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Nuovo Consiglio Comunale all’orizzonte, ecco i possibili punti di discussione

E’ convocata per martedì 13 maggio ore 17.30 la conferenza dei capigruppo per la programmazione del prossimo Consiglio Comunale. Il punto più importante del consiglio è chiaramente l’approvazione definitiva del progetto che prevede l’ampliamento della zona industriale della Kriotrans. L’ennesimo aumento da quanto è in carica Prandelli.

Importante è anche lo studio per ridurre le consulenze che tanto pesano sul nostro bilancio comunale, così come su quello di tutti gli enti pubblici italiani.

Come dimostrato da numerose pubblicazioni (la più famosa è LA CASTA di G. Antonio Stella e S. Rizzo che consigliamo di leggere) questa è una dei risvolti più importanti dello spreco delle risorse pubbliche italiane. Vedremo quali saranno le proposte e quali effettive ricadute, al di là degli annunci di facciata, ci saranno sulle nostre  tasche.

L’Ordine del giorno, attualmente, prevede i seguenti punti
- approvazione verbali seduta precedente
- approvazione regolamento per la disciplina attività di estetista
- modifica criteri comunali per il rilascio delle autorizzazioni degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande
- approvazione regolamento per la disciplina dell’attività di acconciatore
- approvazione nuovi criteri in materia di regolamento per l’affidamento di incarichi di collaborazione studio ricerca e consulenza a seguito delle linee di indirizzo della Corte dei Conti
- recesso anticipato convenzione con il Comune di Capriano del Colle per lo svolgimento in forma coordinata del servizio del Segretario Comunale
- Controdeduzioni alle osservazioni e approvazione definitiva SUAP ditta Kriotrans

La sede del PD

pdlogo.jpgContinuano i problemi relativi alla sede del Partito Democratico. In questi giorni, infatti, la bandiera del neo partito è scomparsa dalla sede che sta in via Brescia. Nella vetrina campeggia solamente il manifesto che pubblicizza l’incontro su Aldo Moro tenutosi alcuni giorni fa ad opera dell’associazione omonima che sappiamo essere titolare della locazione del negozio.

Quali sono i motivi? Forse proseguono le ruggini cui abbiamo già accennato in passato? Probabile poichè, nonostante il percorso di fusione sia ormai inarrestabile, le realtà politiche degli ex Margherita ed ex Diessini restano ancora distinte e non sono facilmente amalgamabili, perlomeno in tempi brevi.

Uno dei problemi, peraltro, resta la differenza di peso che in questa compagine politica assumono i democratici provenienti dalla Margherita che prima erano stati al potere in questo paese con il simbolo della DC.

Inutile nascondere, infatti, che la sinistra ad Ospitaletto ha sempre avuto un peso minore e che proprio questa sua debolezza gli ha impedito finora di presentare propri candidati alla carica di Sindaco.

Alcuni boatos mormorano di incomprensioni che possono essere ripianate, ma resta il fatto: qual è la sede del Partito Democratico?

Scuole materne: una situazione colpevolmente deficitaria

dsc_2626.JPGLa sistemazione delle scuole materne nelle vecchie aule destinate alle elementari è stato uno degli argomenti caldi della scorsa campagna elettorale locale.

Ad un anno di distanza dalla conclusione dei lavori di ristrutturazione dobbiamo, però, far ancora rilevare alcune carenze di queste strutture, nonchè le perplessità che ci sono state comunicate da diverse persone.

La cosa che più risalta agli occhi del cittadino è che il parco appena completato della scuola dell’infanzia comunale è che sono completamente assenti i giochi.

Ma come? Sindaco e assessori hanno fatto bella mostra di sè all’inaugurazione e sotto le feste natalizie, gonfiando tronfiamente il petto e solo ora si accorgono che non ci sono i soldi per comprare i giochi? A che serve allora il costoso parco realizzato fuori dalla struttura? Con cosa dovrebbero giocare i bambini ora che è arrivata la bella stagione?

