Archivio di 'Ospitaletto politica' Category

Reboldi nominato nel direttivo dell’associazione promossa da Paolo Corsini

7525_1261046045210_1201463171_30796352_6908629_n.jpgRiportiamo dal Bresciaoggi del 31 gennaio.

POLITICA. Nuova «tornata» di nomine
Cipec, completati gli adempimenti ecco l´esecutivo
Panzera: «Giovani ed esponenti della sinistra riformista locale»

Prende forma l´organigramma del Cipec, il Centro di iniziative politiche e culturali che fa riferimento all´ex sindaco di Brescia Paolo Corsini.
Dopo l´elezione del consiglio direttivo (presidente il sindaco di Vobarno Carlo Panzera) l´assemblea dei soci ha completato gli adempimenti statutari in un incontro svoltosi nella sede del Pd.
IL CONSIGLIO direttivo, accogliendo la proposta formulata dal presidente Panzera, ha nominato con deliberazione unanime i nove componenti dell´esecutivo: Walter Bonardi di Concesio, Miriam Cominelli di Nuvolera, Rosangela Comini di Brescia, Carlo Fogliata di Chiari. Elena Gadaldi di Calvisano, Eugenia Grechi di Castegnato, Paolo Poiatti di Iseo, Massimo Reboldi di Ospitaletto e Francesco Vassalini di Preseglie. Al giovane Andrea Curcio è stato affidato l´incarico di curare il sito dell´associazione (www.OrizzontiNuovi.it) e il contatto mail (all´indirizzo cipecbrescia@gmail.com).

Soddisfatto il presidente Panzera, che a conclusione dell´incontro ha espresso «soddisfazione per l´esecutivo così nominato, che si ritiene rappresentativo del pensiero che ha guidato la costituzione del Centro, facendo sintesi tra le esperienze progressiste espresse negli ultimi anni dalla nostra provincia». Panzera, in particolare segnala la presenza di «esponenti autorevoli della sinistra riformista bresciana, affiancati da 6 giovani con meno di 30 anni (Cominelli, Curcio, Gadaldi, Grechi, Poiatti e Reboldi), amministratori locali e con responsabilità dirigenti nel Pd e nei Giovani Democratici, a testimonianza del contributo che il Cipec intende apportare al rinnovamento del riformismo bresciano».

Amministrazione Sarnico. In attesa del Consiglio di Stato si ricorre alla Corte dei Conti

100_1346.jpgRiportiamo dal Bresciaoggi del 29 gennaio, riprendendo quanto già pubblicato da questo sito in quella data.

OSPITALETTO. Dopo l´annullamento delle elezioni da parte del tribunale amministrativo
Il sindaco «destituito» accusa «Bilancio in profondo rosso»
Indice puntato contro l´ex giunta di Prandelli: Sarnico lamenta un «buco» di otto milioni «Tutta la documentazione alla Corte dei Conti»

Il bilancio del Comune di Ospitaletto ha un «buco» di circa 8 milioni di euro. A lanciare l´allarme e a sottolineare la criticità dei conti era stato il consigliere comunale, con delega al Bilancio, Alfonso Bordonaro prima che il Tar della Lombardia azzerasse l´Amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Battista Sarnico per le irregolarità riscontrate nella lista di Forza Nuova.
Della questione, dopo il ricorso di Sarnico, si sta occupando il Consiglio di Stato che deciderà il 14 febbraio. Intanto a Ospitaletto il commissario prefettizio Antonio Naccari il 25 gennaio ha ricevuto la dettagliata relazione del revisore dei conti Elisabetta Damiani e ha inviato la documentazione alla procura della Corte dei Conti di Milano segnalando la situazione debitoria e critica nella quale versa il Comune.
«CHE LA SITUAZIONE fosse preoccupante era emerso nella verifica del bilancio effettuata in agosto dal revisore Walter Bonardi di Brescia - sottolinea il sindaco Sarnico -. Non avendo la possibilità di amministrare, il paese è di fatto bloccato e la situazione peggiora giorno dopo giorno». Riepilogando le voci che definiscono lo squilibrio contabile: pesano per 2,154 milioni di euro i residui attivi aree degli anni precedenti mai vendute; per 654.469 euro i residui attivi per partite di giro relative a opere di urbanizzazione e spese tecniche riferite alle lottizzazioni delle suddette aree a carico dei lottizzanti per ora inesistenti; per 2,2 milioni di euro le riscossioni anticipate di oneri di urbanizzazione su atti unilaterali d´obbligo (potenzialmente da restituire); per 429.699 euro i residui attivi di oneri di urbanizzazione per concessioni edilizie mai ritirate (probabilmente da annullare.

