Riportiamo di seguito un po’ di articoli apparsi sulla stampa di oggi. Riguardo ai tempi precisi delle elezioni, pende l’incognita Prefettura, perciò assistiamo a uno snocciolarsi di date piuttosto ballerine. Viene accreditato comunque un periodo che va dai primi di ottobre a metà novembre. Se ne saprà di più fra qualche giorno. Come si saprà se risponde al vero che si stia profilando ulteriore contenzioso. Evidente lo stato di fibrillazione fra le forze politiche. Come appare anche dai commenti apparsi su questo blog, la questione liste bloccate tiene banco.
Dal Bresciaoggi:
SENTENZA DEL TAR. Un punto fermo nell´intricata vicenda amministrativa attorno alla tornata comunale inficiata da presunte irregolarità nella raccolta di firme
Ospitaletto, si ritorna alle urne in autunno
Ad eccezione di Forza Nuova, causa indiretta dell´annullamento delle ultime elezioni, si sfideranno gli stessi candidati e liste del 2011
Il Tar di Brescia ha deciso: tra i primi di ottobre e la fine novembre i cittadini di Ospitaletto torneranno alle urne per eleggere il sindaco. In campo scenderanno le liste già in lizza in occasione della tornata elettorale annullata da una precedente sentenza della giustizia amministrativa, ad eccezione di Forza Nuova, il movimento che con una raccolta di firme considerata irregolare aveva inficiato di riflesso la vittoria del candidato di centrosinistra Giovan Battista Sarnico.
SE LA PREFETTURA non impugnerà il pronunciamento, si andrà a votare in netto anticipo rispetto alla primavera del 2013, prima data utile fissata dal ministero dell´Interno. Che era del resto l´obiettivo del ricorso presentato da Sarnico, che alla guida della lista Insieme per Ospitaletto sfiderà Angiola Giudici del Centrodestra per Ospitaletto e Giulio Incontro di Ospitaletto prima di tutto.
Il 15 e 16 maggio dell´anno scorso i voti avevano premiato Sarnico (46,26%) sulla Giudici (44,57%), mentre Incontro aveva raccolto il 5,41% dei suffragi. Andrea Salvinelli, candidato di Forza Nuova, si era fermato al 3,75 %. Tutto torna in gioco dunque, ma in un quadro generale rivoluzionato nei riferimenti politici nazionali e non solo. La lunga attesa di questi mesi ha sfaldato le liste, soprattutto le due principali, evidenziando divergenze che nessuno ha tenuto segrete.
Imporre i candidati di un anno fa rappresenta una sorta di spada di Damocle: chi vincerà le elezioni si troverà poi a fare i conti con gli equilibri interni, una situazione capace di mettere a rischio la guida del paese.
C´È DUNQUE POCO di che brindare a Ospitaletto, dove Sarnico incassa il primo successo parziale di una lunga serie di ricorsi. Il «congelamento» delle liste crea situazioni imbarazzanti. Nella squadra di Sarnico ci saranno per esempio anche Roberto Ondei e Valentino Poli che nel brevissimo scorcio di mandato non avevano lesinato critiche al sindaco.
Anche sul versante del centrodestra l´aria non è rilassata. Tra Pdl e Lega Nord il rapporto non è idilliaco: Angiola Giudici propendeva per «elezioni subito», una strategia avversata dall´ala del Carroccio rappresentata dall´ex primo cittadino Giorgio Prandelli e da Ezio Abrami.
Sarnico ostenta comunque soddisfazione: «Il Tar ha accolto la richiesta di permettere ai cittadini di esercitare il diritto di voto senza dover attendere un tempo indefinito - spiega l´ex sindaco -. Il commissariamento non ha ragione di essere prolungato oltre il necessario. Ci aspettano decisioni importanti che solo un´amministrazione in carica con rappresentanza politica può esercitare. Ci auguriamo che la Prefettura attivi ogni procedimento affinché sia rispettata senza indugio la sentenza del Tar».
