tossici è molto diverso da un tempo. Là dove un tempo c’erano emarginati, ora ci sono in prevalenza piccoli imprenditori, artigiani, professionisti perché il consumo è compatibile con la vita normale.

Ci sono anche nuovi tipi di dipendenza, non meno gravi, legati a giochi come lotto, scommesse, macchinette. Questa dipendenza è spesso accompagnata da altri tipi di abusi.

Una persona non inizia mai a caso con la droga. Di solito una crisi personale o lavorativa fa scattate l’uso di sostanze di vario genere. Il sollievo conseguente fa cadere nel consumo abituale è induce la persona a continuare proprio in virtù delle prime sensazioni provate.

Il problema economico è conseguente. I tossici cadono nello spaccio per salvarsi dai debiti, a volte rubano sul lavoro poiché il denaro non è mai sufficiente. Per le donne c’è poi il rischio della prostituzione. Ci sono persone che consumano il loro stipendio in 2-3 giorni. Il resto lo paga la famiglia. La situazione familiare diventa rapidamente insostenibile per mogli, madri, mariti e figli.

LE SOSTANZE

Il consumo di eroina è calato rispetto alle punte raggiunte 10-15 anni fa ma l’abuso continua. Si consuma, però, in modi diversi rispetto al passato. Non c’è più solo il “buco” ma molti la fumano o la sniffano. Chi la fuma, però, ha un consumo maggiore e cade presto o tardi nell’iniettabile.

L’eroina viene sniffata poco  perché a differenza della cocaina che eccita, l’eroina seda. Per questo viene utilizzata per “concludere” la serata attenuando gli effetti della cocaina assunta in precedenza.

La cocaina costa circa 20/25 € a dose. Il costo è alla portata di tutti. Il consumatore di spinelli o di ecstasy (le pillole sono anche a 5 €) trova, quindi, estrema facilità nel procurarsela visto che l’amico spacciatore ha tutte le sostanze.

L’ecstasy è una marea di sostanze diverse, impossibile fare qua un elenco delle diverse combinazioni. Per i ragazzi abbinare anfetamina (ecstasy) con cocaina e alcol è diventato normale.

PREVENZIONE

La nostra cultura deve abituarsi a convivere con le sostanze. Per combatterle, infatti, bisogna conoscerle, non limitarsi a blandire le giovani generazioni senza progetti.

Il comune può svolgere un lavoro di repressione con la polizia locale, ma deve innanzitutto fare un’attiva campagna di prevenzione. Si deve lavorare sulle famiglie (che devono essere aiutate a capire i segnali che i figli mandano) e sulle scuole, soprattutto nella fascia dei 14-15 anni, momento in cui comincia l’uso di certe sostanze.

I ragazzi, spesso, sanno già tutto delle sostanze e degli effetti che esse hanno. Tendono perciò a rimuovere facilmente le ramanzine di educatori ed esperti. Per questo è molto utile l’incontro con chi ha avuto esperienze personali legate alla dipendenza da droga. L’esempio è sempre il fattore più impressionante.

Primario è il coinvolgimento delle associazioni di volontariato e delle tante attività sportive presenti sul territorio nell’opera di prevenzione. Se non c’è una cabina di regia, una programmazione avveduta ed ispirata da persone competenti, l’opera diventa sterile, di semplice facciata.

E non possiamo permetterci questo.

IL COMUNE

Il comune non può intervenire direttamente, non è suo compito, non ne ha la competenza. Deve per forza aspettare l’indicazione di un Sert, di un medico che si rivolge ai servizi sociali per aiutare le famiglie disagiate per problemi contingenti quali la casa, l’integrazione sociale, le famiglie dei tossicodipendenti.

Negli anni passati sono stati fatti degli interventi quali il Marketing Sociale e un intervento presso le fabbriche con la Fraternità ma da un paio di anni questi progetti si sono conclusi. Attualmente non c’è nulla in essere.

Ora vi sono proposte per lavorare sulla piaga del bullismo e sui problemi di carattere familiare che sono comunque un aspetto del problema droga.

Le scuole, invece, hanno inserito nel proprio Piano Diritto allo Studio un progetto relativo alle terze medie (l’anno corretto per intervenire) che prevede l’aiuto di operatori esterni per informare i ragazzi, i genitori e gli insegnanti.