«Tirando le somme si arriva a 5.439.048 euro - precisa Bordonaro -. A questi dobbiamo aggiungere i 2,507 milioni di euro, le spese processuali e gli interessi da restituire all´Italgas che ha vinto la causa per la gestione della rete di distribuzione passata a Cogeme in seguito ad un bando dell´Amministrazione Prandelli». «Alla fine si superano gli 8 milioni di euro, in una situazione estremamente delicata: il commissariamento del Comune non consente di attuare alcuna misura correttiva o di contenimento dei costi - continua Bordonaro -. Solo razionalizzando i costi si potrebbero risparmiare più di 140 mila euro dalle spese per le pulizie del Comune; 40 mila dallo scuolabus, 100 mila euro dalla gestione del servizio di riscossione delle contravvenzioni; 80 mila euro dalla gestione dei cimiteri; 50 mila euro da manutenzioni varie. E questi non sono tutti i capitoli di spesa sui quali si potrebbe intervenire se ci fosse data la possibilità di governare il paese dopo aver vinto regolarmente le elezioni».

Annullamento delle elezioni. In attesa del Consiglio di Stato, continua il botta e risposta sulle responsabilità

dscn2554.JPGDiamo conto dello stato dell’arte sul dibattito in corso circa le eventuali responsabilità della situazione creatasi a seguito della sentenza del TAR che ha annullato le elezioni. A taluni la presunta irregolarità della lista di Forza Nuova è parsa sospetta, così come assurdo lo “spodestamento” della giunta per questioni ad essa del tutto estranee. Ad alcuni sospetti, cui ha dato voce Fauso Bondioli, hanno in quesi giorni replicato sia Federico Cristini, sia, ieri, con una lettera al Brescioggi, Laura Trecani della lista del Centrodestra.

Riportiamo alcuni stralci della lettera di Bondioli al Bresciaoggi dell’11 gennaio, che abbiamo già pubblicato il 16 gennaio: “Partendo dal fastidioso presupposto che purtroppo a pagare i costi di questa vicenda saranno i cittadini, a causa del vuoto legislativo creato e di eventuali costi per nuove elezioni, penso sia utile ribadire ai meno informati che la lista vincente è prevalsa con il voto regolare degli elettori, e non con la sentenza di un tribunale (questo nessuno lo può disconoscere); mi sembra cosa logica (non demenziale) per qualsiasi persona in grado di intendere e di volere la ricerca di eventuali responsabilità, anche perchè il caso è molto «strano» e rischia di creare un precedente pericoloso.

É strano, perchè confrontato con le accuse di brogli perpetrati da parte di liste regionali vincenti, accertate e segnalate dai media perchè direttamente coinvolte (come i listini di Formigoni e la lista pensionati di Cota), rende incomprensibile il motivo per il quale costoro sono ancora al loro posto, quando (nel nostro caso) una lista onesta e regolare viene rimossa senza tenere conto di una precisa volontà espressa dai cittadini!
Io non sono in grado di indicare responsabilita in questa vicenda, ma dato che politicamente parlando non credo che ultimamente abbiamo avuto esempi di dedizione assoluta al servizio dei cittadini, e che anche a livello nazionale, per il mantenimento del potere a tutti i costi, si è fatto ricorso a metodi di bassa macelleria, non credo sia demenziale se mi permetto di avanzare qualche dubbio, visto e accertato che qualche errore se siamo a questo punto, più o meno in buona fede, con o senza la complicita di qualcuno, prima, durante, dopo, o nella sentenza stessa, è stato certamente commesso!

Ci sono tanti (troppi) dubbi - conclude Bondioli - delle professionalità incerte e demeriti certi, ma nessun indizio che possa scalfire e mettere in dubbio la legittima vittoria della civica di centrosinistra“.

Cristini, controbattendo alle osservazioni di Bondioli, osserva fra l’altro in una lettera apparsa sul Bresciaoggi del 21 gennaio: “Appare abbastanza evidente l´inutilità di prendersela con il giudizio del Tar, sostenendo che è illegittimo, additando altri esempi con soluzioni differenti ottenute nelle elezioni regionali lombarde, piemontesi o laziali. Le irregolarità sono estremamente differenti e chi le accomuna dimostra poca consapevolezza dei fatti. Si sostiene che a pagarne il prezzo saranno i cittadini di Ospitaletto, partendo dal costo di nuove elezioni; ritengo che la democrazia con il voto ripaghi ampiamente il proprio costo e per i cittadini di Ospitaletto non ci sono preoccupazioni, poichè con i soldi non dati (ad amministratori, a sindaco, ad assessori, a consiglieri e oneri alle aziende per permessi) si può raggiungere la cifra di circa 50 mila euro, ben più del costo di eventuali elezioni”.

Da ultimo (ma forse ancora qualcuno vorrà intervenire in questo dibattito) Laura Trecani della Lista di Centrodestra è autrice di una lettera pubblicata sul Bresciaoggi del 31 gennaio. Vi si legge tra l’altro: “vorrei chiarire che la lista Pdl/Lega non ha premeditato nulla. La tesi più volte affermata sui giornali locali da esponenti del centro sinistra di una manovra politica volutamente programmata (Bresciaoggi del 22/12/2011 e del 11/01/2012) è segno di una memoria alquanto debole. Non giovava sicuramente a questo schieramento un´altra lista di destra oltre a quella di «Ospitaletto per Tutti» di Giulio Incontro. Così lo scenario elettorale appariva già in partenza con delle criticità per il centro-destra schierato con tre liste a fronte di un centro sinistra in un´unica compagine“.