PER L´EX VICE SINDACO Roberto Ondei, «imporre le liste bloccate è una sconfitta della democrazia. Per rilanciare la partecipazione nella nostra lista va rivisto il programma partendo dal Pgt e dalla rinuncia alla costruzione della piscina». Prudente Angiola Giudici: «Sono soddisfatta per la sentenza. È vero che c´è stato un dibattito animato nel nostro gruppo, ma questa contrapposizione è servita per ritrovare compattezza. Esprimo un unico rammarico: la situazione vacante di Ospitaletto si sarebbe potuta concludere prima se Sarnico avesse accettato la sentenza del Tar del 15 dicembre 2011».
Duro Giorgio Prandelli: «Folle tornare alle urne con le liste bloccate cristallizzando una situazione che non ha più senso di essere. Valuteremo se c´è la possibilità di opporci». Per Giulio Incontro infine «un centinaio di voti fa la differenza tra vincere e perdere. La nostra lista è consapevole di essere l´ago della bilancia».
La telenovela di 12 mesi ha esasperato i cittadini
Una telenovela infinita che ha esasperato i cittadini rischiando di alimentare il diffuso clima di antipolitica che aleggia sull´Italia. Alla gente lontana dalle legittime quanto leguleie normative in materia elettorale, quanto accaduto a Ospitaletto è ancora incomprensibile. Eppure le polemiche e recriminazioni su un risultato elettorale comunque eloquente, sono iniziate di fatto ancora prima dello spoglio delle schede. Erano infatti in corso le operazioni elettorali quando Angiola Giudici, candidata del centrodestra, aveva pubblicamente parlato di irregolarità nella raccolta delle firme per presentare la lista di Forza Nuova.
Subito dopo le elezioni l´accusa era stata circostanziata attraverso la denuncia che i 107 nominativi apposti a Ospitaletto in calce all´elenco dei candidati erano stati autenticati da un consigliere comunale leghista di Lumezzane che in paese non aveva mai messo piede. Angiola Giudici ha interpellato la Commissione elettorale mandamentale e poi, attraverso il legale di fiducia, ha dato il via al primo ricorso al Tribunale amministrativo. Alla sentenza che ha annullato il risultato delle elezioni si è scatenata la corsa di Giovanni Battista Sarnico, che è pure lui ricorso al Tar e al Consiglio di Stato con l´intenzione, visto che era impossibile tornare in sella, di indire nuove elezioni in tempi stretti.
SEMBRA CHE ADESSO l´obiettivo di Sarnico sia stato parzialmente raggiunto. I cittadini avranno presto un sindaco, anche se simbolicamente la democrazia partecipata esce con le ossa rotte da un braccio di ferro legale che ha poco a che fare con la volontà espressa nelle urne dalla comunità.
Dal Giornale di Brescia
Ospitaletto, Comune oggi guidato dal commissario prefettizio Antonio Naccari, potrà festeggiare l’arrivo del 2013 con la nuova Amministrazione.