Ci è stato riferito che questa carenza preoccupa solo l’assessore all’istruzione Floris, mentre gli altri assessori appaiono distratti da altre cose o scarsamente informati della deficitaria situazione del parco.

Certo, chi in altre occasioni si era mostrata così solerte ad evidenziare le carenze, ora tace. Probabilmente non c’è più la stessa sensibilità di anni fa, forse non ci sono più genitori che protestano, forse le tante aree passate da agricole ad edificabili hanno abituato gli ospitalettesi a chiudere gli occhi di fronte alle brutture, ma questo silenzio suscita perplessità.

Comunque, non è solo la scuola comunale che dovrebbe lamentarsi. Anche la statale accanto ha i suoi problemi. Chi ha avuto occasione di visitarla ha rilevato l’approssimazione delle finiture, la modestia dei lavori compiuti per ristrutturarla. Si notano, infatti, la mancanza di fondi, la fretta di concludere.

Chi ha guardato con occhio obiettivo se n’è accorto. Peccato che non abbiano visto, invece, sindaco e assessore ai lavori pubblici accusati da opposizione e parte della sua stessa maggioranza (ora cacciati) di incapacità ed inadeguatezza.

Tanto, ci pensano le maestre a riempire la scuola. Quelle maestre che, magari, sono poco considerate dalla società. Ma che salti mortali per far felici i nostri bambini!

Circolo della Libertà: Mandelli presidente

popo.jpgL’espulsione di Manenti e Coradi da Forza Italia sta per avere un’immediata conseguenza. Sta per nascere, infatti, il circolo della Libertà anche ad Ospitaletto, in modo da dare una casa politica ai due assessori sfrattati.

Il movimento, nato su impulso della neodeputata Michela Brambilla, avrà quindi una sezione anche qui. Il presidente di questo circolo sarà l’architetto Enrico Mandelli, candidato sconfitto da Incontro per la carica di coordinatore di Forza Italia e progettista attivo in paese poichè ha avuto numerosi incarichi negli ultimi cinque anni da parte del Comune ed ha seguito in prima persona alcune delle nuove lottizzazioni decise dalla giunta Prandelli.

Iniziano così formalmente le grandi manovre che porteranno al congresso di fondazione del Popolo delle Libertà. Voci ci assicurano che l’assessore di AN Angiola Giudici è smaniosa di tenerlo entro l’anno per supportare la sua futura candidatura a sindaco.

Nel nuovo partito convoglieranno, infatti, Forza Italia, Alleanza Nazionale e i circoli della Libertà. Certo, sono ancora tutte da definire le regole, ma è ovvio che in quel contesto si decideranno le ambizioni politiche di Incontro, Giudici e Coradi.

Grande manovratore dietro le quinte del circolo della Libertà di Ospitaletto è ancora Renato Solazzi. L’ex vicesindaco resta nell’ombra in modo da evitare critiche (cosa che proprio non riesce ad accettare) ma è prodigo di consigli per chi è in prima linea.

La decisione di nominare Mandelli sembra non incontrare, però, il totale gradimento dell’assessore Manenti che, si dice, resterà iscritto ai circoli, ma non farà parte di quello ospitalettese. I motivi di questa decisione non sono noti.

Dietro la nomina di Mandelli c’è senza ombra di dubbio l’asse Solazzi-Coradi padre che può contare sull’appoggio del presidente della casa di riposo Antonella Fontana, del presidente della biblioteca Silvia Luscia e del geometra Graziano Marchetti, impegnato anch’esso in lavori a fianco del futuro presidente del circolo.

Consiglio Comunale. Reboldi attacca il sindaco che ha perso l’appoggio di Forza Italia

foto42.jpgIl consigliere Reboldi ci ha esposto il suo punto di vista sull’ultimo Consiglio Comunale. Come sempre abbiamo dato volentieri questo spazio, come sempre garantiamo uguale visibilità a tutti i consiglieri che volessero farlo.

Reboldi apre dichiarandosi moderatamente soddisfatto per la mozione di solidarietà a Barbara Danesi, presidente del Tavolo della pace Franciacorta, fatta oggetto di intimidazioni di stampo nazifascista.