Per quanto concerne Forza Nuova - prosegue Trecani - sono convinta della irregolarità della lista, ma non dubito dell´onestà delle persone che ne facevano parte, salvo che qualcuno dimostri il contrario. Si sapeva che la lista di Forza Nuova non era regolare. Tutti in paese avevano visto il banchetto di Forza Nuova sia in piazza che al mercato raccogliere delle firme”. E ancora:  “esistono delle leggi, delle regole a cui chiunque deve sottostare. Esiste agli atti del procedimento del ricorso una relazione dell´ ex segretario comunale. (…)  Nel documento viene affermato che in data 15.04.2011, data di consegna della lista di Forza Nuova, il segretario stesso evidenziò ai presentatori della lista che l´autentica delle firme a suo parere non era regolare e conforme a quanto prescritto dalla legge, poichè un consigliere comunale di Lumezzane ha facoltà di autenticarle solo ed esclusivamente nel territorio competente, ovvero Lumezzane. A ciò si aggiunga che il segretario comunale non può rifiutarsi di ricevere le liste dei candidati, i relativi allegati e i contrassegni di lista per legge“.

Insomma, da una parte si avanzano dei sospetti prendendo le mosse dal fatto innegabile che di tutta la vicenda fa le spese Sarnico pur non c’entrando nulla, dall’altra si dice che tutti sapevano delle irregolarità. Vorremmo tuttavia osservare che, ammesso che tutti sapessero delle irregolarità, se non ha potuto fare nulla il Segretario e se non ha ritenuto di fare nulla la Commissione elettorale, a maggior ragione nulla si può imputare a Insieme per Ospitaletto, che non aveva a che fare niente con la lista contestata.

Non sappiamo se il dibattito andrà avanti nei prossimi giorni. A nostro avviso, tuttavia, le irregolarità di cui “tutti sapevano” restano presunte fino alla sentenza del Consiglio di Stato che ormai non tarderà molto. Crediamo che quello che “tutti sanno” non basti. Bisogna vedere di che cosa si convince il giudice, che, notoriamente, giudica sulle carte e non su ciò che la gente ha visto in piazza. E poi sarà la campagna elettorale, oppure la riconferma di Sarnico. E tutti questi discorsi avranno lasciato il tempo che trovano.

Danesi: servizi sociali e sport per stare vicino alla gente

danesi-e-massolini.jpgDopo la sentenza del TAR la giunta di Ospitaletto è costretta ad uno stop forzato, in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato previsto per il 14 febbraio. Discorrendo con i nostri Amministratori “in sospeso” traspare il rammarico e la preoccupazione per un programma che si stava attuando e che riceve una pesante battuta d’arresto. Che cosa è stato fatto e che cosa succederà ora? Ne parliamo con Giuseppe Danesi, assessore allo sport e ai servizi sociali.

 Come vi stavate muovendo prima di essere interrotti?

Quando il sindaco Giovanni Battista Sarnico mi affidava i due assessorati allo sport e ai servizi sociali mi è stato subito chiaro il criterio guida: valorizzare il positivo e inserire nuove azioni in linea con il nostro programma. Certo i tempi andavano calibrati sulle disponibilità economiche apparse da subito peggiori di quelle preventivate sia per la situazione generale italiana che per le diseconomie locali.
Proprio per fare un esempio di questo stile, ricordo il primo atto a metà giugno: la consegna alle società sportive della “Carta dei Valori”, alla presenza di testimonial d’eccezione. La carta era stata  stesa da un gruppo di lavoro indetto dall’amministrazione uscente, cui avevo partecipato come dirigente sportivo. Era un segnale condiviso affinché lo sport potesse diventare una positiva esperienza umana e sociale soprattutto per i giovani e voleva essere anche  uno stimolo per le società sportive a sostegno di una cultura sportiva sana ed educante.

I servizi sociali richiedono l’utilizzo di molte risorse. Come si può fare quando queste risorse diminuiscono?

Non è facile dare risposte a tutti i bisogni avendo a disposizione pochi soldi. Fra l’altro per il 2012 la prospettiva è quella di un taglio drastico determinato dal ridimensionamento delle risorse messe a disposizione a livello di Piano di Zona. Si stava impostando un albo di volontari da impiegare nei diversi servizi. Voleva essere  l’esito concreto di un grande lavoro di coinvolgimento, scaturito dal  convegno che abbiamo dedicato proprio al mondo del volontariato in occasione dell’Anno Europeo. La tre giorni organizzata ad ottobre ha avuto il duplice scopo di sensibilizzare le persone a dare la propria disponibilità per gli altri e di far conoscere l’ampia realtà associativa di volontariato presente a Ospitaletto.