È questo, in sintesi, il possibile effetto della sentenza pubblicata ieri dalla Seconda sezione del Tar di Brescia, firmata dal presidente Giorgio Calderoni, che ora impone al prefetto l’obbligo di indire le elezioni per la scelta del nuovo sindaco e del nuovo Consiglio comunale. Quelle del 2011, è noto, sono state annullate dallo stesso tribunale, col conseguente «defenestramento» del sindaco in carica, Giovanni Battista Sarnico. Il voto dello scorso anno, infatti, è stato invalidato dal Tar su ricorso di Angiola Maria Giudici, candidato sindaco del centrodestra, che ha rivendicato alla propria lista, se non tutti, buona parte dei 268 consensi ottenuti da Forza Nuova, compagine di destra illegittimamente ammessa alla consultazione, come ha statuito il tribunale di via Zima nella sentenza del 15 dicembre 2011, confermata il 31 marzo scorso dal Consiglio di Stato. Quei voti, ha sostanzialmente sostenuto Maria Angiola Giudici, se Forza Nuova fosse stata subito esclusa dal voto, non sarebbero stati certo intercettati dal centrosinistra di Sarnico (3.307 i consensi ottenuti), ma sarebbero andati alla coalizione formata da Pdl e Lega (da aggiungere ai 3.186 consensi ricevuti), con la sua conseguente elezione a sindaco. Preso atto delle sentenze avverse, Giovanni Battista Sarnico ha allora diffidato il prefetto a convocare le nuove elezioni entro il 30 giugno di quest’anno, in forza di un vecchio decreto del presidente della Repubblica sulla cui cogenza e applicabilità le opinioni divergono, e così anche la giurisprudenza. Alla diffida, comunque, il Broletto non ha risposto. È così scattato un nuovo ricorso che è all’origine della sentenza di ieri, ampiamente motivata e sorretta da numerose annotazioni giuridiche, fissate nelle 30 pagine con cui è dichiarato l’obbligo del prefetto di indire le nuove elezioni non appena saranno passate in giudicato le decisioni sulla «lite elettorale», ovvero 90 giorni a decorrere dal 31 marzo 2012. Entro i successivi tre mesi, poi, Ospitaletto dovrà essere chiamato alle urne.
Nell’ipotesi dell’intero consumo dei 90 giorni disponibili si arriva al limite del 30 settembre. Il 1° ottobre scatteranno così i 45 giorni di campagna elettorale, allo scadere dei quali (metà novembre) Ospitaletto tornerà alle urne, salvo che il Ministero dell’Interno non ricorra al Consiglio di Stato per scongiurare - contando su una diverso verdetto - un precedente rischioso per il già frastagliato assetto dei turni elettorali.
La sentenza conferma poi le prescrizioni di quanto statuito dal verdetto del 2011, ovvero che alle nuove elezioni potranno partecipare esclusivamente le liste ammesse al voto del 15/16 maggio 2011, ad eccezione della lista Forza Nuova.
Tre candidati pronti alla sfida
Sarnico: «Ci auguriamo che i tempi vengano rispettati»
Le elezioni per eleggere sindaco e Giunta di Ospitaletto si ripeteranno con le stesse liste del 2011, ma senza Forza Nuova. In sostanza, entro l’anno gli ospitalettesi dovranno scegliere tra il centrosinistra di Giovanbattista Sarnico, che è stato sindaco per 6 mesi, il centrodestra di Angiola Giudici e la civica di Giulio Incontro.
I tre candidati hanno commentato a caldo la sentenza. «Accogliendo il mio ricorso - ha dichiarato Sarnico di «Insieme per Ospitaletto - il Tar ha disposto che la normalità democratica sia restituita a Ospitaletto. Le elezioni sono state annullate per ragioni non dipendenti da noi. Con i miei legali esprimo soddisfazione per l’accoglimento della richiesta di permettere ai cittadini di esercitare il diritto di voto senza attendere un tempo indefinito. Il commissariamento non ha ragione di essere prolungato. Ci auguriamo che la Prefettura attivi ogni procedimento affinché sia rispettata senza indugio la sentenza del Tar. Il principale interesse di Ospitaletto è il voto nei tempi assegnati dal Tar». Serena la Giudici di «Centrodestra per Ospitaletto»: «Accolgo favorevolmente la sentenza del Tar e attendo la decisione della Prefettura per sapere la data precisa delle elezioni. Ho aspettato con serenità l’esito, senza polemizzare con alcuno, confidando nella Magistratura. Ho solo un rammarico: la situazione di Ospitaletto si sarebbe potuta concludere con il turno elettorale del 6/7 maggio, se Sarnico avesse accettato la prima sentenza del Tar. Spero che si ponga fine alle polemiche».
«Finalmente usciamo da questa enpasse - ha detto Incontro, che con «Ospitaletto prima di tutto» prese 387 voti -. Prendiamo atto della sentenza in cui ha prevalso il principio della legalità. Certo che si è creata una situazione ben strana: sarà come giocare a carte dopo aver già visto le carte degli altri. La nostra lista potrebbe essere l’ago della bilancia».