Reboldi esprime ancora una volta il suo sconcerto  e sdegno per l’atteggiamento dispotico di Prandelli che impedisce la libera discussione in seno al Consiglio Comunale. Prima, però, Reboldi ci tiene  a far sapere le sue valutazioni sul Consiglio di mercoledì scorso.

“In primo luogo - afferma -  voglio far rilevare come il gruppo Casa delle Libertà non esista più! Non solo perché anacronistico e legato ad una esperienza politica che appartiene al passato, non solo perché di questa maggioranza e giunta consiliare fa ancora parte l’Udc, ma soprattutto perché Forza Italia è ufficialmente fuori dalla maggioranza, in quanto la dirigenza del partito nazionale ha assegnato ad Incontro l’ufficialità di rappresentanza del partito.”

“Venendo meno l’appoggio di FI al Sindaco - continua Reboldi - dovremmo parlare di lista civica per la componente prandelliana. Questo non è un aspetto secondario: nelle elezioni del 2006 Prandelli vinse di soli 200 voti al fine di utilizzare i simboli politici della CdL per avere un vantaggio dalle elezioni di 2 mesi prima.”

“Oggi quella vittoria viene meno - prosegue il consigliere di Insieme per Ospitaletto -perché le condizioni politiche sono cambiate. La CdL non esiste più, FI è all’opposizione e il PdL è spaccato. Tuttavia la democrazia ha le sue regole: Prandelli ha il diritto e dovere di governare finché 11 consiglieri voteranno per lui. Ma dovrebbe capire che ora le cose sono cambiate e iniziare a correggere la sua azione politica.”

L’intervento di Reboldi si conclude sull’episodio che ha messo fine al Consiglio. “Prandelli, che senza alcun criterio concede e toglie la parola con la scusa del fuori tema assolutamente inventato poichè non presente in alcun regolamento, calpesta il diritto di ogni consigliere di potersi esprimere esercitando il proprio mandato. Dopo aver interrotto Danesi in merito al regolamento scolastico,  ha impedito a Sarnico di  esprimere la dichiarazione di voto. Questo fatto accade ormai sistematicamente da 2 anni.”

“Di fronte ad un atto di tale arroganza e prepotenza - chiude Reboldi - abbiamo abbandonato per protesta l’aula.”

Forza Italia: le motivazioni dell’espulsione di Coradi e Manenti

bandiera-forza-italiaspaccata.jpgIl coordinatore di Forza Italia, Incontro, ha reso noto i termini dell’espulsione di Coradi e Manenti da ForzaItalia. 

“Il collegio dei probiviri di Milano ha deciso all’unanimità, analizzata la documentazione prodotta che copriva un arco temporale che andava dal luglio a dicembre 2007, l’espulsione di Stefano Coradi e Costantino Manenti da Forza Italia.”

“I probiviri- continua Incontro - si sono espressi in questi termini:

IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI REPUTA CHE NON SIA NECESSARIO PROCEDERE ALL’ESCUSSIONE DEI TESTIMONI CHE IL COORDINATORE COMUNALE HA INDICATO. I FATTI ESPOSTI E DOCUMENTATI NEL RICORSO DIMOSTRANO INCONTROVERTIBILMENTE CHE COSTANTINO MANENTI E STEFANO CORADI SI SONO RIFIUTATI COSTANTEMENTE DI SEGUIRE LE DIRETTIVE POLITICHE ASSUNTE DAL COORDINATORE COMUNALE E DAL DIRETTIVO. 

IL COMPORTAMENTO DEGLI INCOLPATI LI PONE FUORI DAL PARTITO E, PER TALE RAGIONE, IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI DELIBERA DI APPLICARE LA SANZIONE DELL’ESPULSIONE ESSENDO ESSA CONSEGUENZIALE ALLA VOLONTA’ DEGLI INCOLPATI DI NON IDENTIFICARSI NEL PARTITO E DI NON PARTECIPARE AL FUNZIONAMENTO DEI SUOI ORGANI STATUTARI ED ALL’ATTUAZIONE DELLE DIRETTIVE LEGITTIMANTE ASSUNTE.