Il Comune in questo campo non può fare miracoli e non si può pretendere che sul piano pratico faccia molto di più di quello che già sta facendo. Manca però totalmente l’input politico che è completamente assente dall’opera di Angiola Giudici. Non c’è, infatti, alcuna guida istituzionale per coordinare le diverse realtà presenti nel paese.

Sarebbe bello, infatti, che qualcuno avesse messo intorno ad un tavolo Fraternità, Scuole (medie ma anche superiori), Servizi Sociali, Volontariato, Polizia Locale, Carabinieri per vedere quali forze mettere in campo.

Questa metodologia di lavoro non appartiene però alla Giudici. L’assessora è brava nello svolgere le normali mansioni ma non ha capacità di creare qualcosa di diverso dall’esistente. Per quello ci vorrebbe una visione ampia dei problemi locali che a lei sfuggono nella loro complessità.

Tuttavia, il problema è troppo grande per limitarsi ad una polemica contro il Comune che non è certo il maggior responsabile della situazione. Preoccupa, piuttosto, che nessun schieramento abbia speso parole nei programmi elettorali del 2006 su questo problema.

Si fa, insomma, finta di niente. La gente, tranne i pochi sfortunati colpiti dal problema, sembra non accorgersi di quanto capita, salvo scadere nell’invettiva fine a se stessa in occasione di tragedie quali quelle della Schiopetti.

Bisogna intervenire. Tutto ciò è già un’emergenza sociale.

 

I costi della politica ad Ospitaletto. Nel 2008 potrebbero superare quota 182 mila euro.

100_1346.jpgCi sono stati numerosi libri che hanno parlato della “casta”, cioè della classe politica italiana. Sono stati raccontati i loro vizi privati, i privilegi ed i generosi vantaggi dell’appartenere al mondo politico. Abbiamo scoperto quanto guadagnano i deputati, i senatori e quali sono le regalie che si sono generosamente regalati.

Noi abbiamo deciso di fare, invece, i costi in tasca alla nostra classe politica per sapere quanto costa ad Ospitaletto il funzionamento della giunta e del consiglio comunale. Sarà più facile, in questa maniera, capire meglio qual è la conseguenza del voto che noi infiliamo nell’urna.

I dati che pubblicheremo sono estratti dal bilancio comunale, quindi sono veritieri, anche se in alcune circostanze saranno leggermente arrotondati per far capire meglio la spesa effettiva.

Partiamo dal capitolo stipendi.

Il sindaco Giorgio Prandelli guadagna ogni mese 2.788,20 € per una retribuzione annua complessiva di 33.458,40 €.  A questo va aggiunto il versamento dei contributi di €6.357,13. In totale il lavoro di Prandelli viene retribuito 39.815,53 €. Il sindaco percepirà quindi in 5 anni una cifra superiore ai 200 mila euro dal solo comune di ospitaletto a cui sommerà altri eventuali guadagni. Niente male.

Il motivo di quest’ingente spesa è legato al fatto che Prandelli è in aspettativa dal proprio posto di lavoro e quindi raddoppia la sua retribuzione. Qualcuno si chiederà come mai, visto che il sindaco fa il libero professionista con il suo studio di ingegnere ad Ospitaletto. Prandelli però è anche insegnante presso una scuola superiore. Da lì ha preso l’aspettativa ed ecco spiegata la ragione di questa cifra. Se il sindaco non avesse preso l’aspettativa le casse comunali avrebbero risparmiato circa 100/150 mila euro nei 10 anni che si presume sarà al potere.

Quante cose si sarebbero potute finanziare con questa cifra? Quante ambulanze per la croce verde,  quanti contributi per handicappati, anziani ecc? Quante spese in meno per le famiglie medie in fatto di tassa dello sporco (in alcuni casi aumentata del 30-40% circa dal 2001), diritto allo studio e altro?

Per intenderci, il suo predecessore Pasini nel 2000 percepiva 1.100,00 € circa. L’aumento considerevole è legato alla decisione presa dalla giunta Prandelli nel 2003. Solo il taglio deciso dal governo Prodi ha ridotto questa indennità del 10% in quanto fino all’anno scorso lo stipendio del sindaco superava i 3.000,00 € più del presidente della Repubblica Brasiliana Lula da Silva.