 Non sono mancati i momenti ludici organizzati dai suoi assessorati. Ci può illustrare i principali?

Ci sono attività importanti per la socializzazione delle persone, e noi abbiamo voluto che esse fossero organizzate al meglio. Un’attività che ha risvolti sia sportivi che sociali è stata l’organizzazione dei Corsi di Ginnastica per Adulti che coinvolge circa trecento persone. Qui, oltre agli aspetti organizzativi si è cercato di fornire anche delle buone motivazioni con un incontro con un esperto, il dott. Guido Marcangeli, che ha dato puntuali risposte al “Perché fare attività motoria da adulti e nella terza età”.
Ancora, ricordo il “Natale dello sportivo” che è stato una vetrina per alcune associazioni che svolgono attività giovanile (calcio, rugby, karate) e non necessariamente agonistica (danza e ballo).
Altri appuntamenti impegnativi sul piano organizzativo sono stati l’assemblea per la stesura dei soggiorni climatici avanzando proposte, ma anche recependo i desideri dei nostri concittadini; la Festa di Santa Lucia per gli anziani, un pomeriggio di festa con una sostanziosa tombolata, e la gita a Venaria Reale e Torino che ha avuto un tangibile gradimento.

I nostri impianti sportivi presentano diverse criticità. Come si stava muovendo, insieme all’assessorato ai lavori pubblici, per cercare di garantire manutenzioni e migliorie?

Le difficoltà di bilancio hanno impedito nella prima fase amministrativa di dare subito corpo ad alcuni progetti preventivati quali l’adeguamento degli impianti esistenti e il progetto piscina. Per il primo intento si è chiesto la collaborazione delle società sportive che hanno risposto positivamente. Cito tre esempi: il rifacimento del manto erboso del campo di rugby anticipato dalla società e a cui la Giunta si era impegnata a riconoscere un rimborso aumentando il contributo annuale, la sistemazione dell’illuminazione del campo di calcio vecchio ad opera degli Amatori da scontare nell’affitto, la manutenzione straordinaria della macchina lavapavimento del palazzetto grazie all’intervento della società di basket.

E l’annoso problema della piscina?

E’ un problema giustamente sentito: in attesa di una più attenta valutazione di un nuovo impianto si è proceduto a stipulare una convenzione con la Piscina di Travagliato ottenendo le stesse agevolazione dei residenti a fronte di un contributo di € 5.000. Per facilitare comunque l’utilizzo dello spazio acqua per gli anziani che avrebbero difficoltà a spostarsi si sono ottenute analoghe facilitazioni anche presso al piscina della Palestra Olimpus.

E ora che cosa succede?

Abbiamo impugnato la sentenza del TAR. Speriamo di poter tornare al lavoro al più presto. L’interruzione è arrivata proprio quando si iniziavano ad impostare le operazioni più complesse. Per fare un esempio, un impegno degli ultimi tempi non ancora portato a termine era la stesura del nuovo Piano socio-assistenziale: la bozza era pronta per essere portata in commissione… Spero davvero di poter riprendere il cammino a breve.

Come valuta l’esperienza di questi mesi?

L’attività più impegnativa è stata quella ordinaria fatta di presenza e di ascolto. Ogni volta che una realtà sociale del paese organizza un evento il vedere la presenza e la vicinanza dell’istituzione comunale dà il senso dell’apprezzamento e del sostegno. Il mettersi poi a disposizione della gente, soprattutto in ambito servizi sociali, per ascoltarne i problemi che in questo momento stanno esplodendo in maniera cruciale, è già un modo per dare aiuto, anche se troppe volte si è dovuto esplicitare l’impossibilità di un sostegno concreto per mancanza di mezzi. Ora l’assenza di un punto di riferimento è molto sentita dagli abitanti di Ospitaletto. Voglio sperare che questo vuoto istituzionale trovi il giusto addebito, ma soprattutto che trovi una veloce soluzione per il bene di tutti.

Sarnico: lo stop amministrativo ha bloccato il risanamento finanziario del Comune

sarnico_p.jpgE’ stato presentato il notiziario della Lista Insieme per Ospitaletto in distribuzione in questi giorni. Per l’occasione Giovanni Battista Sarnico ha tracciato un consuntivo dei suoi sei mesi di governo, ma ha anche sottolineato la situazione di difficoltà amministrativa creatasi con l’interruzione del mandato.

“Vogliamo rendere noto a tutti - ha esordito Sarnico - il nostro impegno nel voler continuare l’attività politica e amministrativa. Il notiziario in distribuzione ha l’intento di chiarire alcuni punti essenziali. Il  14 febbraio ci sarà l’udienza al Consiglio di Stato e noi ci auguriamo che possano essere accolte le nostre ragioni. Se così sarà, dal giorno successivo saremo nuovamente in carica. Se così non sarà, ci impegneremo affinché si possa presto tornare al voto e ci sia la conferma del nostro gruppo e  del nostro progetto”.