I DUE INCOLPATI NON SI SONO LIMITATI A MANIFESTARE IL LORO DISSENSO ALL’INTERNO DEGLI ORGANI STATUTARI DEL PARTITO (AI QUALI ANZI HANNO RIFIUTATO DI PARTECIPARE) MA HANNO TRASFERITO IL LORO DISSENSO ALL’INTERNO DEL CONSIGLIO COMUNALE QUIVI FORMANDO UN GRUPPO CHE SI E’ CONTRAPPOSTO A QUELLO COSTITUITO DAL DIRETTIVO E, SOPRATTUTTO APPOGGIANDO LA DECISIONE DEL SINDACO DI REVOCARE LE DELEGHE E L’ASSESSESSORATO DETENUTO DA ERNESTO MENA.

Che dire di tutto ciò? - conclude il coordinatore degli azzurri locali -  Una prima considerazione è che il partito di Forza Italia è un partito serio, capace di approfondire le situazioni politiche, anche quelle più scottanti,  dando il proprio oggettivo giudizio.

Come si prevedeva il Sindaco ha provveduto, incurante della novità, a revocare tutte le deleghe amministrative detenuta dai rappresentanti di Forza Italia. Proseguiremo la nostra azione amministrativa nel paese perché se qualcuno afferma che Forza Italia non esiste più, noi ribadiamo con forza che esiste ed esiste eccome. E l’atto più sopra citato ne è una dimostrazione inequivocabile.”

Consiglio Comunale: il punto di vista del sindaco

dscn2554.JPGPoichè il sindaco e la maggioranza non rilasciano dichiarazioni al nostro sito, riportiamo il loro punto di vista grazie all’articolo apparso in questa giornata sul Bresciaoggi a firma di Cesare Mariani.

«All’orizzonte non c’è alcuna crisi amministrativa: anche se la maggioranza è risicata, siamo compatti e abbiamo tutta l’intenzione di proseguire nel lavoro come stabilito nei nostri programmi».

Il sindaco di Ospitaletto Giorgio Prandelli replica così ai consiglieri di Forza Italia - Giulio Incontro, Ernesto Mena e all’ex di Alleanza nazionale Roberto Buizza - che hanno messo in ambascia la Giunta votando contro il bilancio e, nel Consiglio comunale di mercoledì, hanno ufficializzato l’uscita dalla maggioranza.

«Si sono autoesclusi dall’esecutivo votando contro il bilancio nel Consiglio di fine marzo, sfiduciando di fatto il sindaco - sottolinea Prandelli -. Facendo mancare il sostegno alla maggioranza hanno superato il punto di non ritorno, per cui diventa una conseguenza logica la revoca delle deleghe per le commissioni». Il sindaco leghista va oltre: «In queste settimane non ho mai fatto dichiarazioni pubbliche sullo strappo all’interno di Forza Italia per non esacerbare gli animi - continua -. Speravo in una riflessione dettata dal buonsenso, invece i tre consiglieri non hanno sottoscritto l’appoggio incondizionato al sindaco. Non ci sono quindi altre possibilità di mediazione, se non escluderli dalla maggioranza».

Prandelli allarga il discorso all’assessore ai Lavori pubblici Stefano Coradi e al delegato al Commercio Costantino Manenti, che si sono dimessi da Forza Italia nei mesi scorsi e ora sono iscritti ai Circoli della Libertà.

«Mi riesce difficile accettare i suggerimenti da parte di Forza Italia Ospitaletto su quello che devo o non devo fare nei confronti degli assessori Stefano Coradi e Costantino Manenti che appartengono a pieno titolo al Popolo delle Libertà e sostengono l’Amministrazione civica - spiega il primo cittadino di Ospitaletto -. Incontro ha sottolineato che i due ex compagni di partito sono stati espulsi da Forza Italia, ma è difficile capire come si possa espellere chi si era già dimesso ben prima del pronunciamento dei probiviri regionali».