Il vicesindaco Coradi è anche lui un libero professionista. Il giovane vicesindaco percepisce 1.533,51 € al mese per un totale di 18.642,12 €  all’anno. Gli altri assessori si devono “accontentare” di 1.394,00 € circa al mese. Tutti infatti sono lavoratori autonomi, anche l’assessore Giudici che non lavora in quanto casalinga.

I lavoratori dipendenti, l’unico è l’ass. all’urbanistica Chiappa, hanno un’ulteriore decurtazione del 50% prevista dalla legge. Il meccanismo prevede, infatti, che il lavoratore dipendente si assenti dal lavoro con permessi retribuiti mentre l’autonomo lo lascia a proprie spese. A parte i giudizi su questa clausola, Chiappa prende all’incirca 700,00 € al mese.

Gli stipendi della giunta Prandelli-Giudici sono perciò complessivamente 118.442,65 €. A questa cifra bisogna però aggiungere la spesa per l’assicurazione degli amministratori di € 3.615,00 ed ancora le spese di rappresentanza che sono quantificate in 15.000,00 € circa.

La casta ospitalettese costa quindi 137.057,65 €, in Lire quasi 270 milioni. Ognuno dei 13.145 abitanti di Ospitaletto (bambini, anziani, extracomunitari residenti compresi) paga 10,42 € di tasse per mantenere sindaco e assessori.

Altri dati sono da fornire per completare il quadro del costo della politica. In primo luogo i gettoni di presenza dei consiglieri comunali alle commissioni ed ai consigli comunali. Su questo Prandelli ha fatto decisamente economia.

Infatti, ha ridotto drasticamente le convocazioni delle commissioni consiliari ormai completamente svuotate di ogni potere politico. Tutte i documenti presentati in questa sede sono immodificabili ed ogni minima variazione è legata al parere positivo di Prandelli, unico a decidere. I consigli comunali, poi, sono quasi completamente spariti, se ne sono fatti 7/8 da quando è stato eletto 2 anni fa.  Comunque la spesa è di 5.000,00 € all’anno.

Infine, si deve registrare la spesa sostenuta per il difensore civico. Questa figura era stata creata per difendere i cittadini dalle ingiustizie eventualmente patite dalla pubblica amministrazione.

Il meccanismo di elezione legato al consiglio comunale lo ha fatto, invece, diventare uno strumento ulteriore di condizionamento da parte della giunta. Questo servizio viene pagato 4.652,00 € all’anno.

Rimane ancora un capitolo doloroso che si consumerà nei prossimi mesi. La giunta Prandelli-Giudici ha dato il via alla società di servizi. Lo statuto prevede un’infinità di compiti. In sostanza, però, dovranno gestire la scuola materna comunale e la nuova farmacia comunale che si affiancherà, non si sa quando, alle due già esistenti.

Quindi, questa società nasce per fare un lavoro che già adesso fanno egregiamente il segretario comunale ed i dipendenti. Di più, oltre al direttore generale, tutto il lavoro continuerà ad essere svolto proprio dai dipendenti comunali.

A cosa serve, direte voi, allora questa società? A sistemare i candidati scontenti o trombati alle ultime elezioni. Il direttore generale è infatti la dr.ssa Abeni, ex assessore leghista alla pubblica istruzione e anche ex consigliera comunale. Rimasta esclusa dalla giunta, la Abeni ha messo giù il muso a Prandelli che l’ha sistemata lì. Quanto prenderà? Ci sono alcune voci, ma la più accreditata parla di 1.000,00 € al mese. Mica male.

Ma se la retribuzione alla Abeni può essere formalmente giustificata (lei dovrebbe lavorare, si pensa), è incomprensibile la cifra destinata al presidente e ai due consiglieri. Chi sono i tre in questione? Presto detto: Stefanini (AN) prenderà anche lui, si dice, 1.000,00 €. Si dovrebbero invece accontentare di 500,00 € al mese i due consiglieri Buffoli (FI) e Rocco.