Fra i punti all’attenzione è la vicenda Bosco Stella, rispetto alla quale Sarnico precisa di avere notizia che la procedura di valutazione di impatto ambientale è alle battute conclusive. Ricorda di essersi mosso per bloccare la discarica su tre fronti: quello istituzionale in accordo con gli altri sindaci, quello tecnico, incaricando una ditta specializzata di formulare osservazioni da produrre nella procedura di valutazione di impatto ambientale, e, infine, sul fronte partecipativo, a fianco dei cittadini e dei comitati ambientali. “Anche su questo fronte, ora viene a mancare l’iniziativa politica del Comune di Ospitaletto, e noi siamo danneggiati da questa situazione” chiosa Sarnico.

Altro punto dolente è il bilancio. “Quando siamo entrati in carica ci siamo subito accorti che qualcosa non andava e abbiamo incaricato due società di revisione per avere un parere. Il revisore poi ha messo in chiaro tutti i punti critici. Li abbiamo ben evidenziati nella deliberazione sugli equilibri di bilancio  ed abbiamo denunciato la situazione agli organi competenti. Il 25 gennaio il revisore ha scritto al commissario per rappresentare la gravità della situazione, resa ancora più difficile dall’assenza di un indirizzo politico per il paese. Sono a conoscenza che il commissario ha trasmesso questa lettera  alla Corte dei Conti”.

Alfonso Bordonaro, delegato per il bilancio, ha illustrato le criticità riscontrate, che porterebbero il Comune ad un possibile squilibrio per 8 milioni dovuti principalmente all’aver iscritto e mantenuto in bilancio residui attivi per alienazioni immobiliari senza aver individuato alcun compratore, alla riscossione anticipata e all’ utilizzo di oneri di urbanizzazione prima del perfezionamento dei relativi atti, e infine al lodo Italgas.

“Negli ultimi tre anni - ha dichiarato Bordonaro - il bilancio denunciava una richiesta di credito alla banca per oltre due milioni di Euro. Da questo abbiamo capito che i soldi non c’erano. Si richiedeva alla banca di fare anticipazioni di cassa per 250 giorni all’anno. Non c’era liquidità perché le entrate  erano state registrate nel bilancio  erroneamente”.

Per quanto riguarda in particolare gli oltre due milioni di Euro che sarebbero stati registrati impropriamente come entrate accertate (cosiddetti residui attivi) derivanti dalla venditadi aree, viene dato conto di quanto scritto dal revisore del Comune: “tali accertamenti di entrata sono stati registrati nei rispettivi anni e mantenuti nei conti consuntivi deggli anni successivi in violazione dei principi contabili e delle norme di legge contenute negli artt. 179 e 189 del TUEL laddove recitano rispettivamente:

art. 179 c. 1: l’accertamento costituisce la prima fase di gestione dell’entrata mediante la quale, sulla base di idonea documentazione, viene verificata la ragione del credito e la sussistenza di un idoneo titolo giuridico (cioè - precisiamo - ci deve essere un atto di vendita, in soldoni), individuato il debitore (cioè ci deve essere il compratore dell’area), quantificata la somma da incassare, nonché fissata la relativa scadenza.

art. 189 c. 2: sono mantenute fra i residui attivi esclusivamente le entrate accertate per le quali esiste un titlolo giuridico che costituisca l’ente locale creditore della relativa entrata”.

Insomma, è stato un po’ come spendere i soldi che si ritiene di ricavare dalla vendita della propria casa non solo prima di avere  fatto il rogito, ma anche prima di avere trovato il compratore.

Il blocco amministrativo comporta, secondo il notiziario pubblicato, anche uno stop nel risanemento della situazione descritta. “Prendendo visione di tutti i contratti e gli appalti - precisa Bordonaro - che scadevano il 31.12.2011, noi, senza nulla togliere alla qualità del servizio, avevamo già individuato risparmi per centinaia di migliaia euro. L’aver solo prorogato i contratti in essere porterà ad un aggravio di 100.000 euro per i primi mesi del 2012. In soli sei mesi, lavorando su tutte le voci del bilancio abbiamo trovato che potevano essere fatti risparmi facendo convenzioni ed accorpando servizi. Facciamo qualche esempio. Il contratto per le pulizie costava 61.000 euro all’anno per 3 anni: riviste le condizioni, per lo stesso livello qualitativo, il contratto costava 34.000 euro all’anno. Eravamo pronti per procedere in tal senso. Avevamo trovato il modo di risparmiare 40.000 euro sul servizio di scuolabus. Oltre 100.000 euro si risparmiavano nell’appalto per il sistema di rendicontazione delle multe”. Il risanamento, insomma, non lo si stava facendo a spese del territorio, aumentando l’edificabilità dei suoli.

“I documenti sono stati trasmessi alla Corte dei Conti  -ha concluso Sarnico - si vedrà se la corte vorrà intraprendere qualche azione”.