La maggioranza viene dunque compattata dal sindaco che, pur prendendo atto che nella peggiore delle ipotesi il vantaggio è di un solo voto, assicura che l’esecutivo di Ospitaletto non traballa.

«Ho deciso di intervenire per fare chiarezza e per chiudere definitivamente la questione - conclude Prandelli -. I consiglieri Giulio Incontro, Ernesto Mena e Roberto Buizza non sono più autorizzati a parlare, a rilasciare dichiarazioni, a prendere posizione in nome e per conto della maggioranza, in quanto non fanno più parte di questa compagine amministrativa».

Dopo l’esclusione dagli organismi di controllo di Incontro e Buizza, il primo cittadino ha già ridisegnato il nuovo assetto delle commissioni per lo Statuto e i regolamenti, per il Territorio e l’ambiente e per la Persona.

Consiglio Comunale: il commento della stampa

In attesa di ricevere i commenti dei consiglieri comunali propongo quanto uscito sul Bresciaoggi del 18.4 a firma di Cesare Mariani.

Un solo voto di margine: è questo che, nella peggiore delle ipotesi, a Ospitaletto garantisce attualmente la leadership della Giunta guidata dal sindaco Giorgio Prandelli. A complicare indirettamente il quadro amministrativo è la decisione del Collegio regionale dei probiviri di Forza Italia, che ha ufficializzato l’espulsione dal partito di Stefano Coradi, assessore ai Lavori pubblici e vice sindaco, e di Costantino Manenti, assessore al Commercio. Il provvedimennto è stato motivato per la volontà espressa dai due di «non identificarsi nel partito, non partecipare al funzionamento dei suoi organi statutari e non rispettarne le direttive».

Ora Forza Italia è rappresentata in Consiglio dal coordinatore locale Giulio Incontro, dall’ex assessore al Commercio Ernesto Mena e da Roberto Buizza. I tre avevano votato contro il bilancio nel penultimo Consiglio. L’altro ieri, nella nuova assise, hanno criticato la decisione del sindaco che ha revocato ad Incontro la delega di presidente della Commissione statuto e regolamenti e di commissario nella Commissione alla persona, mentre a Buizza è stata revocata la delega di commissario nella Commissione territorio e ambiente.

«Dal punto di vista rappresentativo, a Ospitaletto la democrazia ha toccato il fondo - osserva Incontro -. La revoca delle deleghe nelle commissioni è un atto grave e significativo, che il sindaco Prandelli considera «atto dovuto» dopo la nostra presa di posizione contraria nell’approvazione del bilancio. La nostra opposizione era invece conseguente al mancato coinvolgimento nella stesura del bilancio. Credo che in questo momento si debba fare chiarezza, soprattutto nel rispetto degli elettori che hanno appoggiato Forza Italia e che oggi, con il provvedimento dei probiviri regionali, non sono più adeguatamente rappresentati».

«Il voltafaccia non è opera di Incontro, Mena e Buizza, che rappresentano Forza Italia e questo deve essere chiaro a tutti gli ospitalettesi - conclude Incontro -. La scelta di lasciarci al margine della vita dell’Amministrazione è una presa di posizione scientifica, che Prandelli deve spiegare assumendosi le sue responsabilità. Come devono assumersi le responsabilità politiche Coradi e Manenti».

A Ospitaletto Forza Italia conta circa 380 tesserati. I malumori nel gruppo si sono acuiti lo scorso anno, quando l’assessore al Commercio Ernesto Mena venne deposto per lasciare spazio a Costantino Manenti.

Consiglio Comunale. Forza Italia, fuori dalla maggioranza. Coradi e Manenti espulsi dal partito

dsc_3738.JPGE’ stato un consiglio comunale teso, aspro, talvolta di basso spessore politico ed umano quello che si è tenuto ieri sera.

Il centro della discussione è stata la definitiva cacciata del gruppo di Forza Italia dalla maggioranza con l’eliminazione dei consiglieri Incontro e Buizza dalle commissioni consiliari.