G. Battista Rocco è stato nominato in quota Pasini. Secondo Prandelli dovrebbe essere il rappresentante delle minoranze, ma tutti sanno che la lista di Pasini è nata solo ed esclusivamente per far perdere le elezioni a Sarnico. A confermarlo basterebbe dire che Pasini e Rocco si sono presentati qualificandosi come espressione della dissidenza interna alla Margherita.

Guarda caso, però, dopo le elezioni non si sono più fatti vivi. Dopo aver votato alle primarie per Prodi 2006, Pasini ha disertato l’elezione del segretario dei democratici e anche le votazioni per il direttivo locale. Non sono più democratici adesso? Lo erano solo quando hanno fatto la lista due anni fa?

Lasciamo queste riflessioni a voi e facciamo i conti finali. Se le voci fossero confermate, insomma, Ospitaletto dovrebbe pagare altri 36.000,00 € per questa fantomatica azienda dei servizi che, ripetiamo, gestirà alcune strutture comunali utilizzando gli stessi dipendenti che fanno lo stesso lavoro anche adesso.

Abbiamo così il risultato finale del costo della politica nel nostro paese.

Attualmente la cifra è di 146.709,65. Se le notizie sulla azienda dei servizi divenissero realtà potremmo arrivare alla considerevole quota di 182.709,65. Nel primo caso sarebbero 11.16 € di spesa per ogni persona residente in paese, nel secondo 13,89 € per ognuno, compreso il bambino appena venuto alla luce o l’anziano ricoverato in casa di riposo.

Per ragionare ulteriormente sulla cifra basterebbe prendere il libro LA CASTA di G. Antonio Stella che in una tabella mostra come il consiglio regionale  della regione Lombardia pesi solamente 1,06 € nelle tasche di ognuno di noi.

Il dato fa impressione e dimostra come gli sprechi non siano solo a livello nazionale, ma siano radicati anche nel locale, nel piccolo come il nostro comune. Altro che Roma ladrona.

Pensate, infatti, che senza il taglio deciso nella finanziaria 2006, adesso avremmo altri 11.000,00 di spesa. L’abbiamo scampata bella.

Infine, un ultimo dato ci serve a capire come e quanto siano aumentati i costi della politica ad Ospitaletto da quando Prandelli è stato eletto 7 anni fa per la prima volta.

Nel 2000, ultimo anno di gestione intera in carico al centrosinistra, c’erano le stesse voci di spesa, nessuna esclusa, di oggi a parte l’azienda di servizi che sta per decollare. Bene, il totale del duemila fu di € 68.446,54. Da allora l’aumento potrebbe essere del 266%!!!!

Basta questo a spiegare a tutti noi che la politica non è solo passione, anche in paesi di  13mila abitanti?

Non vorremmo, però, che questo fosse preso come un attacco solo alla gestione Prandelli-Giudici-Coradi. E’ noto, infatti, che il suo predecessore Pasini anelava ad un consistente aumento della retribuzione bloccata da alcuni esponenti della maggioranza di allora. Anche nei paesi vicini governati dal centrosinistra, poi, si è assistito ad un vertiginoso aumento dei costi della politica.

Però non bisogna solo citare i cattivi esempi, perchè ci sono anche comuni in cui questo costo è stato drasticamente ridotto. Perchè non rifarsi a queste soluzioni? Insomma, la politica è un lavoro duro e a volte ingeneroso, ma l’ingordigia è l’altro aspetto degenerante che deve essere evitato.

Noi speriamo che l’azienda dei servizi, una volta operante al 100%, rinunci alle cifre che abbiamo elencato, almeno auspichiamo che l’averle svelate in anticipo serva a ridimensionare certe pretese. Sarebbe un bel gesto.

Siamo convinti, peraltro, che un’azienda dei servizi non serva ad Ospitaletto. Travagliato ha appena chiuso la sua con un passivo pesantissimo e le competenze che in questo momento dovrebbero essere oggetto del suo operato vengono svolte già bene in una modalità più economica.

Non resta che mettersi alla finestra,  nella speranza che in futuro Ospitaletto sia un esempio positivo anche per le altre comunità. Al momento è solo un appendice della Casta.

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