Bosco Stella? Legambiente pensa ad un parco.

images1.jpgRiportiamo dal Bresciaoggi del 26 gennaio.

«Realizzare una grande area verde»

«No alle discariche, sì a un grande parco». È questa l´idea lanciata dal circolo Legambiente Franciacorta riguardo ai 70 ettari di cave e discariche (anche esaurite) che si trovano tra i Comuni di Castegnato, Ospitaletto, Paderno e Passirano. La proposta è di realizzare un grande polmone verde con 120mila alberi. Come esempio Legambiente addita ciò che si è realizzato a Bosco Sella, in una ex discarica - buona parte della quale non impermeabilizzata -, che è diventata una zona di interesse faunistico.

Le aree cui si riferisce Legambiente sono tutte di proprietà privata e potrebbero essere acquisite con le risorse economiche del Piano di Riforestazione regionale. La destinazione a bosco per Legambiente deve essere confermata anche per l´area di Bosco Stella, la stessa nella quale si sta ora valutando l´ipotesi di una nuova discarica da 4 milioni di metri cubi.

DI DIVERSO parere su quest´area sono però i Comuni di Castegnato, Ospitaletto, Paderno e Passirano, che, per chiudere definitivamente la porta al progetto discarica, hanno deciso di «occuparla» prevedendo con una variante urbanistica la realizzazione di un «Polo dell´energia». Del polo si discuterà stasera, alle 18, nel Consiglio comunale di Castegnato.

Fra Sarnico e Giudici la partita si gioca a san Valentino

justice.jpgIl 14 febbraio è una data da mettere in calendario e non solo per ricordarsi di fare omaggi floreali. Infatti è stata fissata per quel giorno l’udienza dinanzi al Consiglio di Stato per decidere se Ospitaletto debba tornare o no ad elezioni. Giovanni Battista Sarnico ha impugnato la sentenza del TAR dello scorso dicembre con cui le elezioni amministrative sono state annullate su ricorso di Angiola Giudici. Il ricorso del centrodestra, presentato all’indomani delle elezioni, contestava la legittimità dell’ammissione della lista di Forza Nuova alla competizione elettorale.

Ora l’ultima parola spetta al Consiglio di Stato che dovrebbe pronunciarsi in via definitiva. Nel caso in cui fosse confermata la sentenza del TAR, per il nostro paese si prospetterebbe il ritorno alle urne in una data compresa fra il 15 aprile e il 15 giugno. In questa eventualità ci si attende anche un chiarimento circa le modalità di questa competizione elettorale che, se fosse confermato l’orientamento del TAR, dovrebbe svolgersi fra le stesse liste del maggio scorso, esclusa Forza Nuova.

Se invece il Consiglio di Stato dovesse accogliere il ricorso di Sarnico, o comunque, se sospendesse la sentenza del TAR, cesserebbe il commissariamento e Sarnico stesso tornerebbe in carica come sindaco. Insomma, ancora due settimane e sapremo se Sarnico tornerà in carica dopo due mesi di time out, oppure se Ospitaletto dovrà andare ai tempi supplementari, ripetendo le elezioni.

I sindaci dicono no allo sfruttamento del territorio. Mentre il Comitato salute e Ambiente di Ospitaletto dice alla Regione: Aspettate che Ospitaletto abbia un sindaco

biciclettata-10-settembre-2011-2.jpgI sindaci dei comuni di Berlingo, Castegnato, Cazzago San Martino, Paderno Franciacorta, Passirano, Rovato e Travagliato hanno preso carta e penna nei giorni scorsi per richiedere un incontro urgente agli Assessori Regionali all’Ambiente Marcello Raimondi e del Territorio e Urbanistica Daniele Belotti ed agli Assessori Provinciali Giuseppe Romele (Assetto territoriale) e Stefano Dotti (tutela Ambiente Ecologia e Attività estrattive.

L’iniziativa dei primi cittadini è motivata dalla preoccupazione perché il territorio dei loro Comuni sta subendo una violenza non più tollerabile a causa di Piani di Settore difformi rispetto all’indirizzo amministrativo voluto dalle Amministrazioni e di una legislazione regionale che tutela più gli interessi degli operatori privati che le esigenze condivise del territorio.

“Questa parte di territorio bresciano – scrivono i sindaci agli assessori regionali e provinciali - è già ampiamente martoriato con la presenza di cave, discariche e grandi infrastrutture viabilistiche, ed altri progetti si stanno pericolosamente e inspiegabilmente concentrando in questa area.”

I sindaci ribadiscono il loro no alla realizzazione di nuove discariche facendo riferimento a motivazioni già ampiamente comunicate e chiedono che gli esponenti politici evitino pericolose e preoccupanti fughe dalle proprie responsabilità.

“La politica – proseguono le lettere - deve riappropriarsi della capacità di poter dialogare con Enti comunali e sovra comunali, ma deve anche avere la capacità di ergersi a decisore e arbitro della pianificazione del territorio, non assoggettata a scelte privatistiche dettate da interessi economici o nascosta dietro decisioni semplicemente tecniche.”