La discussione ha suscitato molto nervosismo da parte della maggioranza, soprattutto nel sindaco Prandelli e nel vicesindaco Coradi che, alternandosi nella conduzione del consiglio, hanno molte volte interrotto gli interventi impedendo spesso a chi parlava di completare compiutamente il proprio pensiero.

In sostanza il sindaco ha dichiarato che Forza Italia si è posta fuori dalla maggioranza in quanto ha votato contro il bilancio, quindi si è constatato il suo passaggio all’opposizione; Forza Italia, invece, sostiene di aver votato contro il bilancio poichè non è mai stata coinvolta nella sua elaborazione, perciò è il sindaco a cacciarli.

Questione di lana caprina, per molti aspetti, ma a nessuno è sfuggito il particolare che un intero partito (determinante per l’elezione di Prandelli due anni fa) è stata buttato fuori in malomodo dalla maggioranza.

Certamente, il voto al bilancio è un atto di opposizione al sindaco e vale più delle dichiarazioni formali di fedeltà che Forza Italia ha fatto. Tuttavia, non è pensabile che al sindaco un partito vada bene solo quando gli da ragione e quando dissente deve essere allontanato.

La discussione è poi degenerata quando Incontro, capogruppo di Forza Italia, ha reso nota l’espulsione dal partito di Coradi e Manenti (a tal proposito attendiamo conferma o smentita con documenti ufficiali). La risposta di Coradi ha sbalordito l’esigua platea in quanto ha dichiarato che Forza Italia non esiste più, dichiarazione un po’ azzardata in quanto fino al congresso di fondazione del Popolo delle Libertà la formazione politica resta in vita.

I toni allora sono trascesi e si è compreso fino in fondo la distanza, umana e politica, che separa gli epurati dagli ayatollah del sindaco. Spiacevoli i commenti da parte di alcune persone del pubblico che intervenivano in modo volgare, qualunquistico e capzioso. Certi personaggi non dovrebbero assistere a riunioni di questo tipo visto che non conoscono le regole della democrazia.

Il resto della maggioranza ha assistito inerte ed attonita a quanto stava accadendo. Non una parola da parte dei consiglieri di area Alleanza Nazionale, ma questa non è una novità poichè non si ricordano in sette anni interventi della Giudici non preparati a tavolino.

Le minoranze hanno ribadito il loro punto di vista, sostanzialmente prendendo le distanze dalle beghe di maggioranza, ma cercando di trarre profitto da questa divisione che garantisce a Prandelli solo 11 voti su 21.

Prandelli ha portato fino in fondo la sua decisione ed ha provveduto alla sostituzione dei consiglieri ribelli.

Il consiglio è poi proseguito con alcune convenzioni facilmente approvate. Da ricordare anche l’approvazione all’unanimità di una mozione presentata dal consigliere Reboldi che assicura la solidarietà umana ad una persona fatta oggetto di minacce di stampo nazista nella propria abitazione in quanto componente della Consulta per la pace.

In attesa del Consiglio Comunale maretta nel Partito Democratico

pdlogo.jpgDopo il deludente risultato delle elezioni politiche, il partito Democratico di Ospitaletto comincia ad avere i primi problemi al proprio interno.

Niente di grave, si intende, ma qualche malumore affiora in superficie relativamente alla sede del partito.

La sede di via Brescia è, storicamente, il luogo di incontro del Partito Popolare prima e della Margherita poi. Ora, invece, è passata in dote al partito Democratico.

Il problema è che il partito Democratico è il frutto dell’unione tra gli ex DS e gli ex Popolari che non si sono mai amati molto, come dimostra la divisione elettorale del 2001. La formazione del nuovo partito ha portato, come era ovvio, alla nascita di due correnti distinte.

La corrente degli ex Popolari ha inoltre fondato l’associazione culturale Aldo Moro che dovrebbe essere l’intestataria della sede. I diessini rivendicano pari spazio che gli ex popolari non sembrano voler dare.

La soluzione sta ovviamente nel buonsenso. Vedremo gli sviluppi nei prossimi giorni.

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