Essendo la politica determinante in tutte le decisioni che vengono assunte, i sindaci si rivolgono direttamente agli Assessori dei due livelli, Regionale e Provinciale, che hanno competenze per decidere su futuro del loro territorio, e si aspettano una celere convocazione.

Intanto, Il Comitato Salute e Ambiente di Ospitaletto ha avanzato formale richiesta agli enti competenti di sospendere la valutazione di impatto ambientale sulla discarica di Bosco Stella in attesa che vi sia nuovamente un sindaco a rappresentare la comunità. Leggiamo dal Bresciaoggi del 26 gennaio.

«Discarica? Aspettiamo il sindaco»

Il Comitato Salute Ambiente di ospitaletto chiede il rinvio delle decisioni su Bosco Stella in attesa che il Consiglio di Stato si pronunci sul destino dell´amministrazione comunale. La richiesta arriva attraverso una lettera nella quale il comitato chiede «la sospensione del procedimento autorizzativo in attesa che anche i cittadini di Ospitaletto, che sono quelli che maggiormente subirebbero le conseguenze dell´eventuale nuovo impianto in quanto più vicini rispetto agli altri Comuni interessati, possano essere adeguatamente rappresentati».

A CHIEDERE di attendere un´amministrazione che rappresenti gli abitanti di ospitaletto sono Fausto Bondioli e Giuseppe Antonini, che si rivolgono a una molteplicità di interlocutori: i sindaci di Castegnato, Paderno e Passirano, la Regione con gli assessori Daniele Belotti, Marcello Raimondi e il direttore Ambiente ed Energia Filippo Dadone. Oltre ad Aprica-A2A, la lettera è poi indirizzata ai sindaci di Milano e Brescia e al presidente della Commissione Ambiente del Comune di Milano. «Siamo una comunità che ha sempre dimostrato grande senso di responsabilità e che ha già dato molto alla collettività. Non vogliamo subire l´ennesima decisione calata dall´alto».

Amministrazione: prospettive incerte e sospetti. Intanto è partito il ricorso al Consiglio di Stato

100_1346.jpgLa singolare vicenda delle nostre elezioni tiene ancora banco sulla stampa locale. Riportiamo alcuni brani tratti dal Brescioggi del 12 gennaio.

«Ci auguriamo solo che il Consiglio di Stato decida al più presto»

Le speranze dell´Amministrazione comunale di Ospitaletto - guidata dal sindaco Giovanni Battista Sarnico - di ribaltare la decisione del Tar di Brescia, che ha annullato le elezioni amministrative del maggio scorso, sono affidate al ricorso presentato in questi giorni al Consiglio di Stato.

A seguire la vicenda è l´avvocato Gianluigi Pellegrino, figlio di Giovanni, ex presidente della Commissione Stragi, che sta perorando gli interessi dell´Amministrazione di centrosinistra, costretta alla resa suo malgrado. Il Tar ha infatti rilevato irregolarità nella presentazione della lista di Forza Nuova e ha deciso che le elezioni sono da rifare.

A OSPITALETTO, dove le redini dell´Amministrazione sono passate al commissario prefettizio Antonio Naccari, auspicano una decisione in tempi brevi: «La situazione è molto grave e ci auguriamo che il Consiglio di Stato decida al più presto - conferma l´ex vice sindaco Roberto Ondei -. Lo studio legale che ci segue non ha saputo darci indicazioni, anche se ci auguriamo che in un mese si possano ottenere indicazioni precise e che, ovviamente, la decisione possa ribadire il risultato delle urne. È anacronistico trovarsi in questa situazione: non siamo stati noi a commettere irregolarità anche se, alla fine, paghiamo il prezzo più pesante».

UN PREZZO che qualcuno ha quantificato in 40 mila euro di costo puro: «Questo è il costo stimato delle elezioni comunali da rifare, ma è riduttivo e fuorviante limitarci a questo computo. In realtà dobbiamo considerare che per mesi il paese sarà bloccato, che non avrà più voce in capitolo in situazioni determinanti, come la questione della richiesta di apertura della cava Bosco Stella. E poi ci sono le problematiche relative alla Brebemi, all´Alta capacità ferroviaria e alla Sp 19. Inoltre stavamo lavorando per il rispetto del Patto di stabilità».

IN ATTESA del pronunciamento del Consiglio di Stato, si fa ulteriormente ingarbugliato il quadro in prospettiva elettorale. Qualora i cittadini di Ospitaletto fossero nuovamente chiamati alle urne, dovrebbero ripresentarsi gli stessi candidati e gli stessi schieramenti delle ultime elezioni (Giovanni Battista Sarnico per Insieme per Ospitaletto, Angiola Giudici per Centrodestra per Ospitaletto e Giulia Incontro per Ospitaletto Prima di Tutto), eccettuata la lista di Forza Nuova? Si potranno cambiare schieramenti e candidati? E se nel frattempo qualcuno dei candidati alla poltrona di sindaco avesse praticamente deciso di rinunciare all´impegno? E se le alleanze si ribaltassero?

TUTTE DOMANDE che, almeno per il momento, rimangono «congelate». Fino, appunto, all´ultima puntata, che vedrà protagonista assoluto il Consiglio di Stato.

E’ stata pubblicata poi sul Brescioggi dell’11 gennaio una lettera di Fausto Bondioli che ribadisce i sospetti già avanzati in prima battuta sulla vicenda. Vi si legge fra l’altro: “Partendo dal fastidioso presupposto che purtroppo a pagare i costi di questa vicenda saranno i cittadini, a causa del vuoto legislativo creato e di eventuali costi per nuove elezioni, penso sia utile ribadire ai meno informati che la lista vincente è prevalsa con il voto regolare degli elettori, e non con la sentenza di un tribunale (questo nessuno lo può disconoscere); mi sembra cosa logica (non demenziale) per qualsiasi persona in grado di intendere e di volere la ricerca di eventuali responsabilità, anche perchè il caso è molto «strano» e rischia di creare un precedente pericoloso.
É strano, perchè confrontato con le accuse di brogli perpetrati da parte di liste regionali vincenti, accertate e segnalate dai media perchè direttamente coinvolte (come i listini di Formigoni e la lista pensionati di Cota), rende incomprensibile il motivo per il quale costoro sono ancora al loro posto, quando (nel nostro caso) una lista onesta e regolare viene rimossa senza tenere conto di una precisa volontà espressa dai cittadini!
Io non sono in grado di indicare responsabilita in questa vicenda, ma dato che politicamente parlando non credo che ultimamente abbiamo avuto esempi di dedizione assoluta al servizio dei cittadini, e che anche a livello nazionale, per il mantenimento del potere a tutti i costi, si è fatto ricorso a metodi di bassa macelleria, non credo sia demenziale se mi permetto di avanzare qualche dubbio, visto e accertato che qualche errore se siamo a questo punto, più o meno in buona fede, con o senza la complicita di qualcuno, prima, durante, dopo, o nella sentenza stessa, è stato certamente commesso!

Ci sono tanti (troppi) dubbi - conclude Bondioli - delle professionalità incerte e demeriti certi, ma nessun indizio che possa scalfire e mettere in dubbio la legittima vittoria della civica di centrosinistra“.

16 gennaio. I sindaci tornano ad essere sentiti dalla commissione provinciale e dagli assessori competenti

biciclettata-10-settembre-8.jpgEnnesima puntata della vicenda Bosco Stella. E nuova convocazione della commissione consiliare provinciale, questa volta congiunta (commissione seconda, competente in materia di ecologia e ambiente, e commissione settima, competente, fra l’altro, in materia di parchi e valutazione di impatto ambientale). La convocazione riguarda testualmente i “sindaci di Castegnato, Ospitaletto, Paderno e Passirano”, e vedrà la presenza degli assessori provinciali competenti in materia.

Alla seduta possono assistere i cittadini, ed  è prevedibile la presenza dei comitati. Come anche non si esclude la presenza degli ex amministratori della giunta Sarnico. Almeno fra il pubblico. Appuntamento alle 11 in Broletto.

Riportiamo in proposito l’articolo tratto dal Bresciaoggi del 12 gennaio.

L´INCONTRO. Le Commissioni e i tre sindaci
Bosco Stella arriva sul tavolo del Broletto

In attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato cui si è rivolto Gianbattista Sarnico, eletto sindaco di Ospitaletto la scorsa primavera, dopo la decisione del Tar di Brescia di annullare le elezioni comunali  prosegue inarrestabile la serie di iniziative concordate a fine anno dai quattro sindaci di Castegnato, Ospitaletto, Paderno e Passirano per ribadire il proprio no alla realizzazione di una discarica in località Bosco Stella.
Tra le richieste avanzate dai sindaci alla Provincia di Brescia, c´era quella di organizzare una seduta congiunta delle Commissioni consiliari Ambiente e Territorio al fine di approfondire la questione Bosco Stella alla presenza degli assessori che ne hanno la delega.
È di ieri la conferma che la convocazione congiunta delle due Commissioni - cui sono stati invitati Giuseppe Orizio, Antonio Vivenzi e Daniela Gerardini, rispettivamente sindaci di Castegnato, Paderno e Passirano - è stata fissata per lunedì 16 gennaio alle ore 11 in Palazzo Broletto.

 

Contattaci


Per informazioni, richieste, proposte e collaborazioni contattaci ad info@ospitaletto.org


Credi che il tuo comune possa avere bisogno di qualcosa come questo?? contattaci info@cerchiaurbana.org


Fai parte di un'associazione? avete bisogno di farvi conoscere? vi serve un sito web GRATIS? Abbiamo quello che fa per voi: associazionidifranciacorta.org


Sondaggio


Annullamento delle elezioni. Che cosa ne pensate?
View Results